





e comunque, grazie a tutti quelli che sono passati di qui, e che masochisti pure ci tornano.


Una signora si alza per scendere, i nostri sguardi si incontrano, la sua pelle non più giovane, ed i capelli corti e dritti come pali, di un rosso quasi bordeaux.





questo il frutto... non posso riprendere quelli nuovi di quest'anno perchè ho lo zoom rotto, sono in alto e lontani, di un tenero verdolino.
le spine sono leggermente spaventose... con cautela le taglio, sul tronco, mica che qualcuno ci finisca contro...
insomma molto meglio questi, che ci maturano tutt'intorno, e sono i più buoni del mondo, il problema è starci dietro a mangiarli... non piacciono a tutti, i fichi, è inconcepibile, dico davvero! 
| utente anonimo |
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nonnacarina |
Buon giorno, è questo che ho visto stamattina, aprendo i vetri, intendo proprio i vetri perchè gli scuri in questa finestra quando sono qui mi rifiuto di chiuderli, mi piace addormentarmi con la luna che si intravede tra le foglie della carruba, o spina di Cristo che sia. Stamattina c'era un velo bianco nella valle, una nuvoletta credo, o che sia quella la nebbia? Ma la nebbia invoca cose brutte e grige e tristi, e allora non so...ma perchè non darle una chance, ed essere qualcosa di bello? Ecco, un velo di nebbia invitante.
Ma anche quando ci siamo trovati con mia nipote, poco più giù del Penice, lo spettacolo non era niente male, un mare di verdi, ondulato e riposante...
La sorpresa è stato il Trebbia, la nostra meta, che avevo sentito tante volte decantare.
Un sacco di ragazzi, ed anche non ragazzi, salivano sulla roccia e si buttavano, qualcuno anche di testa. Una peculiarità del luogo è che tutti nuotavano con le scarpe. Io sono riuscita a buttarmi solo poco prima di andare via, l'acqua mi era sembrata sempre troppo fredda, e si che nella mia abituale piscina di Milano è anche peggio, ma non so, buttarmi mi dava una sensazione strana.
Dopo, un giretto per Bobbio, che mi è parsa un gioiellino, con il suo ponte di memoria romana e tutti i monumenti ben tenuti. Nel passeggio nelle due vie principali, chissà se anche lì si dice " fare le vasche" negozi con i saldi, negozi di specialità di salami e di miele, si avverte un'atmosfera mista di montagna e località balneare, gente in riposo, gente vestita per le passeggate in montagna e gente col costume sotto (tra cui la sottoscritta). E' proprio un bel posto, una bella zona, ricca di tutto, per chi vuole fare una vacanza rilassata ma anche attiva.
I semi dell'erba erano stati radunati intorno ai formicai...le formiche avevano lavorato un sacco durante la notte, ed ora i semi stavano sparendo uno ad uno nelle viscere della terra.
L'orchestrina scritturata dal bar ha attaccato con "che sarà" , ho visto spargere borotalco sulla pista da ballo, sulla quale si sono avventurate un paio di anziane coppie, e poi un po' di bambini e quindi la consueta coppia femminile. Nessun giovane, nessuno di mezz'età. Siamo scesi a fare un giretto, c'erano anche bancarelle. Tavolate in piazza, non molte. Molte persone che passeggiavano, diverse da quelle che passeggiano di sera al mare, certo meno colorite e anche meno sfolgoranti di abbigliamenti osè. Non un volto conosciuto, di quelli che popolano il paese la mattina del sabato, giorno del mercato.
Mi ha svegliato la micia, con le sue fusa si era accovacciata vicino all'orechio, le zampine protese sulla mia spalla, ci siamo coccolate un pochino su questo maledetto letto in discesa. 
dai, passami il tovagliolo!
forse la foto è un po' grande, ma sul dorso sembra che abbia una faccina con gli occhiali... o forse no, era una mia allucinazione, non so che erbe crescono nel prato, comunque era su una foglia di topinambur.
Eccomi di nuovo qui, in questa casa. Sto scrivendo, ed i grilli grilleggiano incessanti dalla vigna... poco prima la civetta aveva articolato il suo grido, un po' scimmiesco. Quando sono salita, il bimbo faceva i suo versetti scricchiolanti nella carrozzina, in attesa della poppata.FERRAGOSTO
Lunedì... ho doppiato la metà di queste ferie indesiderate. Rivoglio Milano, rivoglio i miei amici. Non ho combinato niente, non ho scritto non ho disegnato non ho messo a posto le scartoffie eterne che mi ero portata da casa.
Ho pensato tanto, e mi fa male pensare; non voglio pensare e sognare, voglio vivere quello che sogno.
Guardo gli alberi qua davanti alla casa, l'ippocastano che ha l'età di mio figlio, l'acero preso microscopico al parco di Milano, i noci ed il nespolo che avevo piantato in seme a Milano, e trapiantati qua. Mi chiedo dove è finito quello spirito, l'entusiasmo per questa casa. Questa casa è un po' come il mio matrimonio, una famiglia a posto con due bei figli. Tutti la vedono e dicono che è bella, è vero. E' l'idea romantica del rustico fuori città, in collina, tutto verde , in una bella posizione, tanto spazio intorno, quella giusta misura tra il curato e l'incolto. Dentro ci sono le crepe, il sudore, ed è un vincolo inderogabile.
Pensavo che non ho più voglia di piantarci niente.
il che non vuol dire che mancherò da qui... visto che sarò in campagna, con connessione lenta.
Odio smobilitare... stando via un tot bisogna anche vagliare frigoriferi, organizzare le piante etc etc.

