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per gli amici Cri, Tip, Top, TippeToppe, Tippete, Tippe, Cip Ciop, Crì Crì .... poi che ancora potrà venir fuori? Dimenticavo, il nick ancestrale è CORROSIVE VISION... mica male, mi piace!

Chi sono

Utente: tiptop
Nome: CRI
Sono un disastro, cerco di sopravvivermi. Mi piace la vita: se ci si fa caso, sempre, ovunque, in ognuno, c'è un qualcosa degno di interesse, attenzione, affetto. Mi piace la gentilezza e la familiarità, detesto la volgarità e gli eccessi. COMUNICAZIONI DI SERVIZIO: le immagini pubblicate a volte sono "rubate" dal web, se qualcuno non gradisse il "furto", semplicemente me lo dica e io tolgo. 2)Mi irrita che il mio blog venga usato come veicolo pubblicitario, i commenti stile "Bel blog passa a leggermi" o comunque con analogo fine, verranno cancellati, idem per i PVT. Piuttosto, fatevi conoscere per i vs. commenti arguti spiritosi ed intelligenti. 3)non mi piace mettere banner e riempire il template di cosi, evitate di chiedermelo.


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lunedì, 31 luglio 2006

Si avvicinano le ferie, quelle di tutti gli anni, e mi sento come se stessi per subire violenza. Ho l'angoscia e non voglio e devo.
postato da: tiptop alle ore 12:56 | link | commenti (7)commenti (7) Popup
categorie: family pack

Pensieri semplici.
Non so se è il caldo, la stanchezza, l'ansia per le tensioni familiari, le decisioni che devo e non so prendere, ma ogni tanto mi sento stanca anche del blog. Nel senso che forse non riesco a stare al passo, e comincio anche qui a sentirmi diversa e ad avere bisogno di isolarmi. Cosa che poi rimpiangerei subito, una comunicativa come me non resiste a lungo, isolata. Però è così.
L'altra notte non avevo sonno e ho girato un po', sono passata da tutti gli amici e ho cercato di curiosare dei blog nuovi, ed è stato lì che ho cominciato ad avere di nuovo la mia sensazione di diversità, di non stare al passo, che le cose si stanno evolvendo anche qui in un modo che me ne terrò o verrò lasciata fuori.  Io non capisco, se si scrive, lo si fa per essere letti,magari anche compresi, ed allora non so perchè ci devono essere tutti quei template ridondanti, dove fai fatica a trovare il testo, o dove è scritto piccolissimo a caratteri scuri sul nero, o quelli con le scritte a fondo colorato. Si' libera espressione, arte, ma non mi sento stimolata alla lettura, anzi, distratta. E poi tanti pensieri contorti, non per incapacità a scrivere, quasi ci fosse l'ansia di voler essere diversi speciali, di voler stupire, di volersi distinguere. Non pensocambierò mai il template, liscio  e standard di Splinder,  mi sento rispecchiata nel mio blog, e mi piace vedere davanti la pagina bianca e lasciarmici andare, lasciarci cadere i miei pensieri. La pagina bianca è senza condizioni, mi dice "va dove vuoi". La mia porta semplice dice entra tranquillo, chiunque tu sia. Non ho una vita particolare diversa dai più, cerco di rendere speciali le cose di tutti i giorni, di trovarci un momento di ironia, di sorriso, di tenerezza. 
Non giudico, mi sento diversa, il solito "cane sciolto", fuori dal tempo.
postato da: tiptop alle ore 06:57 | link | commenti (12)commenti (12) Popup
categorie: feelings
sabato, 29 luglio 2006

Oggi qui nei pascoli sono venuta a recuperare mia figlia, ed il cane. Sono contenta di riportarla a casa, non ci sarà il solito silenzio, verrà all’improvviso ad abbracciarmi, e mi canterà apposta le canzoni che non mi piacciono. E sentirò la voce del capofamiglia   e dirò “Cos’hai detto? Non ho capito!” e lui mi dirà “Parlavo con il cane”.

Mi  sono messa a prendere il sole, e le sue carezze, alle mie spalle rumore di tuoni mentre  nuvole di cotone si dipanavano  nel cielo davanti a me. Gocce di pioggia tenera, ed una carezza del sole sui miei pensieri ad occhi chiusi. Una volta non lo amavo, ora ho un punto in condivisione con le lucertole.

postato da: tiptop alle ore 16:22 | link | commenti (6)commenti (6) Popup
categorie: feelings
venerdì, 28 luglio 2006

RESTA QUALCUNO?

Qui in ufficio stanno salutando tutti.... baci, abbracci e cose così.

postato da: tiptop alle ore 15:48 | link | commenti (7)commenti (7) Popup
categorie:

 

Ero arrivata in ritardo in ufficio ieri, oggi invece anche.

Mi sono ritrovata in un ingorgo pazzesco sulla circonvallazione, credo di averci messo 35minuti per arrivare a meno di un chilometro da casa.

