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per gli amici Cri, Tip, Top, TippeToppe, Tippete, Tippe, Cip Ciop, Crì Crì .... poi che ancora potrà venir fuori? Dimenticavo, il nick ancestrale è CORROSIVE VISION... mica male, mi piace!

Chi sono

Utente: tiptop
Nome: CRI
Sono un disastro, cerco di sopravvivermi. Mi piace la vita: se ci si fa caso, sempre, ovunque, in ognuno, c'è un qualcosa degno di interesse, attenzione, affetto. Mi piace la gentilezza e la familiarità, detesto la volgarità e gli eccessi. COMUNICAZIONI DI SERVIZIO: le immagini pubblicate a volte sono "rubate" dal web, se qualcuno non gradisse il "furto", semplicemente me lo dica e io tolgo. 2)Mi irrita che il mio blog venga usato come veicolo pubblicitario, i commenti stile "Bel blog passa a leggermi" o comunque con analogo fine, verranno cancellati, idem per i PVT. Piuttosto, fatevi conoscere per i vs. commenti arguti spiritosi ed intelligenti. 3)non mi piace mettere banner e riempire il template di cosi, evitate di chiedermelo.


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giovedì, 31 agosto 2006

UNO NESSUNO CENTOMILA.

Ti ho riconosciuto, in uno stand eri indeciso se prendere a due euro la t shirt "credo nel futuro" o quella "credo nella pace". Poi sei andato via con un piatto da pizza illustrato da Staino. 
Eri esattamente come pensavo che tu fossi
.

postato da: tiptop alle ore 12:06 | link | commenti (6)commenti (6) Popup
categorie: racconti brevi

Questa sera Festa dell'Unità,  con R. ex collega a tempo determinato (sigh!) e con  M.amicocollegacompagnodiconcerti al concerto di Davide Van der Sfroos.  R. è venuto a prendermi a casa, e l'appuntamento con M. ha destato le solite incognite. "Vado lì prima così faccio un giro tra le bancarelle, col cellulare ci troviamo" ma avendo un tantinino di coda di paglia aveva insistito per darmi anche il n. di cell dell'amico con cui andava. Con R. c'è stata un po' d titubanza a posteggiare la macchina nell'unico posto libero, vicino a un camper con bombola regolarmente parcheggiata (la bombola) . Fatte le dovute considerazioni, che poteva scoppiare solo quando noi non c'eravamo, una sfiga pazzesca se scoppiava proprio quando venivamo a recuperare la Pandina, abbiamo chiamato M. Ovviamente non raggiungibile. Sguardo di intesa con R.: chiamo l'amico di M. "Si è qua dietro di me te lo passo" In coda alla Piadineria, oh,stava aprendo il cellulare in quel momento... alla grande,  di solito o è incidentalmente  senza soldi o si è incidentalmente appena scaricato. In attesa del concerto decidiamo di fare un giro, ma ci fermiamo subito ai libri, dvd, videocassette di vecchie trasmissioni Rai al costo di euri 1! Bottino: 1 videocassetta L'innamorato della Sig,ra Maigret, 1 "Salsicce mezzanotte" (Nero Wolfe) Davide Copperfield , 4 dvd con due puntate ognuno.Chissà se Davide Copperfield piacerà alla Princess, daragazzina ne andavo matta.  M. prende cinque libri... tutto finisce nella mia borsa. Il concerto è già cominciato, e scendiamo nell'arena, no cioè volevo dire davanti al palco, anzi, un po' a sinistra , ecco sì esattamentre davnati agli amplficatori. La musica dal vivo ... me la sento scendere nella gola e ritmare il torace. Brrr, che bello!  Chissà se riesco a linkare qui una canzone,

L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder

dopo ci provo.* Non penso che mi faranno problemi di diritto  d'autore, Van der Sfroos si produce da solo  ed in fondo è solo pubblicità...
I ritmi erano come l'anno scorso, e come l'anno scorso una buona parte del pubblico saltellava a tempo come cangurini. Scenari di danza collettiva, che io mi permetto invece in assoluta solitaria in cucina quando sono particolamermente felice, Rock'round the clock in the air, e non soprattutto non mi vede nessuno, tranne i gatti perplessi per il rito tribale con cui gli apro la scatoletta.
A dir a verità  mi sono poi lasciata un po' andare al ritmo, volevo sgranchirmi un po' dopo tutta la serata in piedi,  ci sono riuscita cercando di astrarmi dalla folla intorno, immaginarmi sola,  o forse no...poco più in là credo si stessero facendo una canna, sentivo l'odore. E se domani M. racconta in ufficio qualcosa delle mie tersicoree oscillazioni,   ledendo la rispettabile serietà della qui presente  Asset Manager... vede.  Io racconto le sue, che aveva su anche i bermuda.


*ce l'ho fatta, è Nona Lucia, preziosissima: l'album è pieno, non ci sta più nulla, resterà l'unica canzone di tutto il blog (si accettano suggerimenti per sistemi alternativi di linkaggio) e non posterò neanche più foto. Beh qualcuna posso toglierla.

