La Princess si è patentata una mezz'oretta fa. Tra l'altro stava già per soffiarmi la macchina che dopo mi serve. Ma non possono aspettare un attimo a consegnargliela, dopo l'esame? Non mi sono ancora abituata all'idea, e poi dobbiamo fare bene i patti!!!.


e la sera un aperitivo e un giro sui Naviglio...certo non è che si è soli, da quelle parti lì, il sabato sera, ma qualcosa di bello si è visto lo stesso, per esempio la casa allo specchio.
Ed ora vado nel lettone, gli uccellini non son stati avvisati dell'ora legale, perchè di solito a quest'ora si cominciano a sentir cinguettare, nonostante l'oscurità. “Signora Tiptop devo farle una sorpresa”
“Ma Rocio, Pasqua è appena passata...”
“Devo andare un po’ al mio paese, ma poi torno”
“Un po’.... quanto?”
“Non molto... 45 giorni”
ARGH! E’ vero che manca invece poco al 1° aprile...ma questo non è un pesce...
Per quanto non sia un mostro di solerzia....insomma, che manchi 45 giorni...già è un periodo cos’ arruffato per me, adesso anche questo pensiero.
“Hai sentito della Rosi?” mia madre non ha mai capito bene il nome, Rocio va anche da lei.
“Sì sì, ma voi come farete?”
“E’ venuta qua con una sua zia, ha detto che può venir lei, ma non so”
“Beh dai meglio che una completamente sconosciuta, poi tu sei in casa, mica come me che devo fidarmi a lasciar le chiav. Ma perchè dici non so? ”
“Non so, è un po’ grassottella e deve avere cinquant’anni, non so cosa sarà in grado di fare”
Comunque un appuntamento da un dietologo l’avevo già preso, per il 30 aprile, implorando di avvisarmi se ha un buco prima.
Per gli anni non so, si va da un dietrologo?
Come aperitivo, in attesa di finire il post che ho in gestazione, propino uno dei pochi racconti che ho scritto per il corso di scrittura, primavera 2005... coraggio, sono solo tre cartelle.
GUERRA AI PICCIONI
La madre aveva chiesto aiuto a Guendalina, le sue forze di anziana signora non erano sufficienti a contrastare l’invasione dei piccioni sulla terrazza.
Mentre Guendalina preme il pulsante del citofono, il suo sguardo corre come sempre all’etichetta dove quei nomi non ci sono più, Rossi Colombo. Massimiliano Rossi, Anna Colombo. Una coincidenza, Colombo e piccioni, come una coincidenza era stato che il fratello acquistasse quell’appartamento, nessuno in famiglia aveva mai saputo di quella sua storia.
-Ciao mamma, sono qui.- deve gridare per farsi sentire. Era andata già bene che avesse sentito il suono del citofono, altre volte doveva avvisarla col telefono, sentiva lo squillo perchè l’aveva sempre vicino.
Tutte le volte che andava da sua madre non poteva fare a meno di pensare a quando aveva suonato alla porta dell’appartamento due piani sopra, una mattina di tanti anni fa, alle otto e mezza, orario d’ufficio, e Massimiliano aveva aperto la porta in pigiama... non c’era bisogno di strategie, sapevano entrambi quello che sarebbe successo.Poi sarebbero andati al lavoro, finite le quattro ore di sciopero.
La porta si apre, Guendalina si trova subito immersa nella coltre di fumo che, come al solito, impregna l’intero appartamento. La madre, nonostante la veneranda età ed a dispetto di tutti i dottori, fumava accanitamente, e apriva poco le finestre perchè temeva il freddo. La mamma quasi l’assale raccontandole ansiosa per l’ennesima volta i disastri e la sporcizia di quelle bestiacce, contro le quali pare non ci sia alcun rimedio. Guendalina si dirige sulla terrazza coperta, “una desolazione,l’avessi io una terrazza così” rifletteva guardando l’ammasso di cose cui nessuno dopo il trasloco si era mai preoccupato di trovare un posto, o di far riparare. Il fratello maggiore viveva altrove, la mamma era troppo anziana, e lei non trovava neanche il tempo da dedicare a sè.
-Stai attenta a non cadere!
-Sì mamma- “manco avessi due anni” pensava Guendalina sulla scala cercando di agganciare una rete, piantando dei chiodini da un estremo all’altro della terrazza. Poteva vedere ora “quella” finestra. Le lenzuola disordinate intorno a due corpi giovani, lui che la bacia sulla fronte e mormora “mi sto innamorando di te” e lei sfiorandogli la bocca “non devi”.
