Anche oggi piscina... è che dopo in ufficio mi viene un abbiocco mica da ridere. Se qualcuno pensasse che sono un’appassionata nuotatrice... si sbaglia di grosso. Nuotare, in piscina, mi annoia profondamente, forse perchè non sono brava e non provo gusto a mettermi in competizione con me stessa, a parte che non mi pare di avere un carattere competitivo già di per sè. Fingo di nuotare perchè mi rendo conto di quanto mi fa bene, ma quello che mi piace è la carezza dell’acqua, ed ancora di più mi piace nel mare, con l’acqua che cambia di temperatura, che vedi qualcosa del fondo, e quando esci il sale che tira la pelle. Il sale che quando asciuga assaggio, e che tengo addosso fino al momento di rincasare. Oggi tornando in ufficio mangiavo i pezzetti di focaccia presi in panetteria ... scarsa la perfomance di quello alle olive che, non azzannate con tempestività, per la maggior parte hanno raggiunto il suolo. O forse è stata scarsa la mia, di performance, nonostante la fame. Comunque era bello... cielo azzurro qualche nuvola focaccia al formaggio... odore di erba tagliata dai pressi del faggio che non può essere un faggio a Milano, insomma pensavo che come bancaria in giorno di lavoro non era male... e che queste cose le ho qui, e nel sussiegoso centro di Milano dintorni della Scala non le avevo... come fanno certi colleghi a rimpiangerlo non lo so. Perchè c’erano le librerie, e i negozi inaccessibili?
Al diavolo la scaramanzia... domattina a quest'ora son già lì!!

e ora mal me ne incoglierà, proclameranno uno sciopero dei treni, ci sarà il diluvio universale, Pr odi bacerà Berl usconi sulle labbra ...
Indovinare qual era il soggetto che stavo inquadrando? ehm...La vita da single sta per volgere al termine... e non ho ancora cucito le cose che avevo da cucire già da qualche post ... Ma forse ci sarà un colpo di coda...per ora non mi sbilancio, per questioni scaramantiche e poi si sa che sono un disastro.
Oggi una giornata lavorativa strana... per quanto sia ingolfata assolutamente nelle pratiche e mi dia da fare, ho una sensazione quasi di vacanza.
Ieri ho fatto per prendere la bici per tornare a casa, e la gomma davanti era inopinatamente tutta a terra.
Stamattina alle 9 arrivo e riesco dall’ufficio e la porto, povera bicina sgonfia, dal suo dottor biciclettaro. Le abbiamo messo una bella camera d’aria nuova cambiando anche il copertone un po’ liscino, le ho preso una bella pompa nera in tinta, che non si noti molto che c’è e, dulcis in fondo, andrò in giro nella notti milanesi con il sedere che si illumina a intermittenza... beh ecco, non proprio una lucciola, vorrei dire. Però si vedrà che ci sono, un po’ di più. Così sono tornata in ufficio con la mia bici restylizzata, e già che c’ero ho fatto la strada più lunga. E comunque dal ciclista mi sono divertita, uno dei meccanici cercava una pinzetta per togliersi una scheggia dal dito, ed il ragazzo che si stava occupando della mia ruota si è offerto di togliergliela invece con la pinza, l’altro lo ha mandato a quel paese , ma lui ci ha provato lo stesso, e l’ha tolta davvero! . Intanto arrivava un terzo con una specie di pinza degna di un tir, e l'ex -quelloconlascheggia scappava. Sono stata molto attenta a come si cambia una gomma , ci vuole la chiave del 13 per la ruota anteriore e del 15 per la posteriore, e alla fine ci si dava del tu, ed al ragazzo gli ho lasciato la mancia. Incredibilmente, sembrava uno con voglia di lavorare e fare le cose bene.
Nell’intervallo ero d’accordo con una collega per andare in piscina, purtroppo coperta, ed a un passo dall'ufficio. E’ stato piacevole e rinfrescante, sopratutto dopo una giornata ed una notte come quella di ieri, a lottare con la sega mentale in agguato. E’ stato perfino piacevole tornare in ufficio sotto il sole caldo camminando sul marciapiede, coi capelli ancora leggermente umidi, forse era questo che faceva tanto vacanza.
Come faccio a essere online sulla chat di Splinder che in ufficio non ce l'ho e il pc a casa è spento? queste lucine verdi fanno un po' quello che pare a loro!
DETESTO le macchine posteggiate in seconda fila, e chi mi viene dietro, soprattutto i motorini. Non possono pensare che pedali arsa dalla voglia di spiattellarmici contro, certo che segnalo che mi allargo a sinistra per superarle...
L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder
La foto me l'ha mandata Konrad con MSN stasera... non ho suggerito io...
