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per gli amici Cri, Tip, Top, TippeToppe, Tippete, Tippe, Cip Ciop, Crì Crì .... poi che ancora potrà venir fuori? Dimenticavo, il nick ancestrale è CORROSIVE VISION... mica male, mi piace!

Chi sono

Utente: tiptop
Nome: CRI
Sono un disastro, cerco di sopravvivermi. Mi piace la vita: se ci si fa caso, sempre, ovunque, in ognuno, c'è un qualcosa degno di interesse, attenzione, affetto. Mi piace la gentilezza e la familiarità, detesto la volgarità e gli eccessi. COMUNICAZIONI DI SERVIZIO: le immagini pubblicate a volte sono "rubate" dal web, se qualcuno non gradisse il "furto", semplicemente me lo dica e io tolgo. 2)Mi irrita che il mio blog venga usato come veicolo pubblicitario, i commenti stile "Bel blog passa a leggermi" o comunque con analogo fine, verranno cancellati, idem per i PVT. Piuttosto, fatevi conoscere per i vs. commenti arguti spiritosi ed intelligenti. 3)non mi piace mettere banner e riempire il template di cosi, evitate di chiedermelo.


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venerdì, 29 febbraio 2008

promessa elettorale

Le tasse si pagheranno il 29 febbraio.
postato da: tiptop alle ore 21:26 | link | commenti (6)commenti (6) Popup
categorie: civilization

pensieri sparsi

Ieri sera a cena, ho organizzato io, un gruppetto eterogeneo, qualcuno del blog, qualcuno dell'ufficio, qualcuno del corso di scrittura. Qualche defezione per motivi di salute... tra cui colei che aveva scelto il ristorante, ed un ritardo di M, il mio amico collega...che aveva accettato di fare da tappabuchi in una partita di calcetto, arrivando a cena quando stavamo per ordinare il dolce. E comunque è stata confermata una mia teoria...che una cena per riuscire non deve avere più di sei, otto commnesali, che si resta tutti coinvolti. Perchè il tavolo si è riscaldato quando siamo rimasti in sette, con M che è arrivato alle nove perchè aveva pensato bene di inserire all'ultimo minuto una partita di calcetto dalle sette alle otto. Così ha ordinato il fritto misto quando noi eravamo al dolce. Si è riscaldato a tal punto che R ha fatto esplodere un bicchiere sfiorandolo, e poi E che insegnava ad M a fare le sigarette con le cartine, filtro e tabacco, e si rideva, e ogni tanto si restava al buio perchè era un compleanno ad un tavolo vicino, e allora arrivava la torta con le candeline e suonava la musica della metro golden mayer. Mica tanti auguri a te, quella dei film con il leone. Quattro volte in una settimana, che non è ancora finita, al ristorante. E odio i ristoranti e vorrei tanto andare al cinema. Mi sa che davvero, andando avanti così, comincerò ad andarci da sola, ma mi è sempre sembrato il massimo della tristezza, è bello uscendo scambiarsi le opinioni. Il ristorante era esattamente di quel tipo che odio, per grandi tavolate, per troppa gente. Sarà che ho un grande bisogno di intimità, ma mi piacciono i posti piccoli, mi piacciono gli angolini. Un po' come sentirsi abbracciati e carezzati, e coi bacini. E oggi sono andata a mangiare da sola, niete pizza coi colleghi, troppo folto il gruppo, Al bar da sola col mio toast e la spremuta d'arancia leggevo un quotidiano. Fuori, un salice  piangente è il primo ad aver messo tutte le foglioline verdoline fresche. E degli uccellni cinguettavano dalla casa degli orrori. La casa degli orrori è vicina all'ufficio. Un cancello di metallo verniciato che credo porti all'ingresso, il muro di cinta,  sul quale a un metro da terra una pianta ha messo radici, è quasi attaccato al muro della casa, quasi gli abitanti fossero murati vivi. Non intravedo finestre. Sul marciapiede si aprono  i finestrini dello scantinato, senza vetri e con reti strappate, spesso un cane lupo abbaia da lì sotto, nella penombra, tra secchi di plastica da imbianchino.Eppure oggi gli uccellini cinguettavano dalle tegole di quella casa lì.

postato da: tiptop alle ore 14:11 | link | commenti (6)commenti (6) Popup
categorie: milano, friends, feelings
giovedì, 28 febbraio 2008

però non pago, eh?

Stasera esco nuovamente a cena, si accettano scommesse.

Mi sbrodolerò o non mi sbrodolerò con il sugo?

postato da: tiptop alle ore 16:32 | link | commenti (14)commenti (14) Popup
categorie: friends, uffa, non sense
mercoledì, 27 febbraio 2008

L'Ultima Cena, ma forse no.

Stasera mi sono trovata con il mio amico di Roma, qui a Milano per lavoro, per l'ultima volta, salvo non decida di rimandare il pensionamento di qualche mese. Così almeno mi ha detto, sorprendendomi,  mentre ci salutavamo davanti al capolinea del mio autobus.
Avevamo passeggiato per corso Garibaldi,  e quando ci eravamo decisi per un ristorante, era tutto prenotato. Ci siamo cacciati in un altro,  serviti da un cameriere a quanto pare innamorato, visto che ci ha quasi ucciso con i calici  del vino, si è dimenticato le nostre verdure grigliate, e si ostinava a farmi scegliere per l'affogato tra un torroncino nero e uno  bianco. Però poi ha ammesso che confondeva col tartufo.
Apprezzata la mia furbizia di ordinare pappardelle con ricotta e carciofi, evitando nettamente il pomodoro, dal momento che indossavo un golf rosa chiaro: la  ricotta ha però colpito ugualmente, come  pare sia una cosa inevitabile, questa volta almeno senza lasciare vistose tracce.
Questo amico è in realtà una persona che ho amato tantissimo da ragazza,  una storia dai contorni indefiniti,  una sintonia stellare... è quello che, stanca per un attimo di sognare, ho smesso di aspettare, dopo sei anni,  decidendo di convivere con il capofamiglia,  una scelta razionale.
Una sintonia che non si è mai spenta,  e ravvivata una dozzina di anni dopo quando mi hanno mandato per un corso a Roma, e una dozzina di anni ancora dopo quando,  sentendo nostalgia dello scrivere di un tempo, gli ho telefonato in ufficio "Ciao... ma se ti scrivo, mi rispondi?" "Certo" e mi ha dato la sua mail, era l'ottobre del 2004.
E da allora ci siamo scritti, e lui mi ha asciugato le lacrime, lui mi ha spinto ad iscrivermi al corso di scrittura, e lui era entusiasta per qualunque cosa facessi, scrivessi  o volessi fare.
Adesso da prima di Natale è stato mandato qui a Milano, e così ci siamo rivisti, con la freschezza di sempre. Non ho potuto fare a meno di pensare che l'amore non c'era più  e che non sarebbe comunque  stato eterno, lui è troppo tranquillo, io sono sempre in tempesta. Infatti ne abbiamo parlato, ai  tempi non era pronto, e poi  lo spaventava la mia vitalità, temeva di non starmi dietro.
La prima volta che siamo usciti qui a Milano era come non fossero passati gli anni, ritrovi la familiarità, la voce, le parole. Parole non imprigionate... io non ricordo uno screzio, una spiegazione mancata...che fosse per la distanza, non lo so.
Stasera, che forse non lo vedrò più,  o chissà per quanto, chissà se non mai più,  sentivo il suo sguardo sorridente e divertito...e pensavo che se ne tornava lontano un pezzo di realtà, reale irrealtà.
"Tu  sei speciale,  perchè sei semplice, brillante, divertente, dei tuoi problemi parli ridendo, e non è poco",  mi ha detto stasera. Ed io che mi sento così spesso uno zerbino.
postato da: tiptop alle ore 01:07 | link | commenti (27)commenti (27) Popup
categorie: friends
martedì, 26 febbraio 2008


