UNO NESSUNO CENTOMILA.
Ti ho riconosciuto, in uno stand eri indeciso se prendere a due euro la t shirt "credo nel futuro" o quella "credo nella pace". Poi sei andato via con un piatto da pizza illustrato da Staino.
Eri esattamente come pensavo che tu fossi.
Questa sera Festa dell'Unità, con R. ex collega a tempo determinato (sigh!) e con M.amicocollegacompagnodiconcerti al concerto di Davide Van der Sfroos. R. è venuto a prendermi a casa, e l'appuntamento con M. ha destato le solite incognite. "Vado lì prima così faccio un giro tra le bancarelle, col cellulare ci troviamo" ma avendo un tantinino di coda di paglia aveva insistito per darmi anche il n. di cell dell'amico con cui andava. Con R. c'è stata un po' d titubanza a posteggiare la macchina nell'unico posto libero, vicino a un camper con bombola regolarmente parcheggiata (la bombola) . Fatte le dovute considerazioni, che poteva scoppiare solo quando noi non c'eravamo, una sfiga pazzesca se scoppiava proprio quando venivamo a recuperare la Pandina, abbiamo chiamato M. Ovviamente non raggiungibile. Sguardo di intesa con R.: chiamo l'amico di M. "Si è qua dietro di me te lo passo" In coda alla Piadineria, oh,stava aprendo il cellulare in quel momento... alla grande, di solito o è incidentalmente senza soldi o si è incidentalmente appena scaricato. In attesa del concerto decidiamo di fare un giro, ma ci fermiamo subito ai libri, dvd, videocassette di vecchie trasmissioni Rai al costo di euri 1! Bottino: 1 videocassetta L'innamorato della Sig,ra Maigret, 1 "Salsicce mezzanotte" (Nero Wolfe) Davide Copperfield , 4 dvd con due puntate ognuno.Chissà se Davide Copperfield piacerà alla Princess, daragazzina ne andavo matta. M. prende cinque libri... tutto finisce nella mia borsa. Il concerto è già cominciato, e scendiamo nell'arena, no cioè volevo dire davanti al palco, anzi, un po' a sinistra , ecco sì esattamentre davnati agli amplficatori. La musica dal vivo ... me la sento scendere nella gola e ritmare il torace. Brrr, che bello! Chissà se riesco a linkare qui una canzone, L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder
dopo ci provo.* Non penso che mi faranno problemi di diritto d'autore, Van der Sfroos si produce da solo ed in fondo è solo pubblicità...
PRINCESS
Mi ha telefonato da Berlino... stava guardando i cartoni animati dell'Ape Maia e non capiva una parola.


SCENE DA UN MATRIMONIO
Una guerra che si consuma da anni.
Non so come si chiami, lo definirei un “riduttore”… quel cosino che si mette sui fornelli perché non ballino le caffettiere.
Nella casa al lago e qui in campagna lo uso, a Milano non serve.
Il capofamiglia regolarmente lo fa sparire
Non so perché lo odii così tanto, se me lo ha detto non ricordo.
Ieri sera lo avevo usato, stamattina non sono proprio riuscita a trovarlo da nessuna parte.
Ho trattato con delicatezza la caffettiera in bilico.
Poi ho preparato la colazione per il capofamiglia.
Gli ho messo il cucchiaino brutto.
A rischio di essere retorica. E’ un po’ di giorni che ci giro intorno, e non riuscivo a mettermi lì a scriverne. Felicità e serenità. Delle considerazioni magari un po’ scontate, ma a me sembra di non averne preso coscienza prima.
Ci si chiede sempre se si è felici, e la risposta è tanto spesso NO.
Il contrario, se si è tristi, la risposta è tanto spesso NO.
Se ci si chiede se si è sereni…la risposta è più difficile da dare. Per me è SI’.
Nonostante tutto, SI’
S persegue tanto la felicità , non si vuole essere tristi- O lo si vuole per farsi male.
Ma la felicità e la tristezza sono picchi dell’anima, non sono sensazioni che perdurano.
Qualche volta mi sento triste, qualche volta felice, poi succede un qualcosa che repentinamente cambia il mio stato d’animo. Ma nell’affrontare la vita… mi sento serena.
Anche se è difficile, anche se dico che non so cosa fare di me stessa per il futuro, le decisioni che non mi decido a prendere.
Ho le mie debolezze, i miei dubbi, le mie “seghe mentali”, ma sento anche dei valori dentro di me, e credo di seguirli con coerenza, mi sento in pace con me stessa.
