Uffa non potrebbe capitare qualcosa che mi faccia sorridere oggi? Non mi sopporto, e per di più non c'era Mandou a farmi il cappuccino, il cinese me lo ha servito ustionante e senza schiuma. Dai, un sorriso... oggi ho anche pagato 980 euris di dentista....
Carino! Non lo avevo ancora notato magari è diffusissimo ma si sa, l'ho già detto, che noto i particolari e non vedo le cose enormi... sul template di www.sifossifoco.splinder.com , a destra, verso il basso, c'è un trittico, Dio, Patria, Famiglia... direi efficace, come immagine.
Aperitivo con gli amici del corso di scrittura, quelli che quest'anno non si erano reiscritti, ma verranno per il laboratorio sul romanzo... gruppetto dimezzato insomma.Abbiamo riso tanto. Forse perchèdi cocktail ne abbiamo bevuti due... per me è tantissimo, uno sbagliato ed un bellini.
qui a destra invece non mi sembra di riconoscere nessuno,dietro la foto non c'è scritto nulla,
Battesimo
due anni?
tre?
vestita da Bambina Natala
chissà dove dovevo andare quel giorno, o dove ero stata...
prodromica
Già davo prova del mio carattere
insomma a Cortina avevo i miei problemi
La fatidica Comunione
cambio di look alla Prima Comunione
ecco il mio abito nuziale
Oggi è stata la mia prima volta.
Stasera pizza con suocera, per festeggiare il suo compleanno... ha un anno in più eh eh eh!
questa è mia madre che va all'altare in Sant'Ambrogio, era forse il 1936....E' tra le foto che ho portato a casa, mio fratello svuotava i cassetti, aveva intenzione di buttare tutto via. C'è da dire che il grosso delle foto di famiglia lui se le è già prese da tempo. Sono impressionanti gli album, a parte che uno porta le foto del funerale della nonna Maria, che in vita non ho mai conosciuto, compresa la nonna composta sul letto di morte...BRRRR. Dicevo gli album sono in pelle, con rilievi, chissà se hanno un valore. Quello del funerale è logicamente nero e cupissimo, ma quelli in pelle marrone sono belli. E comunque non li venderei.Stamattina c’era il sole. Ed ho sentito un tuono. Ho detto al capofamiglia come era strano che il cane non fosse agitato per il tuono, e mi ha risposto che non era mica un tuono.
E’ uscito col cane e ho sentito una serie di altri non- tuoni, poi uno scroscio d’acqua, col sole.
E’ risalito con le sue calze infradiciate nei sandali ed è corso a prendere il pullman, avvisando che il cane terrorizzato non aveva fatto nulla.
Stavo facendo la doccia dopo aver rifatto i letti...insomma ho riportato fuori il cane, non poteva aspettare dalla sera prima fino al ritorno da scuola della Princess.
Poi ho visto nel cestino dei guinzagli le chiavi di casa del capofamiglia. Oggi all’ora del suo rientro non saremmo state in casa nè
Allora sono scesa dalla vicina, convenevoli, scusandomi per l’ora presta, sì, da loro potevo lasciarle, qualcuno a quell’ora ci sarebbe stato.
Ho telefonato al capofamiglia, lo sapeva di aver dimenticato le chiavi. Ok sono dalla vicina. Avviso in ufficio: arrivare arrivo, serie di contrattempi.
Filobus...salgo, dopo poche fermate scendo, perchè scendiamo tutti: è guasto.
Avviso l’ufficio... Intorno a me sono tutti incazzati, a me viene da ridere, penso quale sarà la prossima.
Supero la prova bancomat, mi dà le banconote e non si mangia la tessera.
Sono titubante davanti all’ascensore, sono un pochino claustrofoba... non sono rimasta chiusa dentro.
Inutile dire che l’ultimo grattaevinci non vinceva nulla.
Ammetto...sono una schifezza umana ...
Mi è venuto a prendere in ufficio, e siamo subito andati a farci una bevuta di benza, che la prossima volta figurati se offro io, mica ancora devo mantenere i gigolò, e poi ci siamo fermati dalla Vedova nel parchetto dietro alla Chiesa di San Lorezno, cercando di bere dallo zampillo della fontana mi sono in realtà solo innaffiata, tale e quale come mi succedeva da bambina, non serve essere più alte basterebbe essere solo meno imbranate...ma andava bene col caldo che c’era. In questa primavera estiva ci siamo seduti su una panchina all’ombra e, guardandoci intorno, non abbiamo potuto fare a meno di parlare di gioventù e della marja. Quando ci siamo alzati lui voleva chiedere a uno se mi faceva fare un tiro, ma io no, mica ho voluto, c’è tempo, ho tutta la vita davanti per provare. Mi ha accompagnato in macchina, facendo “combaciare” esattamente la mia portiera con l’ingresso della libreria dove si tiene il corso, insomma sono entrata che tutti erano girati verso di me...odio essere notata, GRRRR.
