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per gli amici Cri, Tip, Top, TippeToppe, Tippete, Tippe, Cip Ciop, Crì Crì .... poi che ancora potrà venir fuori? Dimenticavo, il nick ancestrale è CORROSIVE VISION... mica male, mi piace!

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Utente: tiptop
Nome: CRI
Sono un disastro, cerco di sopravvivermi. Mi piace la vita: se ci si fa caso, sempre, ovunque, in ognuno, c'è un qualcosa degno di interesse, attenzione, affetto. Mi piace la gentilezza e la familiarità, detesto la volgarità e gli eccessi. COMUNICAZIONI DI SERVIZIO: le immagini pubblicate a volte sono "rubate" dal web, se qualcuno non gradisse il "furto", semplicemente me lo dica e io tolgo. 2)Mi irrita che il mio blog venga usato come veicolo pubblicitario, i commenti stile "Bel blog passa a leggermi" o comunque con analogo fine, verranno cancellati, idem per i PVT. Piuttosto, fatevi conoscere per i vs. commenti arguti spiritosi ed intelligenti. 3)non mi piace mettere banner e riempire il template di cosi, evitate di chiedermelo.


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sabato, 30 agosto 2008

al vespero su un albero di fichi


Ero sulla mia sdraia sdrucita  accanto alla Princess ed il Principino, ed osservavo come avessi sempre pensato che le farfalle prediligessero i fiori, e quante invece andavano a posarsi sul pino.Forse perchè di fiori non ce ne sono in giro poi tanti.  Poi mi sono accorta che una farfalla era posata su un fico, e l'ho fotografata, la spiritromba immersa nel frutto, e che  sull'altro versante del frutto pasteggiava un maggiolino. (che però è agosto e quindi non so) Sullo stesso frutto è arrivata ancora una farfalla coloratissima, e si sono parlate, credo, perchè hanno sbattuto tutte e due un pochino le ali, e poi le aprivano e chiudevano a tratti. La colorata deve averle chiesto se poteva fermarsi, e la marroncina deve averle detto di sì.
Che però poi la colorata l'ho fatta spaventare, ed ha preso il suo posto la bianca e marrone, sempre  chiedendo permesso  con i battiti d'ali. In ogni caso quel fico doveva avere qualcosa di irresistibile, da come era affollato.



postato da: tiptop alle ore 22:43 | link | commenti (20)commenti (20) Popup
categorie: natura, fotografia

un mostro! chi sa cos'è?



Mi ha chiamato la Princess, questo coso si muoveva con difficoltà, impastato in qualche goccia d'acqua, sul lavandino in cucina, qui in campagna.
Non mi pare di avere mai visto un coso così...con quelle antennine leggerissime e mobili attaccate a quella specie di stecco, e magari sono gli occhi,  alla base delle antennine.  Quando è uscito dalle gocce è diventarto velocissimo. Ora proverò a sfogliare i libri che ho qui con le immagini di insetti, ma un coso così se lo avessi visto illustrato me lo sarei ricordato.
Sono curiosissima di queste cose, naturalmente lui non mi ha detto il suo nome, neanche quando è stato liberato sul prato mi pare abbia detto grazie...liberato... sperando che non sia una specie velenosa mortale, che già qui sembra la casa delle streghe. Gatti neri, civette, scorpioni...
postato da: tiptop alle ore 09:05 | link | commenti (16)commenti (16) Popup
categorie: natura, fotografia
venerdì, 29 agosto 2008

cento mila

che non è mille cento... mille cento per mio figlio da bambino era una cifra incommensurabile. Quando non riusciva ad immaginare la quantità diceva " Ma più di mille cento?"

99735 sto per arrivare a centomila accessi chi è il centomillesimo me lo dice? tanto non vince niente, ma neanche ci perde.
però sono da segnalare anche il 99999 ed il 111111, mica sono numeri da tutti i giorni, lo sono, un po' speciali, un po' come quelli che vedi nel contachilometri della macchina... "oh, sono arrivata a 31113"  "a 33333" " a 36912"

e comunque, grazie a tutti quelli che sono passati di qui, e che masochisti  pure ci tornano.
postato da: tiptop alle ore 23:55 | link | commenti (9)commenti (9) Popup
categorie: pensieri sparsi, friends, events
giovedì, 28 agosto 2008

segnalazione


La bicicletta, prudentemente legata alla ringhiera, è ancora munita di campanello, dinamo, freni e pedali, apparentemente in ordine.


P.s. C'è anche il portapacchi. A pensarci bene han tolto solo le ruote, ma l'effetto è di distruzione.
postato da: tiptop alle ore 22:25 | link | commenti (10)commenti (10) Popup
categorie: milano

Cose che vorrei non finissero mai.

 

 

 

 

 

 

 

 

Tornare a casa di notte in bicicletta in una Milano illuminata e deserta.

postato da: tiptop alle ore 10:14 | link | commenti (10)commenti (10) Popup
categorie: pensieri sparsi, milano, feelings
mercoledì, 27 agosto 2008

grazie Juliette

per il premio anzi per i premi

premio abbraccio


premio luce interiore 
il secondo mi imbarazza un po' visto che cammino con l'idea di inciampare, ma comunque grazie!
Spero non ci rimarrai male se però a mia volta non premio nessuno, è che non me la sento, ci sono troppe persone care qua dentro, e come ho scritto tempo fa, non voglio scegliere nessuno. Un po' come il discorso dei link che dopo mi spiace se qualcuno che resta fuori pensa che mi sia meno caro o l'apprezzi meno. C'è già la vita fuori di qui che ci constringe a competere!
postato da: tiptop alle ore 18:55 | link | commenti (10)commenti (10) Popup
categorie: friends