PRINCESS DIVENTI GRANDE.
La Princess ieri ha compiuto 17 anni, e oggi è partita, alla volta di Cecina, in campeggio, con la sua amica V, figlia sedicenne di una mia collega. Partenza alle ore 8.10.
Alle 7 recuperavo F, mio grande amico e tormento, sotto casa sua per accompagnarlo in stazione, meta Viareggio, stesso treno della Princess.E’ lui che l’ha battezzata Princess,alla vendemmia dell’anno scorso, vedendo che non alzava un dito. E lei ha detto che lui fisicamente dimostra 50 anni, invece dei 34 che ha. In mezzo, come al solito ci sono finita io, visto che un paio di volte che ero fuori con F mi hanno preso per sua madre.
Comunque sia, saputo che la Princess con V, viaggiava nella carrozza 4 posti 55 e 56, era intenzionato a chiedere in biglietteria il posto 54 o 57, dovendo fare il baby sitter. Dopo un rapido scambio di opinioni con la Princess, ha deciso che avrebbe chiesto carrozza 12 posto 3023.
Comunque sul treno non c’erano più posti, ed era un treno senza scompartimenti. F. meditava a voce alta, se salire lo stesso o no.
“Se almeno ci fossero gli scompartimenti, starei nel corridoio. Ma qui cosa faccio, sto in piedi in mezzo al treno? Posso dire Salve, sono l’animatore,adesso facciamo un gioco, scendiamo tutti e l’ultimo che sale ha perso.”
Morale, ho aspettato con lui il treno successivo. Più tardi, ero all?Esselunga di Broni, gli ho girato l’sms della Princess che diceva che il posto libero di fianco a V. a Viareggio era rimasto ancora libero. E’ bello volersi bene, tutti.
Ora vediamo come il sangue del mio sangue se la caverà. Benissimo, ne sono sicura. Ho come il sospetto che non sia andata a dormire alle 11 stanotte. Non hanno portato attrezzatura da cucina. Trovavano lì la compagnia di amici di V, che era già stata al campeggio a luglio.
Comunque è così, anche lei sta uscendo dal nido, per usare uno stereotipo.
E oggi pensavo, sonnecchiante, con mal di testa, nel prato davanti a casa sulla sdraio al sole saltuario, tanto per cambiare pensavo, che forse non dovrei sempre pensare. Potrei leggere,per esempio,o mettere a posto le scartoffie casalinghe. Ma avevo sonno e mal di testa, andava bene così.
Pensavo che saremo sempre più spesso soli, il capofamiglia ed io.Che partendo martedì ore 18 ho lasciato una maglietta sul mio lato del letto matrimoniale, e oggi sabato ore 15 era nello stesso identico posto.
Guardavo l’alberello con le mele, tante quest’anno, e lo scorcio della casa.
Il pensiero della maglietta era opprimente nella sua simbolicità. Se me ne vado, questa casa che fine fa?
Se me ne vado, decreto la sua fine?
Mi accorgo che è dentro di me questa sensazione di congedo, che mi muovo tra le solite cose, con abitudine, cercando di capire come sarebbe senza, come sarebbe diverso, cercando di capire cosa voglio veramente fare.
Penso al capofamiglia che è una brava persona, il problema è mio, forse nostro. Lui mi sta lasciando fare. Ma non so perché, come al solito non ho idea di che cosa gli passi per la mente. Mi dà per persa? Sa che poi non avrò il coraggio di andare? Ma perché non si incazza che sto su internet, che sto al telefono,che esco per conto mio? Non cambierebbe nulla dentro di me, ma non so neanche se ne soffre o se ha i miei stessi stati d’animo insofferenti. Non gli voglio male, non gli vorrei togliere la famiglia, penso che sarebbe solo… magari solo starebbe benissimo,è a questo che in effetti sembra tendere tutto il suo comportamento.
Devo capire, non ho tutta la vita davanti, ne ho solo un po’
TRADIMENTO
Riflessioni che spuntano dalla chat.
Qialche giorno fa uno mi “piomba” in chat , e vuole, chissà come, chissà perché, sapere se sono sposata e se tradisco mio marito. Poi osserva come le persone siano renitenti a rispondere a questa seconda domanda. Poi mi dice che è sposato e vorrebbe un’amante discreta. Evabè… Gli auguro di trovarla.
Non so come, ma questo “colloquio” mi ha fatto riflettere su alcune cose.
Si è anonimi, è vero, ma avendo un blog non mi sento poi così anonima, dentro Splinder sono Tiptop.
