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per gli amici Cri, Tip, Top, TippeToppe, Tippete, Tippe, Cip Ciop, Crì Crì .... poi che ancora potrà venir fuori? Dimenticavo, il nick ancestrale è CORROSIVE VISION... mica male, mi piace!

Chi sono

Utente: tiptop
Nome: CRI
Sono un disastro, cerco di sopravvivermi. Mi piace la vita: se ci si fa caso, sempre, ovunque, in ognuno, c'è un qualcosa degno di interesse, attenzione, affetto. Mi piace la gentilezza e la familiarità, detesto la volgarità e gli eccessi. COMUNICAZIONI DI SERVIZIO: le immagini pubblicate a volte sono "rubate" dal web, se qualcuno non gradisse il "furto", semplicemente me lo dica e io tolgo. 2)Mi irrita che il mio blog venga usato come veicolo pubblicitario, i commenti stile "Bel blog passa a leggermi" o comunque con analogo fine, verranno cancellati, idem per i PVT. Piuttosto, fatevi conoscere per i vs. commenti arguti spiritosi ed intelligenti. 3)non mi piace mettere banner e riempire il template di cosi, evitate di chiedermelo.


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mercoledì, 01 ottobre 2008

traslochi

Sono sempre in attesa di cambiare postazione di lavoro, dalla mia stanzetta allo stanzone dove saremo in quattro. Mi piaceva stare qui, andavo d'accordo con P.che lavora part time, e stavo volentieri sola al pomeriggio, mi ci voleva. 

Intanto hanno spostato  G.al posto di P., e per qualche giorno si è ricostituita la nostra ineffabile coppia, sette anni di scrivania matrimoniale, e nel lavoro era come se gli dovessi sbucciare la frutta e piegare il tovagliolo. Il giornale però lo comprava lui, era sempre in giro a relazionare. E mi interrogava sul calcio, se rispondevo giusto mi lasciava uscire per andare a casa. Se rispondevo sbagliato, andavo a casa lo stesso. Comunque nulla è cambiato...mi chiama ancora col cognome alla Sturmtruppen.

"Tiptoppen, sei brava in excel?"

"Non più di tanto", mi alzo, faccio il giro della scrivania e sono alle sue spalle.

"Vedi qui" mi dice " io ho fatto le correzioni in rosso in questo prospetto, ma nella stampa non vengono fuori, come mai?"

Lo guardo un po' così, ci è o ci fa? Mi sembra troppo per essere vero... imbarazzata, azzardo " Scusa, ma in ufficio la stampante ha solo l'inchiostro nero...intendi questo?"

"Sì... ehm... non mi era venuto in mente".

postato da: tiptop alle ore 13:57 | link | commenti (13)commenti (13) Popup
categorie: friends, miscellanea, capital and work
martedì, 19 febbraio 2008

trip for tip

Veramente un godere il corso sul bilancio. Una pioggia di acrononimi e non avevo portato l'ombrello. Ebit... Ebitda...Mol...CCC+...PN...
Ero anche partita bene, mi sembrava perfino di capire e che fosse interessante. Ma al pomeriggio mi sembrava che il diametro delle teste tra me ed il tatzebao dove scriveva il relatore fosse aumentato, e le pettinature si fossero cotonate, gli sbadigli incipievano. Però restava bello quando raccontava i casi veri, e la Fiat con Marchionni e la Brico con Luxottica e re Giorgio, più amici personali del relatore,  belloccio e bocconiano tipico col cognome imparentato. Simpatico però, bravo ancora non so. Anche perchè ci ha fatto presentare uno ad uno, e il 95% di noi ha detto di non aver mai visto un bilancio in vita sua (mi sono astenuta, a fatica, dal ripetere la battuta della bilancia), ed è partito in quarta con il bilancio, dando lo stesso per scontato,  a nostro parere, un sacco dello scibile da noi ignorato.
L'albergo a 4 stelle era privo di servizio bar pomeridiano, e le porte dei bagni delle signore (dei signori non lo so) si chiudevano male. Nell'intervallo ho mangiato un panino in un bar col mio collega ed amico F. dopo che lui non aveva fame e ci avevano fatto ciao dal vetro dei colleghi, all'interno della trattoria toscana a 10 € pasto completo. Invece non ci facevano ciao, c'erano due posti liberi. Vabbè, tanto F era fisso sullo stare leggeri e sul panino, ma tanto l'abbiocco ci è venuto lo stesso.
E comunque a casa ho trovato la mail di una mia amica che mi chiedeva che ne pensavo di un sabato alle Terme. Raccontami delle Terme, le ho risposto. Chissà mai, magari mi miracoleggio.

postato da: tiptop alle ore 00:28 | link | commenti (12)commenti (12) Popup
categorie: friends, capital and work
venerdì, 08 febbraio 2008