armonia cosmica

Tornando a casa in metropolitana scrutavo, al solito, i visi intorno a me. Un signore coi capelli bianchi, i baffi bianchi, la pelle solcata ed abbronzata, occhiali, un'aria per bene ed una camicia slacciata sul collo.Una  signora con i capelli lunghi, colorati  di un rosso spento ed un po' stopposo, seduta e sottobraccio ad un uomo aguzzo. Una ragazza molto truccata, i sandali e lo smalto color prugna, color unghia pestata, non mi piace, adoro il mio rosso aranciato, i miei piedi sono allegri e ridono.
Una signora si alza per scendere, i nostri sguardi si incontrano, la sua pelle non più giovane, ed i capelli corti e dritti come pali, di un rosso quasi bordeaux.
Un'altra ragazza, con  lineamenti che potrebbero esser belli, straripa le forme abbondanti in una gonna stretta e cortissima, che la rende sgraziata.
Pensavo che io mi sento brutta, e che dei  "pazzi" mi hanno detto che non lo sono... guardo la mia immagine riflessa nella porta della metropolitana... i capelli colorati, ma lo ho detto al parrucchiere, quando faccio l'effetto P aolo Lim iti, capelli colorgiovane in faccia rugosissima, di avvisarmi. Non sono truccata, ma gli occhi  risaltano, sembrano più grandi forse per gli occhiali. Ho avuto la sfiga dell'acne da ragazza, che pare che a quel riguardo non sia invecchiata mai, la scollatura si difende ancora, la maglietta segue i fianchi sovrabbondanti, ed i pantaloni, ed i sandali, e le unghie rosse, naturali quelle delle mani. Ho ancora un po' di abbronzatura. Però mi sorrido... non vedo nulla di stridente. Mi sento normale...i vestiti seguono il mio fisico. Mi sento come dire, sociale e socievole, sono lì, non ho  barriere.
Forse anche gli altri quando si guardano non si vedono nulla di stridente. Eppure li guardo, tanti hanno la bocca serrata. Tanti hanno sguardi nei quali non sembra entrare nulla. Tanti non sono quello che indossano. Li guardo e mi chiedo perchè, e come si vedono, e come scelgono.
Pensavo che la  bellezza forse deriva dall'armonia della persona, non dai tratti  e dai vestiti, ma da come ci si porge al mondo e ci si muove.
postato da: tiptop alle ore 08:01 | link | commenti (22)commenti (22) Popup
categorie: pensieri sparsi, feelings
domenica, 24 agosto 2008

ritorno a casa

Fine delle vacanze, almeno di quelle previste.  Oggi raduno le mie cose, e torno a Milano, partenza nel primissimo pomeriggio per lasciare mio figlio in stazione, diretto a Ginevra.
Sono contenta della fine di queste vacanze, sono stanca di scale su e giù, di terreno sconnesso, e del letto scomodo, e di tagliare a fette il pane, filone o mica che sia, della lavatrice da convincere a centrifugare, del wc che scarica su scommessa e delle crepe che dai muri e dal pavimento mi entrano nell'anima.
Ci sono cose che non ho fatto: riordinare i documenti di casa che sono ormai quattro anni che mi seguono, ed una fotografia.
In paese c'è un bar,nato per la gioventù locale,  che si chiama Les Folies, di fianco al Bar Commercio, che ora con la chiusura  per ferie ha lasciato senza base i  vecchietti abituali frequentatori dei suoi tavolini. Insomma questi vecchietti mattinieri  li ho visti seduti in fila, alcuni con il bastone, altri no, sulle seggiole appoggiate al muro del bar ancora chiuso, sotto l'insegna Les Folies, e mi pareva una foto meravigliosa.
Non sono riuscita a far la foto perchè son timida, non ho il coraggio di inquadrarli direttamente, e da lontano senza zoom o con il cellulare si perdeva il particolare dell'insegna.
Una cosa mi mancherà, la mia sdraio sgangherata sotto l'ippocastano con la vista sulle colline.
Lì, sufficientemente lontana dalla casa per sentirmi nella mia intimità,  ho letto, ho parlato con gli amici, ho dormicchiato,  mi sono data delle risposte. Lì sono riuscita a star fuori nel fresco della sera a guardare le stelle che non cadevano, a pensare alle mie cose belle, per essere pronta col desiderio.
E stamattina presto togliendo la biancheria asciutta dallo stendino pensavo che le calze di mio figlio con i diversi giorni della settimana su ogni paio si abbinano che è una meraviglia, la faccenda scorre via senza incertezze.
postato da: tiptop alle ore 08:09 | link | commenti (15)commenti (15) Popup
categorie: fotografia, family pack
sabato, 23 agosto 2008

che folla....

Una pensa "ora vado a dormire"  e guarda un po'....  il capofamiglia ed il mio fidanzato... non c'è posto per me!

PS Non saprei dire se la foto è storta o è la casa che ormai è così.
postato da: tiptop alle ore 07:53 | link | commenti (13)commenti (13) Popup
categorie: zoo , family pack
venerdì, 22 agosto 2008

Ieri abbiamo fatto una prova piscina, nel tardo pomeriggio, con Princess e il pargolo, il più giovane frequentatore senza dubbio, con ben tre settimane di età.  E' stato all'altezza del ruolo, sdraiato sul suo materassino sul prato, ha dimenato braccine e gambine, fatte smorfiette e frignato perchè aveva fame, insomma i suol lavori li ha svolti egregiamente. Il titolare in pieno sole di un ombrellone stava per chiuderlo ma non lo ha fatto quando si è reso conto la sua ombra la inseguivamo noi. Bambinetti che correvano si fermavano a guardarlo, mi sembrava quasi con  soggezione.  
La cassiera si è beata alla vista del  bambino,  e le ho detto "Ricominciamo da capo!  Mi sembra di aver appena finito di pagare l'ingresso ridotto per la sua mamma!"
Abbiamo fatto il bagno in piscina a turno, e mi sono preoccupata del mio condizionamento mentale quando ho sentito suonare le campane e pensavo che fosse la suoneria di un cellulare, e non la chiesa vicina. A me è sempre piaciuto un sacco sentir suonare le campane, ma adesso che i campanari sono estinti i campanili emanano suoni registrati, tanto più soft, così diversi dallo scampanio vero nell'aria...
Quando stavamo andando via ho visto due tortore su un comignolo di pietre e mattoni, ed ho pensato mannaggia allo zoom rotto.
postato da: tiptop alle ore 10:08 | link | commenti (7)commenti (7) Popup
categorie: family pack
giovedì, 21 agosto 2008

