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per gli amici Cri, Tip, Top, TippeToppe, Tippete, Tippe, Cip Ciop, Crì Crì .... poi che ancora potrà venir fuori? Dimenticavo, il nick ancestrale è CORROSIVE VISION... mica male, mi piace!

Chi sono

Utente: tiptop
Nome: CRI
Sono un disastro, cerco di sopravvivermi. Mi piace la vita: se ci si fa caso, sempre, ovunque, in ognuno, c'è un qualcosa degno di interesse, attenzione, affetto. Mi piace la gentilezza e la familiarità, detesto la volgarità e gli eccessi. COMUNICAZIONI DI SERVIZIO: le immagini pubblicate a volte sono "rubate" dal web, se qualcuno non gradisse il "furto", semplicemente me lo dica e io tolgo. 2)Mi irrita che il mio blog venga usato come veicolo pubblicitario, i commenti stile "Bel blog passa a leggermi" o comunque con analogo fine, verranno cancellati, idem per i PVT. Piuttosto, fatevi conoscere per i vs. commenti arguti spiritosi ed intelligenti. 3)non mi piace mettere banner e riempire il template di cosi, evitate di chiedermelo.


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lunedì, 31 marzo 2008

ATTENZIONE ATTENZIONE PERICOLO

La Princess si è patentata una mezz'oretta fa.  Tra l'altro stava già per soffiarmi la macchina che dopo mi serve. Ma non possono aspettare un attimo a consegnargliela, dopo l'esame? Non mi sono ancora abituata all'idea, e poi dobbiamo fare bene i patti!!!.

postato da: tiptop alle ore 17:01 | link | commenti (15)commenti (15) Popup
categorie: family pack, civilization
domenica, 30 marzo 2008

vorrei..

Vorrei saper scrivere. Nel senso proprio di immaginare situazioni non mie e descriverle. Sono abbastanza d'accordo col concetto che uno scrittore rappresenta e non spiega.
Non è che non ho fantasia...ne ho sempre avuta. Ho anche giocato tanto con il Lego da piccola. Facevo le casette, ma  ben articolate. Quando ero piccola io il Lego erano solo mattoncini, al massimo le tegole e qualche mattoncino curvo, era molto più bello di quello di adesso.  Senz'altro era più creativo, quello che vendono adesso (esiste ancora  vero?)  è preordinato.   Praticamente lo rovinavo, il lego.  Facevo le casette e poi il prato e i fiori, le piattaforme ricoperte di pongo verde. E i tavolini e gli ombrelloni. Poi prendevo le formiche, era la casa delle formiche, che però manco morte volevano starci, correvano via a zampette levate.
Insomma...sono creativa, anche le ricette in cucina invento, penso alle cose che stanno bene anche per colore, se sono buone cucinate insieme.
Perchè non devo saper scrivere una storia? E' la mia solita insicurezza, se penso qualcosa poi mi sembra stupido e dejavue (si scrive così? il francese non l'ho studiato):Per  non parlar dei dialoghi... sono ferma da un anno a un dialogo che non mi viene. Mi sembra tutto cretino, un po' ridicolo.
Eppure ho un campionario di vite che non scherza mica, a cui ispirarmi. Penso alla mia famiglia avita... della mia di adesso parlo già.
postato da: tiptop alle ore 18:29 | link | commenti (17)commenti (17) Popup
categorie:

espressioni e fiori comuni

Giovedì sono uscita presto dall'ufficio perchè volevo passare dall'Istituto Geriatrico R., almeno alla partenza del funerale della madre per salutare Clo, la mia ex capa, che ora non lavora più dove son rimasta io,  ero la sua pulcinotta, ed io le dicevo ma guardami bene, facciamo tacchinotta dai.
E' giunto il momento in cui doveva scendere alla camera ardente per la chiusura della bara, ha chiesto ai presenti se qualcuno voleva accompagnarla, e vedere la sua mamma, e mi sono fatta avanti senza esitazione. Non  so perchè... non ero impressionata, so che ho avuto come un pensiero che volevo vedere la morte, che non è che sia una cosa bella da vedere. Ma sono rimasta sull'uscio, per non disturbare il momento di Clo in cui metteva una coroncina del rosario tra le dita della mamma. E poi nei momenti più... così, ti colgono pensieri impossibili, che me lo son portato fino a casa alla sera, e non sono riuscita a trovare una risposta... perchè la camera ardente si chiama così,  già c'è l'incongruenza che è una specie di frigorifero. Immagino che forse una volta potesse essere considerata come l'anticamera dell'al di là...ma il paradiso non è in fiamme, è freddo, per l'appunto, deve essere noiosissimo. Già Dante ha reso bene l'ìdea, erano i canti più pallosi infatti.

