Sul pavimento in cucina, controluce con la porta finestra aperta, la Princess ed io osservavamo una briciola enorme semovente, mentre Baby Herman zompettava con una fantastica mazza di cricket.
A volte nell’intervallo vado a mangiare da sola, nel baretto più vicino all’ufficio.
Non offre una gran scelta, ma vado tranquilla sulla piadina o con l’insalatona.
Mi sono scelta il tavolino single, nella saletta del retro, la porta aperta sul cortile.
Mastico la mia piadina.
Arrivano due colleghi, marito e moglie, e mi chiedono se voglio andare al tavolo con loro, faccio segno di no con la testa.
Finito di masticare, mi spiego meglio “Grazie, ma ho quasi finito”
Riaddento la piadina, stavo dando un occhio a Dnews.
Dal tavolo di fianco lei mi chiede:
“Come va?” sorrido masticando, crunch crunch
“E il nipotino cresce bene?” sorrido masticando, crunch crunch
“Quanto ha? Non cammina ancora, vero?” sorrido trangugiando, glump.
“ha undici mesi, cammina sorretto, stamattina mi ha detto mia figlia che si stava portando via una bambina in passeggino, si era attaccato e lo spingeva.”
Ho finito la piadina, nel silenzio, mangiavano.
Il tappeto con le strade gli alberi e le casette che avevo comprato per le visite pastorali del pupo era già pronto
per terra, gradito dopo un primo disorientamento per l'ambiente nuovo...
Arredare una casa è bellissimo. progetti, fantasia... non ricordavo quanto fosse anche faticoso. Quando ero sul letto col piedone spulciavo in rete cataloghi di mobili, elettrodomestici, ma una volta libera....
Pensavo di appoggiarmi all'Ikea, quando mi hanno suggerito alcuni posti dove vendevano mobili usati, ed è stato anche bello andarci, perchè in un paio non si limitavano a quelli, ma avevano ogni genere di oggetti, i più disparati, uno era dedito prevalentemente all'antiquariato... ne sono uscita con in mano una targa di una casa di appuntamenti d'epoca fascista , con la scritta "Si prega di non sputare sul pavimento" (mi sono astenuta da quelli con le tariffe, non mi sembravano idonei nella casa di una signora sola), ed una grande confusione in testa su letti ed armadi e divani letto.
Così entrata all'Ikea alle 11 di domenica, ne sono emersa verso le 18, dopo aver conquistato la libreria e la cucina. Ho provato anche il mio attimo di smarrimento, quale "donna sola"... sembrava che le tre librerie grandi e le due piccole le dovessi mettere direttamente io sul carrello, anche se me le facevo mandare a casa... però per fortuna non era vero...
Insomma, è da tempo che mi penso sola, che ragiono single...però ora sono al primo scontro, quello con le cose pratiche, le cose che di solito fa l'omino di casa... non so usare il trapano, non so attaccare un lampadario...
Poi, verso i primi di febbraio, comincerà il secondo scontro...tipo il sorrisone del principino quando gli dico ma ciao tu, gugguruggugu, tipo il micione che fa tutte le notti lo stesso percorso, sale dal lato capofamiglia, passa sui cuscini, mi annusa i capelli e viene a dormire, pretende, vuole, mi mordicchia se non prendo quella posizione lì sul fianco sinistro e lui sta tra me e il mio braccio, il dorso contro il braccio verso la sponda del letto.




















Non so dire se sto bene o se sto male. Credo che siano quei momenti a cui poi ripenserai sorridendone, e saranno un bel ricordo, ma intanto che li vivi sono così.
L'attendere...
Nei giorni scorsi, con l'approssimarsi del lieto evento, mi aveva preso una curiosità del tipo "Ma il Prince che deve riconoscere il bambino e andare all'Agenzia delle Entrate per farsi dare il codice fiscale del pargolo per l'iscrizione all' ASL. ha la carta di identità valida?" per apprendere che era scaduta e ci aveva giocato la sua nipotina e non l'aveva più.