una giornata

Lui, lei, si tolgono i caschi, ed i giubbotti,ed i guanti, lei un guanto solo, ha due dita bendate. Ha un dito rotto, non sa come è successo, e gliene hanno fasciati due insieme. Mi piace il suo viso, ha un atteggiamento semplice. Sistemano gli zainetti, ci sediamo al tavolo sul davanti della casa, la conversazione si avvia con facilità... arriva la micia, lei si alza, si avvicina, simpatizzano, la micia la segue alla sedia e si struscia. Il micio non si fa vedere, è più pigro, proprio un maschio felino, passa molto tempo a dormire sul mio cuscino.
Arriva anche il cane trafelato dai suoi giri, ed abbaia agli ospiti, ma è inutile che mi avvisi degli estranei, li ho visti prima di lui, che è sempre in giro ed in effetti è un cane da seguita e non da guardia, spero sempre che non mi spinga un cinghiale davanti a casa, il terreno è aperto.
Vanno in paese a prendere il gelato, intanto che apparecchio, abbiamo pensato di mangiar fuori, sotto il glicine, la temperatura è gradevole, c'è venticello.
Si parla di viaggi, lui e lei sono stati compagni di scuola, io sono compagna di lavoro di lui, si ride perchè lui crescendo non ha smentito quel che prometteva di essere da piccolo, un ineffabile adulto, per il quale nulla è insolito, e tutto sempre ha una soluzione, quale che sia.
Lei  nota le farfalle che volano insieme... e che la micia è indaffaratissima.
Gioca con una lucertola senza coda, la prende in bocca, la sposta, la lucertola sta ferma, la micia la muove, ma i gatti fan così, giocano con le prede, la porta in casa... per fortuna la riporta fuori.
Accendiamo la televisione giusto per cogliere l'attimo di Bolt. Si chiacchiera di virtuale.
Lui non mi crede, che si possa provare attrazione fisica così. Lei non ha esperienza al riguardo. Io ribadisco che mi è capitato, ed in genere le sensazioni di simpatia, empatia, sintonia e comunicativa le provo da subito, e non sono mai state smentite dalla conoscenza nella realtà, quando è avvenuta. Forse dipende dalla sensibilità individuale, e dalla diffidenza o fiducia verso il mezzo.
Hanno fatto un giro nella vigna, io no,  è da aprile che non ci entro e non mi va, così mi sono messa sulla mia sdraio, quella dove di solito leggo con lo sguardo sulle colline, e Soriasco con la sua torre, un insieme di pietre e tetti ed alberi nelle luci e ombre del tramonto, sui vigneti a quell'ora ondulati e non più righe piatte nel sole.
Abbiamo cenato ancora fuori, questa volta così,  salame, fichi, formaggi, pesche, focaccia...ed il buio calava e la civetta è arrivata ed anche i grilli hanno cominciato la loro notte.
Sono stata bene... è raro che mi succeda, di resistere tutto il giorno in compagnia.
Peccato solo aver dovuto lavare il cane alle dieci di sera, tornato tutto entusiasta del letame in cui si era rotolato.
postato da: tiptop alle ore 09:59 | link | commenti (11)commenti (11) Popup
categorie: friends, zoo

inzettino... e non zolo.

Finalmente è capitata una cavallettina  con spirito da fotomodella...  delle tre foto che le ho fatto, in questa ha l'espressione più simpatica e sbarazzina, notare con quale grazia si trattiene sullo stelo.


Poi, non è vero che tutti in estare si abbronzino... 



Certo l'animaletto era ben mimetizzato nella vitalba,vero?
Domenica le mie ferie  finiscono...e sarà più difficile imbattersi e farvi partecipi di queste meraviglie... ma lo dico in realtà con sollievo, mi aspetta a Milano il mio letto quotidiano, nel quale non mi risveglio a pezzi  come in questo della favola della principessa sul pisello, che poi non c'è nessun principe che mi risveglia con un bacio, e neanche senza, e neanche in altri modi che non sto a dire perchè non sta bene qui, e che poi comunque questa del risveglio col bacio è un'altra storia, o favola che sia. 
postato da: tiptop alle ore 02:22 | link | commenti (9)commenti (9) Popup
categorie: fotografia
martedì, 19 agosto 2008

una questione spinosa

Pubblico le foto dell'albero di cui si disquisiva nei commenti al post precedente, così è tutto più chiaro... io pensavo fosse un carrubo, poi un giorno qualcuno mi ha detto che si chiamava spina di Cristo. L'albero sta  invece ostinatamente zitto, non mi dice il suo nome, però mi mostra le spine.... è molto minaccioso, non ha niente di Cristo, secondo me. Non mi pare di vederci neanche gli uccellini... ma quello era san Francesco, ci parlava,  Gesù moltiplicava i pani ed i pesci.
Eccolo nel suo splendore.


questo il frutto...  non posso riprendere quelli nuovi di quest'anno perchè ho lo zoom rotto, sono in alto e lontani, di un tenero verdolino.
le spine sono leggermente spaventose... con cautela le taglio, sul tronco, mica che qualcuno ci finisca contro...
insomma molto meglio questi, che ci maturano tutt'intorno, e sono i più buoni del mondo, il problema è starci dietro a mangiarli... non piacciono a tutti, i fichi, è inconcepibile, dico davvero!