La valigia è il meno, in campagna sto vestita sui generis, mi basta una "divisa" in ordine per andare a fare la spesa (quando vado io) e per il mercato di Stradella, una "divisa" per la volta annuale in cui andremo fuori a cena, e la borsa per la piscina. Libri, naturalmente...un paio riuscirò a leggerli, piccolissimi bassissimi. Questa volta ho in programma di andare al Trebbia a fare il bagno, mia nipote è nei pressi e siamo d'accordo così. Sono tanti anni che si dice e non ci siamo mai andati, questa volta andiamo, o vado. A Milano fa un caldo infernale, questo mi rende meno spiacevole il trasloco, anche se non penso che nell'oltrepò sia molto meglio, ma forse in collina un filo d'aria c'è.
Ieri sera mi sono trovata con S e F, due amici del corso di scrittura, che definirei ormai amici e basta, visto che corso o no ci vediamo e ci sentiamo da più di tre anni. Appuntamento al mitico Bar Magenta, luogo ove nacque Lotta Continua (per diventare poi locale alla moda con fotomodelle & c come quasi tutto di quei tempi) e dove veniva coordinata la controinformazione, ha detto F, che è della mia generazione sessantottina. Non sono stata attivista, ma la mia formazione e la mia frequentazione di persone era principalmente nell'ambito di quelli con l'eskimo, anche se il mio miglior amico dell'epoca era sanbabilino, scarpe a punta, jeans di Besozzi.
S, papà da dicembre, mi ha offerto l'aperitivo quale neononna, anche F è un nonno recente, è carino ritrovarsi con due uomini e parlare di fantolini. Naturalmente S mi ha preso in giro perchè mi ha visto arrivare al bar con il cellulare all'orecchio, tu e i tuoi uomini, infatti stavo salutando prevedendo che S avrebbe detto così.
E' che mi era successa una cosa strana col telefono Tim, non partivano gli sms, la rete non era disponibile. Vai a trovare cosa avevo pasticciato, nel telefono nuovo... e avevo chiesto consulenza ad un amico del ramo. Solo che nel frattempo avevo provato a fare una chiamata all'altro telefono, tanto per vedere e così almeno non mi rispondevo, e mi ha detto esplicitamente che avevo credito zero. Non potrebbero essere un po' più chiari, nei dettagli degli sms?
Comunque al Bar Magenta una brutta sorpresa. Le pappe sono dietro un vetro, e ti fanno loro il piattino, così non si può andare 50 volte a servirsi, e così è andata che ci siamo fatti due aperitivi, e tante risate, io di più con l'aperitivo n 2... ehm.
Abbiamo accompagnato S alle Ferrovie Nord a piedi ed F mi ha accompagnato verso casa... che vicino a casa mia c'è un'enoteca nuova, Sorsi e Morsi, e allora ci siamo fermati anche lì... una torta della nonna e un calice di moscato del 2004...che quando lo ho visto, che mi immaginavo una sorsatona fredda come lo bevo a casa, come fosse CocaCola, quando ho visto questo calicino... che tristezza, già, è una degustazione vini... dovevo degustarlo...
Insomma sono arrivata a casa allegrotta, e con il sacchettino di albicocche prese al mercato che mi aveva accompagnato nella serata, per esibirmi nel nuovo ruolo di nonna rompiballe: i neogenitori avevano portato il pargolo a comprare le scarpe per il suo papà, in uno di quei grandi empori sulla Vigevanese, hanno detto che l'aria condizionata lì non era forte, ma non è solo quello, è che in quei posti l'aria è malsana, non c'è un ricambio naturale. E ho detto che le cose van valutate anche col punto di vista del bambino.
Ciao da Juliette75|