La pubblicità sui nostri profili...è per lo meno curiosa.
Io ora ho : Foto Donne, entra in Alice Love e parla subito con la persona che hai scelto... e poi Cerco Donne - incontra la tua donna ideale
un mio amico rimedi contro eiac ulazione prec oce ed impotenza
un altro la pubblicità di una rivista dello schieramento politico opposto...
un altro innamoratissimo della moglie The club Il video della tua ragaza ideale e Come sedurre una donna anche se non sei il suo tipo.
un altro psichiatra e poi superbiomin per ritrovare l'integrità fisica e mentale....
Insomma...
Mamy ho trovato un lavoro. Cinqueeuri all'ora e vado quando voglio, se un giorno ho troppo da studiare non vado. Al kebab, per aiutare in cucina e più avanti rispondere al telefono.
Cinqueeuri all'ora e manate, ad una ragazza carina come te. Giurami che se succede non vai più, dice il fratello. Almeno centoeuri dice la madre.
Non l'abbiamo mica presa su serio...sono due giorni che sta andando, per provare. Intanto ha imparato a fare le pizze, deve diventare più veloce, ha detto. Kebab e pizze a domicilio, dove andava a mangiare ogni tanto il kebab, per fortuna non è lontano da casa. E se la prendono, pare ci sarà addirittura il contratto... credo esista qualcosa per studenti, con un minimo di ore settimanali.
Un po' mi vien da ridere, immaginandola a far pizze, lei che non richiude un coperchio in cucina manco a morire, un po' mi fa tenerezza, ieri era "stanca"... ma sono due sere che arriva tardi, per forza, e che mette le cose nella lavapiatti.
Però la voglio vedere... maturità, patente, il cane, kickboxing e kebab... per me scoprirà che non avrà poi tanto tempo di andare a spenderli, i suoi soldini... beh no quello si trova sempre....allora...spero che studi, ecco!
Comunque sono contenta. Contenta che la cosiddetta "nullafacente" Princess abbia dimostrato iniziativa... e contenta dello spirito con cui affronta la cosa. Magari anche con la punta del naso infarinata.
Mi è venuta un'idea... lanciare i wurstel & curry tedeschi in Italia...
APPOST PER MIMMO
Avast' nirv Avast' cavat.... qui sta diluviando!!! Tuoneggia. Ora si tant'acqua mica quella di oggi qui che poi si soffocava in umido, pomodoro cipolline.
Il cielo tutto nero, stamattina presto. Il cane incollato alle mie gambe, tremava come la tapparella lasciata a metà, attraverso la finestra aperta il vento entrava nella stanza mentre mi vestivo... però davvero, il mal di testa non c'è più.
Niente bicicletta, allora. Ieri aveva anche le gomme sgonfie e col mal di testa non avevo avuto voglia di mettermi a gonfiarle. Spero che non siano rovinate... certe volte mi trovo a ringraziare di saper andare a cavallo...nei pezzi di pavet o di asfalto sconnessi, mi viene da alzarmi sulle staffe per alleggerire il destriero. Bei tempi, quando facevo a cavallo le scalinate di inerpicate chiese liguri...e si attraversava l'Entella, e in un sentiero mi sono presa una mela in fronte, e in un bar avevano dato al cavallo, rovesciandola sul vassoio, la grappa che io avevo rifiutato... e il cavallo se l'era leccata, la grappa... Lotus, si chiamava. Grigio pomellato.Forse il mal di testa mi viene per quello che respiro attraversando Milano a pedali? Oggi finalmente mi sento serena...
Ora ho voglia di sorridere... e forse anche il mal di testa se ne è andato.Nel commento a questo post giustamente il amico Elfk chiedeva cosa era successo a mio nipote.
Quello che è successo a mio nipote è uno dei momenti più duri della mia vita.
Ho sofferto tantissimo quando è mancato mio padre, ma un genitore anziano, lo sai che prima o poi succede. Ma che muoia tuo nipote di quasi 23 anni no, non lo sai, ed in fondo non lo saprai mai, non lo vorrai mai sapere.
E’ successo il 14 marzo 1992, e se penso a lui, lo penso vivo. Credo che non sia passato un solo giorno che il mio pensiero non sia corso a lui o a mio padre, anche se davanti alla loro tomba dopo la sepoltura non ci sono andata più. Non sono lì dentro, per me, non ho niente a che spartire con quel posto.