Ieri sera ero proprio stanca...andare a dormire poco dopo mezzanotte per me è eccezionale. La mia quindicina di km in bicicletta, tra andare e tornare, che non ero più allenata. Poi la sera, in giro a piedi  per i Navigli,  volevo  provare La Topaia come da suggerimento di un amico, siamo finiti  invece a cena nel posto dove eravamo andati la prima volta che lui era venuto a Milano. Anzi, abbiamo scelto anche lo stesso tavolo. L'Isola Fiorita. Specialità primi. Menù "alla canna del gas" (si chiama così, è il meno costoso, da venti euro)  bruschette tre  primi vino acqua dolce caffè. Abbiamo scelto il vassoio dei tre primi, anzi ho scelto io. Risotto coi carciofi, pappardelle pomodoro e cipolla di tropea, gnocchi con zucchine e brie. Proprio buonini, sopratutto i gnocchetti, slurp.
Ora in ufficio in macchina perchè poi il giro della spesa.  Certo che in quell'ufficio mi sembra di essere un fiore nella serra. Ad angolo, due pareti di finestre, è inizio di febbraio e ho già caldo quando c'è il sole. Se apro le finestre sul davanti, un sacco d rumore della strada, un po' meno se  apro una di quelle di lato, ma è proprio dietro di me. Se mi porto una polo a mezze maniche da tenere in ufficio, quando vado a fare fotocopie in corridoio avrei freddo... In ogni caso, una quantità di smog immonda: lascio sul davanzale, quello laterale, a mo' di frigo,  un sacchettino con la frutta della settimana...bianco...in un giorno diventa grigio.

PS Il flacone di alcool  denaturato che tengo nell'armadio per pulizie extra - non sono ancora arrivata a pulire i gabinetti ma i vetri sì - da rosa è diventato bianco...sarà la luce durante la giornata, quando lascio le ante aperte?

postato da: tiptop alle ore 08:04 | link | commenti (19)commenti (19) Popup
categorie: friends, miscellanea, capital and work
giovedì, 24 gennaio 2008

assorta? nervosa? mah....

A lavorare da sola nella mia stanzetta, con la porta chiusa, al pomeriggio, sto benissimo. Ho solo un problema, che quando entra qualcuno, non me lo aspetto, e mi prendo un colpo. Forse dovrei mettere un cartello con scritto di bussare...visto che non ci pensano da soli. Ma forse salterei per aria  anche col bussamento!

postato da: tiptop alle ore 17:04 | link | commenti (6)commenti (6) Popup
categorie: feelings, capital and work
martedì, 15 gennaio 2008

arte

L'epoca delle grandi committenze non è finita... la mia fama  sta espandendosi...ho trovato una richiesta sulla scrivania.

GENTLEMEN

(per chi non capisse vedere post precedente)

postato da: tiptop alle ore 09:30 | link | commenti (7)commenti (7) Popup
categorie: non sense, civilization, capital and work
lunedì, 14 gennaio 2008

pie donne

Oggi una collega viene da me dicendo "Tiptop, tu che sei un po' artista...perchè non ti fai venire un'idea per cambiare quel brutto cartello WC DONNE ?"  La trattengo, le dico "guardiamo subito, c'è Gughlimmagini"  La chiave donna gabinetto non ci dà granchè... Le viene in mente Botero, e troviamo una danzatrice, che ci pare  spiritosa  sulla porta del bagno delle signore.  

Minisondaggio veloce, incappiamo nel ramo clericale della colleganza femminile. "No no, assolutamente, con la gamba così alzata no, si vede tutto, peggio che fosse nuda".  "Mettiamone una nuda, allora" dico io. La collega clericale, forse con latenti sensi di colpa, ci  insegue con la stampa del quadro fino alla mia scrivania "Forse si può fare così, però non so come viene, dammi la forbice " ...per favore niente, mica lo ha detto (lo rilevo perchè così si capisce quanto la ami)  insomma, ha sforbiciato via solo il tutù "Ecco - trionfante - si potrebbe usare questo"... ritaglino pietoso... "Piuttosto cerchiamo allora un tutù vero", dico io. L'altra collega, quella dell'idea iniziale, non voleva fare più niente, temendo guerre di religione, forse la Santa Inquisizione. Insomma, il risultato finale è questo, che mi pare pure carino, peccato non avere la stampante a colori:

LADIES

Già...tu che sei un po' artista... il cartello fuori dal cesso. Ma non era solo arte... anche politica.

postato da: tiptop alle ore 14:09 | link | commenti (16)commenti (16) Popup
categorie: non sense, civilization, capital and work
martedì, 08 gennaio 2008

ecco la stanzetta...

new office 8.1.08

new office 8.1.08La stampante non era una stampante ma una stamperebbe...
uscivano fogli bianchi
ho agitato il toner, ma nulla...
vediamo domani... domani è un altro giorno.

P.S.   Lo stare da sola al pomeriggio ora come ora non penso mi peserà....ho provato anche a stare con la porta chiusa e stavo benissimo. Poi basta aprirla... è che non ho voglia di chiacchiere inutili, di pierre, in questo periodo... Forse un periodo che dura da tutta la vita, mi sa... ho voglia di essenzialità, di sostanza.
postato da: tiptop alle ore 21:55 | link | commenti (10)commenti (10) Popup
categorie: capital and work

sono a posto...