Basta.
In attesa del sole.
postato da: tiptop alle ore 22:49 | link | commenti (7)commenti (7) Popup
categorie: feelings
lunedì, 25 febbraio 2008

volevo scrivere un post

Ma mi sento un po' turbata. Ora devo andare di nuovo al corso sul bilancio.
descoVolevo postare la foto del desco campagnolo, in casa faceva troppo freddo per starci.
Ieri un gran daffare tra i volatili, anatre volavano.
Il volo pesante di un airone, tutto "raggruppato" quasi come un robottino snodabile, un Trasformer, un volo lento con le grandi ali che sembravano avere lunghe dita scure. Anche le cornacchie le hanno così.
E le gazze facevano gazzarra, chissà s l'etmologia è questa. Erano chiassosissime. Gli uccellini piccoli non si sono fatti notare. Forse sta cominciando la stagione dei nidi.
Ora devo uscire.
postato da: tiptop alle ore 08:00 | link | commenti (12)commenti (12) Popup
categorie: natura, friends, feelings, family pack
domenica, 24 febbraio 2008

momenti

Ci sono momenti in cui questo mondo  "internet" a cui devo tanto, mi mette anche a dura prova. Forse ha ragione un amico, uno di quelli che riesce anche a farmi male, che sono troppo aperta qui dentro e dovrei imparare ad alzare una paratia. Troppe situazioni che sono qua si riflettono nella mia vita reale, condizionando il mio umore, per assurdo magari persone che non ho mai visto, e mai vedrò. E di contro ce ne sono altre che sono un porto sicuro, quelle che davvero ci sono sempre, e sono quelle che mi fanno ancora credere nella "blogosfera", e che dietro le righe di parole ci siano delle persone.
Anche la chat mi sta stancando, non mi sta portando niente di bello, se non occasionali chiacchierate con amici "datati", ma quello che era all'inizio, un putiferio di conoscenze nuove, e un sacco di allegria, non esiste quasi più. I "nuovi arrivi"  sono per lo più deludenti, sono persone che in una maniera o nell'altra finiscono per provarci, il che non andrebbe neanche male, se fossero interessanti o plausibili.  E i discorsi si ripetono,sempre gli stessi, tutto sommato. Ogni tanto passa un pizzico di aria fresca.
postato da: tiptop alle ore 01:49 | link | commenti (21)commenti (21) Popup
categorie: friends, feelings
sabato, 23 febbraio 2008

Bisogna comunque andare a votare

Uno dei  blog che leggo sempre è  Delle cose della vita.
Mi trovo molto spesso a condividerne i punti di vista, che trovo espressi con molta chiarezza e razionalità e, non ultimo, con conoscenza della natura  e delle debolezze umane.
Ho avuto il permesso di riportare questo post, perchè meglio non saprei dire le cose, in modo accessibile a tutti, perfino a me.
LO SO CHE E' LUNGHETTO, MA SI LEGGE BENE!


Si può fare? Forse. Dipende da noi.


Si dipende da noi.
Tutti hanno ormai capito che è una sfida a due: Partito democratico, Destra.

Votare per uno di queste due forze vuol dire votare per il governo. Votare per altre formazioni minori, o astenersi, significa lavorare oggettivamente per l'avversario.

Chi scrive questo post supporta una vittoria del centrosinistra, che oggi è costituito da PD in coalizione con IDV e alcune personalità del Partito radicale inseriti nella lista del PD.
IDV dopo le elezioni confluirà nei democratici e avvierà un processo di unificazione.

Con la sinistra radicale c'è stata una separazione consensuale senza troppi rimpianti. Si continuerà a collaborare a livello locale, e magari ci si ritroverà su alcuni temi specifici di politica generale, ma la storia degli ultimi quindici anni ha dimostrato che una convivenza al governo tra le componenti della sinistra è impossibile.
Da una parte una forza, come quella del PD, approdata senza ambiguità a posizioni riformiste nel quadro di una società capitalistica, nel contesto europeo, e di mondializzazione dell'economia, dall'altra una costellazione di forze che sembrano non aver rinunciato a una funzione antagonista rispetto al sistema capitalistico in quanto tale.
Non si capisce quale società proponga tale sinistra, quello che dicono è che vogliono mantenere aperta la prospettiva del comunismo. In più sembra agire ancora secondo il modello della guerra fredda, per cui gli USA vanno avversati in ogni caso a prescindere dalle scelte della sua leadership.
Sono posizioni estremamente minoritarie, di pura testimonianza, che non cambiano nulla negli assetti sociali e che oggettivamente favoriscono le forze più retrive, indebolendo lo schieramento progressista.

