In marzo riprendo il corso di scrittura. L'ultima lezione del vecchio, lo sperimentale sul romanzo, ci sarà martedi, credo ci andrò unicamente per salutare e avere notizie di quello nuovo.
L'esperimento a quanto pare non è riuscito malissimo, tre romanzi brevi scritti a più mani. Nonostante il mio distacco finale, una traccia in quello di genere erotico ce la lascio. Avevo scritto anche un raccontino da inserirci, ma l'ho abiurato subito dopo. Scritto in fretta, male, e poi mi vergognavo...non è il mio genere descrittivo... Ma non lo erano neanche gli altri due temi a dir la verità, o forse il romanzo in sè non è il mio genere.
Il corso praticamente non lo sto seguendo più, c'è stato un lungo intervallo per consentire di finire i pezzi, metterli insieme, fare l'editing, ma ormai mi sentivo fuori. Non lo avevo frequentato con l'idea di scrivere ma di assistere, poi mi è venuto una specie di rigetto del gruppo. Le persone, messe insieme, cambiano, anche io probabilmente lo stesso, e insieme non mi piacevano, poi c'erano state storie, non con me, ma che comunque mi avevano fatto disamorare. Competizione e malevolenza, il solito. Ma tanto quelli che sono gli amici restano.
Infatti ho pensato di continuare a seguire il corso normale, dove sono indipendente, e di non iscrivermi più a quello sperimentale incentrato sul racconto,anche se c'è la possibilità di pubblicare. Ma non è lo scopo del io scrivere, pubblicare, mi va bene essere letta anche qui. Preferisco non avere obblighi di consegna e impegni temporali al di fuori della lezioni. Poi veramente mi sento già abbastanza incasinata, che non sto capendo più niente, di tutto quello che ho da fare, e appunto in attesa di cambiamenti...
Mi sono anche dimenticata della protesta davanti alla Mangiagalli per la 194 e sono andata inveve a fare la lampada...
Al corso ci tengo perchè resta il mio stimolo culturale, ed un modo di mettere il naso fuori di casa.
E poi ci sono alcuni argomenti, tra le lezioni, che mi interessano, tipo Centralità dell'individuo,come farlo vivere, e poi Cosa attiene all'esperienza personale e cosa no, che sono due mie problematiche che incontro nello scrivere, al di fuori del blog. Magari mi illumino.
Per chi avesse interesse, copioincollo qui i programmi.
Questo quello che faccio, però mancano i nomi dei relatori
PROGRAMMA CORSO DI SCRITTURA AVANZATO
dal 5 marzo 2008
AZALAI via Gian Giacomo Mora 15
Mercoledì ore 19.30
5 marzo L'oggetto come simbolo e strumento di narrazione
12 marzo Il racconto di viaggio
19 marzo Scrivere a quattro mani
2 aprile La letteratura meticcia
9 aprile Romanzo: le scelte prioritarie
16 aprile Relazione e distanza tra autore, voce narrante e personaggio
7 maggio Questioni di stile
14 maggio Centralità dell'individuo: come farlo vivere
21 maggio Il romanzo metropolitano
28 maggio Protagonista, antagonista, complice
4 giugno Le strategie narrative in Alice Munro
11 giugno Cosa attiene all'esperienza personale e cosa no
18 giugno I nuovi scrittori italiani
e poi ci sono questi,il base e poi il giornalsmo
Per apprendere l’arte del narrare
laFeltrinelli di Piazza Piemonte secondo piano
dal 4 marzo 2008
CORSO DI SCRITTURA
12 lezioni di martedì
Programma Primavera 2008
4 marzo La descrizione e l'accelerazione della storia
11 marzo Rappresentazione e pigrizia inventiva
18 marzo Il racconto autobiografico
1 aprile La suspence come stato d'animo del lettore
15 aprile Un'idea precisa, una sola, per dare forma e sostegno
6 maggio Dire o non dire: cosa nascondere al lettore
13 maggio Dal diario alla distanza necessaria
20 maggio Il tempo nel racconto e nel romanzo
27 giugno L'incipit come spartiacque tra le tante possibilità
10 giugno Ritmo, rallentamento, pausa
1 luglio La gamma dei finali possibili
8 luglio Elogio della revisione
lezioni di
Marco Archetti Paolo Cognetti
Marisa Bulgheroni Paolo Colagrande
Carmen Covito Bruna Morelli
Marta Morazzoni Alberto Rollo Gianni Turchetta
Per informazioni e iscrizioni
tel. 349.3206832 miorelli@radiopopolare.it
PROFILO DEGLI INSEGNANTI
Marco Archetti
Scrittore. Ha vissuto alcuni anni all’Avana, esperienza da cui è nato il libro d’esordio Lola motel, Meridiano Zero. Con la casa editrice Feltrinelli ha pubblicato Vent’anni che non dormo e Maggio splendeva, sua ultima affermazione.