PS mi sento sorda dall'orecchio sinistro, lato amplificatori. Passa, vero?



postato da: tiptop alle ore 02:50 | link | commenti (15)commenti (15) Popup
categorie: musica, events, cultura o pseudo tale
martedì, 29 agosto 2006

MEA CULPA
Però non  lo so. Un sacco di tempo perso. C'era tempo. C'è tempo.
pensi sempre che ci sia tempo, poi non è vero, perchè il tempo è passato e non sei più la stessa di quando l'hai pensato.
Quante cose sto rimandando da una vita. Quante cose penso di fare, e non mi affretto. E dovrei affrettarmi, ormai.
Mi sembra di aver vissuto scivolando sulle cose.  Ieri ho scritto vorrei ricominciare dalla aste e dai puntini. Non era poi tanto uno scherzo. Spesso penso di poter ricominciare. Ma ora non so se c'è tempo.
Curiosa curiosa curiosa, devo sempre cacciare il naso ovunque: devo capire. Ma non posso fermarmi troppo,  là c'è un'altra cosa che si muove, devo andare a vedere.
Il risultato: una cultura frettolosa, lambita. Non mi torna mai in mente nulla, solo ricordi senza forma, della cui precisione non sono sicura. " Mi sembra..."   "sento..."
Sento, sento tantissimo, devo  affidarmi ai sensi. Il suono di una parola, un odore, un profumo, la carezza di un colore, una musica che mi mette la mano sull spalla. Devo lasciarli lavorare dentro di me, le cose ci sono ce le avevo messe, non so più come si chiamano, io i titoli non me li ricordo mai.
postato da: tiptop alle ore 16:44 | link | commenti (14)commenti (14) Popup
categorie: feelings, cultura o pseudo tale

PRINCESS

Mi ha telefonato da Berlino... stava guardando i cartoni animati dell'Ape Maia  e non capiva una parola.

postato da: tiptop alle ore 13:16 | link | commenti (7)commenti (7) Popup
categorie: family pack
lunedì, 28 agosto 2006

Stasera scrivevo, commentando un blog,  alcune considerazioni sul corso di scrittura che ho frequentato e al quale penso mi iscriverò ancora.  E ho fatto un discorso simile, in chat, sul gusto che provo nello scrivere.
Pensavo una cosa.
Ho sempre avuto molto forte l'impulso ad esprimermi per iscritto, cecando di provare soddisfazione perfino  nella corrispondenza  di lavoro.
Mi piace lasciarmi andare sull'onda dei pensieri, lasciando campo anche alle incongruenze.
Mi piace scrivere, rileggere, cercare le parole, soffermarmi a pensare ai loro diversi significati , al loro suono.
Una cosa è certa, scrivere è un piacere per me, ma scrivo non per me stessa, ma per essere letta. da sempre ho scritto pensando che qualcuno poi avrebbe letto.
Penso al mio enorme desiderio di comunicare, alla gioia di conoscere persone. Ovunque mi trovi.
E allora pensavo che forse la mia passione sono le persone e la comunicazione, e  lo scrivere in realtà è un mezzo.
Perchè non  invento con facilità  storie situazioni romanzi, ma vivo rivivo riporto rielaboro rendo partecipe... ma non fabbrico.
Boh, ci devo pensare ancora un po' su.
Intanto scrivo.
postato da: tiptop alle ore 02:19 | link | commenti (19)commenti (19) Popup
categorie: no comment, cultura o pseudo tale
sabato, 26 agosto 2006

UFFIIIIII.....
so chi è il 10000 ma non è valido...
ero al telefono con un mio amico e lui ha continuato fino al 10000...
ha detto che non avevo scritto che non si poteva!
uffi....
e il caso?   e il destino?
Dispettoso! ok, vedrò di salvare il sentimento profondo di  amicizia che ci lega.
Che frasona. Da Tiggì.
postato da: tiptop alle ore 14:41 | link | commenti (19)commenti (19) Popup
categorie: no comment

OH!
SONO QUASI A 10.000!!!!  *

 CHI SARA'  IL DECIMILLESIMO ME LO DICE?
GRAZIE
PER LO SPIRITO DI ABNEGAZIONE CHE DIMOSTRATE

* 9.989
postato da: tiptop alle ore 13:12 | link | commenti (5)commenti (5) Popup
categorie: friends, no comment

Pensavo, mentre tornavo a casa coi sacchetti della spesa, che sempre più spesso dico che me ne voglio andare. Ma dove vorrei andare? Ho voglia di stare sola, e di silenzio. Però ho paura della solitudine. E ho paura di avere paura della solitudine.
Vorrei vivere al mare. Poter raccogliere conchiglie, alla mattina presto, cercando tra quello che il mare nella notte ha portato sulla riva. Ricordo da bambina, tra le alghe saltavano i gamberetti trasparenti, e i paguri correvano al'indietro verso il mare, e granchiettini minuscoli minuscoli. E ora forse dovrei tenere gli occhiali...

postato da: tiptop alle ore 12:51 | link | commenti (14)commenti (14) Popup
categorie: feelings
venerdì, 25 agosto 2006

20623 punti Fidaty.
Ecco lo sapevo, sul catalogo l'Esselunga non c'è.
Adesso cosa prendo?
postato da: tiptop alle ore 13:03 | link | commenti (15)commenti (15) Popup
categorie: uffa, non sense
mercoledì, 23 agosto 2006

SCENE DA UN MATRIMONIO

Una guerra che si consuma da anni.