COMUNICAZIONE DI SERVIZIO:

Nonnacarina mi ha segnalato che il post è doppio.. scherzi di splinder si vede, che ieri non è che andasse una meraviglia. Riporto qui i commenti ad uno dei due, e lo cancello.
#1   19 Agosto 2008 - 19:53
 
Infatti a me non piacciono... e nemmeno i fichi d'India e i cachi... i miei mi guardano con sospetto per questo! eheh ;-)))
Ciao da Juliette75|
utente anonimo

#2   19 Agosto 2008 - 20:06
 
Ah, comunque, da ciò che vedo, non è un Carrubo! urge proprio un libro per riconoscere gli alberi...!!!
Grazie Tip!
Juliette75 :-|
utente anonimo

#3   20 Agosto 2008 - 09:44
 
In tema di distrazione perchè un doppio post?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente nonnacarina

postato da: tiptop alle ore 20:04 | link | commenti (43)commenti (43) Popup
categorie: natura, fotografia

pensieri sparsi

Buon giorno, è questo che ho visto stamattina, aprendo i vetri, intendo proprio i vetri  perchè gli scuri in questa finestra quando sono qui  mi rifiuto di chiuderli, mi piace addormentarmi con la luna che si intravede tra le foglie della carruba, o spina di Cristo che sia. Stamattina c'era un velo bianco nella valle, una nuvoletta credo, o che sia quella la nebbia?  Ma la nebbia invoca cose brutte e grige e tristi, e allora non so...ma perchè non darle una chance, ed essere qualcosa di bello? Ecco, un velo di nebbia invitante.
Ieri sera uscendo a cena al posto del sole c'era la luna tonda e rossa, un po' come quella che mi resta come ricordo indimenticabile sul mare di Laigueglia.
Siamo usciti a cena... era il compleanno della Princess, ed il Prence è stato tanto carino, le ha fatto trovare tanti pacchettini, uno anche da parte del bimbo.
Mi ricordo i compleanni solitari della Princess bambina, e appunto per movimentare la cosa invece di un regalo solo grande le facevo tanti pacchettini, e lei doveva cercarli  nascosti intorno alla casa. Il bello del regalo in fondo non è la sua grandiosità, ma la gioia nel farlo e nel riceverlo... e sciogliere il cordino ed aprire la carta.
Per uscire mi sono preparata in cinque minuti, per andare in un ristorante di Broni, dall' improbabile nome La Perla Nera, dove però siamo stati bene. Quest'anno sono stata veramente essenziale nel guiardaroba che ho portato qui, due paia di pantaloni, un vestito pieghevole e non stropicciabile per andare in piscina, un vestito per uscire di sera, tanto so già che si esce a cena una volta sola, al massimo due. Adoro muovermi in  quel vestito, trovato al mercato di Papiniano a Milano qualche anno fa, nero con fiori rossi, impercettibilmente trasparente, morbido,  un po' lungo, mi sembra di muovermi tra le lenzuola. Può un vestito essere riposante? Eppure mi  fa sentire bene.
A parte le crepe della casa, una anche nel pavimento del salotto sopra la cantina, e delle quali il capofamiglia pare non preoccuparsi, io un po' sì, ma tanto da sola non ci posso fare nulla, devo dire che ieri, leggendo, col profumo del rosmarino e della lavanda, il sole stanco della giornata che filtrava dalle foglie dell'acero, la Princess che rastrellava, la prima volta che lo fa da quando era un gioco di bimba, deve essere proprio in preda alla disperazione da casalinghitudine, ho perfino pensato che non mi dispiacerebbe vivere qui, era un pensiero abbandonato da tempo. Però non so, è stato un momento, le considerazioni del vivere quotidiano sono ben altre.   
postato da: tiptop alle ore 08:38 | link | commenti (11)commenti (11) Popup
categorie: natura, fotografia, family pack
lunedì, 18 agosto 2008

sabato 16

Sabato è stato il giorno della preventivata escursione sul Trebbia, incontrandoci con mia nipote, blogger incallita pure lei ormai, andata come la zia, ed in effetti il bloggare ha colmato distanze  chilometriche e temporali diventate altrimenti insormontabili. E devo dire che è una delle persone con cui mi trovo più a mio agio in assoluto, che in fondo è sempre stato così, non sono mai stata una zia nei canoni della zietà, credo.
Insomma siamo partiti da SMV per trovarci nelle vicinanze di Bobbio, dove nipote e famiglia sono in vacanza.
Ho pensato bene di portarmi dietro i sacconi,per buttarli strada facendo, con il riciclo del vetro e della plastica, per scoprire dopo chilometri e chilometri  che il riciclo non è molto diffuso in semi-montagna  nei piccoli gruppi di due o tre case, un po' isolati. Però alla fine siamo riusciti. Un'idea del paesaggio di questi chilometri è nella foto qua sotto, morbide colline verdi ( e qui chi legge canticchierà Marcella Bella) e sullo sfondo, non sono stata capace di coglierlo meglio dal finestrino della macchina in movimento, la catena delle Alpi piena di neve,da tempo non la scorgevo così bianca in questa stagione, Ci sono punti anche di scorcio sulla pianura padana che di notte penso sia uno spettacolo, con le luci delle case e delle strade.

Ma anche quando ci siamo trovati con mia nipote, poco più giù del Penice, lo spettacolo non era niente male, un mare di verdi, ondulato e riposante...

La sorpresa è stato il Trebbia, la nostra meta, che avevo sentito tante volte decantare.
E' stato soprendente anche arrancare, andata e ritorno,  con  zoccoli sopra sassi di tutte le dimensioni e in tutte le posizioni, che mi ha riacutizzato il male al piede postumo della caduta in bicicletta di quasi un mese fa,  a parte il guado del fiume su sassi scivolosi acciuffata al volo da mio figlio, dove nonnetta mi sono sentita veramente a tutti gli effetti.
Insomma mi sono trovata davanti questa pozza d'acqua, una delle tante del Trebbia comunque, dove la gente nuotava e si tuffava come fosse in piscina, solo che era piena di pesci e pescetti, mi sembra di aver riconosciuto un barbo ed una trotina, tutti gli altri non mi hanno detto chi erano.

Un sacco di ragazzi, ed anche non ragazzi, salivano sulla roccia e si buttavano, qualcuno anche di testa. Una peculiarità del luogo è che tutti nuotavano con le scarpe. Io sono riuscita a buttarmi solo poco prima di andare via, l'acqua mi era sembrata sempre troppo fredda, e si che nella mia abituale piscina di Milano è anche peggio, ma non so, buttarmi mi dava una sensazione strana.
Ma dopo le cinque, con le luci diverse, ho familiarizzato e non sarei più uscita.