Chi oggi ritenesse che con la nascita del PD si sia smarrita una prospettiva di "autentica sinistra", dimostrerebbe di aver perso qualche passaggio. Non posso richiamare qui tutta l'evoluzione del Partito comunista e del mondo cattolico. Ognuno lo faccia da sé, se lo ritiene necessario. Ma è di tutta evidenza che le forze progressiste che governano in Europa, o che aspirano al governo, sono tutte forze di centrosinistra, poiché per governare devono tener conto della società nel suo complesso, mentre il conflitto sociale tra lavoratori e imprese è materia delle relazioni sindacali. Ai partiti spetta il compito di fissare il quadro di riferimento in cui tali processi avvengono.
Una forza di centrosinistra avrà come suoi obbiettivi non la distruzione del sistema capitalistico, ma migliori condizioni di vita per chi sta peggio, tenendo conto che il problema non può essere solo quello della redistribuzione, ma anche quella della crescita della ricchezza del Paese, senza la quale non c'è nulla da redistribuire.

In Italia abbiamo più che altrove abbiamo il problema di una forte presenza cattolica. Il PD ha inglobato in sè la parte migliore e più progressista di quel mondo. E del resto la collaborazione è maturata nei decenni e non è affatto una novità.
Il Partito democratico è oggi una forza multiculturale. Questo significa che l'elemento necessario è la condivisione del programma, non il rapporto con la fede o particolari impostazioni etiche. Questo esisteva già ai tempi del PCI. Non è affatto una novità.
C'è chi paventa contraddizioni insanabili. Intanto bisogna dire che non esiste nessuna possibilità di costruire una forza culturalmente omogenea. In secondo luogo ciò che conta sono le regole di formazione delle decisioni. Su questioni eticamente sensibili ci sarà una decisione del partito, che potra vedere comunque voti distinti di alcuni. La cosiddetta libertà di coscienza. Del resto su questi temi nessuna forza politica è omogenea, per cui le maggioranze su singoli aspetti di leggi andranno cercati in Parlamento.

Ecco, credo che dovrebbe essere chiaro a tutti che "si può fare", ma bisogna volerlo.

Per vincere il centrosinistra, ossia il PD, deve sfondare al centro e recuperare anche il voto di chi si colloca più a sinistra.

E' nell'interesse di tutti, ma anche di chi ha dei dubbi su questo schieramento progressista e vorrebbe "qualcosa di più", votare comunque PD.

Non sarà indifferente avere come interlocutore al governo Veltroni o Berlusconi.
Veltroni lo si potrà condizionare a sinistra spingendolo più avanti. Con Berlusconi invece si potranno fare solo bellissime manifestazioni, con tante bandiere rosse, che magari finiscono come nel caso del G8 di Genova, ma senza incidere in nulla nella gestione della cosa pubblica e rinunciando chissà per quanto tempo a costruire migliori condizioni di vita per chi sta peggio.
postato da: tiptop alle ore 12:01 | link | commenti (26)commenti (26) Popup
categorie: civilization, post importanti
venerdì, 22 febbraio 2008

ospedale

Un ago, cinque fialette. Gente che va, gente che viene, nell'atrio. Pance piccole e pance grandi. Pancione che spingono passeggini. Pance musulmane. Pance con genitori. Dottoresse con gli stivali, infermiere con gli zoccoli,  bianchi, verdi. "Hanno chiamato dalla sala parto per sapere se hai preso tu la biro". Un po' di pance sono andate al terzo piano,  uomini sono rimasti ad aspettarle, seduti in attesa in un reparto di ginecologia. Uno di loro dice di essere lì perchè l'ospedale, con nome di santo, della sua città non fa analisi  prenatali perchè possono preludere a un'interruzione di gravidanza. 
postato da: tiptop alle ore 01:54 | link | commenti (16)commenti (16) Popup
categorie: milano, family pack, civilization
mercoledì, 20 febbraio 2008

grazie

Grazie, grazie per quello che mi dite qui, e per quello che qualcuno mi dice in pvt.
Scrivere cose come quella di ieri sera mi  fa sentire come una bambina che pesta i piedi e fa i capricci, può sembrare un dare le colpe agli altri e non vedere le proprie responsabilità. O non volerle affrontare, ma non è cosi.
 
E' che da un po'di giorni  mi attanaglia un senso di angoscia sottile, di paura, di cose più grandi di me, di cose troppo troppe; mi attanagliano dubbi, se avrò la forza di reggere, se le cose funzioneran- no.
E  poi mi ritrovo a considerare quello che pensavo sarebbe stato il futuro di mia figlia e quello che invece probabilmente sarà, la speranza che vivendo col minimo necessario riesca ad essere  serena.
E non ho voglia di parlare con mia madre che ci resta male ed anche in ufficio sto bene sola con la porta chiusa. E mio figlio sempre  lontano.
Insomma...come è arrivato passerà, il mio è un tessuto elastico...sprofonda.. ma poi fa BOING !
postato da: tiptop alle ore 23:50 | link | commenti (24)commenti (24) Popup
categorie: friends, feelings, family pack
martedì, 19 febbraio 2008

aculei


Mi sento veramente stanca, è uno di quei momenti  di frustrazione in cui ho la sensazione che intorno a me  tutti prendono, si aspettano qualcosa da me, con noncuranza, tanto è dovuto.  Mentre ho bisogno di farmi forza, e non mi basta pensare che comunque mi vogliono bene...no non mi basta,  vorrei sentirlo, vorrei un gesto. 
Non ho voglia di parole vuote....preferisco  il silenzio.
Comunque, passerà,come sempre. Magari tra cinque minuti  è tutto volato via.


