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per gli amici Cri, Tip, Top, TippeToppe, Tippete, Tippe, Cip Ciop, Crì Crì .... poi che ancora potrà venir fuori? Dimenticavo, il nick ancestrale è CORROSIVE VISION... mica male, mi piace!

Chi sono

Utente: tiptop
Nome: CRI
Sono un disastro, cerco di sopravvivermi. Mi piace la vita: se ci si fa caso, sempre, ovunque, in ognuno, c'è un qualcosa degno di interesse, attenzione, affetto. Mi piace la gentilezza e la familiarità, detesto la volgarità e gli eccessi. COMUNICAZIONI DI SERVIZIO: le immagini pubblicate a volte sono "rubate" dal web, se qualcuno non gradisse il "furto", semplicemente me lo dica e io tolgo. 2)Mi irrita che il mio blog venga usato come veicolo pubblicitario, i commenti stile "Bel blog passa a leggermi" o comunque con analogo fine, verranno cancellati, idem per i PVT. Piuttosto, fatevi conoscere per i vs. commenti arguti spiritosi ed intelligenti. 3)non mi piace mettere banner e riempire il template di cosi, evitate di chiedermelo.


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BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
domenica, 30 settembre 2007

Tanto per dire...
Visto che mi lamento ....
Vi  è mai capitato di bagnare la salvia sul balcone della cucina e trovarci dentro un accendino?
                    oppure tirar fuori il bucato dalla lavatrice, e un accendino?


p.s. io non fumo.
postato da: tiptop alle ore 15:49 | link | commenti (9)commenti (9) Popup
categorie: non sense, family pack

Oggi. cioè ieri, ma è ancora oggi perchè non c'è ancora stata la dormita a segnare il confine tra oggi e domani, è stata una giornatona bella fitta.  In bicicletta alle otto e mezza dall'estetista, povera donna, lei ce la mette tutta con me... Dopo aver combattuto invano per la mia bellezza, avevo appuntamento con mia madre, dovevo accompagnare la mite vecchina 93enne dal mio amico otticone, a rifare due paia di occhiali, consigliati dal mio oculista in luogo dell'operazione alla cataratta.
Mi sono resa conto che era tantissimo che non andavo in giro con lei, per lo più la vedo in casa.
Insomma, ha chiamato il taxi e per farmi vedere da che parte doveva arrivare (la strada è a senso unico) ha usato per indicare il bastone, una passante l'ha schivata, mi sono scusata. E' arrivato il taxi, volevo aiutarla a salire, e lei  " ma sei matta, faccio da sola, ci vado sempre, tu piuttosto sali dall'altra parte". Sono salita, il tassista stava ridendo...
Occorre sapere che il negozio di Ettore non è solo un ottico, è anche un po' salotto e un po' bar, sembra sempre di conoscerci un po' tutti e trovarci lì, mi piace andarci. Mia madre in quell'ambiente ci stava come i cavoli a merenda. Domata a fatica su una sedia, non capiva l'andamento delle precedenze,cioè non esistono, e smaniava. E continuava a parlarmi delle tre paia di occhiali vecchi che si era portata dietro. Un monumento alla pazienza di Ettore, la mamma non capiva la differenza tra il provare le lenti e la montatura, pensava che ci fossero enne montature con le sue lenti.  Insomma si è fatta le sue due paia di occhiali, con i quali ci vedeva bene, ma alla fine ha concluso che ha fatto male, magari era meglio che si operasse.
Nel pomeriggio, dopo aver cucito un po' di cose, alcune che si trascinavano da giugno...ho ripreso la bici e  sono andata in piscina. Era già un po' tardino, ma era tutto pensato,  alle sette andavo a fare la lampada, tornavo e cucinavo salsiccia, patate olio e rosmarino al forno ( uno dei piatti leggeri e dietetici preferiti in famiglia- pensavo chissà com'è aggiungendoci una cipolla? noooo non credo ci stia bene, anche se le cipolle sono come il prezzemolo).
L'acqua della piscina all'inizio, ma solo all'inizio, era gelida, ed eravamo uno  solo per corsia...così ho solo preso due zuccate a fine vasca, sono andata lenta quanto mi pareva, ho anche saltellato memore delle lezioni di aquagym. Invece era bella calda l'acqua della doccia, e mi sono risciacquata una ventina di volte.
Che bella, sempre bella... la sto sentendo adesso, Albachiara, ecco, una cosa che voglio fare domani è vedere se il giradischi funziona, per sentire finalmente i vinile salvati, che poi  ci sono un sacco di ellepi di Vasco, e anche Zucchero mi pare, e i Cream. E i Rolling. E risentire i miei Vanilla Fudge .Saranno più di cento, i dischi, dovrei farne un elenco
Arrivata a casa, niente salsiccia, la Princess usciva a cena e non avevo più voglia di cucinare una cosa lunga, lunga in senso temporale, la salsiccia l'avrei tagliata in tocchetti.  Anzi tra bicicletta e piscina,  mi sentivo tutta indolenzita. Diciamola tutta, non avevo nessuna voglia di cucinare, così ho precettato il capofamiglia e la sua motocicletta per andare al ristorante nuovo, aperto da una settimana, della mia amica e vicina del piano di sotto.
La moto c.v.d. aveva la batteria scarica, ed in macchina ci abbiamo messo un'ora ad arrivare in via Ripamonti, comunque A. era contentissima di vederci, anche se le ho subito consigliato di cambiare la disposizione dei quadri su una delle pareti. Ma davvero, mi  scompensavano... erano antiche fotografie, quattro, messe come a dama, e mi dava un senso come dovessero continuare all' infinito, invece, ZaK, il motivo si interrompeva... meglio metterne una bassa, due un pochino più in altro e una bassa come la prima, dà un'aria di definito che collima con lo specchio stretto e lungo sulla parete di fronte.
Penso che non dimagrirò mai... fritto di zucchina e mozzarella, una delizisa tagliata al rosmarino e ginepro e tanto per completare il sucidio, un tiramisù. Giusto per alzarmi dalla sedia.
postato da: tiptop alle ore 02:05 | link | commenti (9)commenti (9) Popup
categorie: friends, in bici, family pack
sabato, 29 settembre 2007


       buona notte


postato da: tiptop alle ore 02:00 | link | commenti (10)commenti (10) Popup
categorie: feelings, cultura o pseudo tale
venerdì, 28 settembre 2007