Così come si dice sempre se son rose fioriranno... mi chiedevo che foglie guardassero, quando è nata quest'espressione. Ma forse il modo di dire non è nato così...
Che poi se son rose fioriranno, ma le rose hanno anche le spine. Faccio il tifo per la margherita, che preferirei di gran lunga alla mimosa come simbolo femminile. E'vero che la mimosa è una pianta riservata, non mi viene il nome (sensitiva?), ha le foglioline che si chiudono se le tocchi, ma ha anche un odore alla lunga sgradevole. La margherita non ha un profumo invadente, non ne ha quasi... ha un cuore caldo al centro di bianca purezza. Mi ci ritrovo di più.



postato da: tiptop alle ore 08:34 | link | commenti (8)commenti (8) Popup
categorie: civilization, cultura o pseudo tale

oggi che invece era ieri

perchè mi sono addormentata sul divano e mi sono risvegliata ora...
Stavo per  scrivere, quando ho pensato mi butto un attimo lì sul divano, e non è stato un attimo, che ieri era una giornata così bella che ho prolungato le mie faccende in bicicletta andando a fare un giro al Parco Sempione, ecco una  meravigliosa foto cellularistica Io ho fatto la fotografia, ma nello schermo mica vedevo bene cosa fotografavo, troppa luce... credo  che dovrei continuare così, a farle senza vedere...


passando prima davanti al liceo che mi ha dato la cultura - o meglio la forma mentis - visto che acculturata non è che lo sia tanto, il ginnaio liceo classico Cesare Beccari
a. Il mio cursus si svolse nella sezione B, aule al pianterreno, a destra e si concluse con un 42/60...

e la sera un aperitivo e un giro sui Naviglio...certo non è che si è soli, da quelle parti lì, il sabato sera, ma qualcosa di bello si è visto lo stesso, per esempio la casa allo specchio.

Ed ora vado nel lettone, gli uccellini non son stati avvisati dell'ora legale, perchè di solito  a quest'ora si cominciano a sentir cinguettare, nonostante l'oscurità.
Ma non è che vado a dormir tardi, che poi mi sgridate (è vero c'è chi lo fa!), è che   ho dormito già sul divano. E poi il capofamiglia russa e non ha ancora smaltito il cipollotto del pranzo.
postato da: tiptop alle ore 04:01 | link | commenti (6)commenti (6) Popup
categorie: milano
sabato, 29 marzo 2008

odio stirare

Ho appena terminato di stirare... inarrivabile la mia estrosità, creo pieghe dove non ce ne erano.
Nulla mi interessa meno che sconfiggere grinze, una vittoria effimera, parvenza pura... il battito d'ali di una farfalla, e che altro? Lo indossi...è finita, nulla resta ai posteri della tua arte disprezzata.
Meglio cucinare.
Però il bello dello stirare, che se alzo lo sguardo vedo solo piastrelle verdoline, è che immagini e pensi e consideri, e sei in silenzio.
Considero che... ho voglia di silenzio, ho voglia di stare da sola.
Che l'adolescente dentro di me non morirà mai...ho voglia di mettermi alla prova, di costruirmi un futuro.
Non è che voglio stare da sola, nel vero senso della parola. Ho voglia di esprimermi ,di comunicare,si.  ma non necessariamente parole.  Vorrei scrivere e fare, ed incontrare il suo sguardo. Vorrei una persona così, accanto.  Accanto, appunto.
Vorrei decidere del mio tempo  ... vorrei fare senza dire, come sei dovessi giustificarmi in eterno perchè sono viva e non mi interessano poi tanto i pavimenti, le lenzuola e il calcare.
postato da: tiptop alle ore 09:27 | link | commenti (13)commenti (13) Popup
categorie: feelings, family pack
venerdì, 28 marzo 2008

wow wow wow wow wow wow

E mo' me vado a diverti'... sabato prossimo faccio il bis, concerto di De Gregori  a  Seveso
Però i miei baldi compagni di concerto sono  gentili con le vecchiette briccone  e mi riaccompagneranno a casa a Milano.

Non sapevo che canzone scegliere...  della mitica donna cannone avevo già postato le parole... e piano bar   e i muscoli del  capitano  e   niente da capire  e la casa di hilde  e. la storia siamo noi... e.... e....

E' che adoro i concerti. Ovviamente non lo sapevo fino a due anni fa, che adoro i concerti, non ci ero mai andata.  Ma poi ci sono andata, per la serie non è mai troppo tardi. Ditemi di andare a sentire musica dal vivo e corro. O vengo in bicicletta, forse è più realistico.
Beccatevi queste....
Perchè ad  Alice guarda i gatti e i gatti guardano nel sole mentre il mondo sta girando senza fretta  non si resiste, e neanche a un De Gregori imberbe ma non imcapello annata 1974,



postato da: tiptop alle ore 22:41 | link | commenti (7)commenti (7) Popup
categorie: friends

GRRRRRRR

 “Signora Tiptop devo farle una sorpresa”

“Ma Rocio, Pasqua è appena passata...”

“Devo andare un po’ al mio paese, ma poi torno”

“Un po’.... quanto?”

“Non molto... 45 giorni”

ARGH!  E’ vero che manca invece poco al 1° aprile...ma questo non è un pesce...

Per quanto non sia un mostro di solerzia....insomma, che manchi 45 giorni...già è un periodo cos’ arruffato per me, adesso anche questo pensiero.

“Hai sentito della Rosi?” mia madre non ha mai capito bene il nome, Rocio va anche da lei.

“Sì sì,  ma voi come farete?”

“E’ venuta qua con una sua zia, ha detto che può venir lei, ma non so”

“Beh dai meglio che una completamente sconosciuta, poi tu sei in casa, mica come me che devo fidarmi a lasciar le chiav. Ma perchè dici non so? ”

“Non so, è un po’ grassottella e deve avere cinquant’anni, non so cosa sarà in grado di fare”

Comunque un appuntamento da un dietologo l’avevo già  preso,  per il 30 aprile, implorando di avvisarmi se ha un buco prima.