Loro vanno, la Princess aveva il corso pre parto, il Prence doveva andare al lavoro, ed io vado nella banca in centro. Dalla banca volo al consultorio (li ho messi in crisi, mi richiamano tra due giorni e mi sanno dire), dal consultorio all'altra banca, metropolitana, ufficio, dove arrivo con un quintale di carte da far firmare ai miei raccolta nella mattinata, con la camicia appiccicata, affamata, assetata, i sandali che mi tagliavano i piedi: avevo concluso la mia mezza giornata di ferie (per fortuna).
da queste parti si aggira una Princess nervosetta... domani ha l'orale dell'esame di maturità ed il ginecologo oggi le ha detto di stare a riposo...sennò anticipa. Il pupo è di kg 2,7 e dovrebbe nascere tra un mese. AAARGH, ci siamo quasi.
Aggiornamento del 4/7/08 ore 11.50:
Fuori uno! La Princess era abbastanza soddisfatta del suo esame.
Per il Fuori due! aspettiamo ancora un po'.
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Ieri comunque con il mio nuoro abbiamo dato una bella ripulita al box, ci voleva, ed abbiamo stanato da un vecchio baule quello che avevo tenuto via dei vestitini dei miei ragazzi da bambini. L'idea di portare dell' altra roba di sopra in casa mi vedeva oltremodo riluttante.....Mah!
Ieri sera sono tornata a casa, le 19. 30 come al solito. Princess e Prence guardavano la tv, un seggiolone stava appoggiato ripiegato contro l’altro divano, la solita distesa di scarpe che non so più quanti piedi abbiano, ed il micio faceva capolino da una scatola di cartone.
Cominciano, giustamente, ad arrivare le cose, .e non so più dove metterle. Sul letto da single della Princess è stato appoggiato il lettino smontato, e il materassino, e un po’ di vestitini..da
La Princess mi accoglie con “Credevo ti arrabbiassi” arrabbiarmi perchè? Ormai è nel settimo mese, mi sembra anzi che sia ora,. Arrabiata no, un attimo sconsolata sì.
Un’amica mi ha detto “Perchè non metti delle cose sotto il letto?”
Sotto il letto ho già i contenitori con rotelle con dentro le foto di famiglia, quelle in bianco e nero, quelle ingiallite che non sai neanche più chi sono quelle persone lì, e le tovaglie di fiandra della mamma, in numero di enne.
“Allora sopra l’armadio”...sopra l’armadio ho le tovaglie della nonna...
In effetti potrei anche venderle...tanto non si useranno mai.
Che famiglia che siamo....
La Princess ha sognato stanotte di aver partorito, però un gattino, carino piccolino e pelosino, che scappava da tutte le parti, me lo ha raccontato stamattina mentre facevamo colazione, e rideva come una matta perchè ha detto anche che lo cercava nel letto.
E poi ho trovato in bagno un paio di calzoncini da bebè da lavare... di già? La Princess mi ha spiegato che ieri il Prence aveva abbassato il tetto della macchina,. e i calzoncini erano volati fuori e ci era passato sopra un camion...
Stirati erano stirati, ed anche un po’ grigi, la cosa mi ha richiamato alla memoria un programma di Daniele Luttazzi, col paròn della Diesel che spiegava come faceva i suoi jeans... Sarà.
In fondo ormai non mi stupisco quasi più di niente, ho una micia che ruba l’insalata e un micio che devo tener lontano dal barattolo del sale.
Risultato dell'amniocentesi... maschietto sano.
E ora giovedì prossimo... eco cardio fetale. E poi ci sentiremo tranquilli.
P.S. VEDI A NON AVERE UN BLOG? Mi ha chiamato al telefono la Princess " mamma ho voglia di dirlo a tutti e non so più a chi dirlo, stai un po' al telefono? L'ho indirizzata alle due nonne...soddisfatta, ci metterà un sacco a rispiegare loro tutto per filo e per segno, e far loro capire perchè è così contenta! Mica c'erano 'ste cose ai loro tempi!
