
Sono sempre in attesa di cambiare postazione di lavoro, dalla mia stanzetta allo stanzone dove saremo in quattro. Mi piaceva stare qui, andavo d'accordo con P.che lavora part time, e stavo volentieri sola al pomeriggio, mi ci voleva.
Intanto hanno spostato G.al posto di P., e per qualche giorno si è ricostituita la nostra ineffabile coppia, sette anni di scrivania matrimoniale, e nel lavoro era come se gli dovessi sbucciare la frutta e piegare il tovagliolo. Il giornale però lo comprava lui, era sempre in giro a relazionare. E mi interrogava sul calcio, se rispondevo giusto mi lasciava uscire per andare a casa. Se rispondevo sbagliato, andavo a casa lo stesso. Comunque nulla è cambiato...mi chiama ancora col cognome alla Sturmtruppen.
"Tiptoppen, sei brava in excel?"
"Non più di tanto", mi alzo, faccio il giro della scrivania e sono alle sue spalle.
"Vedi qui" mi dice " io ho fatto le correzioni in rosso in questo prospetto, ma nella stampa non vengono fuori, come mai?"
Lo guardo un po' così, ci è o ci fa? Mi sembra troppo per essere vero... imbarazzata, azzardo " Scusa, ma in ufficio la stampante ha solo l'inchiostro nero...intendi questo?"
"Sì... ehm... non mi era venuto in mente".
Ieri sera ero proprio stanca...andare a dormire poco dopo mezzanotte per me è eccezionale. La mia quindicina di km in bicicletta, tra andare e tornare, che non ero più allenata. Poi la sera, in giro a piedi per i Navigli, volevo provare La Topaia come da suggerimento di un amico, siamo finiti invece a cena nel posto dove eravamo andati la prima volta che lui era venuto a Milano. Anzi, abbiamo scelto anche lo stesso tavolo. L'Isola Fiorita. Specialità primi. Menù "alla canna del gas" (si chiama così, è il meno costoso, da venti euro) bruschette tre primi vino acqua dolce caffè. Abbiamo scelto il vassoio dei tre primi, anzi ho scelto io. Risotto coi carciofi, pappardelle pomodoro e cipolla di tropea, gnocchi con zucchine e brie. Proprio buonini, sopratutto i gnocchetti, slurp.
Ora in ufficio in macchina perchè poi il giro della spesa. Certo che in quell'ufficio mi sembra di essere un fiore nella serra. Ad angolo, due pareti di finestre, è inizio di febbraio e ho già caldo quando c'è il sole. Se apro le finestre sul davanti, un sacco d rumore della strada, un po' meno se apro una di quelle di lato, ma è proprio dietro di me. Se mi porto una polo a mezze maniche da tenere in ufficio, quando vado a fare fotocopie in corridoio avrei freddo... In ogni caso, una quantità di smog immonda: lascio sul davanzale, quello laterale, a mo' di frigo, un sacchettino con la frutta della settimana...bianco...in un giorno diventa grigio.
PS Il flacone di alcool denaturato che tengo nell'armadio per pulizie extra - non sono ancora arrivata a pulire i gabinetti ma i vetri sì - da rosa è diventato bianco...sarà la luce durante la giornata, quando lascio le ante aperte?
A lavorare da sola nella mia stanzetta, con la porta chiusa, al pomeriggio, sto benissimo. Ho solo un problema, che quando entra qualcuno, non me lo aspetto, e mi prendo un colpo. Forse dovrei mettere un cartello con scritto di bussare...visto che non ci pensano da soli. Ma forse salterei per aria anche col bussamento!

L'epoca delle grandi committenze non è finita... la mia fama sta espandendosi...ho trovato una richiesta sulla scrivania.
GENTLEMEN
(per chi non capisse vedere post precedente)
Oggi una collega viene da me dicendo "Tiptop, tu che sei un po' artista...perchè non ti fai venire un'idea per cambiare quel brutto cartello WC DONNE ?" La trattengo, le dico "guardiamo subito, c'è Gughlimmagini" La chiave donna gabinetto non ci dà granchè... Le viene in mente Botero, e troviamo una danzatrice, che ci pare spiritosa sulla porta del bagno delle signore.