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10.... scrivo.
Non lo so, pagina bianca da riempire.
Che questo tempo più ridotto, e concentrato, in cui sto online non è tutto sommato male.
Ieri ho messo a posto un po' di carte, quel lavoro che mi incombe implacabile  e non faccio mai.
In fondo ultimamente la chat mi prende poco, non ho tanta voglia di stare lì a scrivere quando ci sono i telefoni. Va bene per nuove conoscenze, e mi va bene con vecchi amici, che non importa se sei sempre lì, si va si viene  si legge si scrive altro, e ogni tanto ci si lancia una voce..
Stasera ho dormito, ed ora sono sveglia come un grillo.
Ero riluttante ad alzarmi dal divano, nonostante la Princess mi continuasse a chiamare, passata la mezzanotte. Così è successo il miracolo. La Princess, che con il suo L. era arrivata dopo a mangiare, giusto in tempo per dirmi buonanotte che mi ero appena sdraiata sul divano, e ovviamente non avevo ancora riempito la lavapiatti. Insomma,  visto che non mi alzavo dal divano la Princess l'ha riempita e l'ha fatta andare. Non sono invece accaduti altri due miracoli,  tipo la pattumiera che esce dal secchio si fa le sue orecchie con le cocche dei sacchetti di cellophane ( quanto mi piace la parola cellophane, scritta, chissà perchè) prende e se ne va al suo bidone in cortile, e il secondo miracolo, che  la sabbietta del gatto la segua.

Penso che i momenti in cui dormo di più sono quelli in cui maggiormente sento il bisogno di qualcuno vicino...dico qualcuno che poi magari so anche benissimo chi, per me non è poi tanto generico, siccome io non vado mai via liscia potrebbero essere anche due o tre, tanto son tutte cose così, pensieri...e almeno se mi sdraio e chiudo gli occhi ci penso e sembran veri. Se sono fortunata magari sogno pure. Adesso infatti sogno, ho passato tanto tempo che mi sembrava di non sognare mai niente, non ho mai sogni belli però, ma tanto mica si posson scegliere. E poi si passa la vita a scegliere, e magari a sbagliare, lasciamo che almeno quelli sian casuali.

Comunque sia, sarà meglio che vada a dormire, perchè se non riesco a sgrovigliare quelle masse di carta che mi ritrovo sulla scrivania dell'ufficio, ho almeno tre case che mi vanno all'asta, e invece mi propongono dei pagamenti... E' che ci sono pratiche dove  continuano a fare opposizione, e poi opposizione all'opposizione di tizio,  e magari ci sono tanti begli immobilini, con i loro mappalini... e i loro frazionamenti di mappalini...e poi li sopprimono, e poi li rinumerano, e poi allineano il catasto terreni con quello urbano...e insomma devi capire se l' ipoteca vetusta che hai con dei numeri è uguale ai numeri che ti ritrovi sulle visure recenti... Ti trovi mezzo metro e più  di carte in altezza e devi vagliare, capire tutto, carte ingiallite, vecchi fax sbiaditi,  magari copie e copie delle stesse cose..devi farti un'idea della situazione. Se la proposta conviene, e stendere un rapporto per la direzione,e la direzione deve deliberare. Mica un attimo, insomma. E' che le pratiche ce le cambiano sempre... lavorare con una memoria storica sarebbe più facile.

Ringrazio sempre nella mente il mio papà che da piccolina in poltrona mi teneva sulle ginocchia e facevamo la settimana enigmistica insieme...

ecco

 pare che oggi  sia d'uopo un po' di rosso.

ma ricordiamocelo anche domani

giovedì, 27 settembre 2007

Mani legate.
Continua la saga di Alice Flat.
Ho trovato il contratto.
Art. 12. Telecom Italia non risponderà di ritardi, cattivi funzionamenti, sospensione e/o interruzione - nè verso il Cliente nè verso soggetti direttamente o indirettamente connessi al Clinte stesso - nella fornitura dei servizi causati da:
- forma maggiore o caso fortuito,
-... omissis....
Art. 13 Il Cliente accetta che Telecom Italia possa interrompere la fornitura del Servizio per garantire gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.Inoltre, Telecom Italia non sarà in alcun modo responsabile nei confronnti del Cliente per la mancata disponibilità del Servizio indotta da un'interruzione, parziale o totale, de servizio fornito da altro Internet Provider.
Ecco.
Cliente lo scrivono con la C maiuscola. Ringrazio.
Credo che passando alla concorrenza non cambi molto... i fili sono Telecom, vero?
Fastweb nel mio condominio non c'è. Se telefoni a Fastweb ti dicono di sì, ma questa è un'altra telenovela.
Non si impegnano su tempi di sospensione per la manutenzione. Il mio caso può essere manutenzione straordinaria.
Potrei forse giocare sul fatto che non è manutenzione ma un ampliamento del servizio, non richiesto.
Vostre esperienze?
postato da: tiptop alle ore 08:05 | link | commenti (23)commenti (23) Popup
categorie: non sense, civilization

Il 187 mi ha messo a dura prova, mi ha fatto rinnegare il mio profilo " detesto la voglarità e gli eccessi"
Passate le 48 ore, termine previsto per il passaggio da Alice 4 ad Alice 20 mega (vedi post precedente) visto che dell'adsl  non c'era traccia ho richiamato ....risponde una tizia, ai guasti, loro non possono fare niente perchè c'è una variazione in corso.Devo chiamare l'amministrativo.
Esordisco " comincio già inferocita!" spiego, la tizia dice che non è assolutamente in grado di dire per quando riavrò il collegamento.
"Come, se  due giorni fa  mi hanno detto 48 ore, lei come mai non  lo sa?"
"Io non dico bugie"
"E allora perchè gli altri le dicono?"
"Fatti loro"
"Ma scusi, intanto io sto pagando, vero? Non mi è stato sospeso anche quello...Un mio amico ha chiesto lui la variazione sono venuti e in venti minuti hanno fatto tutto..."
"ma non posso sapere quanto ci mettono le centrali"
"senta, non l'abbiamo chiesto, vivevamo felici con i 4 mega, non avete chiesto il consenso, non avete un contratto firmato..."
" La telecom lo sta facendo gratis per tutti...."
"Si ma non è così che si fa un regalo... tieni il regalo, ed anche un calcio nel didrè e due dita negli occhi"
"Io posso sollecitare, e aprirle un reclamo.. poi non posso fare altro"
Tiscali, mio Tiscali,  dove sei????? arrivoooo....
Ma forse poi sarebbe lo stesso.
E mo'  col reclamo?
La signora lamenta un calcio nel didrè e due dita negli occhi....

postato da: tiptop alle ore 02:18 | link | commenti (5)commenti (5) Popup
categorie: non sense, civilization
mercoledì, 26 settembre 2007

Dunque ieri corso sul romanzo... sviluppo del secondo plot, romanzo libero, titolo Tango.

