
Tanto per dire...
Oggi. cioè ieri, ma è ancora oggi perchè non c'è ancora stata la dormita a segnare il confine tra oggi e domani, è stata una giornatona bella fitta. In bicicletta alle otto e mezza dall'estetista, povera donna, lei ce la mette tutta con me... Dopo aver combattuto invano per la mia bellezza, avevo appuntamento con mia madre, dovevo accompagnare la mite vecchina 93enne dal mio amico otticone, a rifare due paia di occhiali, consigliati dal mio oculista in luogo dell'operazione alla cataratta.
buona notte
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10.... scrivo.
Non lo so, pagina bianca da riempire.
Che questo tempo più ridotto, e concentrato, in cui sto online non è tutto sommato male.
Ieri ho messo a posto un po' di carte, quel lavoro che mi incombe implacabile e non faccio mai.
In fondo ultimamente la chat mi prende poco, non ho tanta voglia di stare lì a scrivere quando ci sono i telefoni. Va bene per nuove conoscenze, e mi va bene con vecchi amici, che non importa se sei sempre lì, si va si viene si legge si scrive altro, e ogni tanto ci si lancia una voce..
Stasera ho dormito, ed ora sono sveglia come un grillo.
Ero riluttante ad alzarmi dal divano, nonostante la Princess mi continuasse a chiamare, passata la mezzanotte. Così è successo il miracolo. La Princess, che con il suo L. era arrivata dopo a mangiare, giusto in tempo per dirmi buonanotte che mi ero appena sdraiata sul divano, e ovviamente non avevo ancora riempito la lavapiatti. Insomma, visto che non mi alzavo dal divano la Princess l'ha riempita e l'ha fatta andare. Non sono invece accaduti altri due miracoli, tipo la pattumiera che esce dal secchio si fa le sue orecchie con le cocche dei sacchetti di cellophane ( quanto mi piace la parola cellophane, scritta, chissà perchè) prende e se ne va al suo bidone in cortile, e il secondo miracolo, che la sabbietta del gatto la segua.
Penso che i momenti in cui dormo di più sono quelli in cui maggiormente sento il bisogno di qualcuno vicino...dico qualcuno che poi magari so anche benissimo chi, per me non è poi tanto generico, siccome io non vado mai via liscia potrebbero essere anche due o tre, tanto son tutte cose così, pensieri...e almeno se mi sdraio e chiudo gli occhi ci penso e sembran veri. Se sono fortunata magari sogno pure. Adesso infatti sogno, ho passato tanto tempo che mi sembrava di non sognare mai niente, non ho mai sogni belli però, ma tanto mica si posson scegliere. E poi si passa la vita a scegliere, e magari a sbagliare, lasciamo che almeno quelli sian casuali.
Comunque sia, sarà meglio che vada a dormire, perchè se non riesco a sgrovigliare quelle masse di carta che mi ritrovo sulla scrivania dell'ufficio, ho almeno tre case che mi vanno all'asta, e invece mi propongono dei pagamenti... E' che ci sono pratiche dove continuano a fare opposizione, e poi opposizione all'opposizione di tizio, e magari ci sono tanti begli immobilini, con i loro mappalini... e i loro frazionamenti di mappalini...e poi li sopprimono, e poi li rinumerano, e poi allineano il catasto terreni con quello urbano...e insomma devi capire se l' ipoteca vetusta che hai con dei numeri è uguale ai numeri che ti ritrovi sulle visure recenti... Ti trovi mezzo metro e più di carte in altezza e devi vagliare, capire tutto, carte ingiallite, vecchi fax sbiaditi, magari copie e copie delle stesse cose..devi farti un'idea della situazione. Se la proposta conviene, e stendere un rapporto per la direzione,e la direzione deve deliberare. Mica un attimo, insomma. E' che le pratiche ce le cambiano sempre... lavorare con una memoria storica sarebbe più facile.
Ringrazio sempre nella mente il mio papà che da piccolina in poltrona mi teneva sulle ginocchia e facevamo la settimana enigmistica insieme...
ecco
Dunque ieri corso sul romanzo... sviluppo del secondo plot, romanzo libero, titolo Tango.
Per coloro che manifestarono lubrica curiosità nei commenti al post precedente, posso solo dire che il romanzo erotico tratterà di chat... Mi astengo da ulteriori commenti, e giuro che il plot non l'ho proposto io.