Sono nel mio ufficetto, che mi piace tantissimo. E sarà che è d'angolo con finestre sui due lati, ma di luce ne ho tanta, anche se siamo al piano sotto. Resta l'incognita del caldo d'estate...ma oggi è solo l'8 gennaio. Poi abbiamo una stampante in due,  e non più una in otto e in un'altra stanza Mi ha seguito anche qui il poster che mi ha lasciato in eredità una collega, che...vabbè lasciamo perdere il titolo... mi fa pensare a tante persone.

magari stasera qua  sotto aggiungo le foto...

postato da: tiptop alle ore 15:36 | link | commenti (5)commenti (5) Popup
categorie: capital and work
lunedì, 07 gennaio 2008

dunque...

Il mio ufficetto non sarà tanto grande, ma ha tante finestre e ci starò con una collega che lavora part time... per cui ho già detto al capo di passar dentro ogni tanto a vedere se dormo, al pomeriggio.  A dir la verità non è che mi dia fastidio, stare anche un po' sola. Però l'ufficione di adesso  un po' mi mancherà...in fondo si scherzava abbastanza, e poi si apprendeva per assorbimento,  dagli anatemi e gorgoglii altrui sentivi affrontare problematiche che magari incontravi poi nelle tue pratiche. A me non importa che la stanza non sia grande, ci si muove,  ci stanno le scrivanie, gli armadi, l'attaccapanni, una sedia per gli ospiti e il mobiletto con le piante (quelle che mi avevano regalato allo scorso compleanno ed a casa i gatti me le mangiavano) e la luce vedremo come sarà.  C'è chi brontola per la luce, che vuole sempre la sua scrivania, chi dice che la stanza è piccola, chi è preoccupato perchè nella sua, immensa e ricolma di armadi,  si metteranno le cose di utilizzo comune...Comunque, già che si deve cambiare, non vedo l'ora di farlo...

postato da: tiptop alle ore 14:52 | link | commenti (9)commenti (9) Popup
categorie: capital and work
mercoledì, 02 gennaio 2008

FORZA DI GRAVITA'

Ohhhhh che belli... i primi fiocchetti di neve.... speriamo che siano solo i primi, e si fermino lì, perchè dopo il primo bello, in città diventa subito una schifezza.

Ho telefonato e a casa non nevica... tanto per dire come sono vicina con l'ufficio, pur essendo sempre Milano. Ecco, la prossima settimana ci spostano dl terzo al secondo piano, e darò sulla via e non sui capannoni col cielo. Già una volta avevo un'ufficio che dava su case  private, ricordo un vecchio che abitava penso in un monolocale, con una lampadina sola e fioca fioca al centro della stanza, e appendeva fuori il bucato di mutandoni di lana ingiallita. Chissà cosa mi riserverà il futuro.

postato da: tiptop alle ore 12:05 | link | commenti (23)commenti (23) Popup
categorie: civilization, capital and work
mercoledì, 26 dicembre 2007

Sarà deformazione professionale...

Certe "notizie" non le capisco...
Ho sentito al Tg3 Regione, di un palazzo a Galbiate, da mesi inagibile a causa di un incendio, gli inquilini sono costretti presso parenti o in case messe a disposizone dal Comune, non si pò procedere alle riparazioni perchè le parti interessate dal fuoco sono sotto sequestro giudiziario per accertare le responsabilità, e chissà quando saranno dissequestrate, visto il piè veoce della giustizia... Insomma intervistano uno che si lamenta "E dobbiamo continuare a pagare il mutuo!" e la cosa viene riportata anche dalla commentatrice.
Ora mi chiedo, cosa c'entra il mutuo?
La banca ha imprestato il denaro a  Pincopallino per comprare la casa che da solo ha scelto, con un mutuo ipotecario, normale, direi, nulla di nuovo sotto il sole.
Pincopallino ha preso i soldi e li ha dati al venditore Pincopallona srl  e la casa è diventata di Pincopallino.
Se l'impresa costruttrice/venditrice  Pincopallona srl  ha fatto male dei lavori, non è colpa della Banca.
Pincopallino è stato sfigato, come se fosse caduta sulla sua casa la famigerata aeromobile prevista dai contratti assicurativi.
La casa danneggiata è comunque sua e il mutuo va pagato; ci sarà un'assicurazione che ripaga, potrà far causa all'impresa costruttrice e chiedere i danni, potrà chiedere un indennizzo per il lungo periodo del sequestro (forse,questo non lo so), ma il mutuo che c'entra?
Sono sensibile all'argomento... perchè poi tutte queste discorsi di accanimento per principio contro la banca me li ritrovo nel lavoro, e sono stanca di combatterci...non è sempre così... tipo quello che aveva preso un piccolo  mutuo nei primi anni '80, non ne ha mai pagato neanche una rata, e si lamenta per gli interessi e mi ha detto che ci denuncia... cosa vuoi che siano oltre 20 anni di interessi? e poveretto, soffre, ha preso i soldi, non ha restituito mai un centesimo, ha una casetta legalmente invendibile dove va a fare le vacanze...un posto bellissimo, ma che non posso dire.
postato da: tiptop alle ore 16:32 | link | commenti (11)commenti (11) Popup
categorie: civilization, capital and work, attenta disattenta
venerdì, 14 dicembre 2007

SOLA...