Minisondaggio veloce, incappiamo nel ramo clericale della colleganza femminile. "No no, assolutamente, con la gamba così alzata no, si vede tutto, peggio che fosse nuda". "Mettiamone una nuda, allora" dico io. La collega clericale, forse con latenti sensi di colpa, ci insegue con la stampa del quadro fino alla mia scrivania "Forse si può fare così, però non so come viene, dammi la forbice " ...per favore niente, mica lo ha detto (lo rilevo perchè così si capisce quanto la ami) insomma, ha sforbiciato via solo il tutù "Ecco - trionfante - si potrebbe usare questo"... ritaglino pietoso... "Piuttosto cerchiamo allora un tutù vero", dico io. L'altra collega, quella dell'idea iniziale, non voleva fare più niente, temendo guerre di religione, forse la Santa Inquisizione. Insomma, il risultato finale è questo, che mi pare pure carino, peccato non avere la stampante a colori:
LADIES
Già...tu che sei un po' artista... il cartello fuori dal cesso. Ma non era solo arte... anche politica.

La stampante non era una stampante ma una stamperebbe...Sono nel mio ufficetto, che mi piace tantissimo. E sarà che è d'angolo con finestre sui due lati, ma di luce ne ho tanta, anche se siamo al piano sotto. Resta l'incognita del caldo d'estate...ma oggi è solo l'8 gennaio. Poi abbiamo una stampante in due, e non più una in otto e in un'altra stanza Mi ha seguito anche qui il poster che mi ha lasciato in eredità una collega, che...vabbè lasciamo perdere il titolo... mi fa pensare a tante persone.
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magari stasera qua sotto aggiungo le foto...
Il mio ufficetto non sarà tanto grande, ma ha tante finestre e ci starò con una collega che lavora part time... per cui ho già detto al capo di passar dentro ogni tanto a vedere se dormo, al pomeriggio. A dir la verità non è che mi dia fastidio, stare anche un po' sola. Però l'ufficione di adesso un po' mi mancherà...in fondo si scherzava abbastanza, e poi si apprendeva per assorbimento, dagli anatemi e gorgoglii altrui sentivi affrontare problematiche che magari incontravi poi nelle tue pratiche. A me non importa che la stanza non sia grande, ci si muove, ci stanno le scrivanie, gli armadi, l'attaccapanni, una sedia per gli ospiti e il mobiletto con le piante (quelle che mi avevano regalato allo scorso compleanno ed a casa i gatti me le mangiavano) e la luce vedremo come sarà. C'è chi brontola per la luce, che vuole sempre la sua scrivania, chi dice che la stanza è piccola, chi è preoccupato perchè nella sua, immensa e ricolma di armadi, si metteranno le cose di utilizzo comune...Comunque, già che si deve cambiare, non vedo l'ora di farlo...
Ohhhhh che belli... i primi fiocchetti di neve.... speriamo che siano solo i primi, e si fermino lì, perchè dopo il primo bello, in città diventa subito una schifezza.
Ho telefonato e a casa non nevica... tanto per dire come sono vicina con l'ufficio, pur essendo sempre Milano. Ecco, la prossima settimana ci spostano dl terzo al secondo piano, e darò sulla via e non sui capannoni col cielo. Già una volta avevo un'ufficio che dava su case private, ricordo un vecchio che abitava penso in un monolocale, con una lampadina sola e fioca fioca al centro della stanza, e appendeva fuori il bucato di mutandoni di lana ingiallita. Chissà cosa mi riserverà il futuro.
Sono rimasta sola in ufficio, come altri colleghi, pochi, sparpagliati in questi quattro piani. Ore 11 treno per Roma, stasera cenone aziendale, al quale per il secondo anno mi sono astenuta dal partecipare. Tutte le colleghe erano andate dal parrucchiere, tutti gli uomini erano col golf, nessuno in giacca e cravatta come al solito.
Ora son qua, con un cilindro rosso di Pringles che occhieggia dall'armadio delle merendine; devo essere forte, anche se nessuno mi vede. Sono come i pistacchi... se cominci con uno, è finita.
P.S. sono le 17 esco... anzi fuggo. Le Pringles sono ancora lì.
Oggi, oggi meno male non era più ieri.Come umore. Ci siamo organizzate...andavo in ufficio con la macchina, con una collega L fuggivamo presto per andare a prendere i regali di compleanno per altri due colleghi che compivano i 50 anni.
O meglio, G, il mio ex dirimpettaio di scrivania, li ha compiuti a luglio ma poichè è col braccino corto ha subito dichiarato che avrebbe festeggiato insieme ad E, che li compirà a metà dicembre.
