
Ineffabile Princess.
Sabato di ritorno da scuola annuncia
"mamma devo uscire subito, devo andare con J e S a volantinare in Duomo."
"Per le elezioni?!"
"No, per pubblicizzare una maglietta"
"Una maglietta? E ti pagano?"
"Ci danno la maglietta e poi sì ci pagheranno"
Non mi sono scomposta più di tanto, anche Primo Figlio si era fatta una carriera da volantinatore, diventando managerialmente coordinatore di volantinatori in breve tempo. Gli istudi bocconiani mica sono uno scherzo, eh. Aveva avuto un minimo crollo delle sue certezze quando per distribuire il giornalino gratuito City dell'Azienda Trasporti Pubblici, indossando maglietta City e cappellino City, gli avevano assegnato il marciapiedi antistante detta università, e già meditava di recarvicisi con nasone finto e baffi finti.
Così la Princess è stata via tutto il pomeriggio, ed è tornata tutta contenta indossando una maglietta bianca aderente con su scritto S.E.X.
"Questo significa che la mia bambina è stata tutto il pomeriggio a dare volantini S E X con una magliettina con scritto S E X in pieno centro? "
"Non erano volantini, erano adesivi"
Ah beh, allora.... questo sì che cambiava tutta la situazione...
"Che differenza fa?"
"Che i volantini non li vuole nessuno e li buttano via e ti rispondono magari male, invece gli adesivi li prendono e li attaccano dappertutto! Adesso è tutto pieno di S E X sui pali e così."
" E quanto ti hanno pagato?"
"Niente, ci hanno dato la maglietta che in negozio la paghi 25 euro e sabato prossimo se andiamo ancora ci daranno 15 euro"
Ho pensato, sì sabato prossimo andrà qualcun altro che si accontenterà della maglietta.
Poi l'ho guardata, la maglietta, non era niente male. L'aveva pensata un ragazzo amico di S, e gliela avevano presa in un negozio di cose americane, e ora pare avesse buone possibilità di entrare nei templi della moda adolescenziale. Perchè la maglietta nella sua semplicità non era affatto male: la S era un serpentello, la E una mela sbocconcellata nei punti chiave, la X un accoppiamento, stilizzato e non volgare, tra due J. Dietro, su una spalla , una specie di timbro con su scritto Dal giorno della crazione,peccato originale, in inglese.
Come sempre con lei le cose vengon fuori a poco a poco.
Anche le vacanze, "Mamma posso andare una settimana al mare con F.?
"Piccola, chiedi anche a tuo padre... mica che poi rogna a me
"Papi posso andare una stttimana al mare con F?" " Dove?" "Al mare..."
"Ah, al mare!
E non ci furono altri commenti da parte sua.
Come la sera prima:
" Mami se andiamo in campagna per il w.e. lungo, può venire anche F?"
"Sai che per me non ci sono problemi devi sentire tuo padre"
"Papi se andiamo in campagna per il w.e. lungo, può venire anche F?"
"Quando?"
"Il due giugno"
"Ah"
E non ci furono altri commenti da parte sua.
Meno male che sto così bene con i mie ragazzi, anche ieri sera, mentre eravamo a tavola, al telegiornale stavano dicendo che nell'antica Roma i pendolari c'erano già e ci mettevano lo stesso tempo di adesso per raggiungere il posto di lavoro, e inquadravano colonne di auto... e ridevamo come due sceme, la Princess diceva immaginati un traffico di carretti tutti in colonna , la gente in piedi nella metropolitana con la tunica. Sciocchezze, ma almeno si sorride un po'.