Un sospiro struggente, bisogna chiudere quegli spazi tra gli scatoloni contro la parete, quei maledetti ci stanno facendo il nido. Meno male che la mamma è andata a vestirsi, ci metterà un po’. Guendalina si sporge dalla ringhiera, per cercare di spiare cos’hanno fatto gli altri inquilini contro gli indesiderati ospiti. Niente di originale, grandi baluginii di carte stagnole, cui i piccioni si sono da tempo assuefatti.
Il lavoro è terminato, bisognerebbe avere voglia di mettere ordine anche in quell’accozzaglia di oggetti. Pensierosa Guendalina si siede su una sedia azzoppata e appoggiata alla balaustra guarda il giardinetto, con le immancabili ortensie e l’oleandro. Sapeva che si era separato da Anna, qualche anno dopo aver avuto una bambina, che aveva avuto un infarto. Massimiliano si era sposato giovanissimo. Allora avevano lui 25 anni, e Guendalina 23, si sentivano al telefono spesso per lavoro ed avevano deciso di conoscersi: non aveva scherzato, lui era davvero bello, alto, biondo e con gli occhi azzurri. Panini fuggenti nella pausa, incontri all’uscita del lavoro, interminabili camminate tenendosi per mano, baci sulle panchine dei giardini, lei impacciata più di lui, nel timore di essere visti, fotografati e pubblicati sul Corriere col titolo“Primavera in arrivo nei Parchi della città”. Lo scoiattolo apparso al Parco Sempione,il gelato alla sera in via Torino “non preoccuparti di cosa dico a mia moglie”, e i genitori “Ma Guendalina, con chi esci”, “I soliti, il solito gruppo”. Lei in vacanza al mare con la sorella, lui con la moglie, il difficoltoso appuntamento quotidiano telefonico. Guendalina cominciava a sentirsi sempre più a disagio nella finzione, non voleva far soffrire nessuno, neanche Anna che aveva intravisto una sola volta. E queste faccende prima o poi portano sofferenza. Nei due anni successivi gli incontri si erano fatti più difficili, ma non si erano mai detti che era meglio lasciarsi nè che Massimiliano dovesse separarsi. La loro storia si era via via sfumata, si era interrotta quando Guendalina aveva rinunciato ad attendere il Principe Azzurro, in cambio di un più concreto matrimonio, che ora non funzionava più.
In un modo o nell’altro, ne era certa, avevano sofferto tutti lo stesso.
-Guendalina cosa fai li così, non hai freddo così ferma?
-No, mamma, sono solo un po’ stanca, usciamo ora, così facciamo la spesa insieme.
Non amo molto andare al ristorante, se ci vado è per dovere o necessità... preferisco di gran lunga preparare io per gli amici. E' che i miei amici col capofamiglia non li voglio mescolare più e allora invito a casa solo quando lui non c'è. Ci sono solo due posti - beh non è che poi ne conosca molti, a dire la verità - dove vado volentieri a mangiare, e sono posti dove comunque mi sento un po' a casa. Uno è il ristorante della mia amica, in via Ripamonti 9, e l'altro è questo della foto, l'Isola Fiorita in Ripa di PortaTicinese, un locale che per altro qui ho già nominato, e non ha neanche bisogno che lo nomini io. Ieri ci ho portato la famiglia,compresa la mia mamma, che è riuscita a superare indenne anche questo locale che sopra la porta del bagno ha scritto "chi non ha mira è pregato di astenersi" e nel menù che "sono noti per la loro lentezza, e se non va bene a 150m c'è un altro ristorante,e poi a 500 un altro", e cose così. A me piacciono i posti semplici, il lusso mi infastidisce, e ancora di più la finta ricerca di semplicità. Devo scivolar via non vista... se sento uno sguardo inciampo.Non so quanto importi che gli auguri siano per una Buona Pasqua...
penso laicamente sia bello fare gli auguri per un buon week end lungo,
visto che molti andranno via... anche se il tempo non sarà dei migliori... ecco...
auguri per delle belle giornate di sole primaverile
come quella dell'anno scorso in cui ho scattato questa foto...
che se vedessi in questo momento un prato così mi ci butterei
e chiuderei per un pochino gli occhi
se non fosse che spetascerei i fiorellini.