Sono rimasta sola in ufficio,  come altri colleghi, pochi, sparpagliati in questi quattro piani. Ore 11 treno per Roma, stasera cenone aziendale, al quale per il secondo anno mi sono astenuta dal partecipare. Tutte le colleghe erano andate dal parrucchiere, tutti gli uomini erano col golf, nessuno in giacca e cravatta come al solito.

Ora son qua, con un cilindro rosso di Pringles che occhieggia dall'armadio delle merendine;  devo essere forte, anche se nessuno mi vede. Sono come i pistacchi... se cominci con uno, è finita. 

P.S. sono le 17 esco... anzi fuggo. Le Pringles sono ancora lì.

postato da: tiptop alle ore 10:43 | link | commenti (8)commenti (8) Popup
categorie: capital and work
giovedì, 06 dicembre 2007

Oggi, oggi meno male non era più ieri.Come umore.  Ci siamo organizzate...andavo in ufficio con la macchina, con una collega L fuggivamo presto per andare a prendere i regali di compleanno per altri due colleghi che compivano i 50 anni.
O meglio, G, il mio ex dirimpettaio di scrivania, li ha compiuti a luglio ma poichè è col braccino corto ha subito dichiarato che avrebbe festeggiato insieme ad E, che li compirà a metà dicembre.
Il mio 50esimo compleanno era stato bellissimo, mi ero tanto emozionata, non me l'aspettavo .. avevo portato tre torte fatte da me, e qualcosa da bere... e mi sono trovata tanti colleghi, un biglietto d'auguri in busta da un km quadrato e in regalo una collana di pietre dure e un buono libri. Mentre al 50° compleanno del nostro capo gli hanno voluto regalare una sciarpa costosissima che non gli abbiamo mai visto su una sola volta. Allora questa volta con L abbiamo preso in pugno la situazione. Un obiettivo: almeno cose che vengano usate. E allora ,spedizione in un outlet cittadino che conosco, ed abbiamo rimediato una bellissima borsa bric's per lei e per lui cintura e portafoglio di ferrè in scatola di pelle (non umana) e una sciarpa. Da quando ha sofferto di bronchiolite al primo alito di vento arriva in ufficio imbacuccato con fuori solo il naso, la sciarpa calda dovrebbe essere ok. Solo che poi con L ci siamo date un'occhiata intorno... L è uscita con uno zaino portapcportatile e un portafoglio per il marito,un beautycase ed un portagioie tipo deposito di Paperone per sè. Io  invece tutta Kipling,  una capace borsa con scimmietta appesa****, un portafoglio per la Princess, un portadocumenti  per me  e un berretto per il capofamiglia.
Siamo state bene... un po' di spesa compensativa per entrambe, ed L ha fatto caso che era la prima volta che stava fuori un po' senza la bambina.
Sul cavalcavia al ritorno, sperse in una miriade di fari di auto che avanzavano a passo d'uomo, mi arriva sms della Princess Mamma ti devo parlare sto di merda tra poco arrivo.
Rsiposta: Piccola che succede io mi sa che arrivo tra giorni...
Insomma, niente litigate con le amiche...mollata dal prince perchè si era dimenticata di rinviare la lezione di guida....***
Non so cosa devono dire i genitori in questo caso. Mio padre una volta mi disse ti compro quello che vuoi e fu una delle poche volte che perse dei punti. Le ho saputo solo dire che so quello che si prova, è un dolore che non si smetterà mai di provare. Ora dorme per fortuna
Andrò a vedere che sia tranquilla.
Buona notte a tutti.

*** e così non potevano andare alla Fiera dell'Artigianato.

****


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categorie: friends, family pack, capital and work
mercoledì, 28 novembre 2007

Chissà come sta andando il colloquio di mio figlio...

poi riprende l'aereo di corsa

domani e dopo ne ha altri  5 a Colonia in un workshop

spero che faccia in tempo a dirmi qualcosa

sono curiosa

quello di oggi è una banca estera

la nonna mia madre brontola:

"...ma cosa continua ad andare in aereo..."

postato da: tiptop alle ore 15:52 | link | commenti (10)commenti (10) Popup
categorie: family pack, capital and work
giovedì, 22 novembre 2007

PERICOLO!