I telefoni cellulari all’epoca non erano diffusi, magari lo fossero stati. Non ricordo chi mi ha dato la notizia, so che mia sorella disperata stava partendo per Morbegno accompagnata da nostro fratello, Michele era ferito in un incidente, l’ospedale non dava particolari al telefono, dovevo avvisare l’altro suo figlio che era con gli amici al bar vicino a casa mia., abituale ritrovo del loro gruppo. So che ho provato a chiamare l’ospedale, e chi mi ha risposto ha detto che non poteva dirmi niente, che mi passava uno degli amici che aveva scortato lì mio nipote. Christian mi ha detto che era grave, che un cretino che non si era fermato lo aveva sorpassato in curva e lo aveva preso dentro, loro due amici erano davanti con le loro moto e non vedendolo erano tornati indietro e lo avevano trovato. Recisa l’arteria all’altezza della coscia, emorragia inarrestabile, lo trasferivano d’urgenza a Sondrio. Sono corsa a cercare l’altro mio nipote, il fratello, e gli ho detto corri. Era incredulo. Aveva la vecchia sgangherata R4 mi ricordo. Qualcuno forse Christian, mi ha telefonato che Michele era morto. Ricordo che sono rimasta lì silenziosa, i miei bambini dormivano, il capofamiglia guardava fisso davanti a sè sul divano, e poi ho preso a pugni il muro e mi sono messa a piangere come una pazza. Ricordo che la mattina mi sono svegliata presto, col pensiero “Non vedrò mai più Michele” e mi pareva di impazzire. Abbiamo portato i bambini dalla nonna. Siamo arrivati a Sondrio, era una domenica mattina calda, di code. Ho incontrato per strada mia sorella e mio fratello, ci siamo abbracciate, mi ha detto dove trovavo Michele. Ho visto Michele immobile, e pallido, l’ho baciato, guardato e riguardato, e poi non lo volevo più guardare così, e siamo ripartiti per Milano.
Ho saputo che il funerale religioso sarebbe stato officiato dal fratello prete della mia vicina. Gli ho fatto una lettera dove parlavo di Michele, un ragazzo sano e senza compromessi, amante della natura e della musica, morto andando in Val di Mello per scattare fotografie alla vita. Non lo aveva detto a nessuno, che conoscevo il prete. E’ stato il mio modo di salutare Michele. Un funerale paradossalmente vivo...i ragazzi del complesso in cui suonava Michele, silenziosamente durante la cerimonia avevano sistemato all’uscita i loro strumenti e lo hanno salutato suonando la sua musica.
La mattina del funerale il guidatore della macchina, che era poi stato rintracciato dalla polizia seguendo come pista i possibili danni alla carrozzeria, si era presentato davanti al portone di casa cercando mia sorella ed era stato allontanato, trattenendo mio cognato che stava per pestarlo.
Mia sorella per un sacco di tempo si è tenuta lontana da mia madre e me dicendo che la avevamo lasciata sola, ma in realtà lei vedeva e voleva solo la compagnia degli amici di suo figlio, che le potevano dire di più di lui.
Non oso immaginare cosa sia per una madre. Io con questi nipoti ci ero quasi cresciuta, come fratelli minori, avevo dodici anni quando era nato il maggiore dei due.
Ecco... sono in ufficio e ho già mal di testa,e nausea, non scherzo, davvero... Fa di nuovo un caldo spaventoso... eppure stamattina era bello in bicicletta, fresco, il traffico non c'era ancora, ma è lunedì mattina, molti negozi aprono al pomeriggio, la prova del fuoco per i rientri sarà domani. Pedalavo cercando di riannodare il pensiero al lavoro che avevo lasciato per sole due settimane, certo che in queste vacanze ho "staccato" bene. Al Parco Ravizza mi stavo godendo la strada in discesa... poi ho pensato no, voglio passare tra le piante, sentire i profumi... la ghiaietta umida sfrigolava, l'erba non era tagliata da un po', c'erano i fiori di malva e i piumini da soffiare del tarassaco... Sono stanca di inutilità, mi sento sopraffatta...Fare creare amare.