Per coloro che manifestarono lubrica curiosità nei commenti al post precedente, posso solo dire che il romanzo erotico tratterà di chat... Mi astengo da ulteriori commenti, e giuro che il plot non l'ho proposto io. 

Tornando a Tango, una donna single e vincente si innamora di uno che ama procurarsi lesioni, e finità trascinata anche lei in queste sfide. Che a dire la verità mi sembra sottilmente più erotico di uno sciatto ambiente di chat. L'erotismo è suggerire, insinuare, secondo me, mica scrivere porcate. Vabbè vedremo come si evolve.

Qui intanto bisogna scrivere, in ambiente intellettuale della Milano bene, l'incontro tra i due ad un party in  terrazza con ballo di tango senza musica, la descrizione della donna vincente che torna a casa, cosa fa a casa, la descrizione può indugiare parecchio, e riceve la telefonata dell'amico che la invita al fatidico party, e poi il salotto pieno di vita luccicante, e poi cosa c'è dopo il tango. Vanno a letto subito o no? Un'ovazione: certo!  

Bisogna trovare il lavoro di lei, che la soddisfi e la porti in giro, giornalista gossip. Personalmente mi sembra che a Milano di gossip non ce sia molto, neanche il clima è favorevole a foto di personaggi noti  a spasso e con le tette fuori. E il lavoro di lui, che gli permetta di sparire a volte, docente presso altra università, in una materia che gli permetta di incontrare riti autolesionisti. Un'amica di lei in grado di riconoscere la patologia di lui, l'amico che li fa incontrare, artistoide figlio di papà e inconcludente. Il salotto, di un medico, perchè pare sia una categoria che ama incontrare intelleghentia  e scrivere per diletto. Mai saputo, di più gli ingegneri allora.

E comunque mi sembra verrebbe meglio come sceneggiatura di film, e come ritmo della storia sotto ci vedo il Bolero, più che il tango. Ma capisco che la battuta  dell'incipit venga meglio "sai ballare il tango?" 

Comunque, all'obiezione che la cosa aveva un po' del feuilleton, ci è stato detto che  non stiamo scrivendo l'Ulysse di Joyce, stiamo imparando come strutturare tre generi di romanzo. E che poi, se la si vuol dire tutta, le cose più lette sono piene di  luoghi comuni.

Ed in effetti è vero. Condivido in pieno. Secondo me un luogo comune dei nostri giorni è voler essere originali a tutti i costi. Esternare sensazioni a tutti i costi. E' una cosa così banale vivere senza tanti perchè.  Dire ti voglio bene, semplicemente perchè sento di volerti bene, mi sembra che per molti sia una cosa complicatissima.

Pare che ci cambieranno la sede di lavoro, e non saremo più come adesso, ma saremo tutti in open space, in box, senza armadi... un po' come gli uffici dei  film americani insomma. Speriamo bene.

postato da: tiptop alle ore 10:48 | link | commenti (16)commenti (16) Popup
categorie: capital and work


 significa  ciao ciao a tutti... credo, spero di non far figuracce, trovato sul web...
vado a letto, ho ancora mal di testa forte, del corso di scrittura scriverò domani..
postato da: tiptop alle ore 00:27 | link | commenti (5)commenti (5) Popup
categorie: non sense
martedì, 25 settembre 2007

Lucette verdi spente... per la cronaca... visto che qualcuno si è allarmato, ha menzionato carabinieri  e ospedali,  non vorrei creare insicurezze, pare che la mia lucetta verde sia istituzionale, mica mi prendono in giro a caso   ... e non vorrei che Chiaroilmattino mi passi magari sol semaforo rosso perchè non vede il verde (vedi suo commento a mio post, quello con la barca.... GRRRRR)

Ho problemi a casa con l'Adsl, non va e non so fino a quando...  penso di potermi collegare col telefono, come faccio in campagna, ma non certo tutto continuato come faccio con l'adsl, che quando arrivo a casa accendo tutto  e lascio lì.

Sono contenta perchè mi sembrava di aver appena parlato con qualcuno dicendo che mi trovavo bene e non avevo avuto mai grandi problemi...

Come quando tempo fa ho detto che erano due anni che non facevo un giorno di assenza in ufficio e mi è venuto male ad un occhio (a casa bendata 15 gg) e subito dopo mi sono slogata una caviglia (22 giorni di mezza ingessatura).

E' stato comunque  bello ieri sera, dopo aver compiuto i soliti riti Voodoo, tipo togli la spina del router e rimettila, togli la spina del router per un'ora e rimettila, spegni tutti i pc togli la spina del router per un po' rimettila e accendi i pc, mi sono decisa a chiamare il 187.

In attesa in linea per segnalare il guasto,  continuavano a dirmi di collegarmi e scaricare da Internet un programma per eliminare eventuali  inconvenienti dell'Adsl. Già... collegarmi...Poi una voce mi ha detto che vedevano una variazione in corso che "presumibilmente" era quello, mi passano da 4 a 20 mega. Dopo tutto dovrebbe funzionare come prima. Ci possono volere due giorni. Ma nessuno di noi l'ha chiesta, per carità lascia stare il can che dorme! Hanno mandato una mail a tutti. Quale mail? Per essere sicura che la causa sia questa posso telefonare al 187 amministrativo.

Voglio essere sicura. Come faccio a sapere se è per la variazione e non è invece un guasto?

Telefono al 187, altra attesa, altra pubblicità frastornante. Una voce, sì il cambio è in corso, potrebbe essere quello. Se voglio essere sicura che sia quello  e non un guasto posso telefonare ai tecnici. Ah. i tecnici le hanno detto così? allora deve avere pazienza un paio di giorni.