Non so come si chiami, lo definirei un “riduttore”… quel cosino che si mette sui fornelli perché non ballino le caffettiere.

Nella casa al lago e qui in campagna lo uso, a Milano non serve.

Il capofamiglia regolarmente lo fa sparire

Non so perché lo odii così tanto, se me lo ha detto non ricordo.

Ieri sera lo avevo usato, stamattina non sono proprio riuscita a trovarlo da nessuna parte.

Ho trattato con delicatezza la caffettiera in bilico.

Poi ho preparato la colazione per il capofamiglia.

Gli ho messo il cucchiaino brutto.

postato da: tiptop alle ore 11:44 | link | commenti (35)commenti (35) Popup
categorie: family pack
lunedì, 21 agosto 2006

SCENE DA UN MATRIMONIO
Sono sempre la prima a svegliarmi alla mattina; a Milano preparo sin dalla sera prima la colazione sulla tavola per il giorno dopo. Nessuno di noi mangia uguale all'altro, e mi piace vedere la tavola pronta, mi sembra accogliente per un risveglio.
Qui in campagna non  lo faccio, ci sono più insetti e poi la cucina è piccola, e preparo quando mi alzo.
Ieri mi sono alzata alle dieci, avevo dormito molto tardi. Il capofamiglia aveva già fatto colazione, la cucina era sgombra.
Adesso sto aspettando mio figlio, il capofamiglia forse andava dai vicini, e gli avevo detto se andava di lasciare la luce accesa fuori per i ragazzi.
Mi sono accorta per i gatti e per il cane che volevano rientrare, di essere a casa da sola. "ciao vado" era esagerato forse.
postato da: tiptop alle ore 22:23 | link | commenti (13)commenti (13) Popup
categorie: family pack

A rischio di essere retorica. E’ un po’ di giorni che ci giro intorno, e non riuscivo a mettermi lì a scriverne. Felicità e serenità. Delle considerazioni magari un po’ scontate,  ma a me sembra di non averne preso coscienza prima.

Ci si chiede sempre se si è felici, e la risposta è tanto spesso NO.

Il contrario, se si è tristi, la risposta è tanto spesso NO.

Se ci si chiede se si è sereni…la risposta è più difficile da dare. Per me è SI’.

Nonostante tutto, SI’

S persegue tanto la felicità , non si vuole essere tristi- O lo si vuole per farsi male.

Ma la felicità e la tristezza sono picchi dell’anima, non sono sensazioni che perdurano.

Qualche volta mi sento triste, qualche volta felice, poi succede un qualcosa che repentinamente cambia il mio stato d’animo. Ma nell’affrontare la vita… mi sento serena.

Anche se è difficile, anche se dico che non so cosa fare di me stessa per il futuro, le decisioni che non mi decido  a prendere.

Ho le mie debolezze, i miei dubbi, le mie “seghe mentali”, ma sento anche dei valori dentro di me, e credo di seguirli con coerenza, mi sento in pace con me stessa.

postato da: tiptop alle ore 15:36 | link | commenti (8)commenti (8) Popup
categorie: feelings
domenica, 20 agosto 2006

CHIAVI DI RICERCA
Fresca fresca di oggi.
CONSIGLI DELLA NONNA PER ALLONTANARE LE ZANZARE.
Sono soddisfatta. Il mio blog si distingue per il contenuto sociale, è utile alle famiglie, concilia il divario generazionale, salvaguarda le antiche tradizioni.
Mica come quando avevo trovato tra le chiavi di ricerca
mamma rompiballe.
postato da: tiptop alle ore 18:32 | link | commenti (10)commenti (10) Popup
categorie: no comment

Questo virtuale...non so se sono fortunata io, o sono ingenua, ma a me sembra di incontrare persone vere...
postato da: tiptop alle ore 11:22 | link | commenti (5)commenti (5) Popup
categorie: friends, feelings, civilization
sabato, 19 agosto 2006

PRINCESS DIVENTI GRANDE.

La Princess ieri ha compiuto 17 anni, e oggi è partita, alla volta di Cecina, in campeggio, con la sua amica V, figlia sedicenne  di una mia collega. Partenza alle ore 8.10.

Alle 7 recuperavo  F, mio grande amico e tormento, sotto casa sua per accompagnarlo in stazione, meta Viareggio, stesso treno della Princess.E’ lui che l’ha battezzata Princess,alla vendemmia dell’anno scorso, vedendo che non alzava un dito. E lei ha detto che lui fisicamente dimostra 50 anni, invece dei 34 che ha. In mezzo, come al solito ci sono finita io, visto che un paio di volte che ero fuori con F mi hanno preso per sua madre.