Insomma mia sorella vuole eliminare gli LP del figlio, che non c'è più dal 1992...stavano su un ripiano che è caduto...sono tantissimi, quasi un metro di dischi. Quelli di Blues, ha detto, li ha presi il fratello, questi restano, non so più dove metterli. Che dischi sono? ho chiesto. Lei ne ha preso uno in mano, dicendo " Questo è Springsteen"...Insomma... Però devo trovare un piatto per sentirli, ho già i miei che stanno in silenzio, John Mayall, Santana, Donovan, Cat Stevens, Rod Stewart Beethoven. 
Cerco di chiudere in bellezza...



Infatti c'è vento, ed il sole se ne è andato. Domani penso che torneremo a casa, che avrò meno occasioni di scattar fotografie. Mi resteranno solo i giochi di nuvole sopra il tetto di eternit che vedo dal mio ufficio...o qualcosa mentre vado in bicicletta.
se nel vino vengono con l'uva vengono spremuti anche gli invertebrati che vivono tra i grappoli... magari è il suo buono. Devo informarmi... ma mi sa che non me lo diranno mai.
dubbio inquietante, vero? lo ammetto, sono un po' carogna....

5) una disinfestazione non serve a molto, fanno i piccolini già vivi e se li portano dietro, non hanno nidi; se li spruzzi col Bay gon rallentano solo la corsa; Avevo chiamato la mia vicina M. per metterci d’accordo per la pizza.
Abbiamo assodato subito, ma la cosa era comunque evidente da tempo, che i nostri mariti avrebbero fatto quello che volevamo noi, indi, qualunque pizzeria avessimo scelto, sarebbe andata benissimo.
Il Natale non veniva, perchè è timido, perchè c’eravamo noi, ci conosce da sempre, ma si sa, siamo gente di Milano. Natale è il vicino dei vicini, e li aiuta nel vigneto, come ha sempre aiutato prima il padre di lui, Pasquale. Nell’ultimo anno mangiava sempre con Rosa, la vedova di Pasquale, per compagnia, e la cosa faceva piacere a M. Ora Rosa non c’è più, e Natale si ripresenta puntualmente a mangiare nella cucina di Rosa, e ci pensa M. E' proprio solo, una moglie non l’ha mai avuta. Ha due sorelle che stanno altrove, una è stata sua ospite la settimana scorsa col marito, e ci ha chiesto di votare la nipote, in lizza per Mi ss P iscina, un concorso promosso ogni estate dal giornale locale. Ho cercato di candidarmi anch’io...
Insomma con M abbiamo deciso di lanciarci, e di provare una nuova pizzeria a Canneto, aperta il martedì. Appuntamento alle 19.20.
Col capofamiglia prendiamo la macchina e scendiamo per la strada, per andare a fare inversione ed andare a casa di M e D; nel mentre incontriamo D, a passeggio col cane al guinzaglio, che si straluna, pensava stessimo andando via quando dovevamo uscire con loro. Lo tranquillizziamo...
A casa troviamo M, che si deve ancora vestire, ma prima deve fare un sacco di raccomandazioni al figlio, ventuduenne, futuro ingegnere...gli fa vedere la peperonata, come chiudere la finestra, e non so quant’altro...che mi fanno pensare che mia figlia è partita la mattina prima per Finale, con le amiche, che alla sera le ho mandato un sms “tutto bene?” e lei “Sì” . Forse sono una madre incosciente...
Come saliamo in macchina M comincia a parlare, e finirà solo quando saluteremo per andare a dormire. Quindi, chi mi conosce, sappia che esiste qualcuno che mi batte.
La pizzeria prescelta è ovviamente chiusa, aperta il martedì, ma chiusa per ferie fino a fine mese.
Fortunatamente, aperta e non lontano, c’è quella con la terrazza, quella col panorama che ho postato ieri. Che poi i nuovi gestori sono quelli che avevano la pizzeria nella frazione sotto casa nostra, ho riconosciuto l’arredo della pizzeria con comodini e ceramiche, e poi la pizza al metro. Ma perchè uno che mangia una pizza dovrebbe sentirsi in camera da letto?
La pizza al metro ha il potere di disorientare M. La signora le serve la sua metà crosta, di quella che doveva essere la pizza “Terrazza” che avevamo scelto enrambe, mozzarella, scamorza affumicata, noci, radicchio, bacon, un insieme coloristico molto elegante.