Sono contenta e soddisfatta di me perchè non sono in crisi di astinenza come pensavo potesse succedere. Solo un leggero nervosismo per come funziona l'assistenza...

postato da: tiptop alle ore 09:38 | link | commenti (12)commenti (12) Popup
categorie: uffa, no comment
domenica, 23 settembre 2007

ROSA RAMPICANTE
 
rosa rampicanteecco... credo di averla lasciata arrampicare troppo... qui è sotto il fico e la spina di cristo.
Una parete di rosa praticamente. Al buio, però si da dà fare lo stesso.
La prova di quello che sostengo sempre... o la vigna o il resto del terreno... seguire bene tutti
e due con il tempo e le energie a disposizione non ce la si fa.
postato da: tiptop alle ore 23:38 | link | commenti (9)commenti (9) Popup
categorie: natura, fotografia

ACERO

 acerogli elicotterini... da piccola... mica ci giocavo solo io, al Parco, vero?
postato da: tiptop alle ore 23:32 | link | commenti (7)commenti (7) Popup
categorie: natura, fotografia

VITALBA

 vitalba
 vitalba
sembra puffettosa, poi vista da vicino ha l'aria cattivissima, da Piccola bottega degli orrori.
E' velenosa, infestante, ormai poco usata anche in erboristeria. Fa come delle liane anche abbastanza resistenti, e rovina le piante a cui si attacca, ci lotto ogni anno.
postato da: tiptop alle ore 23:29 | link | commenti (4)commenti (4) Popup
categorie: natura, fotografia
sabato, 22 settembre 2007

Se condividere per qualcuno è troppo... almeno pensateci su:

guardate questo spot
postato da: tiptop alle ore 23:19 | link | commenti (8)commenti (8) Popup
categorie: civilization

FEELINGS






le gocce non calmano la sete, non ti danno la pace di un fiume che scorre
... però nel mentre sono belle.



(le foto sono prese dal web non sono ancora così brava)
postato da: tiptop alle ore 19:08 | link | commenti (8)commenti (8) Popup
categorie: feelings

Voi perfidi pensate che sia sempre in chat, o chissà che ci faccia sempre al pc...mentre tante volte lascio online e non ci sono... invece una cosa che mi piace tanto fare è digitare una parola anche una sensazione e vedere che immagini il web mi offre.
Oggi quando ho visto questa, in bianco e nero, ho pensato "ECCOMI!"


postato da: tiptop alle ore 12:39 | link | commenti (23)commenti (23) Popup
categorie: feelings, fotografia

Buona notte, vado a nanna, oggi non sono stata proprio bene.
A domani.
postato da: tiptop alle ore 00:34 | link | commenti (7)commenti (7) Popup
categorie: non sense
giovedì, 20 settembre 2007

PENSIERI CICLABILI
Il cielo era lucente stamattina quando sono andata a prendere la bicicletta.
Il sole non riscaldava, le dita delle mani e dei piedi erano fredde, quasi gelate.
L'estate è finita, ma non ho voglia che finisca,di solito la detesto e quest'anno invece vorrei continuasse. Mi ci sono sentita libera dopo tanto tempo, forse perchè per la prima volta quasi nulla, a parte la prenotazione dell'albergo al mare, è stato rigidamente organizzato.
Non mi vedo ad andare in bici con i guanti, sono insofferente per l'abbigliamento in genere. Mi piacciono i guanti colorati di lana e me li immagino scivolare sul manubrio. E forse dovrei arrivare addirittura a mettere un cappello.
Andare in bicicletta però non mi rende più buona.  Dopo aver percorso a fatica in mezzo alle macchine il tratto di circonvallazione tra la Bocconi e Corso Genova,  e aver respirato quello che ho respirato, e arrivata finalmente alla pista ciclabile all'altezza di S.Agostino,  ho l'istinto di falciare tutti quelli che ci camminano in mezzo e sono senza bicicletta. Ma così, senza neanche fare drin.


postato da: tiptop alle ore 22:34 | link | commenti (17)commenti (17) Popup
categorie: pensieri sparsi, milano, in bici
mercoledì, 19 settembre 2007

Oggi prima lezione del nuovo corso, un esperimento, al seguito di Ferruccio Parazzoli e con la presenza di Bruna Miorelli. Siamo circa una trentina, l'obiettivo è quello di scrivere tre romanzi brevi di tre generi diversi, poliziesco erotico e  fantasy, partendo da plot proposti da noi, scelti dai nostri maestri. Tutti si collabora con idee e proposte a stendere la traccia su cui un designato si cimenterà a scrivere un tot di pagine. E se viene qualcosa di bello, non è escluso che si tenti di pubblicarlo..ma dobbiamo essere pronti anche a finire su un binario morto. L'importante è  partecipare provandoci gusto, anche divertendosi, ha detto Parazzoli.
In effetti stasera mi sono divertita. Abbiamo iniziato con il poliziesco. Incipit.Ambientazione a Milano, almeno la conosciamo tutti. Come avviene il delitto, come entra in scena l'ispettore che avrà uno spazio importante nel romanzo. La prima vittima è stato un inserviente cingalese, eliminato perchè superfluo ai fini della trama, ma su questa sparizione non indagherà nessuno, non ha fatto in tempo ad avere un nome. Abbiamo la fortuna di avere tra noi un avvocato penalista, invece. E' stato uno spasso cercare un modo di commettere un omicidio non premeditato senza essere energumeni in mezzo ad un gruppo che visita un museo...e poi l'ispettore che veniva svegliato, non quadrava con l'ora del delitto, nel tardo pomeriggio, insomma un ispettore che dorme alle nove di sera non sembra tanto credibile.
Comunque  mi sembra un gran casino, chissà se combineremo qualcosa! E' comunque bello partecipare all'architettura, alla nascita di un romanzo. Anzi tre.

postato da: tiptop alle ore 02:26 | link | commenti (35)commenti (35) Popup
categorie:
martedì, 18 settembre 2007