Tornando a Tango, una donna single e vincente si innamora di uno che ama procurarsi lesioni, e finità trascinata anche lei in queste sfide. Che a dire la verità mi sembra sottilmente più erotico di uno sciatto ambiente di chat. L'erotismo è suggerire, insinuare, secondo me, mica scrivere porcate. Vabbè vedremo come si evolve.
Qui intanto bisogna scrivere, in ambiente intellettuale della Milano bene, l'incontro tra i due ad un party in terrazza con ballo di tango senza musica, la descrizione della donna vincente che torna a casa, cosa fa a casa, la descrizione può indugiare parecchio, e riceve la telefonata dell'amico che la invita al fatidico party, e poi il salotto pieno di vita luccicante, e poi cosa c'è dopo il tango. Vanno a letto subito o no? Un'ovazione: certo!
Bisogna trovare il lavoro di lei, che la soddisfi e la porti in giro, giornalista gossip. Personalmente mi sembra che a Milano di gossip non ce sia molto, neanche il clima è favorevole a foto di personaggi noti a spasso e con le tette fuori. E il lavoro di lui, che gli permetta di sparire a volte, docente presso altra università, in una materia che gli permetta di incontrare riti autolesionisti. Un'amica di lei in grado di riconoscere la patologia di lui, l'amico che li fa incontrare, artistoide figlio di papà e inconcludente. Il salotto, di un medico, perchè pare sia una categoria che ama incontrare intelleghentia e scrivere per diletto. Mai saputo, di più gli ingegneri allora.
E comunque mi sembra verrebbe meglio come sceneggiatura di film, e come ritmo della storia sotto ci vedo il Bolero, più che il tango. Ma capisco che la battuta dell'incipit venga meglio "sai ballare il tango?"
Comunque, all'obiezione che la cosa aveva un po' del feuilleton, ci è stato detto che non stiamo scrivendo l'Ulysse di Joyce, stiamo imparando come strutturare tre generi di romanzo. E che poi, se la si vuol dire tutta, le cose più lette sono piene di luoghi comuni.
Ed in effetti è vero. Condivido in pieno. Secondo me un luogo comune dei nostri giorni è voler essere originali a tutti i costi. Esternare sensazioni a tutti i costi. E' una cosa così banale vivere senza tanti perchè. Dire ti voglio bene, semplicemente perchè sento di volerti bene, mi sembra che per molti sia una cosa complicatissima.

Pare che ci cambieranno la sede di lavoro, e non saremo più come adesso, ma saremo tutti in open space, in box, senza armadi... un po' come gli uffici dei film americani insomma. Speriamo bene.

Lucette verdi spente... per la cronaca... visto che qualcuno si è allarmato, ha menzionato carabinieri e ospedali, non vorrei creare insicurezze, pare che la mia lucetta verde sia istituzionale, mica mi prendono in giro a caso
... e non vorrei che Chiaroilmattino mi passi magari sol semaforo rosso perchè non vede il verde (vedi suo commento a mio post, quello con la barca.... GRRRRR)
Ho problemi a casa con l'Adsl, non va e non so fino a quando... penso di potermi collegare col telefono, come faccio in campagna, ma non certo tutto continuato come faccio con l'adsl, che quando arrivo a casa accendo tutto e lascio lì.
Sono contenta perchè mi sembrava di aver appena parlato con qualcuno dicendo che mi trovavo bene e non avevo avuto mai grandi problemi...
Come quando tempo fa ho detto che erano due anni che non facevo un giorno di assenza in ufficio e mi è venuto male ad un occhio (a casa bendata 15 gg) e subito dopo mi sono slogata una caviglia (22 giorni di mezza ingessatura).
E' stato comunque bello ieri sera, dopo aver compiuto i soliti riti Voodoo, tipo togli la spina del router e rimettila, togli la spina del router per un'ora e rimettila, spegni tutti i pc togli la spina del router per un po' rimettila e accendi i pc, mi sono decisa a chiamare il 187.
In attesa in linea per segnalare il guasto, continuavano a dirmi di collegarmi e scaricare da Internet un programma per eliminare eventuali inconvenienti dell'Adsl. Già... collegarmi...Poi una voce mi ha detto che vedevano una variazione in corso che "presumibilmente" era quello, mi passano da 4 a 20 mega. Dopo tutto dovrebbe funzionare come prima. Ci possono volere due giorni. Ma nessuno di noi l'ha chiesta, per carità lascia stare il can che dorme! Hanno mandato una mail a tutti. Quale mail? Per essere sicura che la causa sia questa posso telefonare al 187 amministrativo.