Marisa Bulgheroni
Autrice del romanzo Un saluto attraverso le stelle, Mondadori, e della raccolta di racconti Apprendista del sogno, Donzelli. Americanista, ha curato Tutte le poesie, di Emily Dickinson, Meridiano Mondadori, della quale ha narrato la vita nel libro Nei sobborghi di un segreto.
Paolo Cognetti
Scrittore e documentarista. Con Minimum Fax ha pubblicato due raccolte di racconti, Una cosa piccola che sta per esplodere e Manuale per ragazze di successo. Per la stessa casa editrice, settore media, ha realizzato la serie Scrivere/New York, nove puntate su scrittori newyorkesi da cui è stato tratto Il lato sbagliato del ponte, viaggio tra gli scrittori di Brooklyn.
Paolo Cologrande
Vincitore del Premio Campiello Opera Prima 2007 con il romanzo Fìdeg. Assieme ad Ugo Cornia, Daniele Benati e Paolo Nori fa parte del gruppo degli scrittori emiliani, gruppo che ha dato vita alla rivista L'accalappiacani.
Carmen Covito
Scrittrice e traduttrice. Ha esordito con La bruttina stagionata cui ha fatto seguito la versione teatrale e cinematografica. I successivi romanzi sono: Del perché i porcospini attraversano la strada, Bompiani, Benvenuti in questo ambiente, Bompiani, La rossa e il nero, Mondadori. L’ultima sua pubblicazione è L’arte di smettere di fumare (controvoglia), Mondadori.
Marta Morazzoni
Autrice di romanzi e racconti. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Campiello. La ragazza col turbante, Longanesi, è la raccolta di racconti dell’esordio, cui hanno fatto seguito Casa Materna, Longanesi, L’invenzione della verità, TEA, L’estuario, Il caso Courrier, Una lezione di stile, Un incontro inatteso per il consigliere Goethe, tutti Longanesi, La città del desiderio, Amsterdam, Guanda.
Bruna Miorelli
Giornalista culturale di Radio Popolare Milano. Ha curato le antologie di racconti Da un mondo all’altro, Racconta, Racconta due, tutte la Tartaruga edizioni. Ha curato inoltre la raccolta di saggi Millelibri, Oscar Mondadori, e Ciao Bella, Lupetti. Con Rosaria Guacci è autrice di Come scrivere, Zelig.
Alberto Rollo
Responsabile editoriale della casa editrice Feltrinelli. Traduttore, critico e studioso di editoria. E’ stato co-direttore della rivista Linea d’Ombra. Ha collaborato con Quaderni Piacentini, Ombre Rosse, Belfagor, Immaginazione, L’Unità, Diario.