"Catena Lukumi
Dunque le mie cinque canzoni preferite estemporanee sono:
Le foglie sono sfuocate... a fuoco il contorno... devo correggere 'sta cosa accidenti.Vita da single... 2
Anche ieri sera non ho cucito... che per essere precisi devo solo fare riparazioni, e il rimedio vista la mia abilità sarà peggio del male. Preciso, perchè un amico temeva gli facessi una sciarpa... Che anche se i ferri li chiamano aghi, insomma, come può venire in mente con questo caldo una sciarpa??? E a lui poi...
Ieri sera ero un po’ preoccupata, per la salute mia e del gatto, che non aveva voluto saperne di mangiare, è il più delicato dei due. Già la sera prima avevo problemi a un dente, e ieri mattina mi faceva male la schiena, un fiore, insomma. Ecco, ieri col caldo torrenziale che c’era (non è mia, citazione da Gino & Michele), arrivo a casa, entro nel ripostiglio infilo gli infradito e ondeggio... mi accompagna questa sensazione di vago, la testa se ne va così.... Cammino strana. Nel bagno vedo pezzi di una sostanza sconosciuta per terra...una sorta di sughero, un po’ lucido da una parte. Dubbio... mi tolgo i sandali...mancano parti dalla zona dei tacchi...lavoro quasi simmetrico...ma che bravi.
Il micio che ieri sera non aveva appetito, forse il caldo ... il micio camola che mi aveva mangiato un pezzo di giacca, e di alcuni golf... meno male stamattina si è ripigliato, e ha mangiato di gusto. Forse non era il caldo, forse ha digerito pezzi di suola.....
E stamattina... ho dovuto fare l’idraulico, con l’acqua dello sciacquone che non si fermava, e sono uscita di casa tardissimo... sono andata via liscia, ma che caldo appena sono scesa dalla bicicletta!
Vita da single...
Innanzitutto sono stata colta da un’alacrità casalinga che non ricordavo da tempo, nonostante il caldo.
Dalla casa mi stavo sentendo sempre più lontana, con le mie oscillazioni matrimoniali, guidata da un sentimento “tanto domani chissà dove sarò” .
Si vede che in questo momento che mi pare molto sereno sento il bisogno di essere in armonia con tutto, e allora la riprendo in considerazione, la tratto meglio, non è più un confine ma uno spazio. O forse semplicemente perchè ci sto da sola, e non ho le incazzature tipo trovare gli asciugamani a terra in bagno che nessuno raccoglie, scarpe ad ogni angolo...
E comunque...ieri notte eran già passate le due, per rispondere a un sms mi sono buttata un attimo sul divano e da lì mi sono riscossa e sono andata a letto, era quasi chiaro, erano le cinque, e poco dopo mi sono svegliata, erano quasi le sette e non trovavo gli infradito. A piedi nudi ho cercato in tutte le stanze e li ho trovati sul divano. E intanto avevo messo la caffettiera sul fuoco, ed il caffè più frettoloso di me aveva abbandonato la caffettiera. E ho pensato che ieri era la seconda sera in cui volevo cucire, e non l’ho fatto, che non ci crederà nessuno, ma sono stata poco al pc.
Lo stavo scrivendo come risposta ai commenti del post di ieri, "Cartelloni" poi il ricordo era tanto sorridente che ho pensato di farne un post...
"Un paio di volte gli esami a settembre li ho avuti. In seconda liceo classico matematica e filosofia. Il prof di filosofia mi ha chiesto se avevo già esami a settembre, gli ho detto forse mate, e lui
"Allora ti darei anche filosofia"
"ma con due esami mi preparo meno bene..."
"te la do lo stesso"
poi mi chiede le teorie del Locke e dell' Hobbes, a quanto pare gliene dico una terza, la mia, e mi dice
"ma non è così " e io
"immagino, che non sia così, ha appena detto che mi dà l'esame a settembre!”
Mi faccio ridere, come festeggio la libertà... mi hanno preso i sacri fuochi del riordino. Ho smontato alle tre di notte. Stamattina mentre trafficavo mi sono resa conto che erano le otto e non mi ero ancora lavata e vestita... Insomma sono partita da casa alle otto e mezza, sono venuta in ufficio in bici, almeno ero sicura dei tempi di percorrenza. Lungo il Naviglio, mi sono accorta che stavo canticchiando stonata come sono La donna cannone, l'ultima che ho sentito ieri notte, due volte di seguito, mi piace troppo. Me ne sono accorta alla parola vento, all’ombra degli alberi con la strada sgombra era piacevole il venticello fresco del mio pedalare. E ho pensato che era tanto che non fischiavo, se non per chiamare il cane di notte in campagna. Ho provato ma non mi ha dato soddisfazione, e sono tornata a canticchiare... che buffo quando un’estate mi ero messa d’impegno per imparare, e la mamma mi diceva che non stava bene, le bambine non fischiano, solo i maschiacci. Poco importava, tanto ero anche una bambina che andava a leggere su un albero, con gli abitini ereditati dalla cugina e senza scarpe.