Comunque sia, saputo che la Princess con V, viaggiava nella carrozza 4 posti 55 e 56, era intenzionato a chiedere in biglietteria il   posto 54 o 57, dovendo fare il baby sitter. Dopo un rapido scambio di opinioni con la Princess, ha deciso che avrebbe chiesto carrozza 12 posto 3023.

Comunque sul treno non c’erano più posti, ed era un treno senza scompartimenti. F. meditava a voce alta, se salire lo stesso o no.

“Se almeno ci fossero gli scompartimenti, starei nel corridoio. Ma qui cosa faccio, sto in piedi in mezzo al treno? Posso dire Salve, sono l’animatore,adesso facciamo un gioco, scendiamo tutti e l’ultimo che sale ha perso.”

Morale, ho aspettato con lui il treno successivo. Più tardi, ero all?Esselunga di Broni, gli ho girato l’sms della Princess che diceva che il posto libero di fianco a V. a Viareggio era rimasto ancora libero. E’ bello volersi bene, tutti.

Ora vediamo come il sangue del mio sangue se la caverà. Benissimo, ne sono sicura. Ho come  il sospetto che non sia andata a dormire alle 11 stanotte. Non hanno portato attrezzatura da cucina. Trovavano lì la compagnia di amici di V, che era già stata al campeggio a luglio.

Comunque è così, anche lei sta uscendo dal nido, per usare uno stereotipo.

 

 E oggi pensavo, sonnecchiante, con mal di testa, nel prato davanti a casa sulla sdraio al sole saltuario, tanto per cambiare pensavo, che forse non  dovrei sempre pensare. Potrei leggere,per esempio,o mettere a posto le  scartoffie casalinghe. Ma avevo sonno e mal di testa, andava bene così.

Pensavo che saremo sempre più spesso soli, il capofamiglia ed io.Che partendo martedì ore 18 ho lasciato una maglietta sul mio lato del letto matrimoniale,  e oggi sabato ore 15 era nello stesso identico posto.

Guardavo l’alberello con le mele, tante quest’anno, e lo scorcio della casa.

Il pensiero della maglietta era opprimente nella sua simbolicità.  Se me ne vado, questa casa che fine fa?

Se me ne vado, decreto la sua fine?

Mi accorgo che  è dentro di me questa sensazione di congedo, che mi muovo  tra le solite cose, con abitudine,  cercando di capire come sarebbe senza, come sarebbe diverso,  cercando di capire cosa voglio veramente fare.

Penso al capofamiglia che è una brava persona, il problema è mio, forse nostro. Lui mi sta  lasciando fare. Ma non so perché, come al solito non ho idea di che cosa gli passi per la mente. Mi dà per persa? Sa che poi non avrò il coraggio di andare? Ma perché non si incazza che sto su internet, che sto al telefono,che esco per conto mio? Non cambierebbe nulla dentro di me, ma non so neanche se ne soffre o  se  ha i miei stessi stati d’animo insofferenti. Non gli voglio  male, non gli vorrei togliere la famiglia, penso che sarebbe solo… magari solo starebbe benissimo,è a questo che in effetti sembra tendere  tutto il suo comportamento.

Devo capire, non ho tutta la vita davanti, ne ho solo un po’

 

 

 

 

postato da: tiptop alle ore 23:46 | link | commenti (5)commenti (5) Popup
categorie: feelings, family pack

TRADIMENTO

Riflessioni che spuntano dalla chat.

Qialche giorno fa uno mi “piomba” in chat , e vuole, chissà come, chissà perché, sapere se sono sposata  e se tradisco mio marito.  Poi osserva come le persone siano renitenti a rispondere a questa seconda domanda. Poi mi dice che è sposato e vorrebbe un’amante discreta. Evabè… Gli auguro di trovarla.

Non so come, ma questo “colloquio” mi ha fatto riflettere su alcune cose.

Si è anonimi, è vero, ma avendo un blog non mi sento poi così anonima, dentro Splinder sono Tiptop.

Non è che perché uno è in chat abbia automaticamente il diritto di fare domande e l'altro sia obbligato a rispondere.

Standard, la prima è sei sposata, la seconda se hai MSN ; spesso, e qui viene il bello, se ho mai tradito mio marito, meglio noto in questo blog come capofamiglia ai soli fini anagrafici.

L’ho mai tradito?

Risposta: E chi lo sa? Secondo me: No.

Quando è tradimento, in un matrimonio?

Quando si sogna un po’ di dolcezza, di tenerezza?

Quando si scopre di aver preso una cotta degna di una dodicenne?

O bisogna aver “consumato”?

Quando senti che non funziona più, ne parli a uno che non alza gli occhi dal libro, e quando arrivi a toglierti la fede dall’anulare sinistro, e quando  lui se ne accorge dopo due mesi  non ti chiede neanche perché… cos’è che  si tradirebbe?

postato da: tiptop alle ore 15:26 | link | commenti (15)commenti (15) Popup
categorie: family pack, civilization

Tra un'oretta di macchina sarò di nuovo "agreste" e collinare, fino al 24. Cercherò di connettermi poco.. questa scatoletta dove ci siete dentro tutti voi mi affascina troppo!
postato da: tiptop alle ore 09:09 | link | commenti (2)commenti (2) Popup
categorie: no comment
giovedì, 17 agosto 2006

- Sono innamorato di te.

