Ragazzotti all'esterno non credono ai loro occhi, c'è scritto vietato ai minori di anni 18, studiano come entrare per il concerto e riuscire a restare nonostante il divieto quando scatta la discoteca. 
Il caleidoscopio... può contenere pochi poveri pezzi, e può essere complesso, ricco, ma il ricomporsi dei frammenti ha sempre un suo bello. Sto cercando di non farlo sapere a mia madre, che l’ho fatto, quello che tante volte ho detto, che andavo a star da sola. Lei mi dice sempre che il capofamiglia è un bravo ragazzo, di non far sciocchezze. ma lo so anch'io che non è cattivo..
Non so se è una sciocchezza, so che tempo fa sarei stata considerata una poco di buono, a lasciare un marito, e una figlia, e un nipotino, però quando si va si lasciano anche tante cose invisibili e impalpabili, e magari incomprensibili per gli altri. E poi non li ho lasciati, abito solo da un’ altra parte.
Insomma, non ho voglia di discutere la cosa con mia madre, in una famiglia dove ognuno sempre ha fatto quello che ha voluto, discussioni che lascerebbero il tempo che trovano..
E far sì che mia madre non si accorga, sta diventando quasi una faccenda da commedia americana.
Chiede alla Princess, come mai la mamma è sempre fuori, non si starà separando.
Telefona, e le dicono che sono fuori, o che dormo.
Mi ha chiamato sul cellulare, ero a casa mia, mi dice “sei fuori?” ed allora dico “Si si” ed esco sul balcone, per far sentire il rumore della strada anziché la mia voce che rimbomba tra le pareti vuote.
La mamma alla domenica viene quasi sempre a pranzo da noi: l’ultima volta, sono passata a prenderla, abbiamo mangiato, lei dice “andiamo in salotto, che hai il tuo pc”… argh, il pc non è qui…per fortuna prima deve andare in bagno, mi dà il tempo di precipitarmi in camera del Primo Figlio e prelevare un portatile rotto, che sistemo dove una volta stava il mio. “ma non guardi il pc? “, “ No mamma, non ne ho voglia adesso.” dico dal divano. “ Come ti sei ridotta!” ride il compagno della Princess.

Il tappeto con le strade gli alberi e le casette che avevo comprato per le visite pastorali del pupo era già pronto
per terra, gradito dopo un primo disorientamento per l'ambiente nuovo...
Grazie a Giogugio e a Delphine per il premio, e per le loro belle parole, e per essersi ricordate di me in un momento in cui sono piutosto latitante.
Al pomeriggio la presentazione del libro - che non si può definire romanzo e neanche antologia, sistema di voci penso sia stata la definizione giusta data dalla relatrice Annamaria Palladino - di Ale D'Agostino, cui la terribile Tiptop voleva donare una margherita, uno di quei bei rami lunghi...