Vorrei tanto... no, non scrivo cosa

Questa è la libreria dove vengono tenute le lezioni del corso di scrittura avanzato, a me piace tanto, c'è tutta letteratura del terzo mondo... non ci ho comprato a dir la verità quasi nulla, ma mi piace l'aria che ci si respira, mi piacciono i colori e l'ambiente caldo.

Questa era la mia postazione quando stasera sono tornata dal corso. Posso dire che ho le prove che la donna delle pulizie abbia fatto il suo dovere, oggi, se è riuscita a scovare i giochini dei gatti.. Però a trovarmeli così esposti questi due mice (un mouse due mice, è che poi si fa casino coi mici) ecco... non so se per lei è un fatto di arredamento.... o voleva farmi vedere di averli trovati....ma a me è venuto da ridere a vederli vicin al pc.E comunque... strano averceli trovati, i miei gatti ne vanno pazzi.Oggi sono andata al mercato qui vicino all'ufficio da sola, senza le colleghe e debbo dire che ne ero contenta. Non ho usato la bicicletta oggi perchè il cielo stamattina era tutto brutto, ed ora invece c'è un bel sole, e l'aria è fresca. Sono andata al mercato con la mia macchinina fotografica.
E' vero che ho comprato un chilo di fragole, due di pomodorini camone belli verdi e rossi, 4 arancione, 4 melone, 4 pere, 2 pacchi di asparagi, 20 carciofi per un totale si 17 euro (i carciofi... 20, puliti, a 2 euro!). Vado matta per i carciofi, ed anche quei pomodorini, belli sodi, me li mangio anche soli così, per golosità.
Però avevo la macchinina... non volevo guardare le bancarelle per le cose esposte, volevo assorbire i colori... resta una cosa, che non ho ancora la faccia tosta della paparazza...mi vergogno che mi guardino mentre inquadro...io detesto da morire essere osservata, essere al centro dell'attenzione. E poi magari qualcuno si risente, non vuole la fotografia, chissà. Sono timida, in fondo. E così NON ho fotografato la bancarella della biancheria intima, tutte quelle cose appese... per me erano suggestive, non in senso bliblico. Dire senso biblico non ha un significato razionale, però dà l'idea. Ho fotografato verdure e fiori... mi sono sentita in imbarazzo anche davanti al banco del pesce, mi sarebbe piaciuto con tutte quelle tonalità di rosa grigi e argenti...Ma se poi mi prendono per una rilevatrice di prezzi e mi danno una branzinata in faccia? Non mi piacerebbe puzzare di pesce per il resto della giornata. Neanche per un minuto, a dire la verità.
Quando sono a casa se mi soddisfano posto le foto...ho osato farne ben quattro. E adesso avrete capito perchè faccio tante foto agli insetti e alla natura...
Non mi soddisfano ma le posto lo stesso...piccole. Così i difetti si vedono meno.

Al di là di ogni considerazione morale ed umana, mi incuriosisce il modo di porgere certe notizie nella loro essenzialità, e mi immagino come si svolga la scena, seguendo letteralmente il testo dell’articolo.
Questo era oggi su Metro:
“TROVATO CADAVERE NEL FRIGO DI CASA
LATINA. Giallo a Cisterna in provincia di Latina. Il corpo di un uomo di 60 anni stato ritrovato dentro il frigorifero di una villetta in località Doganella di Ninfa. I carabinieri lo hanno scoperto mentre facevano controlli alla donna che abita nella casa ed è stata interrogata.”
Perchè la controllassero non si sa... e neanche che controlli... per questi controlli a quanto pare occorre aprire il frigo.. forse l’avevano seguita dal mercato? aprono il frigo...e allora la interrogano. Così, seraficamente. C’è un cadavere nel frigo, e loro semplicemente interrogano... Per me è una scena da film.
Oggi nella posta dell'ufficio ho trovato 33 mail - spam, e qualcuna ne è arrivata dopo. Devo dir che sulla posta di un essere di sesso femminile sono uno spasso... non le apro, do un'occhiata clinica al mittente ed all'oggetto..
Minerva mi scrive "penis is your ticket" Toby " Increase ejaculation volume" Cesar "make your friend - big friend" Eddie suggerisce "Take the herbal tour" Stacy e Kendall "do it better" Stanley "the best solution for growth".
L'unica che si indigna in ufficio è la collega religiosissima, usa a tirar giù parolacce come uno scaricatore ( ma poi gli scaricatori le dicono davvero?).