Non è che perché uno è in chat abbia automaticamente il diritto di fare domande e l'altro sia obbligato a rispondere.
Standard, la prima è sei sposata, la seconda se hai MSN ; spesso, e qui viene il bello, se ho mai tradito mio marito, meglio noto in questo blog come capofamiglia ai soli fini anagrafici.
L’ho mai tradito?
Risposta: E chi lo sa? Secondo me: No.
Quando è tradimento, in un matrimonio?
Quando si sogna un po’ di dolcezza, di tenerezza?
Quando si scopre di aver preso una cotta degna di una dodicenne?
O bisogna aver “consumato”?
Quando senti che non funziona più, ne parli a uno che non alza gli occhi dal libro, e quando arrivi a toglierti la fede dall’anulare sinistro, e quando lui se ne accorge dopo due mesi non ti chiede neanche perché… cos’è che si tradirebbe?
- Sono innamorato di te.
- Anch'io. Cioè, di te, non di me.
.
Mi piace svegliarmi con questa radio. Capitano musiche e canzoni di quando ero ragazza, giovina di belle speranze, musiche che non ricordo e mi piacevano, anzi, risentendole mi piacciono ancora. Stamattina gli Exceptions. Già, c'erano anche i Beggars Opera., Classic in Pop, proverò a cercarli su Emule. E la mia amica G. mi aveva regalato un autoadesivo che avevo collocato sulla libreria: "NON DATEMI CONSIGLI SO SBAGLIARE DA SOLO".
BABELE 2Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento
un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
un giorno qualunque ti ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
e tu che con gli occhi di un altro colore
mi dici le stesse parole d'amore
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
venuto dal sole o da spiagge gelate
perduto in novembre o col vento d'estate
io t' ho amato sempre , non t' ho amato mai
amore che vieni , amore che vai
io t' ho amato sempre , non t' ho amato mai
amore che vieni , amore che vai
L'ascoltavo in macchina mentre tornavo a Milano.
in questo posto qua, è che il cane fa il cane e i gatti fanno i gatti.ACQUA.
Già la notte tra giovedì e venerdì, quando al capofamiglia forse per il troppo lavoro al sole era venuta la febbre, mi aveva svegliato il tamburellare fitto della pioggia sul tetto. Ed ero balzata su e corsa fuori,così com’ero, c’era la biancheria , le sdraio, le scarpe da lavoro da ritirare in casa, ed ero tornata a letto, coi capelli bagnati ed infreddolita.
Ieri venivamo gratificati dalla compagnia della sorella del capofamiglia e di una sua amica, molto più gradevole di lei.
Detesto cordialmente la mia omonima cognata, alla pari di sua sorella e di sua madre. Fortunatamente il capofamiglia non ha altri parenti, ed il figlio della sorella è come non esistesse. Comunque lo trovo antipatico e falso.
Le detesto "cordialmente" perché cerco di mantenere dei rapporti formalmente corretti, pur tenendomi prudentemente alla larga dalle loro beghe rivalità e gelosie.
Sono persone con cui non sento di condividere nulla.
Hanno tutte e tre alcuni punti in comune:
-sanno sempre tutto e possiedono la verità assoluta, a differenza di me tapina che non sono mai certa di niente e sono devota all’aggettivo/avverbio relativo/relativamente;
-parlano malissimo l’una dell’altra, e sicuramente anche di me, che evito comunque il più possibile di parlare con una e con l’altra e con l’altra
- sono permalosissime.
La cognata ora assente è soporifera, quando comincia a raccontare le sue verità assolute e siccome è infermiera quando mi chiede come sto sono il ritratto della salute.
La madre è secondo me distratta e sconclusionata al fine di non assumersi alcuna responsabilità e poter addossare tutta le colpe agli altri, ed è maestra nel lasciar cadere carognate nei discorsi così, senza parere; inoltre, quando cucino, viene ad assaggiare le cose e mi aggiunge il sale.
La cognata qui presente ha invece un potere irritante, ha bisogno di perpetua attenzione, non tace un secondo, basta che sei vicino e comincia a raccontarti cose di persone che manco conosci con molta veemenza ed espressività, una delizia per me che sono un po’ orso, in casa mi piace star da sola e fare le mie cosa tranquilla. Un’altra sua qualità è rovinare sempre qualcosa, facendosi l’hennè mi ha macchiato indelebilmente una poltrona, volendomi rilegare un preistorico libro della collana “Oscar Mondatori” col taglierino si è fatta netta anche la sottostante tovaglia, ieri voleva raccogliermi tutti i fichi dell’albero e io non volevo perché non si mantengono, si rimpiccioliscono, è così bello prendere dalla pianta quelli che servono, e pazienza se quelli che non mangeremo saranno cibo per uccellini e topini. Niente da fare, ne ha raccolti un po’, poi per fortuna si è distratta dietro altre cose, e comunque ho dovuto mettere via io la scala. Per non parlare del recupero nella vigna delle tazze in cui aveva consumato un the o del passare ore a togliere le spighe da una coperta di lana del letto che lei con spirito pratico “ma si dai una coperta qualunque, che ci vuole”aveva buttato sul prato per dormire.