Ovviamente come ho messo in moto la macchina sono partiti i tergicristalli, ormai, per chi mi legge, è un   fisso.Doveva essere la conseguenza dell’ultima volta che sono stata in piscina, cioè mercoledì. Ero uscita a razzo dall’ufficio per essere lì per le 18, in modo da poter nuotare un po’ e prendere una briciola del mio sole (il sole è mio!).

 

Accaldata ero scesa dalla macchina precipitandomi  alla cassa, mi ero cambiata, ero uscita all' all’aperto e un vento da bufera mi aveva investito,  il cielo era nero e si sentivano i tuoni.

Mi sono buttata in acqua lo stesso, bagnata per bagnata...

Ho nuotato un po' però poi ho cominciato a pensare ai fulmini... a Fantozzi... a Murphy e alle sue leggi, e sono uscita.

Mi sono seduta su una panchina a sgocciolare, e sono stata arpionata dal padre di una compagna delle elementari di mia figlia, che mi aveva sempre dato un senso di fastidio fisico anche solo al vederlo in piedi ad aspettare la figlia davanti a scuola.

Tornando all’ingorgo, mi chiedevo cosa diamine potesse essere successo... e poi ho visto:

rifacevano la segnaletica, due belle freccione bianche, riparate dai cippini di plastica (non mi ricordo come si chiamano) in mezzo alla carreggiata di una via cruciale per il traffico, alle otto di mattina.

Sono stata premiata, e ho un po' recuperato... perchè dopo di traffico non ce ne era più per la strada, era tutto fermo alle freccione.

postato da: tiptop alle ore 13:49 | link | commenti commenti Popup
categorie: no comment
giovedì, 27 luglio 2006

Gelato al pistacchio, finalmente, ne avevo voglia da un po',  e già che c'ero, pistacchio e bacio. Cono elegantissimo, intonato al mio abbigliamento di oggi, gonna tabacco e canotta verdolina.

Quando M. nell'intervallo va in piscina, noi due bancari meno bancari ci diamo appuntamento  davanti al Kebab di Corso Lodi, il più buono di Milano si dice (posso scriverlo o è pubblicità occulta?). Kebab completo con patata cipolla e piccante su panchina al sole nel bel mezzo di Corso Lodi, sbrodolamento incluso. E dopo, il gelatino!

A dir la verità la panchina soleggiata è un'innovazione,  da quando nel locale tengono acceso una specie di candela profumata a non so che cosa, forse per tenere lontani insetti importuni... ed io ed M infatti ce ne teniamo alla larga, io poi che sono sensibilissima agli odori!

postato da: tiptop alle ore 13:49 | link | commenti (1)commenti (1) Popup
categorie:

Ecco, nei giorni scorsi mi è arrivato il CD di un amico,  che non conosco di persona ma per me è un  amico. Sono brani suoi, brani e briciole di musica, di colonna sonora, tanti. Per sentirlo bene sono andata spesso in ufficio in macchina in questi giorni, è il momento in cui riesco ad ascoltare con più attenzione, e più intimità che in casa, sembra ridicolo ma è così.

E ascoltando,  e pensando a lui, sento arrivarmi da questa musica  ogni volta qualcosa di diverso, colgo un qualcosa in più, un attimo della sua ironia, tanto della sua solidità. E mi sembra che la musica sia un dono meraviglioso,  crearla comporla sentirla erompere dentro di te... un'immagine, una sensazione che non descrivi con le  parole, o coi colori. Mi chiedo come ci si senta dentro, come funzioni ... glielo chiederò quando torna dalle vacanze. Sarà un po' come lo scrivere, o il disegnare, ma mi sembra più vicino al cielo. Più facilmente immagino cosa  si provi ad eseguire un brano musicale,   precisione e  divertimento ed entusiasmo e soddifazione, senso di libertà credo...

E la musica  mi ha portato anche la sua presenza,  in un attimo in cui mi sentivo strana e qualche  lacrima voleva venire giù. Grazie.

postato da: tiptop alle ore 12:10 | link | commenti commenti Popup
categorie: friends, feelings

Oggi sono arrivata in ufficio col  Melobruco, il nuovo filobus, tutto verde... in ritardo come ultimamente mi capita. Però ha due difetti... non ha ebbrezze di salite e discese del mini-ottovolante dell'infanzia di mio figlio, ed ha dei sedili in stoffa. Non oso pensare alla fauna che presto li abiterà, per non dire delle macchie....