Gianni Turchetta
Saggista e docente di letteratura italiana all’Università Statale di Milano. E’autore di Dino Campana, biografia di un poeta, Feltrinelli, Critica, letteratura e società, Carocci, Il punto di vista, Laterza, “Io quelli che sbadigliano li ammazzerei”, CUEM.
per un giornalismo d’inchiesta e reportage
presso la libreria La Feltrinelli
di via Manzoni
dal 28 febbraio 2008
LEZIONI DI GIORNALISMO
teoriche e pratiche
con analisi dei pezzi scritti dai corsisti
12 INCONTRI A CADENZA SETTIMANALE
giovedì ore 18
Le strutture fondamentali dell’articolo
Attacco e chiusura del pezzo
La prima pagina
Il reportage di viaggio
L’intervista
La cronaca locale
Il risvolto economico della notizia
Lo scavo sociale
Progettare un’inchiesta
Recensire un film, un libro, uno spettacolo
Cosa si intende per buona scrittura giornalistica
Come narrare un fatto violento.
Lezioni di
Piero Scaramucci Assunta Sarlo Oreste Pivetta
Bruna Miorelli Andrea di Stefano
Per informazioni e iscrizioni
Tel. 349. 3206832, 02. 39241355 miorelli@radiopopolare.it
Obiettivi del corso
Il ciclo di lezioni si propone di chiarire quali sono le modalità di base della scrittura giornalistica, approfondendo in particolare l’inchiesta e il reportage.
Oltre agli interventi degli insegnanti che metteranno a fuoco problemi e soluzioni, è prevista l’applicazione pratica di quanto detto. Lo si farà assegnando dei lavori da fare a casa: articoli di vario genere, recensioni e interviste. Alcuni pezzi verranno letti dal vivo ed esaminati durante le lezioni, tutti saranno consegnati al coordinatore e restituiti corredati di editing e commento.
Oltre a individuare le regole di fondo si darà spazio alla riflessione sulla qualità della scrittura. C’è una specie di gergo giornalistico fatto di frasi fatte e luoghi comuni. Spesso chi si avvicina a questa attività cerca di appropriarsene in fretta e furia. Ma è davvero questo che bisogna fare?
Inoltre, non esiste un solo tipo di scrittura che vada bene per tutte le occasioni. Ad esempio il reportage non si limita a lunghezze e temi diversi, richiede anche un respiro linguistico e un orizzonte che si avvicina a quello del racconto e della narrativa. Affronteremo il reportage di viaggio.
Sempre meno i media danno spazio all’inchiesta e alla ricerca sul campo. Quello che va sotto il nome di inchiesta spesso è solo un insieme di dati ricavati da internet più qualche intervista. Ci chiederemo innanzitutto cosa sia una vera inchiesta, a quali requisiti risponda, quali siano le fonti.
Profilo degli insegnanti
Andrea di Stefano scrive su Repubblica e dirige la rivista “Valori”da lui fondata.
Oreste Pivetta è giornalista dell'Unità, ha diretto per anni la rivista culturale "Linea d'ombra" e pubblicato alcuni romanzi.
Assunta Sarlo lavora nella redazione del settimanale Diario, dopo una lunga esperienza a il Manifesto.
Piero Scaramucci ha fondato e diretto Radio Popolare, ha lavorato per molti anni al telegiornale RAI, fa parte dell'Authority sull'informazione della Lombardia.
Bruna Miorelli è giornalista culturale a Radio Popolare, ha pubblicato “Come scrivere” con il gruppo Baldini & Castoldi e ha curato numerose antologie.
PROGRAMMA
Una notizia che riveli e non occulti la realtà
Il retroterra psicologico e sociale della cronaca nera
Politica interna e la cronaca politica
La preparazione dell'intervista, la sua realizzazione e la stesura finale
Editoriale, fondo, commento, opinione
Progettare un'inchiesta: quesito, contatti, articolazione
Inchiesta sul campo: fonti, taglio, struttura
La divulgazione scientifica
Gli ingredienti indispensabili del reportage
Reportage di viaggio: i migliori esempi nella storia del giornalismo
Raccontare le catastrofi
Risultati e strutturazione dell'inchiesta