Odore di lenzuola che sventolano
di asfalto bagnato
di foglie frantumate
di erba che stanno tagliando
di traffico incazzoso
di baccelloni di carruba
La pioggia di ieri notte ha scavato un torrentello nel vialetto in discesa del parco.
La salita...
e poi c’è la discesa
come in tutte le cose
Son quasi arrivata
lungo la ferrovia
le ultime strade da percorrere sono ariose.
43 cent, con la schedina dell'ufficio, la giochiamo in 30. Tredici euro complessivi. Che culo però.

a dicembre era neve
ora foto simile,... grandine, in un minuto la via così.
E' da un po' che ci sto pensando. Vorrei prendere una pausa, se ci riesco. Voglio stare senza scrivere su questo blog. Ci ho investito troppo, mi ha dato tanto e mi ha fatto a volte anche molto male. L'ho impostato forse in maniera troppo personale, ho messo a fuoco la cosa oggi pomeriggio parlando con un amico che mi è molto caro e non blogga più. Mi ritrovo sempre più spesso a non sapere cosa scrivere, ed il motivo è uno. Ho dentro di me dei grovigli che non mi sento di mettere in vetrina, forse è che anche qui alla fine non si è più anonimi, anche per chi non mi conosce personalmente sono comunque tiptop di splinder e probabilmente viene a leggermi pensando che sia in un certo modo. Io non sono in un modo, sono in molti modi. Dopo un p' mi sento legata dall'immagine di me stessa...non so se riesco a spiegarmi. Ormai è più di un mese che mi han tolto la mia esse lunga di via washington, esselunghina del mio cuore. Ne percorrevo ogni centimetro con sicurezza...conoscevo le cassiere, sentivo litigare al banco della direzione per i permessi e per le ferie. Cercavo una petunia bianca ed una commessa sparì e tornò dal retro con un vasetto. I vecchietti col bastone travolti dai carrelli negli stretti corridoi.
Ora no. Mentre la piccola giace spenta, al suo fianco la cattedrale del commercio svetta, illuminata.
Entri nel parcheggio falciando una serie di pedoni che transita legittimamente suu un largo marciapiede diventato anche passo carraio. Scendi nel parcheggio, i primi tempi avevano messo persone dall'idioma incompresibile a spiegare la banale operazione del ritiro del biglietto. Scendi nel parcheggio e il cellulare diventa muto e sordo. Macchine e stridor di gomme di dantesca memoria, manovrano nei posteggi sulla pavimentazione uova semilucida. Non so perchè è sempre libero il posto in fondo vicino alla fila dei carrelli, ormai è mio.La migrazione da grande glaciazione delle persone con carrelli verso gli ascensori, sono tre, non so com'è ma non arriva mai quello che chiami. Sali, uno spazio vuoto sconfinato con panchine ed alberelli. Forse sono già li per il caldo estivo per i pensionati. No, c'è scritto spazio non abilitato alla vendita. Allora dateci i pattini, però.
Non mi piace più... prima andavo nei corridoi, riuscivo a vedere destra e sinistra...ora le distanze sono troppo... la carne è anche nei ripiani in alto, scegli il pezzo guardandolo riflesso nello specchio che han messo lì, la carne morta che si guarda. Poi la gente è proprio rinco... è tanto lo spazio che fa la spesa lasciando il carrello di traverso. Si imbambola a guardare il ripiano, col carrello lontano e sbieco. Ma sono in tanti a far così. E sono spariti i vecchietti col bastone. Credo che le vecchiette furbe che ti vogliono passar davanti col pacchetto di pastina non si estingueranno mai, invece.
Poi ho scoperto che il tagliando del parcheggio dura solo 15 minuti. Da quando te lo timbrano, devi andare alla macchina imbarcare e cose e uscire. Di solito la cassiera lo fa alla fine del conto. la mia ieri lo ha fatto subito, e la spesa era quella grossa, ho avuto un sussulto. E un'altra cassiera dice ma non c'è problema, se succede quando è giù c'è un bottone da schiacciare. Eh no, il problema c'è, io vorrei andare a casa filata, mica aspettare l'omino che non si capisce cosa dice, e farmi una fila di macchine dietro che mi odiano. Insomma.... non la amo più. Forse è per quello che non ci sono più vecchietti col bastone, e hanno nascosto anche le mie cassiere.
Risultato dell'amniocentesi... maschietto sano.