PERCHE' NON  METTONO

QUALCOSA DEL GENERE

ANCHE A NOI

IN UFFICIO

 PER LE PRATICHE?

se no a cosa serve la 626?

sigh.

postato da: tiptop alle ore 14:11 | link | commenti (2)commenti (2) Popup
categorie: non sense, capital and work
martedì, 13 novembre 2007

Vertigini

dalla finestra ufficio
Ecco... a volte guardo fuori dalla finestra, in ufficio, e mi sento  ben contenta della mia scrivania, dei  mappali e delle scartoffie...

sempre più su
postato da: tiptop alle ore 00:36 | link | commenti (9)commenti (9) Popup
categorie: no comment, capital and work
martedì, 06 novembre 2007

  Ho un nuovo giochino...come sono contenta.

Mi è arrivata una posta prioritaria dalla Regione Lombardia. Non ho pagato il bollo della mia vecchia Ford Fiesta nel 2004. Anche perchè l'ho lasciata al concessionario, con bollo ancora valido, in quell'anno, comprando la macchinina che ho adesso. 

Dunque: il telefono della regione indicato nella missiva, attivo dalle 8 alle 20, promette di essere occupato dalle 8 alle 20. Il sito internet indicato dalal regione riporta le stesse cose che dice la lettera, nulla di più. Il concessionario ha quattro numeri di telefono, uno sempre occupato  (starà parlando con la Regione) e agli altri tre non risponde nessuno.

Ok, buon divertimento a me. Stanotte spulcerò nella montagna di carte che non riordino mai risolutivamente. 

    

postato da: tiptop alle ore 10:06 | link | commenti (10)commenti (10) Popup
categorie: no comment, civilization, capital and work
lunedì, 29 ottobre 2007


Ewwiwa Ewwiwa ho la febbre... e mal di gola e brividi, domani niente ufficio
 ( e niente uscita con gli amici del corso di scrittura, però)
postato da: tiptop alle ore 21:32 | link | commenti (5)commenti (5) Popup
categorie: natura, capital and work
lunedì, 15 ottobre 2007

 Cupa.

Il cielo fuori è sereno, sono qui che mi affanno tra mappali e ipoteche, mi sento oppressa, non è solo il lavoro. Oggi è anche il giorno in cui bisogna dare la risposta per la partecipazione alla festa aziendale  a Roma, il 14 dicembre,  viaggio e pernottamento pagato, cena, ballo, ricchi premi e cotillons.  Le classiche situazioni che detesto. Quelle dove giri col bicchiere in mano. Vestiti eleganti. Mi conosco, dopo i primi momenti mi prende una sensazione di estraneità totale  e la necessità di andarmene, e poi sto male perchè non posso farlo. I colleghi ne stanno parlando, progettano visite alla città il giorno dopo, io me ne sento già fuori, ho bigiato l'anno scorso, ripeterò anche quest'anno. 

 Ho la sensazione come di negatività incombenti. In casa sono riaffiorate le tensioni come una volta, e mi  sento stanca anche di questo, di affrontarle e superarle.  Avrei voglia di abbandonarmi ad un po' di dolcezza. Chiudo gli occhi e  mi sento sicura, abbracciata: una sensazione che non esiste, nella mia vita,  non esiste da anni, da quando è mancato mio padre. Quando un giorno mi era sembrato di trovarla, non era invece per me. Passerà anche questo momento, lo metabolizzerò e andrò oltre, come sempre. 

postato da: tiptop alle ore 11:40 | link | commenti (11)commenti (11) Popup
categorie: friends, feelings, family pack, capital and work
venerdì, 28 settembre 2007

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10.... scrivo.
Non lo so, pagina bianca da riempire.
Che questo tempo più ridotto, e concentrato, in cui sto online non è tutto sommato male.
Ieri ho messo a posto un po' di carte, quel lavoro che mi incombe implacabile  e non faccio mai.
In fondo ultimamente la chat mi prende poco, non ho tanta voglia di stare lì a scrivere quando ci sono i telefoni. Va bene per nuove conoscenze, e mi va bene con vecchi amici, che non importa se sei sempre lì, si va si viene  si legge si scrive altro, e ogni tanto ci si lancia una voce..
Stasera ho dormito, ed ora sono sveglia come un grillo.
Ero riluttante ad alzarmi dal divano, nonostante la Princess mi continuasse a chiamare, passata la mezzanotte. Così è successo il miracolo. La Princess, che con il suo L. era arrivata dopo a mangiare, giusto in tempo per dirmi buonanotte che mi ero appena sdraiata sul divano, e ovviamente non avevo ancora riempito la lavapiatti. Insomma,  visto che non mi alzavo dal divano la Princess l'ha riempita e l'ha fatta andare. Non sono invece accaduti altri due miracoli,  tipo la pattumiera che esce dal secchio si fa le sue orecchie con le cocche dei sacchetti di cellophane ( quanto mi piace la parola cellophane, scritta, chissà perchè) prende e se ne va al suo bidone in cortile, e il secondo miracolo, che  la sabbietta del gatto la segua.