 

postato da: tiptop alle ore 08:45 | link | commenti (3)commenti (3) Popup
categorie: no comment
lunedì, 24 luglio 2006

Sempre per il post di domenica, ai pensieri sulla vecchiaia,  ecco pensavo anche all'illusione... vedendo mia madre che lavava la sua tazzina del caffè... e rimaneva la patina marroncina sul fondo ma non era in grado di vederla. Probabilmente soddisfatta di sè perchè alla sua età è autonoma. Ma in fondo a ogni età in un modo o nell'altro siamo illusi di qualcosa. E gli altri che lo sanno  guardano sorridono scuotendo la testa e non hanno il coraggio di dircelo.
postato da: tiptop alle ore 13:14 | link | commenti (10)commenti (10) Popup
categorie: miscellanea

Timidezze...a proposito di chat.
Sabato sera breve improvvisato incontro con un amico di chat di passaggio a Milano (in luogo pubblico  ovviamente!)
Insomma, mentre attendevo in macchina, ho  praticamente adescato un giovane che non c'entrava nulla , mentre l'Atteso,  che era tre passi dietro al giovane, non ha potuto non farmi immediatamente rilievo per le mie equivoche intenzioni.
Ovviamente, poi,  per dargli la mano  non potevo non dare un colpo alla leva dei tergicristalli, e si sono messi ad andare all'impazzata sia quello davanti che quello dietro e non riuscivo più a bloccarli, non mi ricordo mai le posizioni della leva... come anche l'abbagliante, lo odio ,quando lo cerco non lo trovo e quando non lo voglio abbaglia senza sosta.
Detesto queste macchine complicate rivoglio la Pandina che mi avevano prestato un'agosto, con tutti i comandini lì belli facili visibili.
Perchè devo tenere gli occhiali per la guida adesso, e così se guardo tutte le gradazioni e rotelline dei ventilatori e qualunque simbologia sul cruscotto non ci vedo una mazza.
Devo aspettare per le lenti vicino-lontano che mi si stabilizzi la vecchiaia, no, volevo dire, il calo della vista dovuto all'età.
postato da: tiptop alle ore 06:25 | link | commenti (3)commenti (3) Popup
categorie: friends

Chat.
Un pensiero.
Quando si deve scegliere lo "stato personale" puoi opzionare  "In linea".
Perchè non viene lasciato "In linea" e viene invece sostituito da  "Disponibile" che può avere tutto un altro significato ...

OooooH... un refolo d'aria entra dalla finestra aperta.
postato da: tiptop alle ore 00:18 | link | commenti (3)commenti (3) Popup
categorie: no comment
domenica, 23 luglio 2006

Evvai Princess! Sei forte! La mia bambina inaffondabile, quella che affrontava le onde a due anni con salvagente, braccioli e paperella.
E' andata con un amico a Intra, non sapevano che fare, hanno comprato una palla e giocato sul lungolago. La palla è ovviamente finita nel lago e mia figlia si è tolta le scarpe per prenderla ma intanto la palla si allontanava...Un bel bagno vestita.  Spedita subito dalla mamma sotto la doccia.
postato da: tiptop alle ore 23:27 | link | commenti (1)commenti (1) Popup
categorie: family pack

Oggi qui nei pascoli è una giornata stupenda, il cielo è azzurro limpido, come i miei occhi (purtroppo ho un’età in cui i complimenti devo farmeli da sola).

Poiché ho dimenticato la salsa di noci a Milano, invece che la strada “alta” ho pensato di fare il lungo lago per arrivare al supermercato ed inventare un secondo succulento sugo per la famiglia che ci aspettava oggi, il capofamiglia ed io. Il lago increspato, e la corolla di montagne erano uno spettacolo stupendo, e sfrecciavano coloratissimi windsurf. Pensavo che l’acqua è sempre bella ed affascinante, che penso sempre al mare, ma che anche i laghi e i fiumi hanno le loro suggestioni.

Come al solito è stato triste arrivare a casa, appena entrati dal cancello con la macchina, mia sorella ci ha visto due sacchetti del supermercato e prima ancora di fare ciao commentava negativamente che avessi portato la spesa. Dicevo che era roba nostra e poi il necessario per il sugo, ma il sugo lo fa L (suo figlio)dice lei. Ma la mamma mi aveva detto di portare la salsa di noci mi sono dimenticata e ho pensato di rimpiazzare con panna speck e zafferano.Ma non importava! E io che ne sapevo, sono per strada, mi sono dimenticata non volevo creare difficoltà. Mia madre: non voglio che vieni qui e lavori sei già sempre stanca. Insomma, niente saluti e già mi sarei girata e tornata a Milano. E’ un po’ che sono così, insofferente. Un bel po’ ormai. Detesto tutto quello che genera problema e che non c’entra con i miei figli ed i miei animali. Mi sono stancata di mettere le pezze alle manchevolezze ed alle pigrizie degli adulti della famiglia. Di stare dietro alle loro beghe. Anche i nipoti ormai sono uomini e donne, possono essere in grado di lasciare la casa provvista di carta igienica e non perdere le chiavi. Per qualunque cavolata vengo tirata in mezzo, ora è un po’ che ringhio. Devo mettere a posto la mia vita, l’ho scoordinata parecchio.Voglio vivere la mia vita, non so quanto me ne resta, prima di invecchiare troppo. La morte. Io alla morte non penso mai, non mi spaventa. Perché penso che dopo sarò morta e di sicuro non mi preoccuperò.  E prima di morire voglio vivere, libera il più possibile: perché mi spaventa invece la vecchiaia, con i limiti che comporta, inesorabili e ineluttabili. E l’agonia, che porta via tutto a tutti,anche a chi ti sta intorno. Brrr. Che pensieri che mi ispirano il cielo il verde il venticello che ci sono qua. No non sono loro, è il sentire la voce di mia madre, ripetitiva nei suoi concetti di sempre,  nel suo corpo di novantaduenne.