Oggi, la scabrosa vicenda dei grattaevinci...ora potrò essere tranquillamente fortunata in amore, se si può amare una così stupida. Avevo già progettato di prendere 20 da 2 e 17 da 1...avrei passato la giornata grattando, insomma.
Ma avevo ancora una volta interpretato male il biglietto...erano 5 euri, mica 35...e
Aggiornamento dal tunnel del vizio....
Ho investito gli 11 euri vinti ieri in 2 grattaevinci da dueeuri, 6 da uneuro e un cappuccino.
Il cappuccino era buono come al solito, con doppia dose di cacao...
In ufficio ho grattato il primo di quelli da dueeuro...vinceva 35 euri... allora le mie colleghe sono balzate da me e una ha voluto portarmi rogna toccando tutti gli altri... e così ne ho trovati solo altri due che vincevano uneuro ciascuno.
Ora devo investire 37 euri... diventerò una donna d’affari e poi il tunnel del gioco mi porterà nella polvere...
Limiti.
Le pulci possono saltare per un’altezza pari a 130 la loro, come se un uomo di m.1,80 potesse fare un balzo di 238 m. (da Metro, 22/5/07)
Ma quanto è alta una pulce? alta...
Mandou c’è:
Il lunedì, da ieri, sarà il suo giorno di riposo, prima lavorava tutti i giorni. Gli è piaciuto il mio girocollo preso alla bancarella di via Washington… che a me sembravano i colori della bandiera della pace, e lui mi ha detto che assomiglia ai gioielli egiziani. Però mi ha fatto il cappuccino bollente, accidentaccio lui, col caldo che già fa.
E ho riscosso gli otto euro del mio grattaevinci dopo una vivace discussione con la faccia ferma del cinese cassiere:
“Due”
“Otto”
“Due?”
“Otto, un due e un sei”
Ho reinvestito in due da due euro, e quattro da uno.
Mi ha dato lo scontrino del cappuccino. Forse dovrei incorniciarlo.
In ufficio mi stavano per uccidere.
Niente sui grattaevinci da due euro.
“Oh! Tre dieci…ho vinto 10 euro!”
Sono stata zitta per i tre uno…
“Oh ancora tre dieci”
“ho vinto 21 euro!”
“ah, pure l’uno, L, la uccidiamo?”
Domani reinvesto, tanto al bar ci torno perché Mandou c’è ancora, non devo mantenere la parola.
Ma io non voglio essere sfortunata in amore!
ERRATA CORRIGE (che vergogna...)
Ho visto male...un grattaevinci da dieci non è vincente... ho guardato male... non sono tre 10 euro... sono due 10 e due 10 mila... ho cercato di sperare per un attimo che allora fossero tre da 10mila...niente da fare. Allora domani ne prendo solo 11 da 1 euro...
Oggi faceva veramente caldo, estate. Ieri in campagna non ci sono andata, ho sempre meno voglia di andarci se le cose non cambiano, e non credo che cambino. Mi chiedevo però stasera mentre cucinavo, chissà se ci sono le lucciole, anche se è solo maggio. Qualche anno fa erano ancora numerose, nelle sere calde di giugno. Al lago non ne vedevo più molte invece.
Buonanotte.Oggi niente cappuccino di Mandou col cuore o il fiore di cacao. Ho chiesto all’impenetrabile cinese alla cassa il cappuccino, un grattaevinci e dov’è Mandou, e quella faccia ferma mica mi ha risposto.
Al banco ho chiesto il cappuccino tiepido – Mandou me lo prepara come mi vede entrare – e come mai non c’è Mandou, mica mi ha risposto neanche lui, servendomi un anonimo cappuccino senza neanche chiedermi se volevo il cacao.
Spero che non l’abbiano licenziato, era stato un mio pensiero quando avevo visto quanti erano i cinesi – giovanissimi – che avevano preso il posto del precedente titolare e signora.
Se domani non c’è non ci vado più.
Ah, ho vinto 8 euri col grattaevinci, domani li reinvesto, la seccatura è che avendo vinto al gioco sono sfortunata in amore.
Il cielo è blu. Finestre gialle, finestre cieche, finestre a righe. Luci filtrano dal fogliame sui terrazzi. Qualcuno sta suonando il piano. Essenzialmente silenzio, anche il rumore delle macchine sulla circonvallazione è attutito dalle case alte.Ieri notte mi ero messa a scrivere della giornata, ma poi gli occhi si chiudevano, nonostante avessi sonnecchiato ancora sul mitico divano. Tant’è che alle due di notte ero ancora alle prese con la cucina da sistemare, ed ho preparato una torta salata per il capofamiglia che va ad imbottigliare con due amici di giardinetto/cane. Questa mattina anche le fragole. Ha il divieto di usare la mia macchina…una volta è tornato completamente ubriaco, a furia di “far partire” il flusso del vino nella bottiglia…
E’ stata bella la giornata di ieri.. dovevo incontrare blogger a pranzo, io portavo il vitello tonnato.
Quindi al risveglio… caffelatte tonno maionese capperi acciuga e un po’ di brodo, il vitello l’avevo lessato la notte prima.