Per gli anni non so,  si va da un dietrologo?

postato da: tiptop alle ore 10:33 | link | commenti (6)commenti (6) Popup
categorie: uffa, non sense, family pack
mercoledì, 26 marzo 2008

guerra ai piccioni

Come aperitivo,  in attesa di finire il post che ho in gestazione,  propino uno dei pochi racconti che ho scritto per il corso di scrittura, primavera 2005... coraggio, sono solo tre cartelle

GUERRA AI PICCIONI

La madre aveva chiesto aiuto a Guendalina, le sue forze di anziana signora non erano sufficienti a contrastare l’invasione dei piccioni sulla terrazza.

Mentre Guendalina preme il pulsante del citofono, il suo sguardo corre come sempre all’etichetta dove quei nomi non ci sono più, Rossi Colombo. Massimiliano Rossi, Anna Colombo. Una coincidenza, Colombo e piccioni, come una coincidenza era stato che il fratello acquistasse quell’appartamento,  nessuno in famiglia aveva mai saputo di quella sua storia.

-Ciao mamma, sono qui.- deve  gridare  per farsi sentire. Era andata già bene che avesse sentito il suono del citofono, altre volte doveva avvisarla col telefono,  sentiva lo squillo perchè l’aveva sempre vicino.

Tutte le volte che andava da sua madre non poteva fare a meno di pensare a quando aveva suonato alla porta dell’appartamento due piani sopra, una mattina di tanti anni fa, alle otto e mezza, orario d’ufficio, e Massimiliano aveva aperto la porta in pigiama... non c’era  bisogno di strategie, sapevano entrambi quello che sarebbe  successo.Poi sarebbero andati al lavoro, finite le quattro ore di sciopero.

La porta si apre, Guendalina si trova subito immersa nella coltre di fumo  che,  come al solito, impregna l’intero appartamento. La madre, nonostante la veneranda età ed a dispetto di tutti i dottori, fumava accanitamente, e apriva poco le finestre perchè temeva il freddo. La mamma  quasi l’assale raccontandole ansiosa per l’ennesima volta i disastri e la sporcizia di quelle bestiacce, contro le quali pare non ci sia alcun rimedio. Guendalina si dirige sulla terrazza coperta, “una desolazione,l’avessi io una terrazza così” rifletteva guardando l’ammasso di cose cui nessuno dopo il trasloco si era mai preoccupato di trovare un posto, o di far riparare. Il fratello maggiore  viveva altrove, la mamma era troppo anziana, e lei non trovava neanche il tempo da dedicare a sè.

-Stai attenta a non cadere!

-Sì mamma- “manco avessi due anni” pensava Guendalina sulla scala cercando di agganciare una rete, piantando dei chiodini da un estremo all’altro della terrazza. Poteva vedere ora “quella” finestra. Le lenzuola disordinate  intorno a due corpi giovani, lui che la bacia sulla fronte e mormora “mi sto innamorando di te” e lei sfiorandogli la bocca “non devi”.

Un sospiro struggente, bisogna chiudere quegli spazi tra gli scatoloni contro la parete, quei maledetti ci stanno facendo il nido. Meno male che la mamma è andata a vestirsi, ci metterà un po’. Guendalina si sporge dalla ringhiera, per cercare di spiare cos’hanno fatto gli altri inquilini contro gli indesiderati ospiti. Niente di originale, grandi baluginii di carte stagnole, cui i piccioni si sono da tempo assuefatti.

Il lavoro è terminato, bisognerebbe avere voglia di  mettere ordine anche in quell’accozzaglia di oggetti. Pensierosa Guendalina si siede su una sedia azzoppata e appoggiata alla balaustra guarda il giardinetto, con le immancabili ortensie e l’oleandro. Sapeva che si era separato da Anna, qualche anno dopo aver avuto una bambina,  che aveva avuto un infarto. Massimiliano si era sposato giovanissimo. Allora avevano lui  25 anni, e Guendalina 23, si  sentivano al telefono spesso per lavoro ed avevano deciso di conoscersi: non aveva scherzato, lui era davvero bello, alto, biondo e con gli occhi azzurri. Panini fuggenti nella pausa, incontri all’uscita del lavoro, interminabili camminate tenendosi per mano, baci sulle panchine dei giardini, lei impacciata più di lui, nel timore di essere visti, fotografati e pubblicati sul Corriere col titolo“Primavera in arrivo nei Parchi della città”. Lo scoiattolo apparso al Parco Sempione,il gelato  alla sera in via Torino “non preoccuparti di cosa dico a mia moglie”, e i genitori “Ma Guendalina, con chi esci”, “I soliti, il solito gruppo”. Lei in vacanza al mare con la sorella, lui con la moglie, il difficoltoso appuntamento quotidiano telefonico. Guendalina cominciava a sentirsi sempre più a disagio nella finzione, non voleva far soffrire nessuno, neanche Anna che aveva intravisto una sola volta. E queste faccende prima o poi portano sofferenza. Nei due anni successivi gli incontri si erano fatti più difficili, ma non si erano mai detti che era meglio lasciarsi nè che Massimiliano dovesse separarsi. La loro storia si era via via sfumata, si era interrotta quando Guendalina aveva rinunciato ad attendere il Principe Azzurro, in cambio di un più concreto  matrimonio, che ora non funzionava più.

In un modo o nell’altro, ne era certa, avevano sofferto tutti lo stesso.  

-Guendalina cosa fai li così, non hai freddo così ferma?

-No, mamma, sono solo un po’ stanca, usciamo ora, così facciamo la spesa insieme.