Comunque ieri si era invitata, per la giornata, ed alla sera siamo andati in pizzeria.
A M ontebruciato c’è una buona pizzeria, con una enorme terrazza ed un panorama stupendo, vedi sulla sinistra una distesa infinita di colline e sulla destra la pianura. Sporgendosi un poco, un pezzettino di coltivo e poi una fitta boscaglia.Dicono che ci sono molti cervi e cinghiali su quel versante.
Comunque sia nonostante le nuvole che si addensavano ho insistito per mangiare all’aperto…ero l’unica non mangiata dalle zanzare…Che sapessero del mio rispetto per il personaggio di San Francesco? Che mi fosse venuto il sangue velenoso per la compagnia?
Goccioloni hanno cominciato a cadere nell’affogato al caffè… sono corsi tutti dentro, io non so bene ma sono rimasta lì a finire il mio dolce… mi piace sentire le prime gocce di pioggia.
Quando ce ne siamo andati, diluviava, la strada correva tra i due versanti della collina e si vedevano lampi lontani sia a destra che a sinistra e le luci dei paesi,e a un certo punto non pioveva più.
Quando siamo arrivati a casa il diluvio ci ha raggiunti, l’acqua entrava da sotto le porte, dalla porta della cucina…colava dai finestrini del piano di sopra, giornali per terra ovunque.
Però… tutti chiusi dentro non potevo vedere i lampi, mi piacciono quando solcano il cielo, e l’attesa del tuono.
Abbiamo giocato a machiavelli, con la luce che andava e veniva.
E il mio micio ha soffiato terrorizzandola alla cagna di mia cognata.
Bravo Zampito, sei un micio traballante, sei pure solo un gatt e non più un gatto, ma il tuo dovere lo sai fare.
Stamattina aprendo la scatoletta per il cane ho ripensato all’agosto di qualche anno fa., quando con la Princess andavamo a dare da mangiare ad un gruppetto di quattro cani randagi che stazionavano in una curva un po’ prima di casa nostra.
C’era un segugio come il mio, che si lasciava avvicinare con molta diffidenza, e tre femmine, piccoline, bastardine. Gli mettevamo la pappa e stavamo a vederli mangiare, una notte che c’era il temporale eravamo preoccupate per loro, ma la mattina dopo erano ancora lì.
Poi un giorno il segugio non c’era più, qui in zona sono quasi tutti vignaioli e cacciatori, probabilmente qualcuno se lo era portato via…. Speriamo che non lo abbia poi riabbandonato … Ci sono tanti cani da caccia nei canili, che non si sono dimostrati all’altezza…
Anche il mio segugio era randagio, infatti ha paura degli spari, e nelle orecchione lunghe ha un sacco di granini, pallini di fucile ha detto la veterinaria. Qui si dice che i cani inadatti alla caccia o li fanno fuori o li abbandonano sparandogli dietro per farli allontanare.
Certo che qui i sentimenti verso gli animali sono un po’ diversi rispetto i nostri “cittadini”…
Una volta mi avevano detto che davano fuoco ai porcospini, perché rubavano le uova dei polli, io non ci credevo fino a quando non ne ho trovato uno semicarbonizzato morto nel nostro prato.
Ora è tanto che no trovo porcospini qua ( a dire il vero non ne vedo neanche schiacciati per strada, accadeva spesso) erano così carini, una volta uno caduto in una buca si è fatto coccolare, ovviamente sul pancino. E credo che uno ci passasse tutte le notti davanti a casa, trovavo la “traccia” (eufemismo) lo sapevo perché ho comprato un libretto con le tracce degli animali e avevo trovato la foto.
Tornando ai cagnolini, le femmine sono state lì ancora un giorno o due da sole, dopo non c’erano più. Una me la sono ritrovata sul nostro terreno, corteggiatissima dal cane dei vicini, Ugo, e ambita a distanza dal nostro.