E ora giovedì prossimo... eco cardio fetale. E poi ci sentiremo tranquilli.
P.S. VEDI A NON AVERE UN BLOG? Mi ha chiamato al telefono la Princess " mamma ho voglia di dirlo a tutti e non so più a chi dirlo, stai un po' al telefono? L'ho indirizzata alle due nonne...soddisfatta, ci metterà un sacco a rispiegare loro tutto per filo e per segno, e far loro capire perchè è così contenta! Mica c'erano 'ste cose ai loro tempi!
Oggi c'è un sole che sembra fine maggio. C'è un cielo sereno che fa venire voglia di mare, che il mio occhio azzurro si mescoli in tutti gli azzurri ed i blu del cielo e dell'acqua.
Fa veramente caldo ora nel nuovo ufficio, se non fosse per le sbilenche veneziane penso... che per i prossimi intervalli mi procurerò un catino azzurro di forma rettangolare pieno d'acqua, ed una sdraio e porterò il costume. E chiuderò gli occhi e penserò... quello che pensavo oggi magari.
Che vorrei tanto mi capitasse qualcosa di bello, tutto per me. Che vorrei camminare e camminare lungo la riva del mare cercando conchiglie, e che le onde cancellassero per sempre le mie impronte.

dovevo passare daStar.....
in fondo c'era scritto così... "Se mò qualcuno lo vuole fare lo faccia, io non obbligo nessuno. Però chi non lo fa non caga 3 giorni, e chi lo fa e non me lo dice non scopa 3 anni."
Questionario - non cambio i colori per pigrizia
PERSONALI
1 Quando e dove sei nato/a? Segno zodiacale? Sono nata qui tanto tempo fa nell'acquario
2 Quanto sei alto/a? 1,67 - il peso non è che ho cancellato la domanda, proprio non c'era.
3 Che numero di scarpe porti? 39/40 a seconda delle scarpe
4 Pensi di essere bello/a? Mica tanto
5 Pensi di essere simpatico/a? Si non sono ipocrita a dire di no....
6 Pensi di essere intelligente? Come sopra... non coltissima però, ma è un'altra cosa.
7 Pensi di saperci fare con l’altro sesso? Mettiamo il condizionale?
8 Datti un voto da uno a dieci in:
Simpatia: 10
Intelligenza: 10
Amicizia: 10
Bravura con l’altro sesso: 10
Come figlio/a: 5
IL PRESENTE E IL FUTURO
1 Ti manca qualcosa? Sì.
2 Fai Sport? Se si cosa? Si può dire che giro in bici? nuotare, nuoto talemtne male.
3 Giornata ideale? Al mare
4 Quante persone ti bastano per divertirti? Anche una anche nessuna mai tante però
5 Con chi vorresti rimanere sempre in contatto? Con chi ci sentiamo in sintonia
4 Hai qualche vizio? Dipende ... essere golosa?
5 Un comportamento che ti da fastidio? L'invadenza, la volgarità.i
6 Sei superstizioso/a? Non molto
7 Hai qualche rito scaramantico? No
8 Quale canzone non smetteresti mai di sentire? Tante
9 Quale persona non smetteresti mai di vedere? Penso che alla fine mi stuferei di chiunque se non smettessi mai di vederla
COMPORTAMENTI
1 Chi tradisce ha sempre torto? ibella domanda.. il tradimento visto da quale delle due parti?
2 Sei prevenuto/a verso qualsiasi cosa innovativa? No
3 Vuoi sempre avere ragione? No... ma devo capire.
4 Sei protettivo/a nei confronti dei familiari? Abbastanza
5 Come sfrutti il tempo in cui sei da solo/a? Dipende, o per me o per la casa
CONCLUSIONE
1 La cosa più bella che ti hanno detto? Tante ma forse poi non dovevano essere vere.
2 La cosa più brutta che ti hanno detto? A memoria, non era detta, era scritta.
3 Se fossi una parola quale saresti? Rompiballe
4 Se fossi un animale quale saresti? Mi sento gatto...so che sembra banale.
5 Se fossi una emoticon quale saresti? ;-*
6 Il tuo sogno nel cassetto? Avere giornate lunghissime senza essere stanca
7 Destra o sinistra? sinistra... ma la nostra politica è un'altra cosa
8 Su o giù? Boing boing boing
9 La cosa peggiore che potrebbe succederti? Non essere più capace di fare progetti.