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Non ho seguito le vicende, se mai se ne fosse diffusamente parlato, dell’ecomostro di S. Giuliano, che nulla ha a che vedere con quello del Loch Ness, purtroppo.
Un albergo “fantasma” di 400 stanze e 14 piani in costruzione per Italia ’90 e bloccato dal fallimento dei costruttori, è stato fatto saltare ieri tra gli appalusi dei cittadini. Il giornale City dice anche che al suo posto costruiranno un complesso alberghiero, un centro medico, spazi per bambini e piste ciclabili.
Ora io, eretica ignorante, leggendo della cosa mi chiedo:
-è una coincidenza che un edificio lì da 33 anni venga fatto esplodere subito dopo la scelta di Milano per l’Expo 2015?
-ecomostro perchè... era in acciaio e cemento, non in eternit, qual era il suo impatto ambientale negativo?
-abbattendolo restano un mucchio di macerie, come si smaltiscono? Sono riciclabili?
-visto che si abbatte un albergo per ricostruire un complesso alberghiero, e quindi siam sempre lì, la struttura non era recuperabile? Magari era acquistabile dal fallimento, con soddisfazione di qualche creditore che invece non ha avuto nulla; un centro medico poteva occupare un’ala della costruzione, non lo vedo incompatibile con un albergo, anzi, e gli spazi verdi e ciclabili magari erano ricavabili lo stesso.
Non so... è l’inizio dei magna-magnamenti?
Mini - news dal giornale City di oggi: