A riprova che non dico bugie...il letto era sommerso di vestiario tirato fuori dall'armadio. Una volta non avrei retto, non avrei potuto dormire se non avessi finito.. stanotte ho ammonticchiato tuttoda una parte, e arginata la montagna col copriletto... Ho dormito tranquilla, anzi, la montagna di vestiti al posto del capofamiglia era almeno silente, anche se di uguale compagnia.
Princess Princess che fai le ore piccole.... ti ricordi quella volta che sei uscita di casa per ultima, senza chiudere, perchè non avevi voglia di portarti dietro le chiavi.? per fortuna non era successo nulla...
ZAMPITO

No, no, la dieta non va male, mi sono pesata ieri,
Non so che farci...
Non so che farci...
Ecco, più lenta di una lumaca sono. E poi, o lavoro la vite, o faccio fotografie...


insomma lo sentivo molto vicino a casa.
Infatti era lì, nel salice grande in fondo al prato, è bastato un mio movimento a distanza perchè volasse via... e subito ha ripreso il suo cucù da qualche salice poco più a valle. 



certo le ravviva bene...
il luogo...noi venivamo sulla Vigentina, l'altro in senso contrario e doveva girare nella vietta; la macchina di fianco a noi era ferma per farlo passare, il capofamiglia non lo ha visto ed è andato avanti, ha frenato ma lo ha preso dentro.. ruota stortata, carrozzeria danneggiata, anche la portiera faceva difficoltà ad aprirsi.

. Ho fatto una megaspesona, alle casse c'era una gran coda, così ho lasciato passare un ragazzino con un sacchetto di mele ed una signora con un mazzolino di fiori, mentre mettevo sul banco i miei acquisti Solo che poi la faccenda si stava arenando, avrei dovuto passare a insacchettarmi le cose senza aver ancora finito di tirarle fuori dal carrello. Un signore dietro di me gentilmente si è offerto di farlo mentre liberavo l'altro fronte. Ok, grazie mille. Solo che... poi mi ha portato il carrello dicendomi "vede, se lo lascia qui, può metterci i sacchetti"... ma veramente... sono almeno 27 anni che faccio la spesa al super... " se vuole l'aiuto" io non volevo, ma mi prende il sacchetto, incompiuto, dove radunavo i surgelati, e me lo mette nel carrello "No quello no!" insomma poi stava lì a darmi suggerimenti e a criticare, per come dovevo fare più in fretta.. ma se ho finito due minuti dopo la cassiera, otto sacchetti di spesa, non ero mica lenta! Insomma, la cassiera passa la mia Carta Oro, digito il codice, mi ridà la Carta, la butto nella mia borsa, ho finito. E lo scontrino? Lo scontrino lo aveva preso il tipo, me lo stava lisciando e ripiegando. Ecco, andandomene, quel signore lì l'ho ringraziato molto invece di strozzarlo. Sono un po' ipocrita? Non so.. in fondo, non aveva intenzioni cattive. Un po' rompipallino però. Lunedì e martedì sarò a casa in ferie, o meglio utilizzo banca ore... Dal primo di maggio diventerò quadro e perderei le ore di recupero degli straordinari che ho accumulato. Naturalmente questo l'ho scoperto solo ieri! Pensavo che mi rimanessero lì da usare... ma gli straordinari non esisteranno più. Se li monetizzano, volano via in tasse. Ed allora ...inaspettata vacanza. A dire la verità lo desideravo, qualche giorno anarchico.
Cavolini…stamattina sono arrivata in ritardissimo in ufficio, in macchina, in coda
Sono sicura, un sacco di gente non ha sentito che lo sciopero dei mezzi era stato revocato: infatti
In auto ho ascoltato gli ultimi brandelli di rassegna stampa su Radiopopolare… certo che l’affare Telecom… una volta non ci avrei pensato, però adesso che le intercettazioni telefoniche sono alla ribalta… è importante a chi va in mano, già gli americani a questo riguardo mi spaventavano un po’. Non per altro come ingerenza estera, fossero anche stati dei nepalesi. Ed anche Berl usconi, imprenditore ma anche e oramai soprattutto politico, direi. Ma certo, comunque chiunque si prenda
Ho messo un cd di de Andrè… ho saltato qualche canzone, sono arrivata ad “Amore che vieni amore che vai” una canzone che mi dà sempre sensazioni molteplici, è vicina alla mia anima…la tenerezza, l’ abbandono che manca, ricordi, speranze. Ecco, non ho mai momenti di abbandono…non avendo una vita sentimentale non esiste un momento in cui ti lasci andare, in cui vai fuori da te stessa, in cui ti affidi ad un’altra energia.
In ufficio, sulla scrivania libera attaccata di fronte alla mia c’era un vassoio con ogni tipo di cioccolatino, ed ovetti.. Li ho spostati dietro al mio monitor, così non li vedo.
Ogni tanto sento il bisogno di appartarmi, niente gente, solo persone. La gente mi stanca profondamente.Ho cercato per lavoro su Go ogle il Comune di Font e N uova.
Un sito molto ben organizzato, e preciso, mi è parso. veramente completo:
Etimologia (origine del nome)
Il siginificato è evidente. E' un nome composto da "font e" e dall'aggettivo " nu ova".
Sul filobus c’era un sacco di gente, così non ho potuto dedicarmi alla mia mezz’ora quotidiana di lettura.
Mancavano poche fermate quando si è alzato un tizio vicino a me,ed un egiziano un po’ male in arnese stava per sedersi, quando gentilmente si è scostato e mi ha ceduto il posto. Poco dopo sento la sua voce, altisonante, che parla di fianco a me al cellulare
“allora i soldi quando me li dai?”
“no tu avevi detto chiamami sabato alle tre”
“io ti ho chiamato, e non hai risposto, neanche gli altri giorni”
“si lo so che mi hai detto sabato alle tre, io fatto, ma tu non rispondevi”
“no io domani lavoro, oggi sono fermo”
“se io ti do la banca tu me li metti lì?”
“no domani lavoro, oggi sono fermo, oggi posso venire”
“va bene allora vengo sabato”
Ha chiuso la linea, “figlio di pu ttana”, ha mormorato.
Sono sicura che fosse al telefono con un italiano… però avrei pensato che le parolacce fossero una cosa istintiva e venissero fuori in lingua originale.
Arrivata al bar sotto l’ufficio, Mandou mi ha preparato il cappuccino con il cuore disegnato nella schiuma, ed io invece l’ho sgridato perchè lasciava scorrere inutilmente l’acqua del rubinetto. “guarda che dopo finisce”.
Stamattina molto presto sul balcone stendevo ad asciugare le due lunghe tovaglie di Fiandra che mi ha appena dato la mamma. Pensavo quanti anni dovesse avere questa tela… magari settanta, ed era candida e senza una macchia.
Ho pensato che quando la useremo noi, sicuramente qualcosa di indelebile ci cadrà, o qualche brace. Mi è tornato in mente l’enorme appartamento di via Sangiorgio dove abbiamo abitato, prima che mia madre perdesse al gioco e fosse costretta a venderlo. Erano tre stanze da letto, due bagni,un’anticamera enorme, dove stavo a giocare; uno studio, che era la stanza di mio fratello, un ingresso chilometrico, un soggiorno triplo, e poi la zona di “servizio” con il bagno, la cucina , la camera della domestica e il guardaroba.
