Ci sono, ordinatissimi, i sacchettini dei rifiuti fuori delle case, e passano dei carretti a prenderli, e poi buttano i sacchi neri nei barconi, verdi come i camion di Milano. Quasi ovunque la raccolta del pattume è colorato di verde, una simulazione ecologica.
Ti accorgi che non vedi in giro bambini, e pensi ai passeggini, e tutte le scale dei ponti che ci sono, e allora ai disabili e poi ai vecchietti, chissà se dietro quelle finestre ci sono persone che non possono uscire ma non vogliono lasciare la loro Venezia. In fondo, come in ogni paese, per gli anziani, i malati, lasciare la propria casa è come fare un passo verso la fine. A Venezia credo non esistano ascensori, e anche i fili d'erba sono rarissimi. Forse, dietro le porte, per me passante rigorosamente chiuse, ci sono anche giardini. 











beh poi c'era il croco che si riapriva dopo la pioggia, vedevo i petali alllargarsi ma non sono stata pronta a riprendere con un filmato, non ci ho pensato:
e poi un parapendiista (si dice così?) che per quanto aspettassi ed aspettassi, non è rimasto impigliato in nessun abete: è atterrato regolarmente in mezzo alle mucche, troppo lontano per riprenderlo, e comunque non ci doveva essere nessun toro:

e due asinelli che guardavano passare le macchine




DALL'OMBRA DEI CESPUGLI
SBUCO' GUARDINGO UN COSINO














E' bello vedere l'acqua che scorre lenta, e le canne, e senti il verso - che non si può sempre definire appropriatamente canto - di tanti uccelli... il cuculo si riconosce sempre, ed anche le gazze, gli altri li conosco meno. 
Le Torri Bianche. Centro Commerciale, cinema, 16 sale. Azzardo ridendo l'ipotesi di guardare film diversi, e raccontarceli all'uscita. Il Centro Commerciale è deserto...credo siano pochi i giorni in un anno in cui si presenta così. La scala mobile porta al tempio, il Warner Village. Le statue di Bunny e Duffy Duck mi accolgono. Non posso fare a meno di pensare che un tempo si "statuavano" altri personaggi, Solone, Platone, almeno Leonardo e Garibaldi, certo un po' più pedanti. E poi, così bianchi e severi, almeno i condottieri hanno il cavallo, che piace ai bambini.



Ci siamo seduti al tavolo, mia madre,mio nipote, e al nostro fianco il cassetto contenente le fotografie che teneva mia sorella O.
L. voleva cercare quelle belle di sua madre, mia madre voleva sostituire – ovviamente, deve aver sempre da ridire – quella che aveva messo in cornice per lei mio fratello. Ed anche a me era stato offerto di prendere quelle che mi piacevano.
Frugare tra le vecchie foto, se può essere per certi versi malinconico, visto anche il motivo per cui ci trovavamo lì insieme, riesce a diventare esilarante con la presenza di mia madre – solitamente irritante.
Una foto scolastica, 3 file di bambinetti ingialliti, la mamma ce la passa indicandoci quale era mia sorella ed L dice che quella era la classe di suo fratello, e che M. era quel bambino lì. Allora io per prendere in giro mia mamma, dico ” Allora O deve essere quella lì..." E mia mamma: “ Che sciocca che sei, lei era più grande, non potevano essere in classe insieme!” In effetti... madre e figlio, alle elementari insieme, è alquanto improbabile.
Mia sorella, divorziata, aveva avuto due storie importanti... insomma, in famiglia facevamo tutti il tifo per An, At, venuto dopo, era un po’ troppo damerino per i nostri gusti. Intanto, io An lo avevo rivisto al mare gli anni scorsi, e l'ho avvisato, non mi vedevo reincontrarlo e lui mi chiedeva di lei e io gli dicevo non c'è più. E quanto spesso mi ha chiamato, chiedendomi notizie, e sentivo il pianto trattenuto nella sua voce. E l'ho avvisato tra i primi, quando non c' è stata più, e lui dopo un attimo mi ha richiamato, "Giurami che non ha sofferto".
Insomma la mamma, guardando le foto, ha trovato un nuovo tormentone, “Però aveva l’aria più felice con At.” E lo ripeteva ad ogni momento. Di foto con An invece non ce ne erano, ce ne erano invece tante di lei in quel periodo ed era bellissima. C’erano anche del cane Yorkshire di At, e ho detto “Ma guarda questo cane come è felice di stare con At” e la mamma “Vero che si vede?”
Di foto per me ne ho prese due, che non sono con mia sorella, perché belle belle non erano molte, e mi sembrava giusto che restassero a suo figlio.
Ho preso questa foto di mio padre, scattata dalla cucina della villa di Baveno, un padre che io non ho conosciuto così e ricordo più vecchio, né ricordo la villa così ben tenuta, ci doveva essere ancora il nonno, perché la “mia “villa di Baveno era assai più selvaggia.

Che poi la mamma mi ha fatto leggere le lettere che mia sorella scriveva al papà, ha detto” Parlava sempre di te, la famiglia per lei eravate tu e il papà”... ho avuto solo il tempo di scorrerle...e scorrere in mezzo a quotidianità sconosciute o non ricordate... leggere, e scoprire cose.
Che non ne volevo sapere di entrare nell’acqua del mare, a due anni a forte dei marmi.
Che ero la causa della macchia d’inchiostro sul retro della lettera, dove avevo firmato con uno sgorbio.
Che ero l’aiutante del giardiniere, ero sempre a rastrellare e a dare da mangiare ai conigli.
Ma di questo ricordo qualcosa, aveva un cane setter, e lo facevo giocare con fogli di giornale appallottolato e lui li strappava e ridevo dicendo che leggeva.

L'avevo già postata a suo tempo, appena sfornata, la foto, non l'oca.
E' una di quelle che preferisco.
Rappresenta molto bene il mio stato d'animo, da un po' di giorni in qua.
Qua qua.



Mi sono svegliata sola sul divano, e avrei voglia di scrivere dell'amore, dell'amore che da sempre mi scoppia dentro e non so che farmene. Che poi sta dentro, e allora non lo conosco neanche bene.

che sembra nera nera ma non lo è...bisogna trovare l'inclinazione dello schermo, o inclinatevi voi.
ecco.
A me piace anche l'inverno,
e l'estate
I fiori cominciano ad arrugginire
Non tutti, però.



ma infine ce la faccio! 












questo il frutto... non posso riprendere quelli nuovi di quest'anno perchè ho lo zoom rotto, sono in alto e lontani, di un tenero verdolino.
le spine sono leggermente spaventose... con cautela le taglio, sul tronco, mica che qualcuno ci finisca contro...
insomma molto meglio questi, che ci maturano tutt'intorno, e sono i più buoni del mondo, il problema è starci dietro a mangiarli... non piacciono a tutti, i fichi, è inconcepibile, dico davvero! 
| utente anonimo |
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nonnacarina |
Buon giorno, è questo che ho visto stamattina, aprendo i vetri, intendo proprio i vetri perchè gli scuri in questa finestra quando sono qui mi rifiuto di chiuderli, mi piace addormentarmi con la luna che si intravede tra le foglie della carruba, o spina di Cristo che sia. Stamattina c'era un velo bianco nella valle, una nuvoletta credo, o che sia quella la nebbia? Ma la nebbia invoca cose brutte e grige e tristi, e allora non so...ma perchè non darle una chance, ed essere qualcosa di bello? Ecco, un velo di nebbia invitante.
Ciao da Juliette75|