- Anch'io. Cioè, di te, non di me.

.

postato da: tiptop alle ore 09:18 | link | commenti (7)commenti (7) Popup
categorie: racconti brevi, non sense

Mi piace svegliarmi con questa radio. Capitano musiche e canzoni  di quando ero ragazza, giovina di belle speranze, musiche che non ricordo e mi piacevano, anzi, risentendole  mi piacciono ancora. Stamattina gli Exceptions.  Già, c'erano anche i Beggars Opera., Classic in Pop, proverò a cercarli su Emule.  E la mia  amica G. mi aveva regalato un autoadesivo  che avevo collocato sulla libreria: "NON DATEMI CONSIGLI SO SBAGLIARE DA SOLO".
postato da: tiptop alle ore 06:35 | link | commenti (6)commenti (6) Popup
categorie: friends, miscellanea
mercoledì, 16 agosto 2006

BABELE 2
Ieri sera mio figlio portava l'amica indiana nella casa al lago, presenti mia  madre, che non vede l'ora di vederlo fidanzato, mia sorella, mio fratello.
Mia mamma, inoltre, sperava che l'indiana sarebbe stata carina e simpatica così mio fratello sarebbe stato contento di avere una persona nuova  cui sciorinare i suoi  soliti discorsi.
Tra l'altro, ha appena terminato di scrivere un libro, che propina indistintamente a  chi ne fa incauta richiesta e a chi vuole lui.
Pare che, fattolo leggere a chi è del mestiere, la critica sia stata positiva e tanto ci basta.
Ho faticato a finirlo, ai personaggi poteva succedere qualunque cosa che non me ne poteva importare di meno, tutto era così ben spiegato e dettagliato... troppo, nulla che potesse essere immaginato.
Mio figlio, a sua insaputa, ne ha letto 5 pagine della copia che abbiamo qui a casa, senza riuscire ad andare avanti e, indignato, mi  ha detto " e poi pensa di prenderti in giro per come scrivi tu".
Stamattina ho telefonato là per avere notizie del fronte familiare, in particolare se l'amica indiana aveva fatto breccia nella mia novantaduenne madre che ultimamente, con i suoi commenti sinceri, col motto "ma ci vuole pure qualcuno che lo dica!" sta mettendo in fuga tutti i parenti e collaterali.  Una volta si limitava a borbottare commenti malevoli stortando la bocca  verso l'ascoltatore, per non farsi sentire ... naturalmente non la notava nessuno.
Ma questa volta ero tranquilla: esisteva il problema della lingua, l'indiana non sa l'italiano e mia madre non sa l'inglese.
Comunque, tutto bene.
Il fratello ha sproloquiato felice ed inarrestabile.
L'indiana andando in cucina per la colazione ha trovato la nonna  che l'ha apostrofata:
"Sleep"
"Yes"
"Good".
Mia sorella mi ha ringraziato del pareo che le ho preso al mercato di Str adella "tutto a 3 euri" e del libro "Meglio sole" che stavo leggendo io.
Dimenticavo, mio fratello ha chiesto a mio figlio di leggere il suo libro nei due giorni che sta lì, gli interessa molto il suo parere.
postato da: tiptop alle ore 21:12 | link | commenti (3)commenti (3) Popup
categorie: family pack

BABELE
Dal resoconto del soggiorno dei miei figli e dell'amica indiana in Francia dalla nonna.
Personaggi:
la nonna, insegnante di francese in pensione, dava anche lezioni a  mia figlia, e sa l'inglese
L. amica indiana di mio figlio parla inglese e tedesco inglese
Mia figlia, studia lingue, inglese tedesco francese
Mio figlio, sa inglese e spagnolo, studia tedesco.
La nonna parlava in francese a mio figlio, in italiano all'indiana e a mia figlia, che così non si esercitava.
Evabè.
Da parte mia,  avevo portato dalla campagna i fichi più buoni del mondo per i ragazzi, e mio figlio aveva offerto all'amica indiana un fico, ma nessuno sapeva come si diceva fico in inglese.
Io ci ho provato..WONDERFUL 
C'era tanto da ridere?
postato da: tiptop alle ore 02:04 | link | commenti (5)commenti (5) Popup
categorie: family pack
martedì, 15 agosto 2006

Amore che vieni, amore che vai

Fabrizio de André

Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento
un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
un giorno qualunque ti ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
e tu che con gli occhi di un altro colore
mi dici le stesse parole d'amore
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
venuto dal sole o da spiagge gelate
perduto in novembre o col vento d'estate
io t' ho amato sempre , non t' ho amato mai
amore che vieni , amore che vai
io t' ho amato sempre , non t' ho amato mai
amore che vieni , amore che vai

 

L'ascoltavo in macchina mentre tornavo a Milano.

postato da: tiptop alle ore 21:56 | link | commenti (1)commenti (1) Popup
categorie: feelings