postato da: tiptop alle ore 14:56 | link | commenti (6)commenti (6) Popup
categorie:
venerdì, 21 luglio 2006

Scroscio di caldo notturno.
Oggi ce l'avevo fatta, ero fuggita dall'ufficio abbastanza presto, ero arrivata in tempo utile alla piscina, un'oretta per sguazzare prima della chiusura. Avevo sollecitato l'immancabile collega che ti telefona al momento di uscire, cosa c'era, sbrigarsi , perchè temevo che si sciolgliesse la cuffia al sole in maccchina.
Uno shock. Cartello. Temperatura dell'acqua 22°.*
Ma come! è passato un sacco di tempo, ha fatto caldone, sono anche stata al mare dove l'acqua era calda, perchè ancora quei terribili 22°.
Evabè, mi sono tonificata un  po'. Ho nuoticchiato.
Ma  è stato bello anche sognare avvolta nel sole sul bordo della vasca, e il riflesso del sole sull'acqua balenava tra le palpebre socchiuse.
Pensavo allo stare bene  con se stessi, che sì si starà bene ma c'è sempre un supporto esterno... l'affinità del sole, un buon libro, un materasso comodo....io davanti allo specchio mi annoio, mi divento anche un po' antipatica.


*.propongo un bue e un asinello ai lati della vasca.
postato da: tiptop alle ore 00:56 | link | commenti (9)commenti (9) Popup
categorie: feelings
giovedì, 20 luglio 2006

Risveglio con Radiopopolare.
In Cina uno scimpanzè che doveva esibirsi fumando una sigaretta  era arrivato a volerne fumare 20 al giorno.
Per farlo smettere hanno dovuto curarlo con birra e semi di girasole.
Avrà cominciato a bere?
Molti punti di riflessione. Devo dirlo alla Princess.
postato da: tiptop alle ore 06:03 | link | commenti (6)commenti (6) Popup
categorie: zoo
lunedì, 17 luglio 2006

Dormivo con la finestra aperta, avevo la mia stella polare, la mia luna piena e la mia alba e i miei gabbiani, il respiro regolare delle onde.
Mi mancava da tanto tempo il mare, sono riuscita a stargli  vicino per tutta la settimana che mi sono regalata, a me e a mia figlia.
Mi è mancato di vederlo in tempesta... ma non importa non starò mai più così a lungo senza,mi fa stare bene, mi sento più bella e più sicura, ho recuperato un altro brandello di me, di quello che sono, di quello che amo.
E per me il mare è il Mar Ligure, fa parte di me, le tappe del treno...quanti ricordi.
Di quei ricordi che ti spingono a voler vivere, non di quelli che ti struggono e ti abbattono. 
postato da: tiptop alle ore 12:50 | link | commenti (17)commenti (17) Popup
categorie: feelings

la finestra sul mare
Già questo mi faceva sentire bene.
postato da: tiptop alle ore 00:54 | link | commenti (9)commenti (9) Popup
categorie: feelings
sabato, 15 luglio 2006

SONOTORNATA!
e va bene non importa un granchè...tanto ormai ve ne andrete voi in vacanza senza internet.....
postato da: tiptop alle ore 14:35 | link | commenti (10)commenti (10) Popup
categorie:

MEGLIO SOLE… (di I.Castoldi, psicologa e psicoterapeuta,  U.E. Feltrinelli )

in questo libretto trovo delle chicche, o meglio delle ovvietà che mi sembra di sapere da sempre,  che però a vederle scritte fanno effetto… ovvio che dei brani estrapolati hanno dei limiti in quanto estrapolati,  però…

“Dieci vent’anni passano in un soffio. Ci guardiamo alle spalle solo quando un evento speciale ci scuote all’improvviso, e ci coglie impreparate:uno di quegli eventi che sconvolgono la vita, come la fine di un amore, o la perdita di qualcuno che amiamo”

“…Sempre guidate dal bisogno di trovare conferme e consenso fuori di noi, come se da sole non fossimo in grado di riconoscere il nostro valore.”