Il mio 50esimo compleanno era stato bellissimo, mi ero tanto emozionata, non me l'aspettavo .. avevo portato tre torte fatte da me, e qualcosa da bere... e mi sono trovata tanti colleghi, un biglietto d'auguri in busta da un km quadrato e in regalo una collana di pietre dure e un buono libri. Mentre al 50° compleanno del nostro capo gli hanno voluto regalare una sciarpa costosissima che non gli abbiamo mai visto su una sola volta. Allora questa volta con L abbiamo preso in pugno la situazione. Un obiettivo: almeno cose che vengano usate. E allora ,spedizione in un outlet cittadino che conosco, ed abbiamo rimediato una bellissima borsa bric's per lei e per lui cintura e portafoglio di ferrè in scatola di pelle (non umana) e una sciarpa. Da quando ha sofferto di bronchiolite al primo alito di vento arriva in ufficio imbacuccato con fuori solo il naso, la sciarpa calda dovrebbe essere ok. Solo che poi con L ci siamo date un'occhiata intorno... L è uscita con uno zaino portapcportatile e un portafoglio per il marito,un beautycase ed un portagioie tipo deposito di Paperone per sè. Io invece tutta Kipling, una capace borsa con scimmietta appesa****, un portafoglio per la Princess, un portadocumenti per me e un berretto per il capofamiglia.
Siamo state bene... un po' di spesa compensativa per entrambe, ed L ha fatto caso che era la prima volta che stava fuori un po' senza la bambina.
Sul cavalcavia al ritorno, sperse in una miriade di fari di auto che avanzavano a passo d'uomo, mi arriva sms della Princess Mamma ti devo parlare sto di merda tra poco arrivo.
Rsiposta: Piccola che succede io mi sa che arrivo tra giorni...
Insomma, niente litigate con le amiche...mollata dal prince perchè si era dimenticata di rinviare la lezione di guida....***
Non so cosa devono dire i genitori in questo caso. Mio padre una volta mi disse ti compro quello che vuoi e fu una delle poche volte che perse dei punti. Le ho saputo solo dire che so quello che si prova, è un dolore che non si smetterà mai di provare. Ora dorme per fortuna
Andrò a vedere che sia tranquilla.
Buona notte a tutti.
*** e così non potevano andare alla Fiera dell'Artigianato.
****

Chissà come sta andando il colloquio di mio figlio...
poi riprende l'aereo di corsa
domani e dopo ne ha altri 5 a Colonia in un workshop
spero che faccia in tempo a dirmi qualcosa
sono curiosa
quello di oggi è una banca estera
la nonna mia madre brontola:
"...ma cosa continua ad andare in aereo..."


PERCHE' NON METTONO
QUALCOSA DEL GENERE
ANCHE A NOI
IN UFFICIO
PER LE PRATICHE?
se no a cosa serve la 626?
sigh.

Ho un nuovo giochino...come sono contenta.
Mi è arrivata una posta prioritaria dalla Regione Lombardia. Non ho pagato il bollo della mia vecchia Ford Fiesta nel 2004. Anche perchè l'ho lasciata al concessionario, con bollo ancora valido, in quell'anno, comprando la macchinina che ho adesso.
Dunque: il telefono della regione indicato nella missiva, attivo dalle 8 alle 20, promette di essere occupato dalle 8 alle 20. Il sito internet indicato dalal regione riporta le stesse cose che dice la lettera, nulla di più. Il concessionario ha quattro numeri di telefono, uno sempre occupato (starà parlando con la Regione) e agli altri tre non risponde nessuno.
Ok, buon divertimento a me. Stanotte spulcerò nella montagna di carte che non riordino mai risolutivamente.

Il cielo fuori è sereno, sono qui che mi affanno tra mappali e ipoteche, mi sento oppressa, non è solo il lavoro. Oggi è anche il giorno in cui bisogna dare la risposta per la partecipazione alla festa aziendale a Roma, il 14 dicembre, viaggio e pernottamento pagato, cena, ballo, ricchi premi e cotillons. Le classiche situazioni che detesto. Quelle dove giri col bicchiere in mano. Vestiti eleganti. Mi conosco, dopo i primi momenti mi prende una sensazione di estraneità totale e la necessità di andarmene, e poi sto male perchè non posso farlo. I colleghi ne stanno parlando, progettano visite alla città il giorno dopo, io me ne sento già fuori, ho bigiato l'anno scorso, ripeterò anche quest'anno.