Penso che i momenti in cui dormo di più sono quelli in cui maggiormente sento il bisogno di qualcuno vicino...dico qualcuno che poi magari so anche benissimo chi, per me non è poi tanto generico, siccome io non vado mai via liscia potrebbero essere anche due o tre, tanto son tutte cose così, pensieri...e almeno se mi sdraio e chiudo gli occhi ci penso e sembran veri. Se sono fortunata magari sogno pure. Adesso infatti sogno, ho passato tanto tempo che mi sembrava di non sognare mai niente, non ho mai sogni belli però, ma tanto mica si posson scegliere. E poi si passa la vita a scegliere, e magari a sbagliare, lasciamo che almeno quelli sian casuali.

Comunque sia, sarà meglio che vada a dormire, perchè se non riesco a sgrovigliare quelle masse di carta che mi ritrovo sulla scrivania dell'ufficio, ho almeno tre case che mi vanno all'asta, e invece mi propongono dei pagamenti... E' che ci sono pratiche dove  continuano a fare opposizione, e poi opposizione all'opposizione di tizio,  e magari ci sono tanti begli immobilini, con i loro mappalini... e i loro frazionamenti di mappalini...e poi li sopprimono, e poi li rinumerano, e poi allineano il catasto terreni con quello urbano...e insomma devi capire se l' ipoteca vetusta che hai con dei numeri è uguale ai numeri che ti ritrovi sulle visure recenti... Ti trovi mezzo metro e più  di carte in altezza e devi vagliare, capire tutto, carte ingiallite, vecchi fax sbiaditi,  magari copie e copie delle stesse cose..devi farti un'idea della situazione. Se la proposta conviene, e stendere un rapporto per la direzione,e la direzione deve deliberare. Mica un attimo, insomma. E' che le pratiche ce le cambiano sempre... lavorare con una memoria storica sarebbe più facile.

Ringrazio sempre nella mente il mio papà che da piccolina in poltrona mi teneva sulle ginocchia e facevamo la settimana enigmistica insieme...

ecco

 pare che oggi  sia d'uopo un po' di rosso.

ma ricordiamocelo anche domani

mercoledì, 26 settembre 2007

Pare che ci cambieranno la sede di lavoro, e non saremo più come adesso, ma saremo tutti in open space, in box, senza armadi... un po' come gli uffici dei  film americani insomma. Speriamo bene.

postato da: tiptop alle ore 10:48 | link | commenti (16)commenti (16) Popup
categorie: capital and work
martedì, 18 settembre 2007

Colleghi fancazzisti...
Poco fa pensavo, mentre mi stavo asciugando i capelli, che in strutture grandi come quelle dove ho lavorato io (le nomino al plurale perchè anche se io non mi sono mai dimessa, ci sono stati frequenti avvicendamenti societari sopra le nostre teste impiegatizie) è facile cambiare mansioni e sedi e tipo di lavoro, e ci sono colleghi che hanno girato parecchio.
Come diceva mio padre anni e anni fa, e penso sia valido anche oggi,  sono pochi i casi in cui ti fanno girare per farti acquisire esperienza e "mandarti avanti", mentre quasi sempre accade perchè è il capo che non ti vuole tenere.
E pensavo ad un paio di colleghi, che adesso sembrano stabili. Non so se perchè hanno esaurito le mansioni loro assegnabili e hanno ingiunto ai responsabili di tenerseli, o hanno trovato dei capi capaci di rassegnazione.
E pensavo che tutto sommato in questi posti dove sono non vanno male, perchè si trovano a dover fare da filtro per la documentazione che ricevono;  pigri per gestirsi e portare avanti un lavoro autonomo, portati al seppellimento in ere e strati  geologici delle loro carte, sono invece perfetti nel trovare inesattezze nel lavoro altrui che arriva loro...tanto per ritardare la loro entrata in gioco, opino.
postato da: tiptop alle ore 08:17 | link | commenti (13)commenti (13) Popup
categorie: capital and work
mercoledì, 05 settembre 2007

-Pronto Dottoressa Tiptop?
-Si sono io - da tempo ho rinunciato a precisare che non lo sono, non sono laureata in giurisprudenza, sono una manovale del diritto, sono imparata sul campo,  ormai è la solita tiritera,  pazienza mi imprigioneranno per abuso di titolo
- Sono la Dottoressa X, le avevo mandato una lettera il 29 luglio con una proposta, e lei mi risponde,in data 28 agosto, un mese dopo, che la somma che offriamo a saldo e stralcio della posizione Y è troppo poco.
- Si, ho in mente, dica. -  accidenti,  lei in ferie non è andata, e non ci è andato magari anche il suo capo in giorni diversi dai suoi?
- Ma se l'esposizione è 80 e noi le diamo 60 subito invece di aspettare la vendita all'asta,  non è un bella offerta? Se no che saldo e stralcio è? Quanto vuole?
- Praticamente quasi tutto. Vede, il credito è completamente garantito, l'immobile almeno sulla carta vale molto di più,  abbiamo l'ipoteca in primo grado sulla villetta del garante, non possiamo stralciare che un minimo, proprio perche ce li dareste subito.
- Quindi lei preferisce portare via la casa alla persona che ci abita per 15 in più?
- Chiariamo una cosa: non sono io, io,  che preferisco, sto lavorando per un'Azienda, e quindi ragionando da Azienda  e se è prevedibile un recupero totale, una perdita non è giustificabile
, cosa  per altro comprensibile  se lei si mette dal punto di vista del creditore. E poi il bene da cui recuperiamo non è la loro casa d'abitazione, su quella si soddisfano altri creditori.
- Si ma capisce, i signori Y riescono ad avere un finanziamento di 60,  voi dovreste accettarlo. - - Senta io posso anche dire Ok 60, mando  avanti la proposta in Direzione, che me la respinge con un bel no. Saremmo come siamo adesso, e sono passati altri giorni.  Lei senta i suoi clienti, veda dove riescono ad arrivare, che magari coinvolgano anche il garante, me lo dica al telefono, allo scritto ci pensiamo semmai dopo,  e vedrò col mio capo se è proponibile in Direzione.  Io quello che posso faccio, ma non sta  a me.