“Questo libro vuole tessere l’elogio della solitudine , intesa non certo come isolamento e chiusura verso gli altri, ma come uno stato di libertà interiore che si realizza quando l’individuo ha raggiunto la consapevolezza che c’è una sola persona al mondo sulla quale può contare incondizionatamente, che può riconoscere i suoi bisogni più profondi, che può realizzare le sue aspirazioni più genuine: se stesso. Gli altri, se siamo fortunati, ci accompagneranno e potranno contribuire al nostro benessere, colmare le nostre inevitabili mancanze, ma non potranno mai sostituirsi a noi per scegliere e agire al posto nostro. Non dovremmo, comunque, permetterlo”

“ il tempo libero è un lusso che la maggioranza delle donne non ha ancora imparato a concedersi. In molti casi, arrivano a pensare che il tempo libero sia tempo perso”

“Anche quando la situazione è sotto controllo, vale a dire: i figli sono a scuola, il marito al lavoro, i genitori assistiti, ogni donna porta con sé la loro presenza come fantasmi che aleggiano sempre tutt’intorno. “

“Di solito si aspettano che io risponda che l’amore è riconoscibile dal bisogno di condividere tutto, dall’intensità del desiderio di stare insieme, dal grado di sofferenza che il distacco procura. Invece, rispondo che l’amore è direttamente proporzionale alla capacità di tollerare la distanza, di rispettare lo spazio dell’altro, di accettare la sua autonomia. Che non invalida, ovviamente,  la capacità di godere della presenza dell’altro e della condivisione profonda dei momenti di intimità e delle esperienze di vita di coppia. Il piacere di dividere con altri la nostra vita non può, però, essere confuso con una totale identificazione”

“…. – Io non mi lamento  della mia esperienza. Non credo di essere inibita, ma non sento la necessità di parlare dei miei or gasmi: Preferisco viverli, così come snon capace, senza troppe cmplicazioni, piuttosto che parlarne- … le riviste femminili ci insultano con le loro inchieste verità;… - Non sto assolutamente facendo del moralismo. Ma io sono convinta che se tu sei realmente emancipata  non  hai bisogno di dimostrare niente a nessuno. Sono affari tuoi, come vivi il sesso  E non devi farne oggetto di spettacolo .”


postato da: tiptop alle ore 14:10 | link | commenti commenti Popup
categorie: no comment

Notti.

Lunedì. Alla sera con la Princess passo a trovare nel suo locale  An., un ex di mia sorella cui tutti in famiglia volevamo in famiglia un sacco di bene, famoso tombeur de femme locale  che più “casalingo” di così non poteva rivelarsi. Nota la Princess, che al momento non aveva ancora fatto conoscenze spiaggesche,  e si fa dare il suo cell, per farla contattare dal Prince, suo figlio, il cui nome è, sembrava un segnale del destino, l’anagramma di quello della Princess. Vent’anni, bello, proprietario di cavalli, studente di architettura … il Prince si è subito  colorato d’Azzurro.. però non ha telefonato, anche se papino aveva scherzato dicendo che il DNA era sempre lo stesso e di stare attenta… niente carrozze, niente scarpine di vetro luccicanti  All Star.

 

Martedì  Sdraiata nel letto, mi giro, il vuoto, un tonfo.  Sono caduta dal letto. Sono abituata a stare sulla  destra, non ci ho fatto caso,  ho lasciato che ci stesse mia figlia. Chissà che spavento nella stanza sotto.

 

Mercoledì. Scrivo al pc  con la finestra spalancata sul mare, delle sambe entrano nella mia stanza   dal bar sulla spiaggia, mescolato al rumore delicato delle onde , e quello familiare del  treno, che passa  alle spalle della pensione. A tratti il vociare dei clienti. Le mie serate sono così. Esco a prendere il gelato quando la Princess è pronta ad uscire con gli amici, poi mi riaccompagna in albergo per aprirmi la stanza  e lì dentro mi ripone, giovane detentrice dell’unica chiave.

Pensavo che in queste vacanze sto perdendo la stazione eretta: dormo un sacco,poi  sdraiata a prendere il sole, poi immersa per ore a farmi coccolare dall’acqua salata, sdraiata sul letto alla sera anche prima di dormire . Brusco risveglio, un’alitata fetida alcoolica si sdraia accanto a me e mi abbraccia, sa anche un po’ di sigaretta, ma almeno non di aglio e cipolla, come chi so io, che per fortuna non  mi abbraccia. La Princess era tornata dal bar di sotto dove era stata con amici e amiche della spiaggia  e si era bevuta una birretta… Sì lo so, aglio e cipolla sarebbe stato più sano.

 

Le mie serate hanno consistito tutte in un gelato serale, in pratica la Princess  accompagnava la vetusta  madre a prendere il gelato, aspettava che finisse e la archiviava  in camera, come ora, giovedì notte, seduta al pc. Ripenso all’amico che mi ha scritto di non fare questa vacanza come madre, ma di pensarla come donna separata con figlia adolescente.   Infatti in camera leggo un libretto che mi ha regalato un’amica blogger “MEGLIO SOLE – perché è importante bastare a se stesse.”  Non credo fosse quello che l’amico intendeva….  Oltretutto, tornare qui dove ho rivisto persone che non vedevo da quindici o trent’anni, mi ha fatto un certo effetto che dirò poi, devo lasciar macerare dentro di me queste sensazioni. Comunque una full immersion tra i cinquantenni…non ci sono abituata! E non è stato terribile!

postato da: tiptop alle ore 14:08 | link | commenti commenti Popup
categorie: events

 

Vita da spiaggia, gli ombrelloni hanno le orecchie lunghe -  2

Volendo un lettino, blu,  ed una sdraio, disturbavamo l’armonia delle due file di ombrelloni  con sdraio verdi  a coppie.  Ma la padrona dei Bagni, che mi ha riconosciuta dopo anni,  voleva farmi felice e allora mi ha trovato un posto spazioso lungo il confine con gli altri Bagni . In effetti bellissimo e vicino al mare, se non si fosse poi rivelato lontanissimo da L. e A. due amici che hanno fatto negli anni un’inaspettata  carriera,  giungendo  a conquistare un posto nella prima fila,  per cui per star con loro occupo abusivamente una sdraio libera , standoci seduta sulle ventitre per non infradiciarla (sto un sacco in acqua) e con l’incubo che pervenga il legittimo affittuario.