Dopo, un giretto per Bobbio, che mi è parsa un gioiellino, con il suo ponte di memoria romana e tutti i monumenti ben tenuti. Nel passeggio nelle due vie principali, chissà se anche lì si dice " fare le  vasche"  negozi con i saldi, negozi di specialità di salami e di miele, si avverte un'atmosfera mista di montagna e località balneare, gente in riposo,  gente vestita per le passeggate in montagna e gente col costume sotto (tra cui la sottoscritta). E' proprio un bel posto, una bella zona, ricca di tutto, per chi vuole fare una vacanza rilassata ma anche attiva.
Preciso che non sono stata pagata dall'Azienda di soggiorno (esiste ancora?)


postato da: tiptop alle ore 09:00 | link | commenti (16)commenti (16) Popup
categorie: fotografia, family pack
domenica, 17 agosto 2008

le formiche ci sono...

Lo stentato prato davanti a casa era  frutto di notevole fatica e patimento. Quando mio figlio aveva un anno avevamo fatto rivoltare il terreno davanti con la ruspa, ed abbiamo passato quelle vacanze a togliere i sassoni dalle zolle, lo facevamo di sera ed in compagnia delle zanzare,  una volta messo a letto il pupo.
L'anno successivo un secondo passaggio di ruspa per spianare il prato e dalle zolle frantumate (che poi non solo le zolle erano frantumate, ma si doveva fare),  eravamo lì di nuovo ad estrarre sassi, e farne un mucchio, che poi un contadino vicino ha utilizzato si è venuto a prendere per fare un drenaggio in un suo terreno.
Meno male, perchè anche collocare una grossa quantità di sassi non è facile, ne avevamo buttati un po' nella pavimentazione di cemento rinnovata  in cantina e sul davanti della casa ma ne restava una ragguardevole quantità.
Comunque nel corso degli anni non è mai diventato un bel prato, i semi di trifoglio se li erano presi le formiche, tratti aridi e crepati, ma il suo dovere lo faceva, ci si poteva sdraiare,  si metteva la piscina gonfiabile per i bambini, ci cadevano le mele le albicocche e le nocciole e le susine allungate gialle, deliziose, e gli aghi del pino marittimo ex bonsai. Il caco non l' ho voluto mettere, è uno schifo sotto gli alberi di caco.
Insomma il Prence ora vuol provare a farlo diventare un bel tappeto erboso, almeno il pezzetto  davanti a casa: sospetto si stia portando avanti per giocare a calcio quanto prima col figlioletto ( di ben 18 giorni), così ha fatto venire il nonno con la motozappina a motozappinare un quadrato di terreno, ne ha tolto i sassi, ed ieri ha seminato  l'erba.
Comincio ad avere i dubbi che i minerali non ri riproducano, anche se uova di sasso non ne ho ancora trovate.
Comunque oggi dei semi d'erba c'erano tre o quattro monticelli così:

I semi dell'erba erano stati radunati intorno ai formicai...le formiche avevano lavorato un sacco durante la notte, ed ora i semi stavano sparendo uno ad uno nelle viscere della terra.
A me è sembrata una cosa meravigliosa,  degna dei migliori cartoni animati disneyani, al Prence invece no.
postato da: tiptop alle ore 00:22 | link | commenti (12)commenti (12) Popup
categorie: natura
venerdì, 15 agosto 2008

faccio l'appello

Questo è quello che vedo dalla finestra mentre sono seduta qui al pc, la finestra col nido che postai tempo fa.


Ora però sta per arrivare un forte temporale...  mi piacciono i temporali, i tuoni, i lampi, e la pioggia che scroscia e che cessa e riprende picchiettando regolare, e poi basta, azzurro, e le masse di nuvole che si allontanano, frastagliandosi, riunendosi, in balia delle correnti.
Chissà cosa succede nei nidi sugli alberi, quando ci sono i temporali... me lo sono sempre chiesta.
Ho notato, rispetto agli anni passati,  delle assenze.
Mancano le formiche nere giganti sulla bignonia, mentre il melograno è pieno di formichine piccole.
Grande assente è il grillo della scopa di saggina, lo scacciavo, e ce lo ritrovavo, suppongo fosse sempre lo stesso grillo, anche senza controllare con un microchip. Poi l'avevo lasciato abitare lì.
Un grande ritorno è stato lo scorpione della porta della cucina, erano anni che non lo trovavo, con tutti i suoi bei segmenti ripiegati a sembrare uno scudo. Spiaccicato sull'istante, una comparsata, le mattine successive non ne sono comparsi altri. E' che si ricreavano, tempo fa, ogni mattina ne trovavo uno nello stesso posto, un po' come il ragno del rosmarino, si vede che ci sono posti particolarmente e specificamente irresistibili.
Assenti le vespe, una volta bastava aprire il pacchetto del prosciutto crudo perchè  qualcuna arrivasse,  ed il capofamiglia aveva l'orrida abilità di tagliarle in due col coltello quando si posavano, mentre io volevo semplicemente prendere un'asciugapiatti e risventagliarle fuori. Inutile, diceva lui, e zac.
Assenti il rospo e da tempo immemore le ranocchiette minuscole che uscivano di notte sul piano di cemento davanti alla casa, non mi sono mai spiegata la loro scomparsa.
Assente o non ancora manifesta la biscia che abita nella legna, assente il ramarrone che ogni tanto correva verso il fosso. E dai salici non sento più la cicala, mentre le gazze continuano a farci  gazzarra.
Svolazza il podalirio, che mi viene da chiamare  vanessa, perchè è affascinante ed elegante, e vanessa gli si adatta più che podalirio,che ricorda invece i piedi, che c'entrano i piedi con  farfalle  gialle e nere e blu, che svolazzano spesso  in coppia quasi fossero schermaglie amorose, o pattinatrici dell'aria, e poi ne arriva una terza e l'armonia si scombina e bisticciano. E ci son le farfalline marroncine, quelle piccole tutte uguali e tante che potrebbero fare i pedoni nel gioco degli scacchi, ed è apparsa una farfalla bella marrone scuro e rossa e bianca, la vedevo spesso al lago, qui no, ne ho cercato il nome, sul libro assomiglia alla vanessa atalanta.. Però è strana questa nomenclatura dei lepidotteri, vanessa è una farfalla con l'aspetto maschile, e podalirio la femminea.
E sfoltendo bignonia, canadese e rosa selvatica non è apparsa come di consueto la mantide religiosa, grande verde, o marroncina color legno secco... una foto non gliela avrei risparmiata, anzi mille, perchè è affascinante e lentissima.
Sono rarefatte anche le lucertole, qui sul muro della casa correvano numerose... ora ce ne intravedo un paio di minuscolissime, notate perchè  agguatate dai mici. Anche le lucertole credo abbiano il luogo dove tornano sempre, c'era un anno che ogni volta che si aprivano gli scuri si rischiava di prenderne una in testa,  Avevo anche trovato delle uova nell'aiuola contro la casa, aiuola sui generis, striscia di terra ove cresce di tutto, anche un po' di bella di notte, forse quest'anno troppo poca per attirare una enorme farfalla notturna, una sfinge credo, grande grande e che batte le ali velocissime, non si riesce neanche a dire di che colore siano, forse marroncine, e si vede la spiritromba in volo calare nei calici. E da anni non vedo neanche più la katocala nupta, una farfallona notturna grigia e rossa che abitava sulle travi del soffitto, e i porcospini, per fortuna, perchè ormai li vedevo solo spiattellati per la strada, spero ne esistano ancora e più attenti ad attraversare.
Ma la civetta, di notte, si sente sempre, e mi piace, a volte la vedo uscire dal fienile sull'imbrunire, e posarsi, ma non la distinguo bene nei particolari. 
Chissà se le assenze sono definitive,o è la stagione... le uniche che non mi mancano sono le vespe,, e la biscia, va bene se non si fa vedere e mangia i topi, possiamo convivere.
Il temporale non si è scatenato, neanche questo vero, ed il cane che è di solito un fifone appare calmo, quindi forse non ci sarà.