Questo lavoro non è sempre così per fortuna,  ha molti  altri risvolti e casi anche interessanti.  Ora però comincia a pesarmi un po'. Ho nostalgie delle foto alle formiche e alle lumache che facevo nei giorni scorsi.  Solo che per far quelle nessuno mi dà uno stipendio.
postato da: tiptop alle ore 01:37 | link | commenti (18)commenti (18) Popup
categorie: capital and work
lunedì, 03 settembre 2007

Uscendo  mi sono fermata nella panetteria sotto l'ufficio, c'era la prestinaia, quella che mi vende la finta sacher scritta con la K (una sacher da adolescenti, dai, non siamo così severi), fa la pastafrolla meravigliosa, e anche le pizze, e mi regala ogni tanto una torta, e quando passo tardi pezzi di pizza, tanto lei chiude e le avanza ...
Dico che c'era lei, perchè ultimamente non la vedevo, mi era giunta voce che avesse fatto un'operazione ad una gamba, la saluto, mi informo, ride, col terzo figlio piccolo in braccio.
" Riposare?  Due settimane per la gamba!  E' che lavoro all'altro negozio"
"Un altro negozio? "
"Si  abbiamo preso un altro come questo però facciamo anche bar"
Insomma, lei ucraina, lui egiziano,  giovani, tre figli piccoli, sono arrivati al secondo negozio.
E' che si fanno un culo così, scusate l'espressione, se no mi verrebbe "un mazzo tanto", e non so se va meglio, comunque "si danno da fare parecchio" secondo me non rende l'idea, come espressione è un po' pallida.
Il pane i dolci le pizze  li fanno loro, sfornano in continuazione, anche pani di diverse nazionalità  (la zona lo esige...), sono aperti sempre , anche la domenica, mi sembra chiudano un paio d'ore al pomeriggio.
E anche le edicole, quando il titolare la cede... poi al suo posto non è più un italiano... e anche con le edicole si guadagna, ma l'impegno è pesante, tutto il giorno, turno riposo quindicinale mi pare, e cominci all'alba con la spunta dei pacchi dei quotidiani ed i resi del giorno prima...
La cosa mi fa pensare... ma non conosco le  regolamentazioni del commercio... verrebbe da pensare che gli italiani preferiscono non faticare più...ma  magari ci sono finanziamenti e facilitazioni per gli ext raco munitari,  ai quali l'autoctono non può accedere, si tiene le vie normali... Sarebbe possibile una spiegazione anche così? 
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categorie: friends, civilization, capital and work
lunedì, 25 giugno 2007

L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder


Dunque... in ufficio ho ricevuto un bon bon bonus perchè ho triplicato il mio budget (colpo di culo....che non si ripeterà, temo)...  mumble mumble mumble.

La foto me l'ha mandata Konrad con MSN stasera... non ho suggerito io...
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categorie: friends, capital and work
venerdì, 15 giugno 2007

SIAE  - Che shinystat mi segnali un accesso alle ore 8.52 mi deve destare preoccupazione? Ho cancellato dall'album media "Mi sono innamorato di te", pazienza, tanto è nel cuore, nella testa.  Ma i diritti cessano, dopo quanti anni? come per Bambi della Walt Disney...

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categorie: uffa, civilization, capital and work
giovedì, 24 maggio 2007

Ammetto...sono una schifezza umana ...

 Intanto, per chi ama pescare nel torbido...ieri mi sono incontrata col puntello dell’altra volta, prima di andare al corso di scrittura.

Mi è venuto a prendere in ufficio, e siamo subito andati a farci  una bevuta di benza, che la prossima volta figurati se offro io, mica ancora devo mantenere i gigolò,  e poi ci siamo fermati dalla Vedova nel parchetto dietro alla Chiesa di San Lorezno,  cercando di bere dallo zampillo della fontana mi sono in realtà solo  innaffiata, tale e quale come mi succedeva da bambina, non serve essere più alte basterebbe essere solo meno imbranate...ma andava bene col caldo che c’era. In questa primavera estiva ci siamo seduti su una panchina all’ombra e, guardandoci intorno, non abbiamo potuto fare a meno di parlare di gioventù e della marja. Quando ci siamo alzati lui voleva chiedere a uno se mi faceva fare un tiro, ma io no, mica ho voluto, c’è tempo, ho tutta la vita davanti per provare. Mi ha accompagnato in macchina, facendo “combaciare” esattamente la mia portiera  con l’ingresso della libreria  dove si tiene  il corso, insomma sono entrata che tutti erano girati verso di me...odio  essere notata, GRRRR.