Insomma lunedì mattina presto arriva nei Bagni confinanti  una combriccola di ragazzetti con due accompagnatori, capisco subito che si tratta di un centro estivo che aveva organizzato il giorno in spiaggia, anzi pare  torneranno mercoledì. Si sistemano lungo il confine, c’è l’ombra dei nostri ombrelloni che butta di lì.. Casino, si sa come sono si gridano le cose l’un l’altro, si prendono in giro, ma non mi dà fastidio, anzi..Istintivamente però ho spostato più lontano da loro la nostra borsa con i cellulari e l’Ipod. Non credo di aver fatto male… poco dopo è venuto fuori che due erano sospesi dal bagno in punizione dal giorno prima, E.non trovava più i suoi  € 7,5, S. picchiava M. che gli aveva dato del frocio, a S. gli avevano rubato le scarpe la volta prima ergo intendeva usare le ciabatte altrui,  un’educatrice raccontava all’altro che una collega aveva perso un bambino in gita, è intervenuto il padrone dei Bagni  a fare il predicozzo ai due che si menavano “Mi ha dato del frocio e allora lo picchio” “Se tutti si fanno giustizia da soli  dove si va a finire ? Se vi comportate così qui non vi lascio più venire” “ecco così magari andiamo a puttane che è meglio”, ha commentato piano una giovanissima  voce accucciata a terra. Intanto l’educatrice, giovane e carina aveva ricevuto un sms e richiamava la figlia che voleva andare dal padre,  genitori separati evidentemente “Ma dai oggi vai dalla zia io domani l’ho libero, facciamo qualcosa io e te, dal papà vai dopodomani, e va bene fai come vuoi” la voce era diventata triste..

postato da: tiptop alle ore 14:06 | link | commenti commenti Popup
categorie: no comment

Vita da spiaggia, gli ombrelloni hanno le orecchie lunghe - 1

“Ty,   il papà e la mamma vanno su al bar a fare merenda” dicono a un pupetto impegnato a tirar biglie. Dalle sdraio emerge  una bambina soldo di cacio, la sorella maggiore di Ty. “Ty dov’è?”   Ty speranzoso si fa avanti, “Sono qui!?” la sorellina lo guarda con sprezzo e avvisa i  genitori  “ Io Ty non lo guardo, e non può venire a giocare con me!”.

postato da: tiptop alle ore 14:05 | link | commenti commenti Popup
categorie: no comment

11 luglio, martedì.

Ieri sera non siamo uscite per nulla dopo cena. Princess era andata arrosto, ed io poco meno, e praticamente alla nove dormivo e questo mi ha consentito di essere inderogabilmente e definitivamente sveglia alle 4 di stamattina. Ma la finestra sul mare mi ha elargito meraviglie… forse niente di speciale per chi al mare è abituato. Una luna arancione rotonda mi ha chiamato spingendo il suo riflesso fino al bordo della finestra. Il puntino luminoso di una barca all’orizzonte stava per entrare nelle striscia di mare infuocato. Dei gabbiani  a tratti stridevano, per motivi invisibili come loro. Il rumore delle onde era tranquillo,metodico, rassicurante. Le luci di  Portofino e Santa Margherita tremolavano. Un gatto giocava con le farfalline sotto al  lampione, davanti a una canoa gialla appoggiata alla balaustra  del lungomare.Un cane è salito dalla spiaggia  e si è fermato immobile  al di là della canoa, il gatto con un balzo è entrato nella cavità gialla. La luna ha cominciato a scendere, la sua striscia luminosa diventava via via più corta. Ora ha lasciato il posto alla luce che mi permette di scrivere. I gabbiani hanno cominciato a volare, il gatto ha miagolato irritato dall’interno della canoa. I lampioni s sono spenti, il rumore delle onde si sente meno.

Il grosso yacht è di nuovo ancorato a Portofino.