Doccia…Mi piacevo, in bianco e blu, era un po’ che non mettevo niente di blu che mi piace tanto. E gli occhi erano molto azzurri perché era azzurro anche il sole
“Esco a pranzo, torno nel pomeriggio” - questo quanto recensito al capofamiglia che d’altra parte non ha chiesto nulla di più, la Princess invece sapeva dove andavo, conosce anche il blogger.
Il mio kit da tonnato ( contenitore, salsina, vasetto di capperi , vitello affettato in carta d’alluminio) rumoreggiava nella sporta…i piani a piedi erano uno in meno di quello che mi ricordassi.
Realtà virtuale…ancora una volta constato che come percepisco gli amici nel blog e nella chat così lì ritrovo dal vivo…alla faccia di chi non capisce questo mondo qua, e ne parla per partito preso o per sentito dire.
Grande notizia! E' confermato quello che ho sempre detto... in foto non sono io.
La mia faccia non è quella. Nelle foto non mi riconosco mai… io sono quella che mi sorrido allo specchio.
Non ho chiesto se sono meglio o peggio…dai toni delle esclamazioni sembrerebbe meglio… e mi sembravano persone che piuttosto che fare un falso complimento non richiesto, starebbero piuttosto zitte, come faccio io.
E’ stato bello… subito a nostro agio.
ONORE ALLA TORTA DEL BLOGGER, E ALLA RICETTA DELLA SUA MAMMA!
Io, in più, ho avuto un momento dolce tutto mio...inaspettato.
Pensavo che la blogosfera è un po’ una selezione naturale… in fondo si parte tutti da un principio comune, il piacere di scrivere e la voglia di comunicare. Se no, che si avrebbe un blog a fare…
Al ritorno in metropolitana un attimo di incontro con il mondo non virtuale… seduti, un bimbo si stringeva al padre, chiedendo insistentemente qualcosa, e il genitore gli ha detto che lo aveva proprio stufato, che lo dava via al primo che veniva…e il bambino si è messo a piangere. Bah.
Questo ieri…oggi si vedrà. Giornata casalinga…
buona notte
Cuoca fantastica.Arrivata fresca fresca via mail ...
FAVOLA
C'era una volta una ragazza che domandò ad un ragazzo se voleva sposarsi con lei.
Il ragazzo rispose "Assolutamente NO!"
Da quel giorno, la ragazza visse per sempre felice e contenta, senza lavare, cucinare e stirare per nessuno, uscendo con le sue amiche, lavorando, spendendo i suoi soldi e facendo l'amore con chi voleva.
FINE
Da piccoline nessuno ci ha mai raccontato questa favola… ci hanno fregato ben bene con la storia del principe azzurro!
Come suicidarsi, la colonna sonora a seconda dell’umore…oggi sono venuta in macchina in ufficio, 40 minuti ascoltando Bocelli, un vecchio CD che inizia con Partirò.
Mentre mi veniva da piangere ho minacciato un lavavetri…un gesto cattivo… non da me.
Pensavo al riccio che un giorno ho trovato in garage in campagna ed ho accarezzato, tutto fatto a palla tra le mie mani, si è fidato, si è srotolato, si è lasciato grattare la pancina… stava lì, gli piaceva, poi lo ho appoggiato a terra e se ne è andato con la sua andatura lenta e dondolante.
Pensavo che non deve succedere ancora, la mia anima interrotta.
Non so vivere fatta su a palla, e rotolare via sulle cose, pungendo.
Devo fare ordine. Intanto devo mettere a posto le mie faccende.
Questo week end scrivo il plot per il nuovo corso di scrittura, in due cartelle la trama di un romanzo, delineando i personaggi. E’ stato bello nei giorni scorsi condividere questo progetto con una persona importante per me, e sentire il suo parere positivo, e l’incoraggiamento, la storia che ho in mente da tempo e che non scrivo mai offre parecchi spunti.
E poi un bel giorno dovrò vedere che fare della mia vita.
Non so quanto è giusto patire l’anemia di un rapporto esaurito quando ci si sente pieni di vita. Anche alla mia età. Anche se capiterà di sanguinare. Anche da sola.
Quell’accidenti di musica di oggi, o forse non è solo quella musica.
Ho voglia di chiudere gli occhi, e sentire una carezza.
E invece sempre quel maledetto timore di chiuderli, di lasciarmi andare, per non trovare il vuoto.
Non è la prima volta che diretta all’ufficio, dopo il dentista, mi imbatto nei corridoi della linea gialla della metropolitana in un gruppo di quattro ragazzi extracomunitari che suonano.
Anche oggi c’erano, ho rallentato, intralciando la fretta milanese, non potevo fermarmi ma volevo prolungare l’ascolto… non so che musica fosse, classicheggiante, forse veneziana. Mi ha preso una sensazione quasi violenta, desiderio di amore e musica insieme, quell’abbandonarsi, sprofondare…e poi l’infinito. Mi stavano salendo le lacrime agli occhi, erano lì proprio lì… ma si sono chiuse le porte, il vagone è partito, la musica non si sentiva più.