L'immagine del bagno di servizio, poco luminoso, senza lavatrice. Già, intorno al 1960, quando ero piccola, non avevamo la lavatrice. Angela lavava tutto a mano, tutto di tutta la numerosa famiglia. Io passavo molto tempo con lei, quando non avevo voglia di stare da sola con i miei giochi. Io lavavo i fazzoletti. Sull’asse, col sapone di Marsiglia, li strofinavo con la spazzola. Che pazienza doveva avere Angela, e quanto bene doveva volermi, per tollerarmi lì, con tutto il daffare che aveva. O forse semplicemente senza di me sarebbe stata sola anche lei, dal lato opposto dell’appartamento. Due mondi. Chiacchierava tanto, mi raccontava di sua sorella suora che faceva i pizzi all’uncinetto. Mentre lei stirava in guardaroba con la porta aperta io fingevo di dormire sul suo letto con gli occhi chiusi, e mi ricordo ridevo dicevo “ambarabà ciccì coccò tre civette sul comò che facevano l’amore con la figlia del dottore. Angela e poi cosa c’è?”
Poi un giorno alla settimana veniva la signora Teresa a cucire, rammendare, fare orli, e io stavo lì a giocare coi bottoni, una grossa scatola di latta piena di bottoni di ogni tipo. Mi sembrava vecchissima, piccolina, gobbina, sempre vestita di nero.Prima di andare via, nel tardo poeriggio, cenava. Ricordo pastine in brodo e mele. La spilorceria su queste cose tipica di mia madre,o meglio ancora, piccineria. Angela non c’è più da molti anni, ma ha fatto in tempo a vedere i miei due bambini, li ho portati a salutarla anche nella casa di riposo dov’era. Ed il giorno del funerale c'eravamo in tre fratelli, ma mi sono vergognata per mia madre e l’altra mia sorella che non sono venute.
Ora posso sognare.
Domani, o meglio tra poco, sono in ferie. Banca in Centro per la mamma, Resa dei conti con la dietologa al mattino,
parrucchiere nel mezzo
porto fuori il cane, recupero la Princess a scuola,
visita dal suo ortodonzista a Legnano
e al ritorno la lascio a Kick Boxing. Posteggerò la macchina con difficoltà (al martedì lavano tutte le strade intornoa casa mia) e
andrò a trovare in bici la mamma che ha inaugurato la sua vita da mia sorella con la febbre a 39....
Mercoledì tornerò a riposarmi in ufficio, a questo punto.Oggi mi sono sorpresa a pregare.
"Ti prego pullmanino, ti prego, non farmi perdere la rincorsa"
Ovviamente, non sono stata esaudita.
Ah, sono venuta in ufficio in bicicletta, c'era il ponticello di corso Lodi.
Aggiornamento dopo il viaggio di ritorno
1) Chi pensa che Milano come città di pianura sia piatta sbaglia. Ci sono ponti sui Navigli , sulle Ferrovie e sulle strade.
2) Ci deve essere qualcosa di sbagliato nei percorsi che ho scelto perchè per lunghi pezzi ero la sola bicicletta. Devo scoprire le alternative.
3) tempo di percorrenza placido per quasi 8 Km, 35 minuti.
Mi sembra che non sia un'immagine popolare... ecco, una su Internet l'ho trovata.
Quasi arrivati, al capofamiglia viene in mente ... "che giorno è oggi?" ... "domenica... 15" ... Mano sulla capa " Ecco c'è la strada chiusa!" Doveva passare un Rally da casa nostra, e se ne è dimenticato...Insomma, inversione di marcia, ritorno a Milano. E io che mi ero messa anche un top per prendere il sole lavorando nella vigna (la volta che lo feci in reggi seno pare sia passata alla storia... mai più! io che pensavo che da lontano potesse dare l'effetto di un costume...è che in questo periodo non ci sono ancora tante foglie , se no non mi notava nessuno).
In due in macchina, così senza aprire bocca, e allora penso... e se penso... penso ai casini che ho in ballo, e ora la preoccupazione per mia madre, mi viene addosso tutta la stanchezza dell'universo. E' un periodo che mi ritrovo tanto a pensare al passato forse perchè ho questo presentimento che tra non molto non avrò più il passato? Non so perchè, ho la sensazione che il giorno che mia madre non ci sarà più... non sarò più discendente di niente, sarò solo io e basta.