 

postato da: tiptop alle ore 11:40 | link | commenti (9)commenti (9) Popup
categorie: racconti brevi, corsi di scrittura/giornalismo
lunedì, 24 marzo 2008

Non amo molto andare al ristorante, se ci vado è per dovere o necessità... preferisco di gran lunga preparare io per gli amici. E' che i miei amici col capofamiglia non li voglio mescolare più e allora invito a casa solo quando lui non c'è. Ci sono solo due posti - beh non è che poi ne conosca molti, a dire la verità - dove vado volentieri a mangiare, e sono posti dove comunque mi sento un po' a casa. Uno è il ristorante della mia amica, in via Ripamonti 9, e l'altro è questo della foto, l'Isola Fiorita  in Ripa di PortaTicinese, un locale che per altro qui ho già nominato, e non ha neanche bisogno che lo nomini io. Ieri ci ho portato la famiglia,compresa la mia mamma, che è riuscita a superare indenne anche questo locale  che sopra la porta del bagno ha scritto "chi non ha mira è pregato di astenersi" e nel menù che "sono noti per la loro lentezza, e se non va bene a 150m c'è un altro ristorante,e poi a 500 un altro", e cose così. A me piacciono i posti semplici, il lusso mi infastidisce, e ancora di più la finta ricerca di semplicità. Devo scivolar via non vista... se sento uno sguardo inciampo.
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categorie: fotografia
domenica, 23 marzo 2008

io sono un po'ignorante...

Ma davvero  S. Agostino ha detto "Ogni uomo ha nella sua vita un buco a forma di Dio"?
Lo dice un volantino giallo che mi han dato venerdì mentre tornavo a casa, e mi sono ritrovata  oggi in tasca.
postato da: tiptop alle ore 16:27 | link | commenti (19)commenti (19) Popup
categorie: non sense, civilization, cultura o pseudo tale
venerdì, 21 marzo 2008

auguri

Non so quanto importi che gli auguri siano per una Buona Pasqua...

penso laicamente sia bello fare gli auguri per un buon week end lungo,

visto che molti andranno via... anche se il tempo non sarà dei migliori... ecco...

auguri per delle belle giornate di sole primaverile 

come quella dell'anno scorso in cui ho scattato questa foto...

che se vedessi in questo momento un prato così mi ci butterei 

e chiuderei per un pochino gli occhi

 se non fosse che spetascerei i fiorellini.

postato da: tiptop alle ore 14:44 | link | commenti (22)commenti (22) Popup
categorie: friends

uffi.............

Vorrei tanto... no, non scrivo cosa   

postato da: tiptop alle ore 10:27 | link | commenti (11)commenti (11) Popup
categorie: racconti brevi, non sense

Cose d'Italia

Pensavo... che ieri presenziavo all'ecocardiografia fetale di mia figlia eseguita dalla dicono migliore dottoressa in Italia.  Che questa dottoressa non è italiana, ha un nome russo. Che mentre riempiva di gelatina la pancia di mia figlia e ci scorreva l'aggeggio illustrava in inglese a due studenti cosa si doveve cercare  nello schermo. Che il tutto si svolgeva in una stanza con luce azzurrina che faceva sembrare rossa la mia giacca marrone, che il lettino e l'apparecchio erano in mezzo ad una coltre di scrivanie, che il tutto si svolgeva in una stanzetta in un cointainer all'esterno dell'opedale,che funge anche da palestra per la fisioterapia. Però devo dire che l'ospedale lo stanno rifacendo nuovo.  E si spera che sarà bello e funzionale, perchè ieri è stato tremendo chidere informazioni al personale, avevano tutti un'aria smarrita, forse sapevano a malapena dove dovevano andare loro.
postato da: tiptop alle ore 07:58 | link | commenti (9)commenti (9) Popup
categorie: civilization, cultura o pseudo tale
giovedì, 20 marzo 2008

Milano, ma le stelle ci sono

Non so, dicon sempre che c'è l'inquinamento luminoso nelle grandi città, eppure anche stasera uscendo sul balcone della cucina, l'aria era fresca, il cielo terso e blu, la luna illuminava i cortili e intorno c'erano le stelle,ed anche le lucine di un aereo che sembrava quasi una cometa con la sua coda di fumo luminoso.
Oggi è stata una bella giornata. Ho accompagnato anch'io i ragazzi in un ospedale appena fuori città, la Princess doveva fare l'attesa ecocardiografia fetale...che è andata bene, è tutto normale... ora sì, tutti tranquilli.  E allora siam passati dalla nonna con la tosse a portarle l'antibiotico ed ha fatto vedere la copertina che ha preparato ai ferri per il bambino; si  è scusata di essere in vestaglia, una vestaglia beige  che l'ingrossava un po'. "Ma no mamma dai, sei carina, sembri un orsetto di peluche"  e poi tutti all'Esselunga...siamo stati vigliacchissimi, nonostante ci fosse poca gente a quell'ora, i ragazzi han voluto andare alla cassa con precedenza alle donne in gravidanza e han costretto un signore a sospendere di tirar fuori la spesa dal carrello...Insomma abbiamo insacchettato ridendo e giocando, rubandoci le cose.... così a me è toccato il detersivone liquido, la cosa più pesante di tutte, la peppa tencia.
postato da: tiptop alle ore 22:18 | link | commenti (9)commenti (9) Popup
categorie: milano, innonnimento