p.s.
credo... credo che sia perchè questa cosa di mia figlia è capitata in un momento della mia vita in cui avevo invece bisogno di ricostruire me, ed è come si fosse vanificato quello che sono riuscita a raggiungere sino ad oggi
credo  che sia per l'incertezza e l'apprensione che mi avvolge ed avvolge ancora questa maternità
credo sia per questo che basti un nonnulla a farmi piangere, e che darei  l'anima per  una carezza, per una mano che prenda la mia, anche un attimo...un attimo di sollievo per la mia sete.
mercoledì 20 febbraio ore 8.44
postato da: tiptop alle ore 23:42 | link | commenti (26)commenti (26) Popup
categorie: feelings, family pack

trip for tip

Veramente un godere il corso sul bilancio. Una pioggia di acrononimi e non avevo portato l'ombrello. Ebit... Ebitda...Mol...CCC+...PN...
Ero anche partita bene, mi sembrava perfino di capire e che fosse interessante. Ma al pomeriggio mi sembrava che il diametro delle teste tra me ed il tatzebao dove scriveva il relatore fosse aumentato, e le pettinature si fossero cotonate, gli sbadigli incipievano. Però restava bello quando raccontava i casi veri, e la Fiat con Marchionni e la Brico con Luxottica e re Giorgio, più amici personali del relatore,  belloccio e bocconiano tipico col cognome imparentato. Simpatico però, bravo ancora non so. Anche perchè ci ha fatto presentare uno ad uno, e il 95% di noi ha detto di non aver mai visto un bilancio in vita sua (mi sono astenuta, a fatica, dal ripetere la battuta della bilancia), ed è partito in quarta con il bilancio, dando lo stesso per scontato,  a nostro parere, un sacco dello scibile da noi ignorato.
L'albergo a 4 stelle era privo di servizio bar pomeridiano, e le porte dei bagni delle signore (dei signori non lo so) si chiudevano male. Nell'intervallo ho mangiato un panino in un bar col mio collega ed amico F. dopo che lui non aveva fame e ci avevano fatto ciao dal vetro dei colleghi, all'interno della trattoria toscana a 10 € pasto completo. Invece non ci facevano ciao, c'erano due posti liberi. Vabbè, tanto F era fisso sullo stare leggeri e sul panino, ma tanto l'abbiocco ci è venuto lo stesso.
E comunque a casa ho trovato la mail di una mia amica che mi chiedeva che ne pensavo di un sabato alle Terme. Raccontami delle Terme, le ho risposto. Chissà mai, magari mi miracoleggio.

postato da: tiptop alle ore 00:28 | link | commenti (12)commenti (12) Popup
categorie: friends, capital and work
lunedì, 18 febbraio 2008

un amico chiede solidarietà, non per sè.

Lo aveva scritto in un commento da me nei giorni scorsi, ed io gli avevo mandato pvt :
"Come è che ti si può dare una mano?"
"Ciao Cristina, io ho inoltrato mail, il testo che compare sul post, a diverse testate giornalistiche locali, amici scrittori, blogger. Se puoi, ti chiedo di scrivere, tu e altri, a sanremonews.it e se potete anche a Beppe Grillo. La Stampa locale: enrico.ferrari@lastampa.it Tutti i modi risultano efficaci contro l'inciviltà e i pregiudizi.
Ti abbraccio e ti ringrazio.
a."

Questo è il link del suo post.

p.s. io però a Grillo non ci scrivo.
postato da: tiptop alle ore 22:48 | link | commenti (3)commenti (3) Popup
categorie: civilization

cheppalle

Oggi, e domani, e poi lunedì prossimo, e martedì prossimo, si realizza l'ultimo dei miei desideri: partecipare ad un corso sul bilancio,  con esercizietti scritti.
Se fosse stato sulla bilancia, ancora peggio, però.  Bocciata subito: è evidente che l'ignoro.

.
postato da: tiptop alle ore 08:04 | link | commenti (19)commenti (19) Popup
categorie: uffa, non sense
domenica, 17 febbraio 2008

ancora 194 e dintorni...

Quando ho accompagnato la Princess dal ginecologo, ne ho approfittato per chedere lumi. Chissà mai che leggendo ti fai un'idea, e uno che ci lavora ne abbia un'altra. Volevo sapere che succedeva quando un feto veniva rianimato...Se sono vitali, vengono curati ma difficilmente sopravvivono. Se con lo spiegamento di tutte le possibilità dell'attuale medicina vengono tenuti in vita, nonostante tutte le possibili menomazioni ulteriori, la madre, giuridicamente, dovrà  fare anche il passo di disconoscerli.
E mi ha citato  una coppia sarda che ha presentato ricorso  alla Corte Costituzionale contro l'art 13 della legge n.40 (divieto di diagnosi genetica pre impianto): si parla di procreazione assistita,  è tecnicamente possibile diagnosticare negli embrioni da impiantare se siano portatori di patologia derivante dalla talassemia (morbo di Cooley*), ma in Italia la legge lo vieta (all'estero si può) .
Insomma a questa donna che non riusciva ad avere figli hanno impiantato un embrione e in seguito, dopo i controlli di rito, le hanno segnalato la malattia ed ha scelto di abortire, dopodichè ha trovato il coraggio di riprovare ma si è rifiutata di farsi trapiantare l'embrione senza diagnosi preventiva, che il medico rifiutava di fare.
La sentenza è stata favorevole, come si può leggere  nel link sopra.


*
* La talassemia major o Morbo di Cooley può essere trasmessa ai figli di due portatori sani di Talassemia nel 25% dei casi. E' una malattia grave, che richiede trasfusioni per tutta la vita e che anche oggi, nonostante i notevoli progressi in questo campo (dove l'Italia, per inciso, eccelle), porta a morte entro i primi 5 anni di vita una grande percentuale di piccoli pazienti.

postato da: tiptop alle ore 23:52 | link | commenti (7)commenti (7) Popup
categorie: civilization

vorrei...

Vorrei una bacchetta magica.

mi accontenterei anche della lampada di Aladino...basta giocarseli bene, i tre desideri...


senza esagerare...
per non togliere sale alla vita
troppo zucchero farebbe male.

postato da: tiptop alle ore 14:31 | link | commenti (9)commenti (9) Popup
categorie: feelings, uffa, non sense

mattino

Mi sono svegliata con la testa disobbediente... mi sono svegliata, di quelle sveglie che ti allunghi e ti stiri, e poi vorresti rannicchiarti contro. Rannicchiarti contro e i bacini. Sono anni che se  mi giro sulla  mia destra, questo desiderio si spegne nel silenzio, e penso che ogni giorno che passa è un po' di futuro in meno, e il futuro che mi aspetta sarà sempre meno generoso... dico verso di me, verso il mio fisico, verso il mio bisogno disperato di tenerezza e di un po' di amore. Amore con tutto quel che è amore, il sorriso e le lacrime,  le parole che si dicono e quelle che non c'è ne è bisogno, un amore mostruoso come  l'Idra,  che rinasce dal suo appagamento.
Da  una poesia,  "la tua assenza è un assedio".
postato da: tiptop alle ore 09:21 | link | commenti (5)commenti (5) Popup
categorie: feelings, family pack