Ho la sensazione come di negatività incombenti. In casa sono riaffiorate le tensioni come una volta, e mi sento stanca anche di questo, di affrontarle e superarle. Avrei voglia di abbandonarmi ad un po' di dolcezza. Chiudo gli occhi e mi sento sicura, abbracciata: una sensazione che non esiste, nella mia vita, non esiste da anni, da quando è mancato mio padre. Quando un giorno mi era sembrato di trovarla, non era invece per me. Passerà anche questo momento, lo metabolizzerò e andrò oltre, come sempre.
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10.... scrivo.
Non lo so, pagina bianca da riempire.
Che questo tempo più ridotto, e concentrato, in cui sto online non è tutto sommato male.
Ieri ho messo a posto un po' di carte, quel lavoro che mi incombe implacabile e non faccio mai.
In fondo ultimamente la chat mi prende poco, non ho tanta voglia di stare lì a scrivere quando ci sono i telefoni. Va bene per nuove conoscenze, e mi va bene con vecchi amici, che non importa se sei sempre lì, si va si viene si legge si scrive altro, e ogni tanto ci si lancia una voce..
Stasera ho dormito, ed ora sono sveglia come un grillo.
Ero riluttante ad alzarmi dal divano, nonostante la Princess mi continuasse a chiamare, passata la mezzanotte. Così è successo il miracolo. La Princess, che con il suo L. era arrivata dopo a mangiare, giusto in tempo per dirmi buonanotte che mi ero appena sdraiata sul divano, e ovviamente non avevo ancora riempito la lavapiatti. Insomma, visto che non mi alzavo dal divano la Princess l'ha riempita e l'ha fatta andare. Non sono invece accaduti altri due miracoli, tipo la pattumiera che esce dal secchio si fa le sue orecchie con le cocche dei sacchetti di cellophane ( quanto mi piace la parola cellophane, scritta, chissà perchè) prende e se ne va al suo bidone in cortile, e il secondo miracolo, che la sabbietta del gatto la segua.
Penso che i momenti in cui dormo di più sono quelli in cui maggiormente sento il bisogno di qualcuno vicino...dico qualcuno che poi magari so anche benissimo chi, per me non è poi tanto generico, siccome io non vado mai via liscia potrebbero essere anche due o tre, tanto son tutte cose così, pensieri...e almeno se mi sdraio e chiudo gli occhi ci penso e sembran veri. Se sono fortunata magari sogno pure. Adesso infatti sogno, ho passato tanto tempo che mi sembrava di non sognare mai niente, non ho mai sogni belli però, ma tanto mica si posson scegliere. E poi si passa la vita a scegliere, e magari a sbagliare, lasciamo che almeno quelli sian casuali.
Comunque sia, sarà meglio che vada a dormire, perchè se non riesco a sgrovigliare quelle masse di carta che mi ritrovo sulla scrivania dell'ufficio, ho almeno tre case che mi vanno all'asta, e invece mi propongono dei pagamenti... E' che ci sono pratiche dove continuano a fare opposizione, e poi opposizione all'opposizione di tizio, e magari ci sono tanti begli immobilini, con i loro mappalini... e i loro frazionamenti di mappalini...e poi li sopprimono, e poi li rinumerano, e poi allineano il catasto terreni con quello urbano...e insomma devi capire se l' ipoteca vetusta che hai con dei numeri è uguale ai numeri che ti ritrovi sulle visure recenti... Ti trovi mezzo metro e più di carte in altezza e devi vagliare, capire tutto, carte ingiallite, vecchi fax sbiaditi, magari copie e copie delle stesse cose..devi farti un'idea della situazione. Se la proposta conviene, e stendere un rapporto per la direzione,e la direzione deve deliberare. Mica un attimo, insomma. E' che le pratiche ce le cambiano sempre... lavorare con una memoria storica sarebbe più facile.
Ringrazio sempre nella mente il mio papà che da piccolina in poltrona mi teneva sulle ginocchia e facevamo la settimana enigmistica insieme...
ecco

Pare che ci cambieranno la sede di lavoro, e non saremo più come adesso, ma saremo tutti in open space, in box, senza armadi... un po' come gli uffici dei film americani insomma. Speriamo bene.