Così le davo sempre la pappa e le mettevo l’acqua, e Ugo la lasciava devotamente mangiare, cosa eccezionale visto che da noi cerca sempre di rubare tutto: da giovane l’ho perfino trovato sul nostro tavolo dentro casa che si faceva una nostra torta.
Mi sono accorta poi che la cagnolina mi aspettava, quando andavo via in macchina, e la notte c’era la sua ciambellina sotto l’ippocastano davanti a casa, ma non si lasciava mai avvicinare più di tanto.
Poi un giorno si è lasciata accarezzare, e mi ha sorriso, giuro che mi ha sorriso, perché poi lo ha fatto spesso, mettendomi una zampina sul braccio, però senza mai farsi prendere.
Se andavo dalla vicina lei mi seguiva a distanza ed aspettava davanti alla porta.
Ricordo che avevo chiesto al telefono a mio figlio “Tua madre è pazza se arriva a Milano con una cagnolina che le sorride?“
Siamo partiti per tornare a Milano, senza la cagnolina, razionalmente… ma la Princess ed io in macchina ci siamo ritrovate a piangere come fontane.
Poi mi ha telefonato la vicina che la cagnolina dormiva ora sempre contro la nostra porta, non più sotto la pianta, e che ogni tanto andava a lasciarle da mangiare, e che non riusciva a prenderla, se no l’avrebbe tenuta lei.
Così il sabato sono tornata per cercare di prenderla, sono riuscita a infilale un collare, l’ho portata dalla vicina, si è liberata, è tornata a casa nostra. L’ho ripresa, mi ha visto entrare dalla vicina, dopo è più o meno stata lì, mi sono sempre chiesta, forse perché mi aveva visto solo entrare ma non uscire da quella casa. Poteva essere?
E’ morta pochi giorni dopo schiacciata da un camion nella curva tra casa dei vicini e la nostra… da un altro vicino che non ha chiamato in tempo il veterinario per non spendere i soldi, ha detto. E l’ha lasciata lì così… per quanto?
E’una cosa che non mi so perdonare, lei mi aveva scelto, avessi seguito il mio cuore.
Fa fresco stamattina.
Il cielo è limpidissimo, spero non si alzi il vento di ieri così andrò in piscina.
Sento che nuotare mi fa tanto bene e adoro l’acqua. Ogni tanto faccio il “morto”, gli occhi chiusi al sole, è una sensazione bellissima, una volta non riuscivo a lasciarmi andare così rilassata. Solo che poi mi sento ridicola in una piscina tutto sommato piccola, il paese è piccolo la gente mormora, ti senti sempre gli occhi addosso delle signore indigene, che però io in acqua non vedo mai! Sciocche! Poi magari andate in palestra e fate i massaggi!
Io che non nuoto neanche bene, mi accorgo dei miei cambiamenti fisici quando in estate lo faccio spesso, e mi faccio sempre buoni propositi per l’inverno. Che puntualmente non mantengo., al chiuso senza sole non è lo stesso, e poi sono lenta.. mi sembra di dare fastidio a quelli più veloci… mi sembra… lo darò di sicuro!
Comunque sono qua, e sto scrivendo , fuori, rumori di trattori, è il momento che danno lo zolfo alle viti, e qualche gracidio di gazze, tanto sgradevole tanto quante sono belle loro.
Mi manca la cicala, mi piace tanto, mentre la Princess la odia. Non so perché mi piace, in fondo è un suono insistente, non so, ma è estivo.. è una presenza.
Comunque sono qua accompagnata sempre dai miei pensieri senza sapere che fare di me.
Oggi che giorno è? Giovedì?
Il temporale non c’è stato.
Ha piovuto un po’ credo, non ho neanche sentito la pioggia, ma oggi la terra ha il suo odore di argilla bagnata, un odore che impregna sempre la casa e tutto quello che c’è dentro.
Non mi piace, non è buono come l’odore di terra bagnata che sento invece quando sono al lago, sa di buono di castagne foglie secche fiori e farfalle e muschio e funghi.
In attesa del temporale
E’ un po’ che si sentono tuoni, ma i fulmini non si vedono. Il cane è ansioso, le nuvole si muovono nere , lontane, sul fianco della casa. Sul retro della cucina invece c’è uno squarcio e una luce arancione illumina il paese sulla collina di fronte, il campanile in cima. Il vento è forte, i gatti stanno accucciati sul gradino di casa e muovono simmetricamente la testina e le orecchie, seguendo gli stessi rumori. Abbiamo ritirato le sdraio, e mi sono accorta che i fichi stanno maturando, piccolini e blu, i più buoni del mondo.