QUELLO CHE C'E' DI BELLO
mare di verdein questo posto qua, è che il cane fa il cane e i gatti fanno i gatti.
Io non so bene cosa faccio, so che stamattina cercavo di leggere a letto e la micia continuava a passare tra me e il libro, e poi si è seduta su di me mettendomi la coda in faccia strusciando la testolina contro la mano che teneva il libro.
La casa è piena di crepe, i letti sono scomodi, la lavatrice è rotta, anche l'illuminazione del frigo, lo sciacquone va a scommessa, dal salotto ho paura di finire nella sottostante cantina, se vado in cantina e guardo le crepe della cantina... I ragni non sono mai di modeste fattezze, la civetta rallegra i sonni notturni, però è affascinante.. forse una sera esco sul prato davanti a casa e mi trovo un branco di cinghiali che mangiano le mele cadute...o mi fissa  la biscia con cui ho un mutuo rapporto... ok lo so che ci sei,  tu ti mangi i topini però non ti fai vedere eh?...

postato da: tiptop alle ore 08:29 | link | commenti (6)commenti (6) Popup
categorie: zoo , family pack
lunedì, 14 agosto 2006

COMPORTAMENTO ANIMALE
La casa in campagna (diciamo sempre campagna ma poi è collina) è stata, grazie alla solerzia del fabbro ed all'insistenza del padrone di casa, un anno senza il cancello, che aveva bisogno di saldature.
Il fabbro non riteneva urgente il lavoro, dato che il nostro terreno è aperto, ma c'è da dire che siamo sulla strada, e la siepe di lauro il cancello e la rete fanno un po' da separazione, almeno nel pezzettino vicino alla casa. Un cancello, invece di un'apertura, rende meno invitante l'accesso agli indesiderati.  I  Testimoni di Geova che ogni anno ci visitano cercando di convertirci invece  non li ferma niente e nessuno.
Ora il cancello è tornato, arancione di minio, diventerà classicamente verde.
Ora il cane, che scorrazzava impenitente scivolando per le colline, risaliva dalla valle, si intrufolava nella siepe di lauro,  quando torna si ferma dietro il cancello e abbaia, abbaia finchè non lo si apre.
postato da: tiptop alle ore 22:53 | link | commenti (1)commenti (1) Popup
categorie: zoo
domenica, 13 agosto 2006

Pensieri sparsi.
Ci sono tante cose belle, magari non sono evidenti, magari sono di poco conto.
Ad esempio qui quando metto la frutta in tavola esco dalla parte della cucina, prendo le prugne dall'albero e le metto sulla fruttiera, e prendo i fichi sul davanti della casa.
Ieri il micio è stato a sua volta attaccato dalla cagna di mia cognata e il nostro cane si è messo in mezzo tra i due per difenderlo.
I due gatti giocano contenti e si inseguono e si fanno gli agguati e sono bellissimi da vedere nel prato, alle prese con le farfalline e  le foglie che si muovono...e non hanno  ancora scoperto le lucertole, da quando si sono ambientati ed avventurati fuori di casa il tempo non è stato bellissimo, e poi quest'anno mi sembra di vederne poche.
Questa settimana  silenziosa col capofamiglia  mi angosciava e invece sta passando tranquilla, penso che così potrebbe continuare all'infinito mentre appassisco.
 
postato da: tiptop alle ore 10:18 | link | commenti (11)commenti (11) Popup
categorie: feelings, zoo , family pack
sabato, 12 agosto 2006

ACQUA.

Già la notte tra giovedì e venerdì, quando al capofamiglia  forse per il troppo lavoro al sole era venuta la febbre, mi aveva svegliato il tamburellare fitto della pioggia sul tetto. Ed ero balzata su e corsa fuori,così com’ero, c’era la biancheria , le sdraio, le scarpe da lavoro da ritirare in casa, ed ero tornata a letto, coi capelli bagnati ed infreddolita.

Ieri venivamo gratificati dalla compagnia della sorella del capofamiglia e di una sua amica, molto più gradevole di lei.

 

Detesto cordialmente la mia omonima cognata, alla pari di sua sorella e di sua madre. Fortunatamente il capofamiglia non ha altri parenti, ed il figlio della sorella è come non esistesse. Comunque lo trovo antipatico e falso.

Le detesto "cordialmente" perché cerco di mantenere  dei rapporti formalmente corretti, pur tenendomi prudentemente alla larga dalle loro beghe rivalità e gelosie.

Sono persone con cui non sento di condividere nulla.

Hanno tutte e tre alcuni punti in comune:

-sanno sempre tutto e possiedono la verità assoluta, a differenza di me tapina che non sono mai certa di niente e sono devota all’aggettivo/avverbio relativo/relativamente;

-parlano malissimo l’una  dell’altra, e sicuramente anche di me, che evito comunque il più possibile di parlare con una e con l’altra e con l’altra

- sono permalosissime.

La cognata ora assente è soporifera, quando comincia a raccontare le sue verità assolute e siccome è infermiera quando mi chiede come sto sono il ritratto della salute.

La madre è secondo me distratta e sconclusionata al fine di non assumersi alcuna responsabilità e poter addossare tutta le colpe agli altri, ed è maestra nel lasciar cadere carognate nei discorsi così, senza parere; inoltre, quando cucino, viene ad assaggiare le cose e mi aggiunge il sale.