corsi e ricorsi

In marzo riprendo il corso di scrittura. L'ultima lezione del vecchio, lo sperimentale sul romanzo, ci sarà martedi, credo ci andrò unicamente per salutare e avere notizie di quello nuovo.
L'esperimento a quanto pare non è riuscito malissimo,  tre romanzi  brevi scritti a più mani. Nonostante il mio distacco finale, una traccia in quello di genere erotico ce la lascio. Avevo scritto anche un raccontino da inserirci, ma l'ho abiurato subito dopo.  Scritto in fretta, male, e poi mi vergognavo...non è il mio genere descrittivo...  Ma non lo erano neanche gli altri due temi a dir la verità,  o forse il romanzo in sè non è il mio genere.
Il corso praticamente non lo sto seguendo più, c'è stato un lungo intervallo per consentire di finire i pezzi, metterli insieme,  fare l'editing, ma ormai mi sentivo fuori.  Non lo avevo frequentato con l'idea di scrivere ma di assistere, poi mi è venuto una specie di rigetto del gruppo. Le persone, messe insieme, cambiano, anche io probabilmente lo stesso, e  insieme non mi piacevano, poi c'erano state storie, non con me, ma che comunque mi avevano fatto disamorare. Competizione e malevolenza, il solito. Ma tanto quelli che sono gli amici restano.
Infatti ho pensato di continuare a seguire il corso normale, dove sono indipendente, e di non iscrivermi più a quello sperimentale incentrato sul racconto,anche se c'è la possibilità di pubblicare. Ma non è lo scopo del  io scrivere, pubblicare, mi va bene essere letta anche qui. Preferisco non avere obblighi di consegna e impegni temporali al di fuori della lezioni. Poi veramente mi sento già abbastanza incasinata, che  non sto capendo più niente, di tutto quello che ho da fare, e appunto in attesa di cambiamenti...
Mi sono anche dimenticata della protesta davanti alla Mangiagalli per la 194 e sono andata inveve a fare la lampada...
Al corso ci tengo perchè resta il mio stimolo  culturale, ed un modo di mettere il naso fuori di casa. 
E poi ci sono alcuni argomenti, tra le lezioni, che mi interessano, tipo Centralità dell'individuo,come farlo vivere, e poi Cosa attiene all'esperienza personale e cosa no, che sono due  mie problematiche che incontro nello scrivere, al di fuori del blog. Magari mi illumino.


Per chi avesse interesse,  copioincollo qui i programmi.
Questo quello che faccio, però mancano i nomi dei relatori

         PROGRAMMA CORSO DI SCRITTURA AVANZATO

                                                       dal 5 marzo 2008

                          AZALAI via Gian Giacomo Mora 15

                                                    Mercoledì ore 19.30

 5 marzo                    L'oggetto come simbolo e strumento di narrazione

12 marzo                  Il racconto di viaggio

 19 marzo                  Scrivere a quattro mani

2 aprile                     La letteratura meticcia

 9 aprile                     Romanzo: le scelte prioritarie

 16 aprile                   Relazione e distanza tra autore, voce narrante e personaggio

 7 maggio                  Questioni di stile    

14 maggio                Centralità dell'individuo: come farlo vivere

 21 maggio                 Il romanzo metropolitano

28 maggio                 Protagonista, antagonista, complice

 4 giugno                    Le strategie narrative in Alice Munro

 11 giugno                  Cosa attiene all'esperienza personale e cosa no

 18 giugno                  I nuovi scrittori italiani


 

e poi ci sono questi,il base e poi il giornalsmo

Per apprendere l’arte del narrare

 

laFeltrinelli di Piazza Piemonte secondo piano

dal 4 marzo 2008

CORSO DI SCRITTURA

12 lezioni di martedì

 

Programma Primavera 2008

4 marzo                            La descrizione e l'accelerazione della storia

11 marzo                          Rappresentazione e pigrizia inventiva

18 marzo                          Il racconto autobiografico

1 aprile                             La suspence come stato d'animo del lettore

15 aprile                           Un'idea precisa, una sola, per dare forma e sostegno

6 maggio                           Dire o non dire: cosa nascondere al lettore

13 maggio                         Dal diario alla distanza necessaria

20 maggio                         Il tempo nel racconto e nel romanzo

27 giugno                          L'incipit come spartiacque tra le tante possibilità

10 giugno                          Ritmo, rallentamento, pausa

1 luglio                              La gamma dei finali possibili

8 luglio                              Elogio della revisione

                                                                 lezioni di

Marco Archetti                                                                                      Paolo Cognetti

Marisa Bulgheroni                                                                           Paolo Colagrande

Carmen Covito                                                                                       Bruna Morelli

Marta Morazzoni                        Alberto Rollo                                 Gianni Turchetta

                                    Per informazioni e iscrizioni

tel. 349.3206832                                                                miorelli@radiopopolare.it

 

                           PROFILO DEGLI INSEGNANTI

Marco Archetti

Scrittore. Ha vissuto alcuni anni all’Avana, esperienza da cui è nato il libro d’esordio Lola motel, Meridiano Zero. Con la casa editrice Feltrinelli  ha pubblicato Vent’anni che non dormo e Maggio splendeva, sua ultima affermazione.

 

Marisa Bulgheroni

Autrice del romanzo Un saluto attraverso le stelle, Mondadori,  e della raccolta di racconti Apprendista del sogno, Donzelli. Americanista, ha curato Tutte le poesie, di Emily Dickinson, Meridiano Mondadori, della quale ha narrato la vita nel libro  Nei sobborghi di un segreto.

 

Paolo Cognetti

Scrittore e documentarista. Con Minimum Fax ha pubblicato due raccolte di racconti, Una cosa piccola che sta per esplodere e Manuale per ragazze di successo. Per la stessa casa editrice, settore media, ha realizzato la serie Scrivere/New York, nove puntate su scrittori newyorkesi da cui è stato tratto Il lato sbagliato del ponte, viaggio tra gli scrittori di Brooklyn.

 

Paolo Cologrande

Vincitore del Premio Campiello Opera Prima 2007 con il romanzo Fìdeg. Assieme ad Ugo Cornia, Daniele Benati e Paolo Nori fa parte del gruppo degli scrittori emiliani, gruppo che ha dato vita alla rivista L'accalappiacani.