P.S. all'ora di pranzo andando a raccogliere i fichi, mi sono accorta che le cavallettine sono tante quest'anno, rare gli anni scorsi... ecco, quelle non riesco tanto a fotografarle, perchè quando sono in posizione su uno stelo d'erba stanno per saltare, e quando sono ferme nel terreno e le fotografo, non risaltano, vestono mimetico.
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categorie: natura, pensieri sparsi

serata mondana

Stasera siamo stati invitati a cena dalla sorella del Prence, nel centro di SMV.
Non parlerò della cena e del padre del Prence che mi ha riempito di vino rosso sconosciuto, ripetutamente e sino all'orlo,  il bicchierone, e della sua figlioletta di due anni, zia del mio nipotino e cognata di mia figlia, che mi  voleva stare in braccio. Nè della grigliata e dell'anguria, e della meringata che abbiamo portato.  Anzi, ho sete, ora che ci penso, scendo a bere, coca, non la amo, ma almeno si dice sia corrosiva, magari si smangia le salsicce...
E' che davanti alle nostre finestre, seminascosta da smilze e giovani piante, si svolgeva anche la grigliata del paese, senza meringata, intravedevo però un tavolo stracolmo di mezze fette d'anguria, frutto tricolore (e qui ripenso sempre alla battuta di Petrolini, d'epoca fascista, peccato che ci siano quei bruscolini neri che disturbano).
L'orchestrina scritturata dal bar ha attaccato con "che sarà" , ho visto spargere borotalco sulla pista da  ballo, sulla quale si sono avventurate un paio di anziane coppie, e poi un po' di bambini e quindi la consueta coppia femminile. Nessun giovane, nessuno di mezz'età.  Siamo scesi a fare un giretto, c'erano anche bancarelle. Tavolate in piazza, non molte. Molte persone che passeggiavano, diverse da quelle che passeggiano di sera al mare, certo meno colorite e anche meno sfolgoranti di abbigliamenti osè.  Non un volto conosciuto, di quelli che popolano il paese la mattina del sabato, giorno del mercato.
Possibilità zero di incontrare qualcuno che conosco, e per me è insolito assai. Sono solo 25 anni che vengo qui, e non frequento nessuno. Ho giusto rapporti con una coppia di vicini, non mancano mai le chiacchiere quando incontro per strada le signore che si sono succedute nel corso degli anni per le pulizie, e con i negozianti più datati.  Se la memoria non mi inganna, è la seconda volta che cammino in paese in orario dopo cena. E' cambiata, SMV...ora girano villeggianti, gli indigeni vanno in vacanza. Ricordo che tempo fa per la maggior parte di loro fare le ferie era semplicemente stare a casa. Molti preparavano le cantine per la vendemmia, qui tutti hanno un pezzetto di vigneto. Un paio di bar hanno rifatto il maquillage, uno ha pretese di locale per aperitivo, mi incuriosisce l'enoteca, ora anche ristorante, chissà se farci un salto. Ma anche l'aperitivo oltrepadano, chissà com'è.
Le bancarelle sono una delusione, poche e per lo più di bigiotteria. Una di quadri offre un invitante e gioioso ritratto di tre suore e due novizie, ed una cover di Vermeer, La ragazza con l'orecchino, che mi ha subito ricordato la copertina del libro, prima di ogni altra cosa. Ognuno ha le reazioni che ha. Ho pensato al quadro con le suore collocato in un ingresso oscuro. Quasi quasi per natale a mia suocera.. ma il dispetto ha poche possibilità di riuscita,  non è il tipo che si sente moralmente costretta ad esporlo, e se lo dimenticherebbe incartato in qualche angolo della casa.
Una bancarella di salamini di cinghiale ed una con cappelli da cowboy.
Non ho comprato nulla.
La serata era fresca e le zanzare si sono avventate sul capofamiglia, lasciando stare me, di me si accontentano quando mi trovano sola.
Al momento di rincasare l'orchestrina stava suonando Il coccodrillo cosa fa, per la gioia dei bambini presenti: infatti, più numerosi, erano nella pista tutti compunti  a fare le mosse previste, come, forse, un altro milione di bambini in vacanza nello stesso momento.
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categorie: events, fotografia, family pack
giovedì, 14 agosto 2008