 
Oggi ho rivisto A., fugace, consono al suo carattere. “Ma credevo fosse un’apparizione” “Ma A. sei ingrassato” “Va da via i ciapp”,, Mica scherzavo, nella sua eterna  striminzitudine aveva un accenno di pancina e anche di gote. Abbiamo fatto insieme un bagno di cinque minuti poi aveva freddo, che cosa vuol dire non avere carne addosso, l’acqua è un brodino, non ne uscirei mai. E’ sparito, ma mi hanno detto che fa così, compare per un bagno e se ne va. Ai tempi era in spiaggia tutto il giorno, inseparabile dal suo borsello. Un’apparizione… finora in effetti   sono stata così con  Chiavari…. “a volte ritornano”… se penso che ho voglia di mare, se penso di riposarmi, se penso di stare tranquilla, io cerco di tornare qui, dove sono stata “intensamente” da ragazza, dove ho passato ogni giorno di vacanza, estate inverno,  per sei anni dai sedici anni in poi. Rapporti “veri”, rapporti “vacanzieri”, persone con cui sono stata bene, e che si ricordano anche loro di me come io di loro.

 

postato da: tiptop alle ore 14:03 | link | commenti commenti Popup
categorie: events

La  finestra sul mare

Seduta sul letto vedo il bordo della finestra ed il mare. Se mi affaccio, il lungomare, la spiaggia, le file di ombrelloni blu, e l’acqua trasparentissima,  mare mare mare,  e a destra i monti di Portofino e Santa Margherita. Un grosso yacht davanti a Portofino, forse comprando  Novella 2000 si saprebbe di chi è…temo che sopravviverò anche  non sapendolo. Piuttosto mi viene in mente A., uno degli amici dei Bagni di un tempo, fisico striminzito, e fisico anche per laurea universitaria, in pieno possesso delle scibile umano, nelle giornate limpide come questa al mattino presto diceva “ si vede Capo Mele”,  nella Riviera di Ponente,  Laigueglia. Non gli davo molta retta. Poi sono stata a Capo Mele, e mi hanno detto che si vedeva Sestri Levante, e anche la Corsica. Un giorno dovrò andare in Corsica a verificare! Di Alberto mi è venuta in mente un’altra cosa… I Frati  gli avevano affidato il riordino dell’Osservatorio di Chiavari ed un giorno mi aveva invitato a visitarlo. Me lo vedo ancora magrissimo che mi vola incontro, saltando giù da un mobile alto che stava spolverando, dentro una tonaca con mille bottoni abbottonati, che si è sollevata un po’ nel volo. Poi  mi  aveva redarguito perché avevo camminato troppo pesantemente nei pressi del sismografo. Non si è mai sposato.

postato da: tiptop alle ore 14:02 | link | commenti commenti Popup
categorie: friends, events

 8 luglio - Arrivo

Un viaggio incredibilmente puntuale. Per obliterare il biglietto alla stazione di Milano avevo dovuto tentare presso diverse macchinette. Quando il treno è partito hanno elencato le diverse fermate, un po’ più tardi hanno rifatto l’elenco aggiungendo Sestri Levante… mi sono immaginata  processioni  di passeggeri in ansia alla carrozza 9 dove il capotreno dicevasi arroccato.

Col sottopassaggio, valigia con  rotelle, siamo sbucate sul lungomare, tutto cambiato da quindici anni fa che già era tutto cambiato da quindici anni prima.  Il mare si è allontanato, una volta arrivava fin quasi sotto la passeggiata.  Un signore coi capelli bianchi faceva pascolare un coniglietto bianco nell’aiuola. Forse da giovane coi capelli neri pascolava coniglietti neri.  Ci siamo incamminate verso la pensione, ovviamente all’estremo opposto della ridente località marina, e  chi ti vedo, il mio collega G, quello di fronte di scrivania, l’unico interista sorridente, quello che mi aveva dato il nome della pensione, ci stava venendo incontro appunto sorridente  con la solita faccia da scemo che hanno gli uomini appena si tagliano i capelli dal barbiere (lo scrivo perché tanto glielo dico già  sempre).

C’è chi dice che Chiavari è piccola, io sostengo da sempre che è lunga. Il primo giorno l’ho  percorsa non meno di  cinque volte.

Il carrugio è diventato peggio di via Montenapoleone.  Tremo per mia figlia. Che non gli venga la parola shopping. Speriamo che il tempo resti bello come adesso.  

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categorie: events
venerdì, 07 luglio 2006

NON SOPPORTO
Autostrada di m.!
Sono andata a prendere la Princess dalla nonna e dallo zietto al lago.
Odio l'Autostrada Milano Laghi, è piena mezzi pesanti e di "spandoni "  con macchine lussuose e veloci, di quelli che ti si incollano dietro in modo che non puoi rallentare, ti fanno i fari e non puoi nenache spostarti a destra perchè i Tir sono lenti e non hai spazio. Perchè poi se vado a 120, 140 non è che sono proprio una lumaca (la mia velocità morale è da 80 Km /h!).