 

Carmen Covito

Scrittrice e traduttrice. Ha esordito con La bruttina stagionata cui ha fatto seguito la versione teatrale e cinematografica. I successivi romanzi sono: Del perché i porcospini attraversano la strada, Bompiani, Benvenuti in questo ambiente, Bompiani, La rossa e il nero, Mondadori. L’ultima sua pubblicazione è L’arte di smettere di fumare (controvoglia), Mondadori.

 

Marta Morazzoni

Autrice di romanzi e racconti. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Campiello. La ragazza col turbante, Longanesi, è la raccolta di racconti dell’esordio, cui hanno fatto seguito Casa Materna, Longanesi, L’invenzione della verità, TEA, L’estuario, Il caso Courrier, Una lezione di stile, Un incontro inatteso per il consigliere Goethe, tutti Longanesi, La città del desiderio, Amsterdam, Guanda. 

 

Bruna Miorelli

Giornalista culturale di Radio Popolare Milano. Ha curato le antologie di racconti Da un mondo all’altro, Racconta, Racconta due, tutte la Tartaruga edizioni. Ha curato inoltre la raccolta di saggi Millelibri, Oscar Mondadori, e Ciao Bella, Lupetti. Con Rosaria Guacci è autrice di Come scrivere, Zelig.

 

Alberto Rollo

Responsabile editoriale della casa editrice Feltrinelli. Traduttore, critico e studioso di editoria. E’ stato co-direttore della rivista Linea d’Ombra. Ha collaborato con Quaderni Piacentini, Ombre Rosse, Belfagor, Immaginazione, L’Unità, Diario.

 

Gianni Turchetta

Saggista e docente di letteratura italiana all’Università Statale di Milano. E’autore di Dino Campana, biografia di un poeta, Feltrinelli, Critica, letteratura e società, Carocci, Il punto di vista, Laterza, “Io quelli che sbadigliano li ammazzerei”, CUEM.

 

           per un giornalismo d’inchiesta e reportage

                        presso la libreria La Feltrinelli

                                          di via Manzoni

                           dal 28 febbraio 2008

          LEZIONI DI GIORNALISMO

                                                teoriche e pratiche  

                                 con analisi dei pezzi scritti dai corsisti

                          12 INCONTRI A CADENZA SETTIMANALE

                                                   giovedì ore 18

Le strutture fondamentali dell’articolo

Attacco e chiusura del pezzo

La prima pagina

Il reportage di viaggio

L’intervista

La cronaca locale

Il risvolto economico della notizia

Lo scavo sociale

Progettare un’inchiesta

Recensire un film, un libro, uno spettacolo

Cosa si intende per buona scrittura giornalistica

Come narrare un fatto violento.                                                                                   

 

Lezioni di

Piero Scaramucci           Assunta Sarlo                 Oreste Pivetta   

Bruna Miorelli                                                 Andrea di Stefano 

 

Per informazioni e iscrizioni

 

Tel. 349. 3206832,  02. 39241355                                     miorelli@radiopopolare.it

Obiettivi del corso

 

Il ciclo di lezioni si propone di chiarire quali sono le modalità di base della scrittura giornalistica, approfondendo in particolare l’inchiesta e il reportage.

 

Oltre agli interventi degli insegnanti che metteranno a fuoco problemi e soluzioni, è prevista l’applicazione pratica di quanto detto. Lo si farà assegnando dei lavori da fare a casa: articoli di vario genere, recensioni e interviste. Alcuni pezzi verranno letti dal vivo ed esaminati durante le lezioni, tutti saranno consegnati al coordinatore e restituiti corredati di editing e commento.

 

Oltre a individuare le regole di fondo si darà spazio alla riflessione sulla qualità della scrittura. C’è una specie di gergo giornalistico fatto di frasi fatte e luoghi comuni. Spesso chi si avvicina a questa attività cerca di appropriarsene  in fretta e furia. Ma è davvero questo che bisogna fare?

Inoltre, non esiste un solo tipo di scrittura che vada bene per tutte le occasioni. Ad esempio il reportage non si limita a lunghezze e temi diversi, richiede anche un respiro linguistico e un orizzonte che si avvicina a quello del racconto e della narrativa. Affronteremo il reportage di viaggio.

 

Sempre meno i media danno spazio all’inchiesta e alla ricerca sul campo. Quello che va sotto il nome di inchiesta spesso è solo un insieme di dati ricavati da internet più qualche intervista. Ci chiederemo innanzitutto cosa sia una vera inchiesta, a quali requisiti risponda, quali siano le fonti.

 

Profilo degli insegnanti

 

Andrea di Stefano scrive su Repubblica e dirige la rivista “Valori”da lui fondata.

Oreste Pivetta è giornalista dell'Unità, ha diretto per anni la rivista culturale "Linea d'ombra" e pubblicato alcuni romanzi.

Assunta Sarlo lavora nella redazione del settimanale Diario, dopo una lunga esperienza a il Manifesto.

Piero Scaramucci ha fondato e diretto Radio Popolare, ha lavorato per molti anni al telegiornale RAI, fa parte dell'Authority sull'informazione della Lombardia.   

Bruna Miorelli è giornalista culturale a Radio Popolare, ha pubblicato “Come scrivere” con il gruppo Baldini & Castoldi e ha curato numerose antologie.   

 

 

 

PROGRAMMA

 

Una notizia che riveli e non occulti la realtà

 

Il retroterra psicologico e sociale della cronaca nera

 

Politica interna e la cronaca politica

 

La preparazione dell'intervista, la sua realizzazione e la stesura finale

 

Editoriale, fondo, commento, opinione

 

Progettare un'inchiesta: quesito, contatti, articolazione

 

Inchiesta sul campo: fonti, taglio, struttura

 

La divulgazione scientifica

 

Gli ingredienti indispensabili del reportage

 

Reportage di viaggio: i migliori esempi nella storia del giornalismo

 

Raccontare le catastrofi

 

Risultati e strutturazione dell'inchiesta

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categorie: corsi di scrittura/giornalismo
venerdì, 15 febbraio 2008

Giornata del risparmio energetico

Non ce la faccio a illuminarmi di meno, perchè c'è un sole della madonna e la mia stanza è tutta a vetri. E poi sono troppo pronta e intelligente. Però cercherò di stare molto seduta e lavorare poco.

 p.s.... ma è dalle 18 di oggi....ohhh ma allora non c'è problema, il capofamiglia le luci me le spegne sempre tutte, anche dove sono io.

postato da: tiptop alle ore 12:45 | link | commenti (12)commenti (12) Popup
categorie: non sense, family pack

Che situazione...