Voglio essere sicura. Come faccio a sapere se è per la variazione e non è invece un guasto?
Telefono al 187, altra attesa, altra pubblicità frastornante. Una voce, sì il cambio è in corso, potrebbe essere quello. Se voglio essere sicura che sia quello e non un guasto posso telefonare ai tecnici. Ah. i tecnici le hanno detto così? allora deve avere pazienza un paio di giorni.
Sono contenta e soddisfatta di me perchè non sono in crisi di astinenza come pensavo potesse succedere. Solo un leggero nervosismo per come funziona l'assistenza...
ecco... credo di averla lasciata arrampicare troppo... qui è sotto il fico e la spina di cristo.
gli elicotterini... da piccola... mica ci giocavo solo io, al Parco, vero?






le gocce non calmano la sete, non ti danno la pace di un fiume che scorre
I perchè della vita.
Io non ci sarò... comunque ho preparato polpettone (in quanto ritenuto idoneo alle loro dentiere) ed una torta di mele, per il resto si arrangeranno loro. Sarò buona e non metterò neanche nella torta il veleno per topi. Anche perchè ci sarà la mia Princess. E poi anche col capofamiglia, non sono ancora a tal punto. E il cane, il nostro.
e invece a SMV la possono prendere loro, la torta di mele che fa il locale pastificio, uguale uguale a quella di nonna papera, quella che fuma fuori dalla finestra.
POST DEDICATOGiuochino-catena (prendetevela con Kiaraik che ha ritirato fuori ste cose):
Sotto il testo inglese trovate la mia traduzione per i non agliofoni.
- post these rules;
(inviate queste regole per posta - non si precisa a chi, quindi non importa, a chi volete)
- each person tagged must post eight random facts about themeselves;
Ogni persona indicata qui sotto DEVE postare otto fatti casuali riguardo a loro stessi intesi come pluralità
- tags should be written in a post dedicated to;
I thugs (nota setta sanguinaria che adorava la dea Kalì, cui è dedicata la città nera di Calcutta) si ricordino che loro devono essere scritti in una lettera postale dedicata a ... (e qui il testo si sospende, come in ogni giallo, c'è suspens)
- at the end of the post eight or more people have to be tagged and named;
Alla fine del ciclo postale otto persone o otto donne more saranno state taggate e dotate di nome.
- go to their page and leave a comment telling them they've being tagged!
Andate alle loro pagine e fate partire un commento sulle telline (o vongole se si preferisce) che sono state portate loro dai Thugs
(Kiaraik lo spiega così: postare le regole, parlare di otto fatti a caso che riguardino se stessi in un post dedicato, scegliere altre otto persone da taggare e dire loro che sono taggate).

OTTO FATTI PERSONALI MIEI... ma cavoli c'è già tutto il blog... che volete ancora?
1) stamattina mi sono spogliata in macchina: ero uscita con la maglietta al rovescio.
2) dormo sul fianco sinistro perchè se sto sul destro il gatto si incazza e mi morde la spalla finchè capisco che mi devo girare
3) quando vado in bagno se preparo prima il pezzo di carta igienica e resto soprappensiero il gatto me lo ruba di mano
4) se vedo una torta meravigliosa riesco a resistere a non mangiarla, ma se qualcuno comincia a dire che non è tanto buona, la devo assaggiare per forza
5) da bambina avevo una cavia peruviana di nome Tobia
6) non ho molta mira...eppure una volta sono tornata dalla fiera con sette pesci rossi, quelli che devi centrare la boccia con la pallina; li ho messi nella vasca da bagno ma il papà e la mamma si sono arrbabbiati.
7) mi piace pescare ma mi fa schifo mettere il verme sull'amo e staccare il pesce
8) sono indecisa se dichiarare guerra agli Elfi o no: è che il mio esercito di Tippete non mi sembra molto aggressivo, l'unica cosa positiva è che si riproduce in fretta.

Adesso non ho capito come devo andare a portare le vongole e le telline



E SICCOME LE PERSONE CHE NOMINO IO
TANTO NON FANNO MAI LE CATENE,
CERCO OTTO VOLONTARI
CHE LASCINO IL NOME NEI COMMENTI
Scrittore. Ha vissuto alcuni anni all’Avana, esperienza da cui è nato il libro d’esordio Lola motel, Meridiano Zero. Con la casa editrice Feltrinelli ha pubblicato Vent’anni che non dormo e Maggio splendeva, sua ultima affermazione.