stile

Questa è la libreria dove vengono tenute le lezioni del corso di scrittura avanzato, a me piace tanto, c'è tutta letteratura del terzo mondo... non ci ho comprato a dir la verità quasi nulla, ma mi piace l'aria che ci si respira, mi piacciono i colori e l'ambiente caldo.
Credo di essere l'aspirante scrittrice ( ma lo aspiro? ho già verificato che l'idea di pubblicare... insomma non me ne frega nulla. Scrivo perchè mi piace e basta.) che scrive e legge meno di tutti.... Comunque delle cose dal corso me le porto a casa... si impara a leggere in una maniera diversa, e poi sento che l'ambiente intellettualmente mi stimola. Sono contenta di essere uscita dal  gruppo in cui stavo... quello che poi si era ricostituito al corso sperimentale sul romanzo.... Di questo gruppo ho qualche amico vero, e quello me lo tengo.
La realtà è questa, io sono un cane sciolto. Ne avevo il sospetto da ragazza, ne ho avuto la conferma vivendo.
Quel gruppo, di persone che si sentivano molto brave e acculturate, cui ero stata ammessa per benevolenza di alcuni, secondo me, che pur ci stavo dentro, era un peso castrante per gli altri partecipanti , ed in effetti ieri, tornando a casa con una ragazza, ne ho avuto la conferma,  il gruppo era avvertito proprio così. Mi ha parlato giusto lei di come il corso "avanzato" alleggerito dei partecipanti  emigrati a quello sperimentale sul romanzo, e con l'acquisizione di nuovi adepti, si era amalgamato bene. Ma io stessa ritrovo fiato, ieri ho perfino fatto un piccolo intervento, che per me schivissima è il top.
Quando sono in gruppo finisce che non conosco più nessuno di nuovo, è una specie di condizionamento anche inconsapevole. E' un po' come quando vai a comprare qualcosa con qualcuno... si resta più dubbiosi dei propri gusti, o per lo meno, io sono un po' così. Ma non è neanche quello...ho delle strane riservatezze. Per esempio mi dà fastidio frugare nelle bancarelle con qualcuno che mi aspetta e mi guarda. E' che poi fanno domande. E io tante volte non ho voglia di rispondere. Non voglio dire perchè mi ha incuriosito una cosa più di un'altra, o giustificarmi se una mi piace e magari è strana... o assolutamente banale. In fondo ho un caratteraccio.
Comunque la lezione del corso, ieri col titolo Questione di stile, il caso di Celine e Joyce, si è svolta quasi tutta nel tentativo di dare una definizione di cos'è lo stile, che mi ha lasciato insodisfatta, non è l'indissolubilità del come e del cosa, del contenuto e della confezione...resto dell'idea che la mia definizione andava meglio...l'elaborazione personale con strumenti oggettivi di fatti oggettivi... O forse non ho colto le sottilizzazioni. In ogni caso lo scrittore rappresenta, non spiega. Modestamente, come dico io... che mi piace dipingere con le parole. E poi ha letto, mi pare l'incipit, di Celine,  Viaggio al termine della notte, facendo notare lo stile con frasi corte, sull'onda dei pensieri...e ho pensato, toh scrive come me certe volte, quando mi metto davanti al foglio bianco e mi ci  lascio andare...

colf....

Questa era la mia postazione quando stasera sono tornata dal corso. Posso dire che ho le prove che la donna delle pulizie abbia fatto il suo dovere, oggi, se è riuscita a scovare i giochini dei gatti.. Però a trovarmeli  così esposti questi due mice  (un mouse due mice, è che poi si fa casino coi mici)  ecco... non so se per lei è un fatto di arredamento.... o voleva farmi vedere di averli trovati....ma a me è venuto da ridere a vederli vicin al pc.E comunque... strano averceli trovati, i miei gatti ne vanno pazzi.
postato da: tiptop alle ore 02:19 | link | commenti (7)commenti (7) Popup
categorie: fotografia, non sense, zoo , corsi di scrittura/giornalismo
martedì, 18 marzo 2008

mercato

Oggi sono andata al mercato qui vicino all'ufficio da sola, senza le colleghe e debbo dire che ne ero contenta. Non ho usato la bicicletta oggi perchè il cielo stamattina era tutto brutto, ed ora invece c'è un bel sole, e l'aria è fresca. Sono andata al mercato con la mia macchinina fotografica.

E' vero che ho comprato un chilo di fragole, due di pomodorini camone belli verdi e rossi, 4 arancione, 4 melone, 4 pere, 2 pacchi di asparagi, 20 carciofi per un totale si 17 euro (i carciofi... 20, puliti, a 2 euro!). Vado matta per i carciofi, ed anche quei pomodorini, belli sodi, me li mangio anche soli così, per golosità. 

Però avevo la macchinina... non volevo guardare le bancarelle per le cose esposte, volevo assorbire i colori... resta una cosa, che non ho ancora la faccia tosta della paparazza...mi vergogno che mi guardino mentre inquadro...io detesto da morire essere osservata, essere al centro dell'attenzione. E poi magari qualcuno si risente, non vuole la fotografia, chissà. Sono timida, in fondo. E così NON ho fotografato la bancarella della biancheria intima, tutte quelle cose appese... per me erano suggestive, non in senso bliblico. Dire senso biblico non ha un significato razionale, però dà l'idea. Ho fotografato verdure e fiori... mi sono sentita in imbarazzo anche davanti al banco del pesce, mi sarebbe piaciuto con tutte quelle tonalità di rosa grigi e argenti...Ma se poi mi prendono per una rilevatrice di prezzi e mi danno una branzinata in faccia? Non mi piacerebbe puzzare di pesce per il resto della giornata. Neanche per un minuto, a dire la verità.

Quando sono a casa se mi soddisfano posto le foto...ho osato farne ben quattro. E adesso avrete capito perchè faccio tante foto agli insetti e alla natura...