Colleghi fancazzisti...
Poco fa pensavo, mentre mi stavo asciugando i capelli, che in strutture grandi come quelle dove ho lavorato io (le nomino al plurale perchè anche se io non mi sono mai dimessa, ci sono stati frequenti avvicendamenti societari sopra le nostre teste impiegatizie) è facile cambiare mansioni e sedi e tipo di lavoro, e ci sono colleghi che hanno girato parecchio.
Come diceva mio padre anni e anni fa, e penso sia valido anche oggi,  sono pochi i casi in cui ti fanno girare per farti acquisire esperienza e "mandarti avanti", mentre quasi sempre accade perchè è il capo che non ti vuole tenere.
E pensavo ad un paio di colleghi, che adesso sembrano stabili. Non so se perchè hanno esaurito le mansioni loro assegnabili e hanno ingiunto ai responsabili di tenerseli, o hanno trovato dei capi capaci di rassegnazione.
E pensavo che tutto sommato in questi posti dove sono non vanno male, perchè si trovano a dover fare da filtro per la documentazione che ricevono;  pigri per gestirsi e portare avanti un lavoro autonomo, portati al seppellimento in ere e strati  geologici delle loro carte, sono invece perfetti nel trovare inesattezze nel lavoro altrui che arriva loro...tanto per ritardare la loro entrata in gioco, opino.
postato da: tiptop alle ore 08:17 | link | commenti (13)commenti (13) Popup
categorie: capital and work
lunedì, 17 settembre 2007

Ieri, come avevo scritto, sono stata a Montalto Pavese, dove ho ritrovato alcuni compagni del corso di scrittura, ancora del primo corso che ho frequentato. Alcuni era da più di un anno che non li vedevo: poi c'erano delle altre persone, che estranee erano ed estranee sono rimaste.
Comunque queste cose ti danno l'idea del tempo che passa. Ci pensavo mentre tornavo da sola a Milano in macchina. Montalto è veramente un po' in alto, ed io soffro un po' di vertigini. E poi dovevo guardare la strada. E non c'era il sole, quando stavo venendo via è scesa qualche goccia di pioggia. Però quello che vedevo era bellissimo... queste colline sono bellissime, e pensare che sono così vicine a Milano. Milano è vicina a un sacco di posti bellissimi, non è così brutta l'industriosa Lombardia. Il gioco delle colline una dentro l'altra, i quadrati dei vigneti,  e piccole macchie, e casolari, e rocche. Era in curva, non potevo fermarmi, era un tratto di strada stretta. Ma una collina era come un taglio netto orizzontale. e dietro altrettanto orizzontale la pianura, che si stendeva a perdita d'occhio E gradazione di grigi edi verde e punti di case. Avrei voluto fotografare, per rivedere poi con calma. E mentre guidavo in discesa accompagnando le curve, ho risentito questa canzone... una vita che non mi capitava di ascoltarla, non mi ricordavo neanche esistesse
e vi ho sentito tanta dolcezza, perchè la dolcezza non è che sono i peluches e le caramelle, e le carezzine e le coccole... la dolcezza è anche ruvida, bisogna trovarla, sentirla...
E ho pensato che nonostante i casini che ho o in cui mi ficco, sono abbastanza felice, e mi sento viva... e ho voglia di fare, ma poi cerco di farlo davvero...Ma la cosa più bella è che riesco sempre a comunicare...  o incontro gente che ha il mio stesso bisogno.
Certe volte per stare bene basta una canzone che ti tocca dentro... o una nuvola buffa... pensi che non ci sono solo tristezze... non lo so non riesco a dirlo bene.
So solo che mi sentivo contenta... e che in fondo non avevo paura di vivere e delle cose che potevano succedere.
Non rileggo cos'ho scritto...
postato da: tiptop alle ore 23:01 | link | commenti (5)commenti (5) Popup
categorie: musica, feelings

pizzaI perchè della vita.
Oggi pizza per il compleanno di una collega... che per di più mi legge qua, per cui devo parlarne benissimo!
Ecco, quando nello spazio tempo della pausa di lavoro si ordina una pizza siciliana, si è in pazzesco ritardo e si scopre che in cucina avevano perso l'ordinazione - ma poi forse no perchè le cose sono arrivate senza riordinarle, era corsa questa voce nella tavolata - e tu sei più lenta a mangiare perche stai anche facendo le fotografie ai colleghi -  ti arriva la pizza e ti chiedi: "Ma perchè solo 5 capperi. che non hanno il nocciolo? Perchè così tante olive nere che ci metto una vita a mangiarle? Ma perchè nelle pizze non mettono le olive senza nocciolo?
Una domanda senza risposta, non me lo ha detto neanche una mia amica che aveva una pizzeria.
Infatti poi l'ha venduta.
postato da: tiptop alle ore 22:24 | link | commenti (5)commenti (5) Popup
categorie: non sense
domenica, 16 settembre 2007

AIUTOOOOO!
Mi fa schifo...le odio quelle faccine lì stile barbie ...e apre e chiude gli occhi anche...
Ho ho la mail in yahoo da anni e non so cosa mi ha preso l'altro ieri, ho visto l'avatar e ho pensato di metterci quello che ho anche qui, ed ho cliccato.
Insomma adesso ho una faccina bruna che non si toglie, posso vestirla firmata, posso metterle le scarpe adidas, posso metterci  un pinguino di happy feet ma NON dice assolutamente come toglierlo, neanche la Princess ha trovato il modo.
Non la voglio non la voglio quella faccina che sbatte gli occhietti, mica che magari mi vada anche in giro!
QUALCUNO SA COME SI TOGLIE???
voglio tornare al nulla di prima...
postato da: tiptop alle ore 10:02 | link | commenti (17)commenti (17) Popup
categorie: non sense

Che week end impegnativo...
Insomma nelle due settimane di vacanza mi sono un po' riconciliata con la casa in campagna. Ci sono stata bene, mi sono riposata, ho messo a posto negli armadi, ho fatto fotografie, ho cucinato l'essenziale e bene,  non faceva caldissimo, i colori erano belli. Ed anche il giorno della vendemmia era bello.
Insomma,  questo fine settimana l'avrei passato volentieri là, al sole...poi c'era di comodo che ho lasciato cose nel frigo, e quando è così è come ci fosse qualcuno in casa ad accoglierti.
Invece no: la Princess ha cominciato la scuola, già si dovrebbe partir tardi. Poi oggi era il compleanno del capofamiglia. Domani devo andare a Montalto Pavese per un incontro con compagni del corso di scrittura del primo anno. Italo organizza un concorsino, Premio Streghetta di Montalto - saremo ben in 5, ho chiesto di stare fuori concorso, sono atipica,  non scrivo racconti, scrivo sul blog.  Ok...porterò pezzi di blog. 
Montalto si è rivelato una salvezza. Mentre organizzavo un'uscita per cena sabato sera per festeggiare il capofamiglia, le mie cognate più suocera  con la stessa scusa si autoinvitavano in campagna  per la domenica. torta meleIo non ci sarò... comunque ho preparato polpettone (in quanto ritenuto idoneo alle loro dentiere) ed una torta di mele, per il resto si arrangeranno loro. Sarò buona e non metterò neanche nella torta il veleno per  topi. Anche perchè ci sarà la mia Princess. E poi anche col capofamiglia, non sono ancora a tal punto. E il cane, il nostro.