La cognata qui presente ha invece un potere irritante,  ha bisogno di perpetua attenzione, non tace un secondo, basta che sei vicino e comincia a raccontarti cose di persone che manco conosci con molta veemenza ed espressività,  una delizia per me che sono un po’ orso, in casa mi piace star da sola  e fare le mie cosa tranquilla. Un’altra sua  qualità è rovinare sempre qualcosa, facendosi l’hennè mi ha macchiato indelebilmente una poltrona, volendomi rilegare un preistorico libro della collana “Oscar Mondatori” col taglierino si è fatta netta anche la sottostante tovaglia, ieri voleva raccogliermi tutti i fichi dell’albero e io non volevo perché non si mantengono, si rimpiccioliscono, è così bello prendere dalla pianta quelli che servono, e pazienza se quelli che non mangeremo saranno cibo per  uccellini e topini. Niente da fare, ne ha raccolti un po’, poi per fortuna si è distratta dietro altre cose, e comunque ho dovuto mettere via  io la scala. Per non parlare del recupero  nella vigna delle tazze in cui aveva consumato un the o del  passare ore a togliere le spighe da una coperta di lana del letto che lei con spirito pratico “ma si dai una coperta qualunque, che ci vuole”aveva buttato sul prato per dormire.

 

Comunque ieri si era invitata, per la giornata, ed alla sera siamo andati in pizzeria.

A M ontebruciato c’è una buona pizzeria, con una enorme terrazza  ed un  panorama stupendo, vedi sulla sinistra una distesa infinita di colline e sulla destra la pianura. Sporgendosi un poco, un pezzettino di coltivo e poi una fitta boscaglia.Dicono che ci sono molti  cervi e cinghiali su quel versante.

Comunque sia nonostante le nuvole che si addensavano ho insistito per mangiare all’aperto…ero l’unica non mangiata dalle zanzare…Che sapessero del mio rispetto per il personaggio di San Francesco? Che mi fosse venuto il sangue velenoso per la compagnia?   

Goccioloni hanno cominciato a cadere  nell’affogato al caffè… sono corsi tutti dentro, io non so bene ma sono rimasta lì a finire il mio dolce… mi piace sentire le prime gocce di pioggia.

Quando ce ne siamo andati, diluviava, la strada correva tra i due versanti della collina e si vedevano lampi lontani  sia a destra che a sinistra e le luci dei paesi,e a un certo punto non pioveva più.

Quando siamo arrivati a casa il diluvio ci ha raggiunti,  l’acqua entrava da sotto le porte, dalla porta della cucina…colava dai finestrini del piano di sopra, giornali per terra ovunque.

Però… tutti chiusi dentro non potevo vedere i lampi,  mi piacciono quando solcano il cielo, e l’attesa del tuono.

Abbiamo giocato a machiavelli, con la luce che andava e veniva.

E il mio micio ha soffiato terrorizzandola alla cagna di mia cognata.

Bravo Zampito, sei un micio traballante, sei pure solo un gatt e non più un gatto, ma il tuo dovere lo sai fare.  

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categorie: family pack
venerdì, 11 agosto 2006

CUORE

Stamattina aprendo la scatoletta per il cane ho ripensato all’agosto di  qualche anno fa., quando con la Princess andavamo a dare da mangiare ad un gruppetto di quattro cani randagi che stazionavano in una curva un po’ prima di casa nostra.

C’era un segugio come il mio, che si lasciava avvicinare con molta diffidenza, e tre femmine, piccoline, bastardine. Gli mettevamo la pappa e stavamo a vederli mangiare, una notte che c’era il temporale eravamo preoccupate per loro, ma la mattina dopo erano ancora lì.

Poi un giorno il segugio non c’era più, qui in zona sono quasi tutti vignaioli e cacciatori, probabilmente qualcuno se lo era portato via…. Speriamo che non lo abbia poi riabbandonato … Ci sono tanti cani da caccia nei canili,  che non si sono dimostrati all’altezza…

Anche il mio segugio era randagio, infatti  ha paura degli  spari, e nelle orecchione lunghe ha  un sacco di granini, pallini di fucile ha detto la veterinaria. Qui si dice che i cani inadatti alla caccia o li fanno fuori o li abbandonano sparandogli  dietro per farli allontanare.

Certo che qui i sentimenti verso gli animali sono un po’ diversi rispetto i nostri “cittadini”…  

Una volta mi avevano detto che davano fuoco ai porcospini, perché rubavano le uova dei polli, io non ci credevo fino a quando non ne ho trovato uno semicarbonizzato morto nel nostro prato.

Ora è tanto che no trovo porcospini qua ( a dire il vero non ne vedo neanche schiacciati per strada, accadeva spesso)  erano così carini, una volta uno caduto in una buca si è fatto coccolare, ovviamente sul pancino. E credo che uno ci passasse  tutte le notti davanti a casa, trovavo la “traccia” (eufemismo) lo sapevo perché ho comprato un libretto con le tracce degli animali e avevo trovato la foto.