Non mi soddisfano ma le posto lo stesso...piccole. Così i difetti si vedono meno.

 

postato da: tiptop alle ore 14:17 | link | commenti (11)commenti (11) Popup
categorie: milano, fotografia

notizie

Al di là di ogni considerazione morale ed umana,  mi incuriosisce il modo di porgere certe notizie nella loro essenzialità, e mi immagino come si svolga la scena, seguendo letteralmente il testo dell’articolo.

Questo era oggi su Metro:

TROVATO CADAVERE NEL FRIGO DI CASA

LATINA. Giallo a Cisterna  in provincia di Latina. Il corpo di un uomo di 60 anni  stato ritrovato dentro il frigorifero di una villetta in località Doganella di Ninfa. I carabinieri lo hanno scoperto mentre facevano controlli alla donna che abita nella casa ed è stata interrogata.”

Perchè la controllassero non si sa... e neanche che controlli... per questi controlli a quanto pare occorre aprire il frigo.. forse l’avevano seguita dal mercato?  aprono il frigo...e allora la interrogano. Così, seraficamente. C’è un cadavere nel frigo, e loro semplicemente interrogano... Per me è una scena da film.

lunedì, 17 marzo 2008

spam

Oggi  nella posta dell'ufficio ho trovato 33 mail - spam, e qualcuna ne è arrivata dopo. Devo dir che sulla posta di un essere di sesso femminile sono uno spasso... non le apro, do un'occhiata clinica al mittente ed all'oggetto..

Minerva mi scrive "penis is your ticket"    Toby " Increase ejaculation volume"     Cesar "make your friend - big friend"   Eddie suggerisce "Take the herbal tour"   Stacy e Kendall "do it better"  Stanley "the best solution for growth".

L'unica che si indigna in ufficio è la collega religiosissima,  usa a tirar giù parolacce come uno scaricatore ( ma poi gli scaricatori le dicono davvero?).

postato da: tiptop alle ore 14:06 | link | commenti (20)commenti (20) Popup
categorie: non sense, civilization

stamattina

Odore di lenzuola che sventolano

di asfalto bagnato

di foglie frantumate

di erba che stanno tagliando

di traffico incazzoso

di  baccelloni di carruba

La pioggia di ieri notte ha scavato un torrentello nel vialetto in discesa del parco.

La salita...

e poi c’è la discesa

come in tutte le cose

Son quasi arrivata

lungo la ferrovia

le ultime strade da percorrere sono ariose.

postato da: tiptop alle ore 09:45 | link | commenti (4)commenti (4) Popup
categorie: milano, feelings, in bici

ho vinto al Totocalcio

43 cent, con la schedina dell'ufficio, la giochiamo in 30.  Tredici euro complessivi. Che culo però.

postato da: tiptop alle ore 09:33 | link | commenti (9)commenti (9) Popup
categorie: uffa, non sense
domenica, 16 marzo 2008

grandine

a dicembre era neve

ora foto simile,... grandine, in un minuto la via così.

postato da: tiptop alle ore 19:58 | link | commenti (13)commenti (13) Popup
categorie: milano

e bay

Figlio in msn da Berlino:
- Da oggi abbiamo un nuovo frigo, comprato per un euro e mezzo.
Mamma:
- Sei sicuro che raffreddi?
A pensarci bene, il teschio sulla portiera mi farebbe bene.
postato da: tiptop alle ore 16:58 | link | commenti (1)commenti (1) Popup
categorie: non sense
sabato, 15 marzo 2008

intervallo

E' da un po' che ci sto pensando. Vorrei prendere una pausa, se ci riesco. Voglio stare senza scrivere su questo blog. Ci ho investito troppo, mi ha dato tanto e mi ha fatto a volte anche molto male. L'ho impostato forse in maniera troppo personale, ho messo a fuoco la cosa oggi pomeriggio parlando con un amico che mi è molto caro e non blogga più. Mi ritrovo  sempre più spesso a non sapere cosa scrivere, ed il motivo è uno. Ho dentro di me dei grovigli che non mi sento di mettere in vetrina, forse è che anche qui alla fine non si è più anonimi, anche per chi non mi conosce personalmente sono comunque tiptop di splinder e probabilmente viene a leggermi pensando che sia in un certo modo. Io non sono in un modo, sono in molti modi. Dopo un p' mi sento legata dall'immagine di  me stessa...non so se riesco a spiegarmi. 
Vorrei ricominciare da capo, vorrei non essermi esposta così, vorrei non sentirmi legata a nessuno. Eppure voglio bene a un sacco di persone qua dentro, e se le ho conosciute  forse è perchè sono stata così.
Essenzialmente è questo... ho bisogno di essere silenziosa. Di vivermi dentro un po'.  Non credo sia una sensazione peregrina, persone del mio quotidiano si sono accorte dei miei sbalzi d'umore, che scherzo meno, e lo stesso stare bene chiusa dentro in ufficio da sola credo sia un sintomo.
Non sparisco, credo che non scriverò per un po'...magari riuscirò a scrivere dell'altro,visto che frequento da tempo un corso di scrittura creativa. O per lo meno non scriverò di me.
Ecco.. se vado in giro a far foto...magari quelle le propino.   

