Guardo pochissimo la televisione, ascolto più che altro le notizie mentre faccio altro. Però in queste sere estive mi capita spesso di soffermarmi a guardare, ad ascoltare, su Rai 1, il Gran Varietà, non sono sicura che l'aggettivo sia quello, però, gran.
L'archivio Rai, con Fabrizi, Totò, l'archivio in bianco e nero è uno scrigno pieno di meraviglie.
Una scenetta ed un cantante italiano si intervallano.
Mi è capitato stasera di ascoltare, vedere, Modugno, che canta seduto, con il figlio Massimo. Il figlio Massimo lo guarda con un forte affetto che mi pare sincero.
Modugno appare vecchissimo, ma sono i postumi dell'ictus.
Forse si può dire che farlo cantare in quelle condizioni fosse una strumentalizzazione del suo stato, questo mi è venuto in mente. Ma poi no, la sua energia e la sua passione trasudavano. Non era indotto a cantare, voleva cantare, voleva la sua vita, e quella era l'ultima canzone che ha scritto.
Ho cercato in Internet l'anno della sua morte, e del tutto casualmente, mi sono accorta che era il sei agosto 1994, oggi è il quindicesimo anniversario, e lo celebro io qua, che da vivo lo ho ascoltato distrattamente, non avevo gli anni giusti, e leggendo della sua vita su Wikipedia .. ecco, non mi ero resa conto che fosse un personaggio così. Gli episodi, i fatti, si sanno, ma a leggerli tutti in fila fanno un effetto diverso.
Ragazzotti all'esterno non credono ai loro occhi, c'è scritto vietato ai minori di anni 18, studiano come entrare per il concerto e riuscire a restare nonostante il divieto quando scatta la discoteca. 






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stasera ancora a Seveso concerto di greg brown, folk singer americano per me pressochè sconosciuto e che quindi conoscerò se si ripete il giro di treni e accompagnamenti come per De Gregori. Quindi sull'argomento mi dilungherò semmai poi,. intanto una musichina qui sopra c'è.
Ho preso il mio trenino alle Ferrovie Nord per andare in quel di Seveso, dove mi attendeva il pacioso R, ex collega a tempo determinato ed ora bancario altrove a tutti gli effetti e senza più scuse per rimandare il matrimonio con la sua E, e poi via a recuperare altri tre amici.L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder


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Mi sono innamorato di te
Mi sono accorta che ora il filaforum si chiama Datchforum. Era pieno, stracolmo, un mare di teste, un mare di braccia sinistra alzate.Stasera... concerto di Guccini, con un paio di colleghi.
E già, perchè sono già tre sere che non esco... a Berlino ci avevo preso gusto. Un trio stranamente assortito ...un trentottenne, un ventitreenne e la sua mamma...eppure ci siamo divertiti: mio figlio lo ha dichiarato spontaneamente, lo giuro!.
La prima sera, colpaccio in estemporanea all'Opera. Come fosse la Scala, anzi, secondo me era più bella, un lusso meno pesante (non so come sia adesso, alla Scala sono andata parecchi anni fa) Era la prima di un balletto classico, signore con abiti da sera luccicanti, la stampa, il rinfresco e noi, entrati pagando ben 5€, biglietti last minut... M ed io con golf e camicia, almeno il mio golf era nero, mio figlio con felpa celeste... comunque lo spettacolo è stato splendido. Il primo atto (memorabile frase di M, il primo atto è costato come il caffè al Judisches Museum) con musiche di Chopin, il primo balletto comico della mia vita, i ballerini prendevano in giro se stessi e le proprie posture, è stato veramente piacevole. Più nella norma, un po' pesantuccio dopo il primo, il secondo atto su musica di Debussy, e godibilissimo il terzo con musiche di Bernstein. Non mi è stato dato di sapere nomi e numeri delle musiche, sl programma non li ho individuati...
Dopo di che ci siamo trasferiti a sorbirci la zuppetta e i blini ne bar russo di cui al precedente post dove parlavo del nutrimento...con i relativi fimati sulla signora Blini.