Provo un senso di pace sorda, ovattata.  Non stavo bene dentro in questo periodo, troppi scompensi, anche se mi facevo forza di tenere la rotta. In questi giorni a dire il vero non sto neanche bene fisicamente, un sacco di dolori dei quali accuso il letto scomodo, nel quale devo dormire sempre con la sensazione di dovermi aggrappare per non scivolare,  e oggi ho dolore ad una spalla, e di nuovo mal di testa. Ma ora sono calma.
Sentoperò  la mia come la quiete prima della tempesta, quando il cielo diventa grigio, grigio plumbeo, e gli uccellini tacciono invece di riprendere a cinguettare, e tutti gli alberi e i tetti delle case contro il cielo hanno un confine netto e definito, la stessa nettezza di quando il cielo torna azzurrissimo, o la luna, come quella di stanotte, li illumina di riflesso. Di diverso, tra il prima ed il dopo, c'è silenzio, e attesa, non si sa quando forte sarà lo sconvolgimento.
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categorie: feelings
mercoledì, 13 agosto 2008

buon giorno e buona prima colazione...



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categorie: fotografia
martedì, 12 agosto 2008

bignonia & noce

postato da: tiptop alle ore 23:01 | link | commenti commenti Popup
categorie: natura, fotografia

Calzini??? Calzini???

A Zaagsel (vedi commento 10 al post precedente)


P.S. I piedini li ha ereditati dalla Princess...

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categorie: friends, non sense, family pack, innonnimento
lunedì, 11 agosto 2008

postato da: tiptop alle ore 21:54 | link | commenti (16)commenti (16) Popup
categorie: fotografia, family pack, innonnimento

scoppia

Mi  ha svegliato la micia, con le sue fusa  si era accovacciata vicino all'orechio,  le zampine protese sulla mia spalla, ci siamo coccolate un pochino su questo maledetto letto in discesa.
Il capofamiglia era ancora addormentato, ed ho guardato la sua schiena nuda, senza nessun desiderio di sfiorarla. Senza nessun desiderio che si girasse verso di me per fare altrettanto. Di solito non ci salutiamo neanche, ci alziamo, in tempi diversi. 
Quando mi stiro nel letto alla mattina  penso alla dolcezza del risveglio e il desiderio e l'addormentarsi nella  notte tenendosi la mano... momenti dolci, intensi che raramente ho provato.
Mi sono chiesta del senso del matrimonio, dell'essere coppia...
Ormai da tempo definisco la mia vita di coppia  "sono socia nella gestione della famiglia", perchè su tutto il resto c'è il silenzio. 
Essere coppia, sposati o meno, per  me ha sempre significato due persone distinte che si trovano e si mettono in cammino,  tenendosi per mano.
Senza tenerci per mano stiamo facendo la stessa strada, una strada tra muri,  gli obblighi familiari, gli impegni economici, l'età che avanza. Da tempo mi chiedo se, alla prima traversa, avrò il coraggio di girare.
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categorie: feelings, family pack
domenica, 10 agosto 2008

una foto che avrà senza dubbio alto gradimento....


Lo ho stuzzicato con un filo d'erba...
abita sul rosmarino davanti a casa,
ha preso il posto di quello dell'anno scorso
si vede che è un bel posto per i ragni.
postato da: tiptop alle ore 09:10 | link | commenti (11)commenti (11) Popup
categorie: natura, fotografia

non c'è afa qui

ma magari neanche a Milano.
Ieri pomeriggio mi sono messa a leggere all'ombra, sotto l'ippocastano, lo sguardo sulle colline e il profumo di menta nell'erba tagliata da poco, e di fico dalla pianta vicina. La vanessa volava, col suo modo di lasciarsi nell'aria, quasi andasse all'indietro. Il nido delle gazze sul pino era vuoto. I gatti pigramente venivano verso la mia sdraio, l'aria era fresca. Leggevo e mi carezzavo le spalle ed il collo, ed ho chiuso per un attimo gli occhi, pensando a momenti in cui le dita non erano le mie. E poi ho ripreso a leggere, il libro che ha scritto la mia amica , mi piace, devo dire che le ambientazioni nei secoli passati mi pigliano sempre, non per niente mi sono bevuta tutta la Austen, che mi è venuta subito in mente, forse per affinità di presenza di pianoforti.
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categorie: feelings, cultura o pseudo tale
sabato, 09 agosto 2008

è ora di cena

arrivooooo
ma siete già alla frutta.

dai, passami il tovagliolo!





dai,passami il tovagliolo.
postato da: tiptop alle ore 23:42 | link | commenti (1)commenti (1) Popup
categorie: natura, fotografia
venerdì, 08 agosto 2008

comincio...

forse la foto è un po' grande, ma sul dorso sembra che abbia una faccina con gli occhiali... o forse no, era una mia allucinazione, non so che erbe crescono nel prato, comunque era su una foglia di topinambur.


credo che sia una cimice, non so quale. Ora che ho scritto cimice guarderò su shinystat quanti siti di servizi segreti mi leggono il blog...
postato da: tiptop alle ore 19:47 | link | commenti (10)commenti (10) Popup
categorie: natura

troppo

farfallaEccomi di nuovo qui, in questa casa. Sto scrivendo, ed i grilli grilleggiano incessanti dalla vigna... poco prima la civetta aveva articolato il suo grido, un po' scimmiesco. Quando sono salita, il bimbo faceva i suo versetti scricchiolanti nella carrozzina, in attesa della poppata.
Sono esausta. Domani finirò di sistemare le cose, dobbiamo riattrezzarci per la prima infanzia in questa esistenza quasi da robinson, comodità poche che vanno guadagnate. Prima di cena sono stata un attimo ferma sulla sdraio, sento ancora il bruciore delle botte della caduta in bici di un paio di settimane fa. Un cielo senza sole che tramonta, la luce spenta di un temporale che non verrà. Le piante hanno vegetato tantissimo, iI rami della spina di Cristo non mi lasciano quasi aprire le persiane. Sono mancata, sono venuta poco, e si vede,questi sono i miei lavoretti, di solito. Non è che non ami  più questa casa in collina, è il suo valore simbolico che mi ha tenuto distante.  Ma in questi giorni sono qua, e me ne prenderò cura,anche se le energie  non sono più quelle di un tempo.