P.S. ho fatto bene a non avvelenare la torta (nella foto) perchè con un guizzo improvviso sono tornata al pensiero iniziale di portarla a Montalto,  non ho voglia di andare a comprarne una qui a Milano e invece a SMV la possono prendere loro, la torta di mele che fa il locale pastificio, uguale uguale a quella di nonna papera, quella che fuma fuori dalla finestra.
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categorie: pensieri sparsi
venerdì, 14 settembre 2007

POST DEDICATO
Lo dedicherò ad Elfkoenig una personcina deliziosa.
Tutto a causa di questo post: Giuochino . Catena
e riporto qui le regole... però mica faccio come lui che dice otto e poi   focoso  conta fino a 10.
Regole:
io le copio paro paro da lui, se no il copiaincolla che l'hanno inventato a fare?

Giuochino-catena (prendetevela con Kiaraik che ha ritirato fuori ste cose):

Sotto il testo inglese trovate la mia traduzione per i non agliofoni.

- post these rules;

(inviate queste regole per posta - non si precisa a chi, quindi non importa, a chi volete)

- each person tagged must post eight random facts about themeselves;

Ogni persona indicata qui sotto DEVE postare otto fatti casuali riguardo a loro stessi intesi come pluralità

- tags should be written in a post dedicated to;

I thugs (nota setta sanguinaria che adorava la dea Kalì, cui è dedicata la città nera di Calcutta) si ricordino che loro devono essere scritti in una lettera postale dedicata a ... (e qui il testo si sospende, come in ogni giallo, c'è suspens)

- at the end of the post eight or more people have to be tagged and named;

Alla fine del ciclo postale otto persone o otto donne more saranno state taggate e dotate di nome.

- go to their page and leave a comment telling them they've being tagged!

Andate alle loro pagine e fate partire un commento sulle telline (o vongole se si preferisce) che sono state portate loro dai Thugs

(Kiaraik lo spiega così: postare le regole, parlare di otto fatti a caso che riguardino se stessi in un post dedicato, scegliere altre otto persone da taggare e dire loro che sono taggate).

OTTO FATTI PERSONALI MIEI... ma cavoli c'è già tutto il blog... che volete ancora?

1) stamattina mi sono spogliata in macchina: ero uscita con la maglietta al rovescio.

2) dormo sul fianco sinistro perchè se sto sul destro il gatto si incazza e mi morde la spalla finchè capisco che mi devo girare

3) quando vado in bagno se preparo prima il pezzo di carta igienica e resto soprappensiero il gatto  me lo ruba di mano

4) se vedo una torta meravigliosa riesco a resistere a non mangiarla, ma se qualcuno comincia a dire che non è tanto buona, la devo assaggiare per forza

5) da bambina avevo una cavia peruviana di nome Tobia

6) non ho molta mira...eppure una volta sono tornata dalla fiera con sette pesci rossi, quelli che devi centrare la boccia con la pallina; li ho messi nella vasca da bagno ma il papà e la mamma si sono arrbabbiati.

7) mi piace pescare ma mi fa schifo mettere il verme sull'amo e staccare il pesce

8) sono indecisa se dichiarare guerra agli Elfi o no: è che il mio esercito di Tippete non mi sembra molto aggressivo, l'unica cosa positiva è che si riproduce in fretta.

Adesso non ho capito come devo andare a portare le vongole e le telline

E SICCOME LE PERSONE CHE NOMINO IO

TANTO NON FANNO MAI LE CATENE,

CERCO OTTO VOLONTARI

CHE LASCINO IL NOME NEI COMMENTI

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categorie: uffa, non sense

- A presto sì
- A presto.
La voce non c'è più. Era affettuosa, anche se di affetto non si dice capace.Quasi timida.
C'è di nuovo se  chiudi  gli occhi.
Resta una sensazione dolce, dovrà bastare per un po'.
Chi vivrà vedrà.
Ma in fondo è così per tutto.
Non c'è mai nulla di certo, e soli in fondo si è sempre.
L'importante è sentire che il domani arriva, incessante.
Senza sogni e progetti l'anima e il cuore si spengono.
Siamo passato,  presente e  futuro.
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categorie: friends, feelings
giovedì, 13 settembre 2007

E' capitato che qualcuno mi chiedesse informazioni sul corso di scrittura creativa che frequentavo, ed allora ho chiesto a Bruna il permesso di metterlo sul blog, così se a qualcuno interessa, c'è sempre,  oltre  al mio ce ne sono altri.
Sono  in tutto 3, si tengono a Milano, un corso base e un corso avanzato di scrittura creativa, un corso di giornalismo.

CORSI DI SCRITTURA CREATIVA

PROFILO DEGLI INSEGNANTI

Marco Archetti

Scrittore. Ha vissuto alcuni anni all’Avana, esperienza da cui è nato il libro d’esordio Lola motel, Meridiano Zero. Con la casa editrice Feltrinelli  ha pubblicato Vent’anni che non dormo e Maggio splendeva, sua ultima affermazione.

 

Marisa Bulgheroni

Autrice del romanzo Un saluto attraverso le stelle, Mondadori,  e della raccolta di racconti Apprendista del sogno, Donzelli. Americanista, ha curato Tutte le poesie, di Emily Dickinson, Meridiano Mondadori, della quale ha narrato la vita nel libro  Nei sobborghi di un segreto, Mondadori. Docente di letteratura americana in varie università.

 

Paolo Cologrande

Vincitore del Premio Campiello Opera Prima 2007 con il romanzo Fìdeg. Assieme ad Ugo Cornia, Daniele Benati e Paolo Nori fa parte del gruppo degli scrittori emiliani, gruppo che ha dato vita alla rivista L'accalappiacani.