Oggi, la scabrosa vicenda dei grattaevinci...ora  potrò essere tranquillamente fortunata in amore, se si può amare una così stupida. Avevo già progettato di prendere 20 da 2 e 17 da 1...avrei passato la giornata  grattando, insomma.

Ma avevo ancora una volta interpretato male il biglietto...erano 5 euri, mica 35...e la Princess che voleva un regalo... Dei grattaevinci di oggi ce ne era uno solo vincente da un’euro... temo che con domani l’esperimento finirà, altro che tunnel , imperi economici...manco la pizza blogger.

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categorie: milano, friends, capital and work
mercoledì, 23 maggio 2007

Aggiornamento dal tunnel del vizio....

Ho investito  gli 11 euri vinti ieri in  2 grattaevinci da dueeuri, 6 da uneuro e un cappuccino.

Il cappuccino era buono come al solito, con doppia dose di cacao...

In ufficio ho grattato il primo di quelli da dueeuro...vinceva 35 euri... allora le mie colleghe sono balzate da me e una ha voluto portarmi rogna toccando tutti gli altri... e così ne ho trovati solo altri due che vincevano uneuro ciascuno.

Ora devo investire 37 euri... diventerò una donna d’affari e poi il  tunnel del gioco mi porterà  nella polvere...

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categorie: capital and work, mi faccio il film
martedì, 22 maggio 2007

Mandou c’è:

Il lunedì,  da ieri, sarà il suo giorno di riposo, prima lavorava tutti i giorni. Gli è piaciuto il mio girocollo preso alla bancarella di via Washington… che a me sembravano i colori della bandiera della pace, e lui mi ha detto che assomiglia ai gioielli egiziani. Però mi ha fatto il cappuccino bollente, accidentaccio lui, col caldo che già fa.

E ho riscosso gli otto euro del  mio grattaevinci dopo una vivace discussione con la faccia ferma del  cinese cassiere:

“Due”

“Otto”

“Due?”

“Otto, un due e un sei”

Ho reinvestito in due da due euro, e quattro da uno.

Mi ha dato lo scontrino del cappuccino. Forse dovrei incorniciarlo.

In ufficio mi stavano per uccidere.

Niente sui grattaevinci da  due euro.

“Oh! Tre  dieci…ho vinto 10 euro!”

Sono stata zitta per i tre uno…

“Oh ancora tre dieci”

“ho vinto 21 euro!”

“ah, pure l’uno, L, la uccidiamo?”

Domani reinvesto, tanto al bar ci torno  perché Mandou c’è ancora, non devo mantenere la parola.

Ma io non voglio essere sfortunata in amore!

ERRATA CORRIGE (che vergogna...)

Ho visto male...un grattaevinci da dieci non è vincente... ho guardato male... non sono tre 10 euro... sono due 10 e due 10 mila... ho cercato di sperare per un attimo che allora fossero tre da  10mila...niente da fare. Allora domani ne prendo solo 11 da 1 euro...

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categorie: friends, capital and work
venerdì, 11 maggio 2007

Catene catene questa volta è Virusx, Cosa faccio se vinco il superenalotto.
Quello di 65.000.000 di euri, vero?
Allora, i soldi non fanno la felicità
Mi annoio ad andar troppo per negozi
Viaggi dipende come dipende con chi, certo non per supermega Hotel.
Continuerei a lavorare. E magari riesco a prendere la decisione che rimando da tempo.
Quando sanno che hai tanti soldi cominciano a spaccarti le balle proponendoti investimenti, già lo fanno sapendo che ho un impiego a tempo indeterminato.
ora Itunes mi suona I'll Survive.
Dovrei cominciare a seguire la Borsa, e non solo a ricordare dove ho appoggiato la mia.
Penso che terrei 20.000.000 euris, 5.000.000 procapite noi 4 insomma, tanto per non sembrare deficiente che sputo in faccia alla fortuna, e poi il resto lo divido tra parenti ed amici. Perchè se me li chiedono in prestito dopo, perdo gli amici ed i parenti. Non si farebbero più vedere e sentire perchè non sanno come restituirli, e si sentono in obbligo Ricordo lo diceva sempre mio padre, e penso avesse sacrosanta ragione.
Comunque è stato facile: non li ho vinti, infatti.
E pensandoci bene, forse con 65.000.000 euri mi compro la società dove lavoro? Si ma poi che me ne faccio?
I tunes mi suona adesso  I 've seen that face before di Grace  Jones.

p.s. per le nomine, vale quanto detto per  la catena precedente. chi vuola la faccia e diffonda il verbo.
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categorie: miscellanea, civilization, capital and work