Non mi calza San Valentino... ma neanche San Faustino...

Ma non credo di essere la sola ... vale anche per gli uomini, naturalmente.

Post Scriptum:   ma esiste una leggenda per Faustino protettore dei singles, o è solo il santo di consolazione perchè posteggiato dopo Valentino?

postato da: tiptop alle ore 10:15 | link | commenti (9)commenti (9) Popup
categorie: non sense, family pack, civilization

San Valentino, che oggi è San Faustino ma non importa.

Adesso spesso colazione a tre, con  Princess e Prince. E allora vengono fuori i commenti su come hanno dormito. Furti di coperte all'ordine del giorno, o meglio della notte. L'altra notte la Princess ha avuto gli incubi "Mo', ho fatto i sogni brutti" e lui la ha abbracciata, ha detto... "Mo', ho paura mi accompagni al bagno?" e lui l'ha accompagnata.. la porta del bagno è davanti alla stanza. E ridono mentre raccontano. Ieri sera lui brontolava sul regalo di San Valentino di lei... la pasta a forma di cuore, col pomodoro...  Insomma, quando li vedo, e penso al pancino più bello del mondo, perfino la festa di San Valentino ha ancora un senso!
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categorie: family pack
giovedì, 14 febbraio 2008

abbasso

san valentino!

quasi fondo un movimento anch'io, come Ferrara

avrei il voto dei singles...beh, non proprio tutti i singles mi sa

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categorie:

senso

Credo proprio mi manchi quel qualcosa, e forse ormai da troppo tempo, che mi aiuti a capire il senso della festa di San Valentino al di là dello smercio di cuoricini e cose rosa.
Ora ci aspetta il tormentone dell'Election Day....chissà quale sarà il gadget.


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categorie: feelings, civilization
mercoledì, 13 febbraio 2008

ssssssst

E con oggi sono 53!!!
Ho vissuto i 49 nell'angoscia di compiere i 50...
Nei 50 ho riscoperto che c'era ancora una vita fuori dal solito tran tran...
I 51 e i 52 mi sembra di averli ho vissuti col vento tra i capelli...
I 53 mi spaventano un po'... anche se ho simpatia per i numeri dispari, un po' monelli, mica saccentini come quelli pari.
E poi una triste considerazione.. se mettessi tutte le candeline sulla torta  sembrerebbe una fiaccolata...

forse dovrei ricorrerere alle torte a più piani...

ma la Princess e il Prence mi hanno preparato questa per domani sera...

torta

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categorie:
lunedì, 11 febbraio 2008

si ricomincia...

Ehi toc toc c'è qualcuno? c'è un po' di sole...

pratolinatimidina 1
ci siamo noi...
attenta però, sembriamo morbidosi
 ma diventeremo spinosi ed urticanti...

cardo 0 10022008
E che cavolo! ci han tolto la foglia!

coccinelle nascoste 2Ebbene sì...è ricominciato. Di nuovo alle prese con la vigna.
Il cane è scomparso per le colline non  appena sceso dalla macchina.
Verso le quattro il capofamiglia era a sua volta sparito per cercare il cane, cosa priva di senso perchè poteva essere in un qualunque punto dell' Oltrepò.
Questo deve aver fatto sì che si scatenasse la legge di Murphy.
Essendosi lui  diretto a destra della casa, era ovvio che il cane sarebbe tornato da sinistra, e ovviamnente dopo la scomparsa del padrone.
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categorie: natura, family pack
venerdì, 08 febbraio 2008

Una catena...diversa

Chi vuole faccia altrettanto con questo post...
Adotto la catena di Shoruel, copincollando il suo post, anche se non mi sento di condividere l'opinione secondo la quale chi governava per due anni ha pensato solo a costruire un partito.
E poi non vorrei che suonasse come un invito a non andare a votare, anzi, bisogna. Non andare a votare  avrebbe senso solo  con il 100%  delle astensioni.
Ma mi piace molto, in questo video tratto da Quinto potere, il grido  di RISCOSSA, riprendiamo in mano i nostri destini, esercitiamo la nostra forza, perchè l'abbiamo.
Votiamo ma non dovete più prenderci per il di dietro, ce ne siamo accorti, sapete? Ognuno faccia il suo dovere.

"Propongo una catena, ma non una cosa per ridere, no, una cosa seria, l'idea parte dello spendido blog di daunaltromondo (che consiglio a tutti di andare a guardare)
Riporto a piè pari il post, perché io non saprei scrivere di meglio

Scorrendo la consueta rassegna dei blog che seguo ho letto questo post "Momento di esasperazione" di floria1405. Avevo dimenticato questa scena del film Quinto Potere e la riporto sul mio blog. Questa scena credo che si adatti bene alla situazione italiana del momento. Il cittadino italiano non può che essere incazzato nero di destra o di sinistra che sia credo che questo stato d'animo possa accumunare tutti. Qui non c'entrano i colori politici, non mi interessa di sapere se la situazione che stiamo vivendo sia stata causata dal centro-destra o dal centro-sinistra, io credo che i nostri politici, i governi che si sono succeduti in questi ultimi quindici anni, tutti indistintamente sono responsabili. Non c'è lavoro e quello che c'è per i nostri ragazzi non consente di fare programmi per il futuro. Ci dicono che l'inflazione è al 2,9% ma le famiglie italiane sanno benissimo che è il dato reale è molto più pesante. L'inflazione viene calcolata tenendo conto di un certo numero di beni di consumo, il famoso paniere, che viene rivisto periodicamente. Nell'ultima revisione è stato inserito nel paniere il navigatore satellitare, ora mi domando ma sapere che il calcolo dell'inflazione è legato al costo di un navigatore satellitare non vi fa incazzare ? A me si. L'euro prima, il petrolio dopo, hanno fatto scendere drasticamente il valore di acquisti dei nostri stipendi. Mentre chi ci governa non ha questo problema naturalmente. Anche l'Europa ci ha detto che i nostri salari sono i più bassi della comunità europea. E questo fatto non vi fa incazzare ? A me si. Il governo cade perchè in due anni chi governava ha pensato ecslusivamente a costruire un partito e perchè un ministro della giustizia è stato indagato dalla magistratura, fregandosene altamente del bene del paese. E questo fatto non fi incazzare ? A me si. Andremo a votare con una legge definita da chi l'ha pensata una porcata, perchè fra le tante truffe di questa legge toglie al cittadino il voto di preferenza lasciando tutto in mano ai partiti. Andare a votare con questa legge non vi fa incazzare ? A me si.
Potrei continuare ancora per una giornata intera, allora un invito a tutti i blogger incazzati, urliamolo non come proponeva questa scena del film del 1976 ma inserendo il filmato sui nostri blog."
postato da: tiptop alle ore 23:43 | link | commenti (44)commenti (44) Popup
categorie: civilization, post importanti