P.S. Diciamo che se ne va da qui per un po' la mia parte troppo personale. Della compagnia non riesco a fare a meno!   
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categorie: feelings

Un amore appassito

Ormai è più di un mese che mi han tolto la mia esse lunga di via washington, esselunghina del mio cuore. Ne percorrevo ogni centimetro con sicurezza...conoscevo le cassiere, sentivo litigare al banco della direzione per i permessi e per le ferie. Cercavo una petunia bianca ed una commessa sparì e tornò dal retro con un vasetto. I vecchietti col bastone travolti dai carrelli negli stretti corridoi.
Ora no. Mentre la piccola giace spenta, al suo fianco la cattedrale del commercio svetta, illuminata.
Entri nel parcheggio falciando una serie di pedoni che transita legittimamente suu un largo marciapiede diventato anche passo carraio. Scendi nel parcheggio, i primi tempi avevano messo persone dall'idioma incompresibile a spiegare la banale operazione del ritiro del biglietto.  Scendi nel parcheggio e il cellulare diventa muto e sordo. Macchine e stridor di gomme di dantesca memoria, manovrano nei posteggi sulla pavimentazione  uova semilucida. Non so perchè è sempre libero il posto in fondo vicino alla fila dei carrelli, ormai è mio.La migrazione da grande glaciazione delle persone con carrelli verso gli ascensori, sono tre, non so com'è ma non arriva mai quello che chiami. Sali, uno spazio vuoto sconfinato con panchine ed alberelli. Forse sono già li per il caldo estivo per i pensionati. No, c'è scritto spazio non abilitato alla vendita. Allora dateci i pattini, però.

Non mi piace più... prima andavo nei corridoi, riuscivo a vedere destra e sinistra...ora le distanze sono troppo... la carne  è anche nei ripiani in alto, scegli il pezzo guardandolo riflesso nello specchio che han messo lì, la carne morta che si guarda. Poi la gente è proprio rinco... è tanto lo spazio che fa la spesa lasciando il carrello di traverso. Si imbambola  a guardare il ripiano, col carrello lontano e sbieco. Ma sono in tanti a far così. E sono spariti i vecchietti col bastone. Credo che le vecchiette furbe che ti vogliono passar davanti col pacchetto di pastina non si estingueranno mai, invece.

Poi ho scoperto che il  tagliando del parcheggio dura solo 15 minuti. Da quando te lo timbrano, devi andare alla macchina imbarcare e cose e uscire. Di solito la cassiera lo fa alla fine del conto. la mia ieri lo ha fatto subito, e la spesa era quella grossa, ho avuto un sussulto. E un'altra cassiera dice ma non c'è problema, se succede quando è giù c'è un bottone da schiacciare. Eh no, il problema c'è, io vorrei andare a casa filata, mica aspettare l'omino che non si capisce cosa dice, e farmi una fila di macchine dietro che mi odiano. Insomma.... non la amo più. Forse è per quello che non ci sono più vecchietti col bastone, e hanno nascosto anche le mie cassiere.


 

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categorie: milano, civilization
venerdì, 14 marzo 2008

dopo una translucenza nucale da brivido...

Risultato dell'amniocentesi... maschietto sano.

E ora giovedì prossimo... eco cardio fetale. E poi ci sentiremo tranquilli.

P.S. VEDI A NON AVERE UN BLOG?   Mi ha chiamato al telefono la Princess " mamma ho voglia di dirlo a tutti e non so più a chi dirlo, stai un po' al telefono? L'ho indirizzata alle due nonne...soddisfatta, ci metterà un sacco a rispiegare loro tutto per filo e per segno, e far loro  capire perchè è così contenta! Mica c'erano 'ste cose ai loro tempi!

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categorie: feelings, family pack, innonnimento
giovedì, 13 marzo 2008

solitudine... non deriva da sole, vero?

Oggi c'è un sole che sembra fine maggio. C'è un cielo sereno che fa venire voglia di mare, che il mio occhio azzurro si mescoli in tutti gli azzurri ed i blu del cielo e dell'acqua.

Fa veramente caldo ora nel nuovo ufficio, se non fosse per le sbilenche veneziane penso... che per i prossimi intervalli mi procurerò un catino azzurro di forma rettangolare pieno d'acqua, ed una sdraio e porterò il costume. E chiuderò gli occhi e penserò... quello che pensavo oggi magari.

Che vorrei tanto mi capitasse qualcosa di bello, tutto per me. Che vorrei camminare e camminare  lungo la riva del mare cercando conchiglie, e che le onde cancellassero per sempre le mie impronte.

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categorie: feelings

corsi e ricorsi

Ieri sera lezione con Gianni Turchetta, professore universitario di storia della letteratura italiana e quindi anche letterato direi. Un tipo comunque  piacevole da ascoltare, nonostante la rapidità con cui si esprime, però vedi l'entusiasmo e la passione, e mi è venuto da pensare " cavoli, che bello fare un lavoro per il quale si prova sempre tanto interesse!" Già...
Un 'excursus sulla letteratura italiana del '900. Come con la fine della contestazione "dura" sia finita l'avanguardia equindi dal 1980 circa non esistono  più poetiche obbligatorie; la difficoltà che ha avuto il romanzo ad affermarsi in Italia,  forse facilitato dall'avvento della televisione che ha uniformato il linguaggio, rispetto per esempio all'Inghilterra è arrivato  più di un secolo prima. L'autarchia anche letteraria del Fascismo, non si traduceva più, hanno avuto spazio i giallisti italiani (tra i nome che ha citato ricordo Scerbanenco) .
E giù un sacco di nomi di autori e di romanzi, quanti ne ho letti da ragazza di quelli, e quanti mi verrebbe voglia di rileggere.  E quanti non ne ho letti ed ha citato come bellissimi, tipo i per me sconociuti  Meneghello, "Libera Nos a Malo"  e Silvio D'Arzo "Casa d'altri" o il racconto "Seratina" di Ammaniti ec cannibale letterario scritto con la Brancaccio, o  Flaiano con Tempo di uccidere.
La Morante che è forse la migliore scrittrice italiana che non trova spazio nelle antologie e nelle storie della letteratura italiana. Per concludere che alcuni autori hanno poco da dire ma pubblicano e vendono perchè hanno la capacità di scrivere, alla domanda  capita che qualcuno abbia molto da dire  ma non la capacità... ha risposto  che se uno ha le idee ma non riesce a tradurle in parole è come se non avesse niente da dire. Cioè gli strumenti letterari bisogna saperli usare. Un po' quello che dicevo in un vecchio post,mi pare, che non c'è una "forma" obbligatoria, ma bisogna esser capiti.
mercoledì, 12 marzo 2008