Il post sparito...in sunto...
PROVE D'ESTATE.Rispondo al commento di Nosacher al post del 13 giugno
La poesia è un codice... a me piace l'aria aperta.
Se scrivo:
Numeri dispari.
Il fuoco che ti muove
L'acqua che ti avvolge e ti culla
La terra umida che sa di funghi e di castagno
Tre la Vita
Uno l'Amore.
ho scritto una poesia, vero?
ma credo sia comprensibile a tutti.
Tante invece mi sembrano ostriche che non vogliono essere aperte, sono quelle che non mi piacciono, sono lontane da me dal mio modo di esprimermi e di capire.
E poi si può esprimere tanta poesia nella prosa, qual è la differenza in fondo, quando togli le rime, togli la metrica? l'andare a capo ogni qualche parola? la poesia non è in fodo uno stato d'animo?
SIAE - Che shinystat mi segnali un accesso alle ore 8.52 mi deve destare preoccupazione? Ho cancellato dall'album media "Mi sono innamorato di te", pazienza, tanto è nel cuore, nella testa. Ma i diritti cessano, dopo quanti anni? come per Bambi della Walt Disney...
Non ho scritto del reading di lunedì all’A/RCI... è che ero entrata in modalità “nick ancestrale” , che sarà anche una cavolata, ma me lo trovo bene addosso, Corrosive Vision, e non volevo che come la serata mi era apparsa potesse offendere A., che è il motivo per cui sono andata, e che sento una persona fresca e vera. E anche perchè su lei non avevo niente di corrosivo +da dire, ma poteva pensare che su lei non dicessi nulla solo perchè legge il blog... ma non è così.
D’altra parte mi sono anche detta che se uno entra in relazione con chi ha velleità scrittorie, ben deve sapere che può finire dentro i suoi scritti... Una tesi che ho sostenuto in difesa di una mia cugina che ha parlato schiettamente del padre in un libro che è stato pubblicato, e si è trovata i parenti addosso.
Beh... è stata una serata così...
Pensavo di stare fuori direttamente dall’ufficio, senza passare da casa, ma avevo caldo , e sono andata a cambiarmi, e sandali invece delle scarpe.
Come con l'auto ho svoltato in direzione della meta, ho visto un cielo che più nero non si può. Un sms di G: “sai il numero della via” risposta “ pensavo di chiamare te... 14? Ma la via non è lunga.
Appuntamento con E., per mangiare un boccone o bere qualcosa insieme prima del reading.
Lui non aveva fame, io sì... io una grigliata mista di carni, lui gnocco fritto con salumi ,e una birra fatta “dalla casa”
Una montagna di salumi... e di gnocchi fritti.
Varcando la soglia del circolo,per altro molto carino, bar tavoli dentro e fuori in veranda, mi sembrava di varcare la soglia del tempo, altri tempi altri mondi un’altra vita, tornano ... il senso piacevole di situazione familiare, di vivere in un modo che mi appartiene, come tante cose che faccio ora e mi sembra di non avere fatto in vita mia pur sentendole mie...anche questa è libertà...
Con E. siamo scesi nell’interrato... sedie un soffitto basso la lettura stava cominciando. Io non amo la poesia, ma non mi precludo nulla, chissà mai che un giorno la scintilla scocchi... una persona a me cara sostiene che è impossibile che non mi piaccia... ma non le ho sentite poesie, ho sentito un parlato, un veemente. Solo che... mi ha preso lo sguardo in grottesco, smitizzante... quando il poeta vibrava per una farfalla viva posatasi su di lui, ....mi ha ricordato il mio entusiasmo per una camola viva uscita da una mia pratica....
La cantante, che poi conosciuta al tavolo con un bicchiere di bianco davanti era una donna franca e simpatica, ha cantato canzoni popolari venete, alcune accompagnate da una chitarra , ma la sua sola voce mi metteva in imbarazzo... “é brava” ha detto G...io “non so, è troppo alta per questo posto” davvero...cantando apriva una bocca enorme....e stralunava degli occhi enormi la sensazione era che la voce cozzasse contro il soffitto, e non potesse srotolarsi.
Il poeta aveva una sua canuta allampanata personale fan, che lo incitava nella scelta delle poesie, a raccontare la sua vita, sorda agli anatemi mentali che dal gruppo di ascoltatori sicuramente dovevano arrivarle.
Un rumore come di torrente alpestre, un’aria fredda sulla nuca – come sono freddolosa, è proprio vero che son vecchia, tutti stanno sbracciati e io metto il golf ...- solo quando mi sono alzata mi sono accorta di essere sotto il fuoco di un ventilatore fisso.
Era tardi per prendere visione del modo da un oblò, sarà per un'altra volta.
Comunque è bello...è bello avere amici che si cimentano... è bello trovarli...io sono contenta della mia riscossa.