Ieri sera ero proprio stanca...andare a dormire poco dopo mezzanotte per me è eccezionale. La mia quindicina di km in bicicletta, tra andare e tornare, che non ero più allenata. Poi la sera, in giro a piedi  per i Navigli,  volevo  provare La Topaia come da suggerimento di un amico, siamo finiti  invece a cena nel posto dove eravamo andati la prima volta che lui era venuto a Milano. Anzi, abbiamo scelto anche lo stesso tavolo. L'Isola Fiorita. Specialità primi. Menù "alla canna del gas" (si chiama così, è il meno costoso, da venti euro)  bruschette tre  primi vino acqua dolce caffè. Abbiamo scelto il vassoio dei tre primi, anzi ho scelto io. Risotto coi carciofi, pappardelle pomodoro e cipolla di tropea, gnocchi con zucchine e brie. Proprio buonini, sopratutto i gnocchetti, slurp.
Ora in ufficio in macchina perchè poi il giro della spesa.  Certo che in quell'ufficio mi sembra di essere un fiore nella serra. Ad angolo, due pareti di finestre, è inizio di febbraio e ho già caldo quando c'è il sole. Se apro le finestre sul davanti, un sacco d rumore della strada, un po' meno se  apro una di quelle di lato, ma è proprio dietro di me. Se mi porto una polo a mezze maniche da tenere in ufficio, quando vado a fare fotocopie in corridoio avrei freddo... In ogni caso, una quantità di smog immonda: lascio sul davanzale, quello laterale, a mo' di frigo,  un sacchettino con la frutta della settimana...bianco...in un giorno diventa grigio.

PS Il flacone di alcool  denaturato che tengo nell'armadio per pulizie extra - non sono ancora arrivata a pulire i gabinetti ma i vetri sì - da rosa è diventato bianco...sarà la luce durante la giornata, quando lascio le ante aperte?

postato da: tiptop alle ore 08:04 | link | commenti (19)commenti (19) Popup
categorie: friends, miscellanea, capital and work
giovedì, 07 febbraio 2008

bella pimpante

Ho appena temperato la punta della matita, e questo lo dico per fare felice un grande amico.

Radiopolare dice tante cose belle e giuste, ma le sue previsioni del tempo sono sempre una ciofeca: oggi nuvoloso su tutta Italia e abbassamento delle temperature. Dovrebbero guardare fuori dalla finestra qualche volta, ma forse per questioni di acustica gli studi radiofonici non ce l’hanno. Così stavo per non usare la bici, il cielo di prima mattina non è subito azzurro... forse solo a Milano, non so. Mi sono decisa all’ultimo momento.

E allora bella e pimpante, senza cappellino, mi sono rimessa pedalare attraverso i vari odori di Milano, più o meno tutti schifosi, si vede che è ancora inverno. 

Poi c’era un po’ vento, così ho dovuto aggiungere alla mia già non sfolgorante bellezza il cappellino, che però appunto per il vento rischiava di abbandonarmi. Alla fine ne ho fatto a meno., avvolta nella sciarpa. Ecco potrei mettere la sciarpa come un turbante. Conturbante, ma neanche un po', penso!

Insomma pedalando, visto che penso sempre, ho stilato mentalmente un elenco delle pericolosità in bici:

- macchine in seconda fila in strade trafficate

- auto alla tua sinistra che girano a destra quando tu sei evidentemente trasparente

- portiere che si aprono improvvisamente

- auto posteggiate che escono senza freccia

- pedoni che attraversano non sulle strisce

- moto, sono intolleranti verso le biciclette

- auto guidate da donne, forse perchè sono donna?

- i padroni di cani incontrollati  con guinzaglio estensibile

- nei parchi,  gente che sbanda camminando.

p.s. esco a cena in bici...ma niente passaggio sul portapacchi pare.

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categorie: milano, in bici
mercoledì, 06 febbraio 2008

ma il cielo è belllissimo

Sono le 17... un collega ha messo dentro la testa nella mia stanza per salutarmi che va a casa . Io adesso sto sempre chiusa dentro, mi sono accorta che sto bene così.  C'è ancora tanta luce! Non mi ero accorta che fosse già così tardi! Se domani è così...giuro che prendo la bici. Con i guantini e - orrore!- un cappellino - ma accidenti se non vengo in bici! Oddio, forse devo uscire a cena, però è molto forse, lunedì sicuro, ma domani forse. Non importa, semmai farò accomodare l'amico nel cestino, anzi, sul portapacchi. E' una persona così seria, gli farà bene.
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categorie: in bici

spazzatura anche sul mare

Mi hanno impressionato le foto -  e anche l'articolo - riportate sul quotidiano free press CITY, non mi lascia copiare o per lo meno non sono capace,  cliccate qui.

Pensiamo a quello che sta succedendo in Italia, penso a quello che c'è di pollame e scarti e bottiglieria  ammassati contro il cassonetto che raccoglie vestiti usati, appena girato l'angolo fuori dall'ufficio. Per me non ce n'è, non sono solo le leggi che mancano. Dobbiamo partire da noi stessi, nel nostro piccolo. Come sempre, come in tutto.

Questo è il risultato della moltiplicazione per enne delle singole pigrizie, disattenzioni, fino alle piccole e grandi corruzioni.

Anzi, uno dei risultati. Perchè siamo conciati così ovunque ci si giri, non parlo dell'immondizia.

postato da: tiptop alle ore 11:47 | link | commenti (7)commenti (7) Popup
categorie: civilization