Tornando ai cagnolini, le femmine sono state lì ancora un giorno o due da sole, dopo non c’erano più. Una me la sono ritrovata sul nostro terreno, corteggiatissima dal cane dei vicini, Ugo,  e ambita a distanza dal nostro.

Così le davo sempre la pappa e le mettevo l’acqua, e Ugo la lasciava devotamente mangiare, cosa eccezionale visto che da noi cerca sempre di rubare tutto: da giovane l’ho perfino trovato sul nostro tavolo dentro casa che si faceva una nostra torta.

Mi sono accorta poi che la cagnolina mi aspettava, quando andavo via in macchina, e la notte c’era la sua ciambellina sotto l’ippocastano davanti a casa, ma non si lasciava mai avvicinare più di tanto.

Poi un giorno si è lasciata accarezzare, e mi ha sorriso, giuro che mi ha sorriso, perché poi  lo ha fatto spesso, mettendomi una zampina sul braccio, però senza mai farsi prendere.

Se andavo dalla vicina lei mi seguiva a distanza ed  aspettava davanti alla porta.

Ricordo che avevo chiesto al telefono a mio figlio “Tua madre è  pazza se arriva a Milano con una cagnolina che le sorride?“

Siamo partiti per tornare a Milano, senza la cagnolina, razionalmente… ma la Princess ed io in macchina ci siamo ritrovate a piangere come fontane.

Poi mi ha telefonato la vicina che la cagnolina dormiva ora sempre contro la nostra porta, non più sotto la pianta,  e che ogni tanto andava a lasciarle da mangiare, e che non riusciva a prenderla, se no l’avrebbe tenuta lei.

Così il sabato sono tornata per cercare di prenderla, sono riuscita a infilale un collare,  l’ho portata dalla vicina, si è liberata, è tornata a casa nostra. L’ho ripresa, mi ha visto entrare dalla vicina, dopo è più o meno stata lì, mi sono sempre chiesta, forse perché  mi aveva visto  solo entrare ma non uscire da quella casa. Poteva essere?

E’  morta pochi giorni dopo schiacciata da un camion nella curva tra casa dei vicini e la nostra… da un altro vicino che non ha chiamato in tempo il veterinario per non  spendere i soldi, ha detto. E l’ha lasciata lì così… per quanto?

E’una cosa che non mi so perdonare, lei mi aveva scelto, avessi seguito il mio cuore.

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categorie: zoo
giovedì, 10 agosto 2006

Fa fresco stamattina.

Il cielo è limpidissimo, spero non si alzi il vento di ieri così andrò in piscina.

Sento che nuotare mi fa tanto bene e adoro l’acqua. Ogni tanto faccio il “morto”, gli occhi chiusi al sole, è una sensazione bellissima, una volta non riuscivo a lasciarmi andare così rilassata. Solo che poi mi sento ridicola in una piscina tutto sommato piccola, il paese è piccolo la gente mormora,  ti senti sempre gli occhi addosso delle signore indigene, che però io in acqua  non vedo mai!  Sciocche! Poi magari andate in palestra e fate  i massaggi!

Io che non nuoto neanche bene, mi accorgo dei miei cambiamenti fisici quando in estate lo faccio spesso, e  mi faccio sempre buoni propositi per l’inverno. Che puntualmente non mantengo., al chiuso senza sole non è lo stesso, e poi sono lenta.. mi sembra di dare fastidio a quelli più veloci… mi sembra… lo darò di sicuro!

Comunque sono qua, e sto scrivendo , fuori, rumori di trattori, è il momento che danno lo zolfo alle viti, e qualche gracidio di gazze, tanto sgradevole tanto quante sono belle loro.

Mi manca la cicala, mi piace tanto, mentre la Princess la odia. Non so perché mi piace, in fondo è un suono insistente, non so, ma è estivo.. è una presenza.

Comunque sono qua accompagnata sempre dai miei pensieri senza sapere che fare di me.

Oggi che giorno è? Giovedì?

 

 

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categorie: feelings, family pack

Il temporale non c’è stato.

Ha piovuto un po’ credo, non ho neanche sentito la pioggia, ma oggi la terra ha il suo odore di argilla bagnata, un odore che impregna sempre la casa e tutto quello che c’è dentro.

Non mi piace, non è buono come l’odore di terra bagnata che sento invece quando sono al lago, sa di buono di castagne foglie secche fiori e farfalle e muschio e funghi.

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categorie: feelings
mercoledì, 09 agosto 2006

In attesa del temporale

E’ un po’ che si sentono tuoni, ma i fulmini non si vedono. Il cane è ansioso, le nuvole si muovono nere , lontane, sul fianco della casa. Sul retro della cucina invece c’è uno squarcio e una luce arancione illumina il paese sulla collina di fronte, il campanile in cima. Il vento è forte, i gatti stanno  accucciati sul gradino di casa e muovono simmetricamente  la testina e le orecchie, seguendo gli stessi rumori. Abbiamo ritirato le sdraio, e mi sono accorta che i fichi stanno  maturando, piccolini e blu, i più buoni del mondo.

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categorie: miscellanea