| Autentici rapporti di classe e personali riportati sui registri scolastici. 1) L'alunno S. C. lascia l'aula prima dell'orario di uscita dopo aver fotografato la lavagna con il cellulare sostenendo che avrebbe riesaminato la lezione a casa sua. 2) L'alunno A., assente dall'aula dalle ore 12.03, rientra in classe alle ore 12.57 con un nuovo taglio di capelli. 3) Gli alunni M. P. e D. A. dopo aver rubato diversi gessetti dalla lavagna di classe, simulano durante la lezione l'uso di sostanze stupefacenti tramite carte di credito e banconote arrotolate, tentando inoltre di vendere le sopraccitate finte sostanze ai propri compagni. A mia insistente richiesta di smetterla vengo incitato a provare pure io per non avere così tanti pregiudizi. 4) La classe non mostra rispetto per l'illustre filosofo Pomponazzi e ne altera il nome in modo osceno. 5) L'alunno M. dopo la consegna del pagellino da far firmare ai genitori riconsegna il pagellino firmato 2 minuti dopo. Sospetto che la firma non sia autentica. 6) Il crocefisso dell'aula è stato rovinato. Il Cristo ora porta la maglia della nazionale. 7) L'alunno A. durante l'intervallo intrattiene dalla finestra dell'aula gli alunni dell'istituto imitando Benito Mussolini, munito di fez e camicia nera, presentando una dichiarazione di guerra all'istituto che sta dall'altra parte della strada. 8) Dopo aver fatto scena muta durante l'interrogazione di geografia astronomica V. chiede di avvalersi dell'aiuto del pubblico. 9) L'alunno M. G. al termine della ricreazione sale sul bancone adiacente la cattedra e dopo aver gridato "Ondaaaa energeticaa!!!", emette un rutto notevole che incita la classe al delirio collettivo. 10) Facendo l'appello e notando l'assenza dell'alunno S., mi viene detto dall'alunno C. di non preoccuparmi. Quest'ultimo estrae il portafoglio, lo apre e simulando di parlare ad una terza persona urla "Scotty: teletrasporto!". Con fragorosi effetti sonori fatti con la bocca, l'alunno S. fuoriesce dall'armadio. 11) L'alunno L.P. durante l'ora di educazione fisica insegue le compagne di classe sventolando in aria lo scopino del water. 12) L'alunno L.P. durante la lezione di educazione fisica usa la pertica come simbolo fallico. 13) Si espelle dall'aula l'alunna M. I. perché ha ossessivamente offeso la compagna Sabatino Domenica chiamandola Week End. 14) L'alunna B.R. fa sfoggio della sua biancheria intima lanciandola sul registro del professore. 15) La classe nonostante i continui richiami del professore continua imperterrita durante le ore di c.t.a. a emanare flatulenze senza che i colpevoli si dichiarino e l'aria ormai è resa irrespirabile da tali esalazioni. Si prega di fare nota ai genitori di tale maleducazione. 16) Gli alunni M. e P. incendiano volontariamente le porte dei bagni femminili per costringere le ragazze ad utilizzare il bagno maschile. 17) L'insegnante di latino: "L'alunno è entrato in aula, dopo essere stato per 20 minuti al bagno, aprendo la porta con un calcio; ha fatto una capriola e ha puntato un'immaginaria pistola verso l'insegnate dicendo "ti dichiaro in arresto nonnina!" 18) L'alunno giustifica l'assenza del giorno precedente scrivendo "credevo fosse domenica". 19) T., L. e B. chiudono in bagno una loro compagna perché ritenuta da loro "cesso". 20) Gli alunni B. e B. durante l'ora di italiano compiono irrispettosi esperimenti di balistica usando proiettili di carta e saliva (stoppini) contro il ritratto dell'Onorevole Presidente della Repubblica . Si giustificano dicendo di necessitare un bersaglio. 21) L'alunno M.B. sprovvisto di fazzoletti si sente autorizzato a strappare una pagina della Divina Commedia per soffiarsi il naso. 22) P. non svolge i compiti e alla domanda "Per quale motivo?" risponde "Io c'ho una vita da vivere". 23) Gli alunni B. e N. simulano un omicidio in classe, il primo si è steso a terra, il secondo disegna la sagoma". 24) L'alunno M. ha fatto l'ennesima scena muta dicendo che risponderà solo in presenza del suo avvocato. 25) Ora di religione: "Si segnala mancanza del Crocifisso, occultato dalla classe, al suo posto cartello recante le parole "torno subito"". 26) L'alunno M. (egiziano, n.d.r.), continua a ripetere la parola "ano" poiché R. l'ha convito che significhi "dito". 27) Gli alunni P. e A. alle ore 10:25 escono dall'armadio |

Visita rinviata a giovedì prossimo il dottore sta ancora operando...