Autrice del romanzo Un saluto attraverso le stelle, Mondadori, e della raccolta di racconti Apprendista del sogno, Donzelli. Americanista, ha curato Tutte le poesie, di Emily Dickinson, Meridiano Mondadori, della quale ha narrato la vita nel libro Nei sobborghi di un segreto, Mondadori. Docente di letteratura americana in varie università.
Vincitore del Premio Campiello Opera Prima 2007 con il romanzo Fìdeg. Assieme ad Ugo Cornia, Daniele Benati e Paolo Nori fa parte del gruppo degli scrittori emiliani, gruppo che ha dato vita alla rivista L'accalappiacani.
Scrittrice e traduttrice. Ha esordito con La bruttina stagionata cui ha fatto seguito la versione teatrale e cinematografica. I successivi romanzi sono: Del perché i porcospini attraversano la strada, Bompiani, Benvenuti in questo ambiente, Bompiani, La rossa e il nero, Mondadori. L’ultima sua pubblicazione è L’arte di smettere di fumare (controvoglia), Mondadori.
Autrice di romanzi e racconti. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Campiello. La ragazza col turbante, Longanesi, è la raccolta di racconti dell’esordio, cui hanno fatto seguito Casa Materna, Longanesi, L’invenzione della verità, TEA, L’estuario, Il caso Courrier, Una lezione di stile, Un incontro inatteso per il consigliere Goethe, tutti Longanesi, La città del desiderio, Amsterdam, Guanda.
Giornalista culturale a Radio Popolare di Milano. Ha curato le antologie di racconti Da un mondo all’altro, Racconta, Racconta due, tutte la Tartaruga edizioni. Ha curato inoltre la raccolta di saggi Millelibri, Oscar Mondadori, e Ciao Bella, Lupetti. Con Rosaria Guacci è autrice di Come scrivere, Zelig.
Responsabile editoriale della casa editrice Feltrinelli. Traduttore, critico e studioso di editoria. E’ stato co-direttore della rivista Linea d’Ombra. Ha collaborato con Quaderni Piacentini, Ombre Rosse, Belfagor, Immaginazione, L’Unità, Diario.
Saggista e docente di letteratura italiana all’Università Statale di Milano. E’autore di Dino Campana, biografia di un poeta, Feltrinelli, Critica, letteratura e società, Carocci, Il punto di vista, Laterza, “Io quelli che sbadigliano li ammazzerei”, CUEM.
12 lezioni di martedì
Il ciclo ha come scopo l’individuazione degli ostacoli principali incontrati da chi scrive e la ricerca degli strumenti per il loro superamento.
Va pensato come una cassetta degli attrezzi per affrontare i problemi di stile, la ricerca di una propria voce, la scelta del genere letterario, la struttura del racconto e del romanzo, la messa a fuoco del personaggio, il rapporto tra realtà
due orari a scelta: h.17.50 o 19.20
Temi di approfondimento. La voce narrante, il rapporto tra cronaca e invenzione, la messa a punto del plot, i picchi e le svolte nel racconto, la scelta del finale, il romanzo antico e il romanzo psicologico, la rottura delle regole del giallo, la letteratura dal basso.
lezioni di
Marco Archetti Marisa Bulgheroni Paolo Colagrande Carmen Covito Bruna Miorelli Marta Morazzoni
AlbertoRollo
Per informazioni e iscrizioni
tel. 349.3206832 miorelli@radiopopolare.it
Programma
23 ottobre Il senso della scena e l'ambientazione della storia
30 ottobre I picchi e le svolte nel racconto
13 novembre La letteratura dal basso
27 novembre L'utilità della messa a punto del plot
11 dicembre Come orientarsi per il finale
8 gennaio Lo sfondo storico con le sue contraddizioni
22 gennaio Dal romanzo antico al romanzo psicologico
29 gennaio La voce narrante e i suoi attributi
5 febbraio Le regole del giallo e la loro rottura
12 febbraio Il rapporto tra cronaca e invenzione
26 Febbraio Quando più personaggi parlano in prima persona
PROGRAMMA
Autunno 2007
Via Giangiacomo Mora 15 Presso LIbreria AZALAI
Paolo Colagrande Dal comico al tragicomico
Mariarosa Bricchi Asciutto o ridondante: editing per le due tipologie
Marco Archetti Musica del testo e registri linguistici
Alberto Rollo Che italiano usiamo quando scriviamo
Benedetta Centovalli “Fuori i secondi”: i personaggi minori
Bruna Miorelli L'unità di tempo nella narrazione
Gianni Turchetta Lingue e stili plurimi
Marisa Bulgheroni Voce, voci
Marisa Bulgheroni Dal romanzo ottocentesco alle storie inconcluse e frammentarie
CORSO DI GIORNALISMO
per un giornalismo d’inchiesta e reportage
teoriche e pratiche
con analisi dei pezzi scritti dai corsisti
12 INCONTRI A CADENZA SETTIMANALE
giovedì ore 18
Oreste Pivetta
Bruna Miorelli Andrea di Stefano
Per informazioni e iscrizioni
Andrea di Stefano scrive su Repubblica e dirige la rivista “Valori”da lui fondata.