Odio la pizza al metro, ti servono il primo pezzo della tua, in genere per tre quarti crosta, e poi gli altri fanno gli assaggi... e si cuccano i pezzi senza crosta, e tu , dopo aver mangiato crosta del tuo gusto preferito, sei costretto a mangiare quelle che non hai scelto. Ma per fortuna ieri siamo stati sulle nostre scelte...Anche perchè D, un omone di quasi due metri, non osa sconfinare, per paura di M.
Infatti col dolce...M ha ordinato la pannacotta col cioccolato (io una favolosa crema catalana con frutti di bosco misti... adoro il ribes) e D ha osato lanciarsi sul tiramisù.
M ha commentato sprezzante “ Non ho capito perchè hai preso proprio quello. Vabbè, fai quello che vuoi”.
Dopo qualche minuto D si agita sulla sedia. Si guarda in giro. Si alza in piedi, sembra sconvolto.
Gli chiediamo cos’ha. Vuole cambiare dolce. E’ visibilmente a disagio. Vede la signora. Si mette dietro di lei. Non so perchè mi fa venire in mente Renzo da Azzeccagarbugli., come stesse rigirando il cappello tra le mani, eppure le mani sono vuote.
Torna soddisfatto, l’impresa è riuscita. Ha ordinato lo stesso dolce della moglie, ed è in pace col mondo, perchè ha sentito ordinare altri tiramisù quindi la sua porzione veniva collocata comunque. “Sai ho pensato che c’era l’uovo crudo”.
Non ci è riuscito di offrire la pizza...Io con D ed M mi sento in obbligo, per tutte le gentilezze che ci hanno sempre usato, e le bottiglie del loro vino spesso regalate...
M è una vera tiranna, tratta D come uno straccio, e ne ha per tutti, ma è fondamentalmente buona e generosa, e anche D, con la sua impacciataggine, non gli si può non voler bene.
Mi girano le palle quando mia suocera (prima questa casa era sua) ne parla male dicendo che sarà come il padre, che le ha rubato i pali della vigna...
Io so che il padre, il Pasquale, a noi ha sempre dato una mano, insegnato cose, e per mio figlio era un po’ come fosse un altro nonno. Questo contadinone che strappava i rovi con le mani nude e callose, che lo portava sul trattore, a vedere i conigli e le galline. Io a Pasquale gli volevo bene, e penso non abbia mai rubato pali.


Inutile dire che le zone pare siano ricche di animali selvatici, cervi, cinghiali, volpi e che la pianura padana è proprio una pianura, oltrechè padana.
poi andando a buttare la pattumiera ho incontrato lei, che da parecchio tempo non vedevo.
poi tornando in casa, ho fatto caso a questi gusci...
Insomma con la pioggia sono uscite le chioccioline da chissà dove. Ce ne sono tante picccolissime con guscio giallino e marroncino, anche più piccole di quella della foto.

Meno male ci pensa lui.
Oggi ai piedi della scala ho trovato un toporagno morto... risparmio la foto della buonanima, molto grazioso in vita...




Allora, da qualche stagione, dormiamo sul cassone con sopra l'asse con sopra il materassetto con sopra il materasso di lana, che è più largo di quello sotto.
Domani la Princess compie 18 anni, domani i miei due ragazzi tornano a Milano, lei ha raggranellato una decina di amici per festeggiare, lui dopodomani andrà dalla nonna mia mamma, lei poi andrà al mare con amiche di scuola.
la notte quando la Princess e la sua amica tornano a casa si fermano con gli amici nel prato davanti a casa fino a tardissimo, io non li sento neanche... ieri sera sia lei che la sua amica G erano spaventate, sentivano rumori in fondo alla vigna, G dice di averli sentiti anche nel resto della notte,potevano essere i cinghiali. Qui girano, e non siamo cintati... vabbè, se c'erano stanotte, ora saranno lontani, e non ci saranno più, si spostano e sono veloci. Certo che il cane era rinetrato presto ieri sera... il segugio svizzero più coragioso del mondo, teme gli spari, le finestre che si aprono col vento e il fruscio dei sacchetti della spesa. Cosa volete sia un cinghiale...spero che non ce li spinga verso casa...
ce la impacchettiamo bene bene per dopo...
adesso torniamo indietro, aggiustiamo un po' la tela...
e adesso aspettiamo il secondo piatto....