 

Carmen Covito

Scrittrice e traduttrice. Ha esordito con La bruttina stagionata cui ha fatto seguito la versione teatrale e cinematografica. I successivi romanzi sono: Del perché i porcospini attraversano la strada, Bompiani, Benvenuti in questo ambiente, Bompiani, La rossa e il nero, Mondadori. L’ultima sua pubblicazione è L’arte di smettere di fumare (controvoglia), Mondadori.

 

Marta Morazzoni

Autrice di romanzi e racconti. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Campiello. La ragazza col turbante, Longanesi, è la raccolta di racconti dell’esordio, cui hanno fatto seguito Casa Materna, Longanesi, L’invenzione della verità, TEA, L’estuario, Il caso Courrier, Una lezione di stile, Un incontro inatteso per il consigliere Goethe, tutti Longanesi, La città del desiderio, Amsterdam, Guanda. 

 

Bruna Miorelli

Giornalista culturale a Radio Popolare di Milano. Ha curato le antologie di racconti Da un mondo all’altro, Racconta, Racconta due, tutte la Tartaruga edizioni. Ha curato inoltre la raccolta di saggi Millelibri, Oscar Mondadori, e Ciao Bella, Lupetti. Con Rosaria Guacci è autrice di Come scrivere, Zelig.

 

Alberto Rollo

Responsabile editoriale della casa editrice Feltrinelli. Traduttore, critico e studioso di editoria. E’ stato co-direttore della rivista Linea d’Ombra. Ha collaborato con Quaderni Piacentini, Ombre Rosse, Belfagor, Immaginazione, L’Unità, Diario.

 

Gianni Turchetta

Saggista e docente di letteratura italiana all’Università Statale di Milano. E’autore di Dino Campana, biografia di un poeta, Feltrinelli, Critica, letteratura e società, Carocci, Il punto di vista, Laterza, “Io quelli che sbadigliano li ammazzerei”, CUEM.



CORSO BASE
        laFeltrinelli di Piazza Piemonte secondo piano                              

dal  23 ottobre febbraio 2007

                                                                                            CORSO DI SCRITTURA

12 lezioni di martedì

Il corso è sia teorico che pratico. La prima parte della lezione prevede l’intervento del docente sull’argomento in programma quel giorno, nella seconda si passa alla lettura e al commento degli scritti dei partecipanti.

Il ciclo ha come scopo l’individuazione degli ostacoli principali incontrati da chi scrive e la ricerca degli strumenti per il loro superamento.

Va pensato come una cassetta degli attrezzi per affrontare i problemi di stile, la ricerca di una propria voce, la scelta del genere letterario, la struttura del racconto e del romanzo, la messa a fuoco del personaggio, il rapporto tra realtà e finzione, tra autobiografia e testo narrativo.                                                                                

                            due orari a scelta: h.17.50 o 19.20

                                                                                                             

Temi di approfondimento. La voce narrante, il rapporto tra cronaca e invenzione, la messa a punto del plot, i picchi e le svolte nel racconto, la scelta del finale, il romanzo antico e il romanzo psicologico, la rottura delle regole del giallo, la letteratura dal basso.

 

                                                                lezioni di

                                                                                    

Marco Archetti                                                                               Marisa Bulgheroni                                                                                Paolo Colagrande                                                                                  Carmen Covito                                                                                      Bruna Miorelli                                                                                   Marta Morazzoni
AlbertoRollo
                                                                                                                                                                                                                            

Gianni Turchetta                                                                          

                                    Per informazioni e iscrizioni

tel. 349.3206832                                                                miorelli@radiopopolare.it

   

Programma

 

23 ottobre                         Il senso della scena e l'ambientazione della storia

 

30 ottobre                         I picchi e le svolte nel racconto

 

13 novembre                    La letteratura dal basso

 

27 novembre                    L'utilità della messa a punto del plot

 

11 dicembre                     Come orientarsi per il finale

 

8 gennaio                          Lo sfondo storico con le sue contraddizioni

                                                             

22 gennaio                        Dal romanzo antico al romanzo psicologico

 

29 gennaio                        La voce narrante e i suoi attributi

 

5 febbraio                         Le regole del giallo e la loro rottura

 

12 febbraio                       Il rapporto tra cronaca e invenzione

 

26 Febbraio                      Quando più personaggi parlano in prima persona                                             

 

CORSO AVANZATO

PROGRAMMA
Autunno 2007

Via Giangiacomo Mora 15 Presso  LIbreria AZALAI

Dal 3 ottobre a 13 febbraio ore 19.30 mercoledì

Paolo Colagrande                                                                                     Dal comico al tragicomico

 

Mariarosa Bricchi                                            Asciutto o ridondante: editing per le due tipologie

 

Marco Archetti                                                                        Musica del testo e registri linguistici     

 

Alberto Rollo                                                                       Che italiano usiamo quando scriviamo

 

Benedetta Centovalli                                                           “Fuori i secondi”: i personaggi minori

 

Bruna Miorelli                                                                             L'unità di tempo nella narrazione

 

Gianni Turchetta                                                                                              Lingue e stili plurimi

 

Marisa Bulgheroni                                                                                                              Voce, voci

 

Marisa Bulgheroni                    Dal romanzo ottocentesco alle storie inconcluse e frammentarie

CORSO DI GIORNALISMO

           per un giornalismo d’inchiesta e reportage

                       Libreria Feltrinelli

                                          di via Manzoni

                 dal 18 ottobre 2007

          LEZIONI DI GIORNALISMO

                                                teoriche e pratiche  

                                 con analisi dei pezzi scritti dai corsisti

                         

                          12 INCONTRI A CADENZA SETTIMANALE

                                                   giovedì ore 18

                                   

Le strutture fondamentali dell’articolo, Attacco e chiusura del pezzo, La prima pagina, Il reportage di viaggio, L’intervista, La cronaca locale, Il risvolto economico della notizia, Lo scavo sociale, Progettare un’inchiesta, Recensire un film, un libro, uno spettacolo, Cosa si intende per buona scrittura giornalistica, Come narrare un fatto violento.                                                                                                   Lezioni di

Piero Scaramucci           Assunta Sarlo

 Oreste Pivetta   

Bruna Miorelli      Andrea di Stefano  

                                            Per informazioni e iscrizioni

Tel. 349. 3206832,  02. 39241355                                     miorelli@radiopopolare.it

Obiettivi del corso

 Il ciclo di lezioni si propone di chiarire quali sono le modalità di base della scrittura giornalistica, approfondendo in particolare l’inchiesta e il reportage.