Aggiungo questo vecchio testo del 2005 (vedi commento 2) spesso rivisitato.

FERRAGOSTO

 

Lunedì... ho doppiato la metà di queste ferie indesiderate. Rivoglio Milano, rivoglio i miei amici. Non ho combinato niente, non ho scritto non ho disegnato non ho messo a posto le scartoffie eterne che mi ero portata da casa.

Ho pensato tanto,  e mi fa male pensare; non voglio pensare e sognare, voglio vivere  quello che sogno.

Guardo gli alberi qua davanti alla casa, l'ippocastano che ha l'età di mio figlio,  l'acero preso microscopico al parco di Milano, i noci ed il nespolo che avevo piantato in seme a Milano, e trapiantati qua. Mi chiedo dove è finito quello spirito, l'entusiasmo per questa casa. Questa casa è un po' come il mio matrimonio, una famiglia a posto con due bei figli. Tutti la vedono e dicono che è bella, è vero. E' l'idea romantica del rustico fuori città, in collina, tutto verde , in una bella posizione, tanto spazio intorno, quella giusta misura tra il curato e l'incolto. Dentro ci sono le crepe, il sudore, ed è un  vincolo inderogabile.

Pensavo che non ho più voglia di piantarci niente.

 

 

postato da: tiptop alle ore 00:46 | link | commenti (13)commenti (13) Popup
categorie: family pack
mercoledì, 06 agosto 2008

da domani in ferie

il che non vuol dire che mancherò da qui... visto che sarò in campagna, con connessione lenta. 
Odio smobilitare... stando via un tot bisogna anche vagliare frigoriferi, organizzare le piante etc etc.

















La valigia è il meno, in campagna sto vestita sui generis,  mi basta una "divisa" in ordine per andare a fare la spesa (quando vado io) e per il mercato di Stradella, una "divisa" per la volta annuale in cui andremo fuori a cena, e la borsa per la piscina. Libri, naturalmente...un paio riuscirò a leggerli, piccolissimi bassissimi. 
 Questa volta ho in programma di andare al Trebbia a fare il bagno, mia nipote è nei pressi e siamo d'accordo così. Sono tanti anni che si dice e non ci siamo mai andati, questa volta andiamo, o vado. A Milano fa un caldo infernale, questo mi rende meno spiacevole il trasloco, anche se non penso che nell'oltrepò sia molto meglio, ma forse in collina un filo d'aria c'è.

Ieri sera mi sono trovata con S e F, due amici del corso di scrittura,  che definirei ormai amici e basta, visto che corso o no ci vediamo e ci sentiamo da più di tre anni.  Appuntamento al mitico Bar Magenta, luogo ove nacque Lotta Continua (per diventare poi locale alla moda con fotomodelle & c come quasi tutto di quei tempi) e dove veniva coordinata la controinformazione, ha detto F, che è della mia generazione sessantottina. Non sono stata attivista, ma la mia formazione e la mia frequentazione di persone  era principalmente nell'ambito di quelli con l'eskimo, anche se il mio miglior amico dell'epoca  era sanbabilino, scarpe a punta, jeans di Besozzi.
S, papà da dicembre, mi ha offerto l'aperitivo quale neononna, anche F è un nonno recente, è carino ritrovarsi con due uomini e parlare di fantolini. Naturalmente S mi ha preso in giro perchè mi ha visto arrivare al bar con il cellulare all'orecchio, tu e i tuoi uomini, infatti stavo salutando prevedendo  che S avrebbe detto così. 
E' che mi era successa una cosa strana col telefono Tim, non partivano gli sms, la rete non era disponibile.  Vai a trovare cosa avevo pasticciato, nel telefono nuovo... e avevo chiesto consulenza ad un amico del ramo. Solo che nel frattempo avevo provato a fare una chiamata all'altro telefono, tanto per vedere e così almeno non mi rispondevo,   e mi ha detto esplicitamente che avevo credito zero. Non potrebbero essere un po' più chiari, nei dettagli degli sms?
Comunque al Bar Magenta una brutta sorpresa. Le pappe sono dietro un vetro, e ti fanno loro il piattino, così non si può andare 50 volte a servirsi, e così è andata che ci siamo fatti due aperitivi, e tante risate, io di più con l'aperitivo n 2... ehm.
Abbiamo accompagnato S alle Ferrovie Nord a piedi ed F mi ha accompagnato verso casa... che vicino a casa mia c'è un'enoteca nuova, Sorsi e Morsi, e allora ci siamo fermati anche lì... una torta della nonna e un calice di moscato del 2004...che quando lo ho visto, che mi immaginavo una sorsatona  fredda come lo bevo a casa, come fosse CocaCola, quando ho visto questo calicino... che tristezza, già, è una degustazione vini... dovevo degustarlo...
Insomma sono arrivata a casa allegrotta, e con il sacchettino di albicocche prese al mercato che mi aveva accompagnato nella serata, per esibirmi nel nuovo ruolo di nonna rompiballe: i neogenitori avevano portato il pargolo a comprare le scarpe per il suo papà, in uno di quei grandi empori sulla Vigevanese, hanno detto che l'aria condizionata lì non era forte, ma non è solo quello, è che in quei posti l'aria è malsana, non c'è un ricambio naturale. E ho detto che le cose van valutate anche col punto di vista del bambino.

postato da: tiptop alle ore 07:59 | link | commenti (22)commenti (22) Popup
categorie: family pack