Ho tempo una settimana per digiunare asceticamente e pedalare come una forsennata; per l'aquagym la vasca da bagno non è sufficiente.
Ho paura del dottore... oggi pomeriggio devo tornare dall'ortopedico con la risonanza magnetica fatta al ginocchio in dicembre. Un imperscrutabile referto sul mio menisco, non ci ho capito niente, l'ortopedichese mi è incomprensibile.
Dovevo perdere peso, non sono riuscita a tenere la dieta, troppo nervosa e troppo di corsa per essere regolare; dovevo fare la cyclette, non ci penso mai e quando mi ricordo mi stufo subito, ne ho già abbastanza in genere di "pedalare" per non arrivare mai a niente; ottimo che facessi aquagym, ho smesso di andarci, sempre troppo affastellata la giornata del sabato.
Dovevo tornare con l'esame fatto ai primi di gennaio, casini sul lavoro, aspettiamo un attimo, poi mi dimenticavo sempre di telefonare al dottore, passava l'ora giusta, dovevo chiamarlo la sera sul cellulare e invece mi addormentavo sul divano, nel w.e. non puoi rompere, e le settimane passavano.
Ho giustificazioni? NO. Quando si tratta di curare me sono un'irresponsabile.
MEMO
GENEROSITA'


Oggi due prime volte. E un ritorno sul luogo del delitto.
La prima volta che ho visto Gaia, la bimba di una mia collega, nata lunedì. Dietro la vetrina, tutta bella addormentata, con i suoi sorrisini inconsapevoli, e le ditina minuscole che si muovevano, spuntavano appena dalle maniche troppo lunghe della camiciola. La mamma tutta bella rilassata, forse non sa bene cosa l'aspetta dopo, ma non sarà credo una di quelle mamme rompiballe ansiose ansiogene.Un'altra cosa bella è che sono andata a trovarla con F, il mio collega amico quello degli scazzi, il cosiddetto Impaziente. Mi ha chiamato ochessa quando ho picchiato il naso contro un palo del metrò....spero di non sbagliarmi, pian piano stiamo ritrovandoci, perchè a me manca tanto come erano le cose prima. Il ritorno sul luogo del delitto...l'ospedale era quello dove avevo partorito anch'io i miei gioielli. Un po' fa effetto, ci sono cose che cambiano e certe che non cambiano mai. Mi chiedo se qualche volta la piacevolezza dei tuffi nel passato non sia un tentativo di lavaggio purificatore, un speranza di poter ripercorrere una strada senza rifare gli stessi errori.
Ricordo davanti alla "vetrina" dei bimbi, rimasta mi pare la stessa, la voce che dice "guarda un neonato con i capelli rossi, non l'avevo mai visto" e io " Per forza, li faccio solo io" Baby Princess.
L'altra prima volta, sia per me che per F, il tragitto sul passante ferroviario, poca gente a quell'ora.. ma una cosa maestosa, una specie di cattedrale sotterranea . Mi sembrava che fosse lo scenario di un film di fantascienza, con il senso di disagio che la fantascienza mi provoca: chissà perchè nella fantascienza la natura tende sempre a scomparire, a diventare mostruosa deforme crudele, quando è il nostro bene più grande.

Oggi festa del Lorenteggio, con A. e altre due amiche, previo caffè. Almeno un po' il sole me lo sono goduto, bello in faccia quando tra le bancarelle aspettavo le altre. Sole milanese... accontentiamoci.
ODIO IL CAMBIO STAGIONE.
Bella serata di sabato sera, da sola sul divano con DVD. Doveva essere un buon film, mi avevano detto. Ma mia figlia e il capofamiglia non avrebbero scommesso una lira che sarei riuscita a vederlo. Infatti il divano è sempre il fedifrago divano, cinque minuti e dormivo, per svegliarmi a mezzanotte. Povero film, lui non ne ha colpa, non ha neanche avuto il tempo di potermi annoiare. Quindi non so, cercherò d rivederlo. Seduta diritta.
SOLO IO POSSO.
Credo che sia caduto in una calla.