Oltre agli interventi degli insegnanti che metteranno a fuoco problemi e soluzioni, è prevista l’applicazione pratica di quanto detto. Lo si farà assegnando dei lavori da fare a casa: articoli di vario genere, recensioni e interviste. Alcuni pezzi verranno letti dal vivo ed esaminati durante le lezioni, tutti saranno consegnati al coordinatore e restituiti corredati di editing e commento.

 

Oltre a individuare le regole di fondo si darà spazio alla riflessione sulla qualità della scrittura. C’è una specie di gergo giornalistico fatto di frasi fatte e luoghi comuni. Spesso chi si avvicina a questa attività cerca di appropriarsene  in fretta e furia. Ma è davvero questo che bisogna fare?

Inoltre, non esiste un solo tipo di scrittura che vada bene per tutte le occasioni. Ad esempio il reportage non si limita a lunghezze e temi diversi, richiede anche un respiro linguistico e un orizzonte che si avvicina a quello del racconto e della narrativa. Affronteremo il reportage di viaggio.

 

Sempre meno i media danno spazio all’inchiesta e alla ricerca sul campo. Quello che va sotto il nome di inchiesta spesso è solo un insieme di dati ricavati da internet più qualche intervista. Ci chiederemo innanzitutto cosa sia una vera inchiesta, a quali requisiti risponda, quali siano le fonti.

 

Profilo degli insegnanti

 

Andrea di Stefano scrive su Repubblica e dirige la rivista “Valori”da lui fondata.

Oreste Pivetta è giornalista dell'Unità, ha diretto per anni la rivista culturale "Linea d'ombra" e pubblicato alcuni romanzi.

Assunta Sarlo lavora nella redazione del settimanale Diario, dopo una lunga esperienza a il Manifesto.

Piero Scaramucci ha fondato e diretto Radio Popolare, ha lavorato per molti anni al telegiornale RAI, fa parte dell'Authority sull'informazione della Lombardia.   

Bruna Miorelli è giornalista culturale a Radio Popolare, ha pubblicato “Come scrivere” con il gruppo Baldini & Castoldi e ha curato numerose antologie.   

                             CALENDARIO delle LEZIONI

 

 

                       CORSO DI GIORNALISMO

                                                    d’inchiesta  e reportage

                                          

                                            Libreria Feltrinelli

                                                      Via Manzoni - Milano

18 ottobre              Introduzione al corso

                                                                         

 25 ottobre              Progettare un'inchiesta

 

 8 novembre           L’intervista

 

15 novembre          Caccia all’errore. I limiti più diffusi 

                                                                          

22 novembre          Cronaca nera e cronaca bianca

                                                                                 

29 novembre          La recensione

 

6 dicembre             Il reportage di viaggio dalle  località italiane

 

13 dicembre           Informazione economica e finanziaria                                                                                         

 

10 gennaio              Verifica dell'inchiesta realizzata

 

24 gennaio              Gli ingredienti  fondamentali di un articolo

 

31 gennaio              Il reportage di viaggio dall’estero

 

7 febbraio               La qualità della lingua      

 

             

 

 

                                                             

 



mercoledì, 12 settembre 2007

Oggi una collega stravolta mi ha detto "che giornata! ci manca solo che mi chiamino da Marte!"
allora la sottoscritta, che non riesce a resistere a questi celati inviti, le ha subito mandato una mail
con questa fotina in piccolo
oggetto: Pronto qui Marte
testo: lunedì possiamo portare le parcelle?
Lei si è messa a ridere, io non so come mi sono innamorata della foto.
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categorie: non sense

PET THERAPY
E' veramente bello quando vedi che almeno qualcuno in famiglia apprezza quello che fai.
Il micione guarda e gira intorno.
Non faccio in tempo a cambiare la sabbietta, che già la inaugura.
postato da: tiptop alle ore 21:33 | link | commenti (6)commenti (6) Popup
categorie: zoo

Il cellulare, una volta lo odiavo, mi sembrava una forma di schiavitù. Poi quando ne ho avuto uno dismesso da mia figlia, che aveva qualche funzionalità in più dell'esemplare simil cabina telefonica che possedevo, e  che faticava persino a mandare sms, ho scoperto che non era malaccio. Potevo prenderci appunti, e gli sms erano comodi, inviavi, e stavano lì, finchè venivano letti. Poi con la mamma ultranovantenne ed un figlio che vive all'estero, e qualche amicizia in crisi mistica, mi sono abituata a tenerlo sempre acceso, giorno e notte. Memorabile la volta in cui  un amico che si era lasciato da poco con la sua donna dopo 11 anni insieme, mi ha mandato sms per tutto il viaggio di ritorno (non guidava lui) dalle vacanze dal Salento a Milano... Ci eravamo fatti tanta compagnia anche nei giorni precedenti, il capofamiglia aveva piantato me e mia figlia in campagna, io la notte avevo paura e allora messaggiavamo fino a che avevo sonno, e poi ogni tanto mi chiamava per farmi sentire il mare. Ci siamo legati tanto, e siamo sempre molto amici. In ufficio il telefonino sta silenzioso sulla scrivania, invece in casa è vicino al pc o comunque in una postazione dove posso sentirlo, e non mi importa dell'ora.
Comunque sono per un uso intelligente... si qualche sms scherzoso, ma prevalentemente di utilità. Meglio una telefonata che uno scambio di 20 sms. Gli sms non vanno mica tanto bene per esternare sentimenti e sensazioni, è facile un'interpretazione altrui diversa del testo sintetico.
Questa dissertazione sul cellulare perchè penso a persone che conosco che lo odiano, persone che non rispondono a sms, persone che sono condizionate dai partner che pretendono di controllare il telefonino...cose che non mi permetterei mai di fare. Io rispondo sempre, e diventerei una belva se si sindacasse sul fatto che ricevo o invio telefonate e sms.

P.S. Ecco, leggendo i commenti...mi sovviene dell'ineffabile Princess...tanto per la tranquillità dei genitori...Di solito va così: la cerco, non risponde mai  perchè lo tiene  silenzioso, dopo un po' vede la chiamata, mi fa uno squillo naturalmente perchè la richiami io, allora la richiamo...ma non risponde, perchè ha il silenzioso...  mi ha già rimosso...

postato da: tiptop alle ore 08:12 | link | commenti (11)commenti (11) Popup
categorie: friends, civilization