Oggi la Princess è andata a scuola, ed era da sola perchè le sue compagne sono andate in gita scolastica, ovverossia viaggio d'istruzione, a Praga, in aereo, lei aveva preferito non iscriversi, non sapendo ancora tutte le date e le scadenze degli esami da fare. E pi pare che per viaggiare incinti in aereo ci voglia il certificato medico. Ha sentito le sue amiche che l'hanno tranquilizzata
"Abbiamo fatto un sacco di foto e tu ci sei in tutte"
"Come, ci sono in tutte?!? Se sono qua!"
"Abbiamo fatto un foglio con scritto in grande Princess, e lo teniamo nelle foto!"
Leggo su REPUBBLICA (cliccare sul link prego):
" I medici: rianimare il feto anche se la madre è contraria"
" Dal Papa appello anti-aborto"
Ecco, dal mio pulpito di persona che attivamente partecipato alla nascita della legge 194/78, di persona che sta vivendo da vicino le problematiche in questione, liquiderò in due parole il secondo articolo e mi dilungherò sul primo.
Il Papa ed i suoi... che tacciano. Non sono donne non sono padri nascondono i loro pedofili non sanno un cavolo di cosa una donna provi, e neanche le suore sono donne in questo caso, e anche a Ferrara, chissà che gli è preso. Tacete! non sapete un cavolo, dei valori morali e dell'amore.
Oh, invece, il primo articolo... vorrei che qualche medico leggesse, mi confutasse, mi spiegasse, mi convincesse che sbaglio. Perchè non sono medico, sono solo una donna che ha vissuto un po', ascoltato e conosciuto molte persone, ho la mia anima e il mio cuore.
Che cavolo vuol dire rianimare il feto in caso di aborto terapeutico...
Se l'aborto è terapeutico, non è perchè il feto porta delle malformazioni tali da rendergli difficile, impossibile, grama la vita?
E se una madre decide l'aborto terapeutico, è forse una decisione facile, non è un dolore dopo aver visto nel video, nell'ecografia l'esserino che si muove, che ha i piedini, il nasino...?
Ed è ancora più difficile decidere quando ti sciorinano statistiche previsioni probabilità, perchè non sai veramente se sarà quell'uno su duecento.
E una madre... allora se lo rianimano perchè dovrebbe decidere, soffrire per decidere?
Lo rianimano per farne un esserino che vivrà negli istituti, difficilmente sarà adottato e non avrà mai una vita normale, affettiva e materiale? E non voglio fare un discorso pratico e venale e parlare del costo della sua vita per la società.
Mi sembra tanto una sfida, da parte dei medici, una sperimentazione mascherata, anche se parlano di evitare l'accanimento terapeutico e di avere invece la possibilità di valutare meglio le possibilità di sopravvivenza ... sopravvivenza del feto, o dell'uomo che sarà?
Perchè una madre dovrebbe buttarlo fuori dal proprio corpo, allora, tanto vale che lo tenga dentro, che cresca come è naturale che cresca, forse nascerà meno danneggiato che tenuto in vita da farmaci ed incubatrici: ricordo la nostra guida al percorso "dialoghi nel buio", un ragazzo nato prematuro e diventato cieco per le luci dell'incubatrice.
Non so... tutto questo di getto, ma penso che le casistiche , i pensieri e i cuori, su questo argomento, siano infiniti.
La Princess non è andata a scuola oggi, da ieri sera aveva molto mal di testa ed era stata male di stomaco... idem stamattina, ora le ho telefonato e la testa va meglio, è riuscita a sgranocchiare un cracker ed a tenerlo giù.
“Grazie mamma”
“Grazie di che?”
“Che ti preoccupi”
“Ah beh, ma sei sempre la mia bambina, e poi sei la scatola del mio nipotino”
“SCATOLA???”
“ ma sì dai, non sarai una scatola, ma sempre contenitore sei.”
Grazie....