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categorie: no comment

Domani  mattina un treno mi porterà lontano dall'ADSL...
Inutile dire che le previsioni meterologiche di Virgilio per domani indicano temporale e fulmini, non potevo aspettarmi altro.
La seconda cosa che mi aspetto, in caso di pioggia torrenziale , con la Princess,  è shopping sotto i portici, quindi qualcosa di prosciugato ci sarà subito, lascio indovinare cosa.
Poi andremo a cercare lo stabilimento balneare... quando ero giovane di belle speranze andavo ai Bagni Gabbiano. Tra l'altro, il mio collega di fronte di scrivania e quasi coetaneo, andava ai bagni di fianco, i Comunali, abbiamo avuto lo stesso istruttore di tennis, ma non ci siamo mai conosciuti prima dell'ufficio.
Tenuto conto della mia età e delle mie energie, potrò tutt'al più finire ai Bagni Maria. (a La igueglia mi ricordo che c'erano, i Bagni Maria, mi veniva da ridere tutte le volte che ci passavo, si sa, rido con poco). Ma poichè m
ia figlia ha un'amica che va ai Bagni Giardino... Ch iavari è lunga, l'altra cosa che mi  aspetto è che siano dall'estremo opposto del lungomare, verso Lav agna, lascio indovinare anche quali saranno i bagni prescelti.
Questo purtroppo non lo potrò fare perchè la sabbia non c'è, che io mi ricordi ci sono sassi e ghiaietta. In tanti anni che sono stata a Ch iavari non ho mai trovato una conchiglia, però mir rifacevo con i vetrini colorati, pregiatissimi quelli turchesi e rossi. un'orgia di conchiglie l'avevo invece fatta a PortoSamGiorgio, madreperle, composite.
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categorie: events
giovedì, 06 luglio 2006

PENSIERI VAGANTI.
Tra poco, la sospirata acqua salata. Mia figlia, mare, leggere, scrivere, dormire per una setttimana non voglio fare altro.Probabilmente in una semplice pensione non potrò connettermi e se anche si potesse cercherò di non farlo e di disintossicarmi dalla Rete. E' veramente una Rete, ti affascina e ti avviluppa. Come la magia della strega della Bella addormentata nel bosco.Quando ho cominciato il blog era un esperimento, un gioco, un vedere che succedeva. Il suggerimento di un'amica perchè mi ero impigrita  nello scrivere. Beh ho trovato la mia giusta dimensione, non ho romanzi che mi pulsano in testa, personaggi che vogliono uscire. Mi piace buttar giù i pensieri gli aneddoti le mie considerazioni a buon mercato. Mi basta un post. Mi basta riuscire a strappare un sorriso, portare un briciolo di attenzione alle piccole cose di tutti i giorni, che ci arriccchiscono la vita, e  sarebbe già tantissimo.  E questo virtuale non mi sembra tanto virtuale, mi sembra di trovare persone vere. C'è una cosa che mi spiace, se ci penso,  in questo blog giorno per giorno ci ho messo pezzettini di vita e ci sono alcuni post che sento molto miei, e giacciono sepolti nell'archivio, e difficilmente verranno letti da chi mi ha conosciuto più di recente.
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categorie: miscellanea
mercoledì, 05 luglio 2006

ITALIA GERMANIA  2-0

leggete QUA

Io i giornali li leggo alla sera quando ormai sono quasi storia... comunque pare che oggi sia comparso qualche articolo in cui si  richiama l'orso Bruno, e  l'orso simbolo di Berlino.

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categorie: events
martedì, 04 luglio 2006

NOW  YOU CAN BOYCOTT PIZZA.
Chi non salta tirolese è (ma non l'ho capita bene).
 Abito in una via defilata e il casino lo sento da lontano, ho sentito partire da sotto le mie finestre una delle prime macchine rumoreggianti della zona, clacson e Italia a tutto spiano.
Mi spiace, nonostante l'impegno profuso  dai miei colleghi uomini in anni di pranzi insieme, non sono in grado di commentare una partita di calcio. A parte che non la guardavo, tenevo solo il televisore acceso  per sentire che succedeva.
Così invece espongo un problema viabilistico, sperando in qualche parere costruttivo.
Ecco, nei pressi di casa mia stanno terminando un pezzo di corsia preferenziale per una linea di  filobus della circonvallazione.
Nel corso dei lavori permettevano alle macchine di transitare, in un solo senso di marcia.Ora sono quasi completate ed in alcuni tratti ha iniziato a passare il filobus. All'inizio di un paio di questi tratti, in cui passavano le auto, è sorto il cartello con divieto di transito, eccetto i bus. Sotto questo cartello, due cartelli di quelli blu con la freccia bianca sono posizionati vicini, uno con la freccia verso destra (carreggiata normale) e uno verso sinistra (corsia preferenziale).
Secondo il capofamiglia, i cartelli con la freccia autorizzano tutti ad andare anche sulla corsia preferenziale,  secondo la sottoscritta  vale il divieto di transito alle auto normali, e le frecce dicono solo di tenersi  ai lati del  divisorio della carreggiata. Il ragionamento "nel dubbio vale l'ipotesi più restrittiva", con la prevalenza quindi del divieto di transito, pare che sia il mio solito ragionare da un po' da testa di cavolo.
A parte le solite beghe familiari, veramente, come si interpreta?
postato da: tiptop alle ore 23:44 | link | commenti (7)commenti (7) Popup
categorie: events