-Pronto Dottoressa Tiptop?L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder
La foto me l'ha mandata Konrad con MSN stasera... non ho suggerito io...SIAE - Che shinystat mi segnali un accesso alle ore 8.52 mi deve destare preoccupazione? Ho cancellato dall'album media "Mi sono innamorato di te", pazienza, tanto è nel cuore, nella testa. Ma i diritti cessano, dopo quanti anni? come per Bambi della Walt Disney...
Ammetto...sono una schifezza umana ...
Mi è venuto a prendere in ufficio, e siamo subito andati a farci una bevuta di benza, che la prossima volta figurati se offro io, mica ancora devo mantenere i gigolò, e poi ci siamo fermati dalla Vedova nel parchetto dietro alla Chiesa di San Lorezno, cercando di bere dallo zampillo della fontana mi sono in realtà solo innaffiata, tale e quale come mi succedeva da bambina, non serve essere più alte basterebbe essere solo meno imbranate...ma andava bene col caldo che c’era. In questa primavera estiva ci siamo seduti su una panchina all’ombra e, guardandoci intorno, non abbiamo potuto fare a meno di parlare di gioventù e della marja. Quando ci siamo alzati lui voleva chiedere a uno se mi faceva fare un tiro, ma io no, mica ho voluto, c’è tempo, ho tutta la vita davanti per provare. Mi ha accompagnato in macchina, facendo “combaciare” esattamente la mia portiera con l’ingresso della libreria dove si tiene il corso, insomma sono entrata che tutti erano girati verso di me...odio essere notata, GRRRR.
Oggi, la scabrosa vicenda dei grattaevinci...ora potrò essere tranquillamente fortunata in amore, se si può amare una così stupida. Avevo già progettato di prendere 20 da 2 e 17 da 1...avrei passato la giornata grattando, insomma.
Ma avevo ancora una volta interpretato male il biglietto...erano 5 euri, mica 35...e
Aggiornamento dal tunnel del vizio....
Ho investito gli 11 euri vinti ieri in 2 grattaevinci da dueeuri, 6 da uneuro e un cappuccino.
Il cappuccino era buono come al solito, con doppia dose di cacao...
In ufficio ho grattato il primo di quelli da dueeuro...vinceva 35 euri... allora le mie colleghe sono balzate da me e una ha voluto portarmi rogna toccando tutti gli altri... e così ne ho trovati solo altri due che vincevano uneuro ciascuno.
Ora devo investire 37 euri... diventerò una donna d’affari e poi il tunnel del gioco mi porterà nella polvere...
Mandou c’è:
Il lunedì, da ieri, sarà il suo giorno di riposo, prima lavorava tutti i giorni. Gli è piaciuto il mio girocollo preso alla bancarella di via Washington… che a me sembravano i colori della bandiera della pace, e lui mi ha detto che assomiglia ai gioielli egiziani. Però mi ha fatto il cappuccino bollente, accidentaccio lui, col caldo che già fa.
E ho riscosso gli otto euro del mio grattaevinci dopo una vivace discussione con la faccia ferma del cinese cassiere:
“Due”
“Otto”
“Due?”
“Otto, un due e un sei”
Ho reinvestito in due da due euro, e quattro da uno.
Mi ha dato lo scontrino del cappuccino. Forse dovrei incorniciarlo.
In ufficio mi stavano per uccidere.
Niente sui grattaevinci da due euro.
“Oh! Tre dieci…ho vinto 10 euro!”
Sono stata zitta per i tre uno…
“Oh ancora tre dieci”
“ho vinto 21 euro!”
“ah, pure l’uno, L, la uccidiamo?”
Domani reinvesto, tanto al bar ci torno perché Mandou c’è ancora, non devo mantenere la parola.
Ma io non voglio essere sfortunata in amore!
ERRATA CORRIGE (che vergogna...)
Ho visto male...un grattaevinci da dieci non è vincente... ho guardato male... non sono tre 10 euro... sono due 10 e due 10 mila... ho cercato di sperare per un attimo che allora fossero tre da 10mila...niente da fare. Allora domani ne prendo solo 11 da 1 euro...
Penso che terrei 20.000.000 euris, 5.000.000 procapite noi 4 insomma, tanto per non sembrare deficiente che sputo in faccia alla fortuna, e poi il resto lo divido tra parenti ed amici. Perchè se me li chiedono in prestito dopo, perdo gli amici ed i parenti. Non si farebbero più vedere e sentire perchè non sanno come restituirli, e si sentono in obbligo Ricordo lo diceva sempre mio padre, e penso avesse sacrosanta ragione.