La sera successiva abbiamo cercato di ripetere il colpo con il Flauto magico, mi sarebbe piaciuto tantissimo.. ma gli unici biglietti che avrebbero potuto essere disponibili - forse - costavano 55 €... e allora siamo andati a casa a vedere sul pc "il commissario L ogatto", il massimo da fare stando a Berllino...ed io ho dormito, i due infingardi sostenevano che avessi persino russato. Comunque alle 22.30 pronti via, localino underground, circolo AKUD, un cortile con panche e tavoli e tre stanze, una adibita a cinema, una per concerti ed un bar con musica, in certe serate anche improvvisata. Quella sera un'ottima band con musica sudamericana e influenze reggae. Si è messo a ballare nel piccolo spazion davanti ai musicanti un tizio seduto vicino a noi, che aveva voluto vedere chissà perchè le foto che mio figlio mi faceva tentando disperatamente di carvarne una buona, ed aveva anche riso. Al ballerino se ne è unito un altro in giacca, che aveva una gamba di pantalone più corta di un bel tocco, e tolta la giacca una manica della camicia completamente lacerata. Un leggero profumo di can na nell'air. Il localino ci è piaciuto tanto che abbiamo replicato la sera dopo, questa volta blues, dopo un gelato in una gelateria arredata con mobili di recupero anni '50-'60... non c'era un tavolino uguale all'altro, e non una sedia o uno sgabello uguale all'altro ad ogni tavolo!
Comunque... un locale tranquillo, musica buona, birra a 2€ .. a Milano c'è? Io non so perchè non mi capitano spesso questo tipo di uscite..
Questa sera Festa dell'Unità, con R. ex collega a tempo determinato (sigh!) e con M.amicocollegacompagnodiconcerti al concerto di Davide Van der Sfroos. R. è venuto a prendermi a casa, e l'appuntamento con M. ha destato le solite incognite. "Vado lì prima così faccio un giro tra le bancarelle, col cellulare ci troviamo" ma avendo un tantinino di coda di paglia aveva insistito per darmi anche il n. di cell dell'amico con cui andava. Con R. c'è stata un po' d titubanza a posteggiare la macchina nell'unico posto libero, vicino a un camper con bombola regolarmente parcheggiata (la bombola) . Fatte le dovute considerazioni, che poteva scoppiare solo quando noi non c'eravamo, una sfiga pazzesca se scoppiava proprio quando venivamo a recuperare la Pandina, abbiamo chiamato M. Ovviamente non raggiungibile. Sguardo di intesa con R.: chiamo l'amico di M. "Si è qua dietro di me te lo passo" In coda alla Piadineria, oh,stava aprendo il cellulare in quel momento... alla grande, di solito o è incidentalmente senza soldi o si è incidentalmente appena scaricato. In attesa del concerto decidiamo di fare un giro, ma ci fermiamo subito ai libri, dvd, videocassette di vecchie trasmissioni Rai al costo di euri 1! Bottino: 1 videocassetta L'innamorato della Sig,ra Maigret, 1 "Salsicce mezzanotte" (Nero Wolfe) Davide Copperfield , 4 dvd con due puntate ognuno.Chissà se Davide Copperfield piacerà alla Princess, daragazzina ne andavo matta. M. prende cinque libri... tutto finisce nella mia borsa. Il concerto è già cominciato, e scendiamo nell'arena, no cioè volevo dire davanti al palco, anzi, un po' a sinistra , ecco sì esattamentre davnati agli amplficatori. La musica dal vivo ... me la sento scendere nella gola e ritmare il torace. Brrr, che bello! Chissà se riesco a linkare qui una canzone, L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder
dopo ci provo.* Non penso che mi faranno problemi di diritto d'autore, Van der Sfroos si produce da solo ed in fondo è solo pubblicità...Perfect Day - Lou Reed (dal film Trainspotting)
Ho finito di leggere “Aperto tutta la notte” di David Trueba. Un piccolo libro divertente, affettuosamente “impostomi” da Primo Figlio… eppure ci ho messo un mese a leggerlo, evidentemente l’autobus alla mattina, la mia sala di lettura in direzione ufficio, andava troppo veloce.
E’ piacevole da leggere, mi ricorda un po’ Pennac, Benni… il quotidiano imponderabile di una famiglia. Personalità portate all’eccesso, in chiave umoristica, ma volendo si può anche rifletterci. Un nonno che parla con Dio, una nonna che ha deciso di non muoversi più dal letto, un padre soppiantato nel ruolo da uno dei figli, dodicenne, gli altri quattro di varie età, un critico cinematografico, uno bruttissimo, uno seduttore, uno scrittore, il più piccolo allevatore di pesciolini moribondi. Non posso fare un riassunto per non rovinare l’effetto sopresa, se qualcuno si ritrovasse questo libro tra le mani.