proprio adesso...

dovevo passare daStar.....

in fondo c'era scritto così... "Se mò qualcuno lo vuole fare lo faccia, io non obbligo nessuno. Però chi non lo fa non caga 3 giorni, e chi lo fa e non me lo dice non scopa 3 anni."

Questionario - non cambio i colori per pigrizia

PERSONALI
1   Quando e dove sei nato/a? Segno zodiacale?
Sono nata qui tanto tempo fa nell'acquario

2   Quanto sei alto/a? 1,67 - il peso non è che ho cancellato la domanda, proprio non c'era.

3   Che numero di scarpe porti? 39/40 a seconda delle scarpe
4   Pensi di essere bello/a? Mica tanto   
5   Pensi di essere simpatico/a?
Si non sono ipocrita a dire di no....
6   Pensi di essere intelligente? Come sopra... non coltissima però, ma è un'altra cosa.

7   Pensi di saperci fare con l’altro sesso? Mettiamo il condizionale?
8   Datti un voto da uno a dieci in:
Simpatia:
10
Intelligenza:
10
Amicizia: 
10
Bravura con l’altro sesso:
10
Come figlio/a: 5
 

IL PRESENTE E IL FUTURO
1   Ti manca qualcosa?
Sì.
2   Fai Sport? Se si cosa?
Si può dire che giro in bici? nuotare, nuoto talemtne male.

3   Giornata ideale? Al mare

4   Quante persone ti bastano per divertirti? Anche una anche nessuna mai tante però

5   Con chi vorresti rimanere sempre in contatto? Con chi ci sentiamo in sintonia


4   Hai qualche vizio? Dipende ... essere golosa? 
5   Un comportamento che ti da fastidio?
L'invadenza, la volgarità.i
6   Sei superstizioso/a?
Non molto
7   Hai qualche rito scaramantico?
No
8   Quale canzone non smetteresti mai di sentire? Tante
9   Quale persona non smetteresti mai di vedere?  Penso che alla fine mi stuferei di chiunque se non smettessi mai di vederla
 

COMPORTAMENTI
1   Chi tradisce ha sempre torto?
ibella domanda.. il tradimento visto da quale delle due parti?
2   Sei prevenuto/a verso qualsiasi cosa innovativa?
No

3   Vuoi sempre avere ragione? No... ma devo capire.

4   Sei protettivo/a nei confronti dei familiari? Abbastanza

5   Come sfrutti il tempo in cui sei da solo/a? Dipende,  o per me o per la casa
 

CONCLUSIONE
1   La cosa più bella che ti hanno detto?
Tante ma forse poi non dovevano essere vere.
2   La cosa più brutta che ti hanno detto? A memoria, non era detta, era scritta.
3   Se fossi una parola quale saresti? Rompiballe
4   Se fossi un animale quale saresti?
Mi sento gatto...so che sembra banale.
5   Se fossi una emoticon quale saresti?  ;-*  
6   Il tuo sogno nel cassetto?
Avere giornate lunghissime senza essere stanca
7   Destra o sinistra? sinistra... ma la nostra politica è un'altra cosa

8   Su o giù?  Boing boing boing
9   La cosa peggiore che potrebbe succederti? Non essere più capace di fare progetti.

ABITUDINI
1   Ti curi nel vestire?  quel che serve, non amo l'eleganza mi piace stare pratica
2   Quante volte ti lavi i denti al giorno?
2-3
3   Ti arrabbi facilmente?
Dipende dalle cose.
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magma

Non è che non abbia da scrivere, è che non so se serve scriverne, e poi qui.
Sono perplessità, sono cose che non capisco, illusioni, disillusioni che vanno con delusioni, preoccupazioni, percepire fatti e persone che non ti lasciano tranquilla, accorgersi di avere dato troppo e ribellarvisi. Insomma tutto un minestrone. Forse è così che è stato l'inizio del mondo... tutta una mescolanza di elementi che poi hanno preso forma e vita.  Il mio brodo primordiale. Certamente è un momento di cambiamenti. Te ne accorgi da piccoli particolari stupidi tipo "mettere giù il piano ferie entro il 12 marzo" e te lo dicono il 10, e ti accorgi che non sai nientedi quello che sarà, e che in fondo può essere anche bello, ma è sempre fastidioso renderne conto.
Comunque essenzialmente penso che vivere senza maschera è difficile, perchè ci sono momenti nei quali vorresti essere diversa e non sai dove rifugiarti.
postato da: tiptop alle ore 08:08 | link | commenti (6)commenti (6) Popup
categorie: friends, feelings, family pack