Oreste Pivetta è giornalista dell'Unità, ha diretto per anni la rivista culturale "Linea d'ombra" e pubblicato alcuni romanzi.
Assunta Sarlo lavora nella redazione del settimanale Diario, dopo una lunga esperienza a il Manifesto.
Piero Scaramucci ha fondato e diretto Radio Popolare, ha lavorato per molti anni al telegiornale RAI, fa parte dell'Authority sull'informazione della Lombardia.
Bruna Miorelli è giornalista culturale a Radio Popolare, ha pubblicato “Come scrivere” con il gruppo Baldini & Castoldi e ha curato numerose antologie.
d’inchiesta e reportage
Via Manzoni - Milano
25 ottobre Progettare un'inchiesta
8 novembre L’intervista
15 novembre Caccia all’errore. I limiti più diffusi
22 novembre Cronaca nera e cronaca bianca
29 novembre La recensione
6 dicembre Il reportage di viaggio dalle località italiane
13 dicembre Informazione economica e finanziaria
10 gennaio Verifica dell'inchiesta realizzata
24 gennaio Gli ingredienti fondamentali di un articolo
31 gennaio Il reportage di viaggio dall’estero
7 febbraio La qualità della lingua
Oggi una collega stravolta mi ha detto "che giornata! ci manca solo che mi chiamino da Marte!"
PET THERAPYIl cellulare, una volta lo odiavo, mi sembrava una forma di schiavitù. Poi quando ne ho avuto uno dismesso da mia figlia, che aveva qualche funzionalità in più dell'esemplare simil cabina telefonica che possedevo, e che faticava persino a mandare sms, ho scoperto che non era malaccio. Potevo prenderci appunti, e gli sms erano comodi, inviavi, e stavano lì, finchè venivano letti. Poi con la mamma ultranovantenne ed un figlio che vive all'estero, e qualche amicizia in crisi mistica, mi sono abituata a tenerlo sempre acceso, giorno e notte. Memorabile la volta in cui un amico che si era lasciato da poco con la sua donna dopo 11 anni insieme, mi ha mandato sms per tutto il viaggio di ritorno (non guidava lui) dalle vacanze dal Salento a Milano... Ci eravamo fatti tanta compagnia anche nei giorni precedenti, il capofamiglia aveva piantato me e mia figlia in campagna, io la notte avevo paura e allora messaggiavamo fino a che avevo sonno, e poi ogni tanto mi chiamava per farmi sentire il mare. Ci siamo legati tanto, e siamo sempre molto amici. In ufficio il telefonino sta silenzioso sulla scrivania, invece in casa è vicino al pc o comunque in una postazione dove posso sentirlo, e non mi importa dell'ora.
Comunque sono per un uso intelligente... si qualche sms scherzoso, ma prevalentemente di utilità. Meglio una telefonata che uno scambio di 20 sms. Gli sms non vanno mica tanto bene per esternare sentimenti e sensazioni, è facile un'interpretazione altrui diversa del testo sintetico.
Questa dissertazione sul cellulare perchè penso a persone che conosco che lo odiano, persone che non rispondono a sms, persone che sono condizionate dai partner che pretendono di controllare il telefonino...cose che non mi permetterei mai di fare. Io rispondo sempre, e diventerei una belva se si sindacasse sul fatto che ricevo o invio telefonate e sms.
P.S. Ecco, leggendo i commenti...mi sovviene dell'ineffabile Princess...tanto per la tranquillità dei genitori...Di solito va così: la cerco, non risponde mai perchè lo tiene silenzioso, dopo un po' vede la chiamata, mi fa uno squillo naturalmente perchè la richiami io, allora la richiamo...ma non risponde, perchè ha il silenzioso... mi ha già rimosso...