FERRAGOSTOLunedì... ho doppiato la metà di queste ferie indesiderate. Rivoglio Milano, rivoglio i miei amici. Non ho combinato niente, non ho scritto non ho disegnato non ho messo a posto le scartoffie eterne che mi ero portata da casa.
Ho pensato tanto, e mi fa male pensare; non voglio pensare e sognare, voglio vivere quello che sogno.
Guardo gli alberi qua davanti alla casa, l'ippocastano che ha l'età di Marco, l'acero preso microscopico al parco di Milano, i noci ed il nespolo che avevo piantato in seme a Milano, e trapiantati qua. Mi chiedo dove è finito quello spirito, l'entusiasmo per questa casa. Questa casa è un po' come il mio matrimonio, una famiglia a posto con due bei figli. Tutti la vedono e dicono che è bella, è vero. E' l'idea romantica del rustico fuori città, in collina, tutto verde , in una bella posizione, tanto spazio intorno, quella giusta misura tra il curato e l'incolto. Dentro ci sono le crepe, il sudore, ed è un vincolo inderogabile.
Pensavo che non ho più voglia di piantarci niente.


Sono stati giorni un po' così, stanca stanca, tanto sonno.Quando arrivavo al pc mi si chiudevano gli occhi temevo di crollare addormentata sulla tastiera, chissà cosa sarebbe risultato in Splinder. Più o meno la stessa cosa di quando ci camminano i gatti solo che non sarei stata sveglia.
La situazione in ufficio è veramente sfibrante. Dopo averci impedito di lavorare in tutti i modi, assegnandoci mille incombenze ulteriori e diverse da quella che dovrebbe essere la nostra mission, ora hanno pensato di assegnarci delle pratiche in base alle urgenze, pratiche mai viste ergo senza nostra memoria storica, senza fascicolo, senza alcun precedente e senza neanche niente di scannerizzato (scansionato per chi preferisce il termine).
Fantasia al lavoro, altro che al potere!


ce l'ho fatta!!!!
Era un stupidata non cliccavo sul quadratino con cui dichiaro che non sono immagini pornografiche (il che è comunque sempre soggettivo, per esempio i gatti sono abbracciati in un modo lascivo che non lascia dubbi ). E' venuto il dubbio a Primo Figlio!
Così posso omaggiare il mondo dell'immagine dei gatti informatici e del segugio con cappellino.
Ed ora dopo questo gioioso annuncio fuggo in ufficio che è tardi.





Uscendo dall'ufficio mi avvio verso il metrò. Passo davanti alla macelleria islamica. Al parrucchiere egiziano. Alla panetteria della brasiliana. Alla pizza al trancio da Aladino. Perpendicolare davanti all'ingresso della metropolitana un banchetto con grandi recipienti pieni di legumi è pronto per essere travolto dalla torma frettolosa. Stasera davanti al banchetto un vecchio con la barba garibaldina declama a gran voce rivolto a qualcuno che non so "quel pirla lì, e pensare che stava sui traghetti a vendere i giornali, vendeva L'Unità, ah ahah, quel lazarun, perchè non ci torna" Ma, chissà a chi si riferiva. Avrei un'idea.
Poi ho pensato: sbaglio, o qui i manifesti della lega non ci sono? devo farci caso.
Sono in ufficio... non funziona il collegamento alle funzioni della Banca, non so cosa fare, è così per tutti ho chiamato l'help desk , devono sottoporre il problema a un livello superiore... Arcangelo? S.Pietro? per i laici Mercurio? Mi consenta, signor Help Desk, io mi annoio, con tutti i bloccamenti degli ultimi mesi anche le circolari sono in ordine perfetto, e ho già tolto anche le foglie gialle al fico beniamino ed al bonsai, posso navigare in internet?
E' dalle 13.30 che non va...si ma adesso mi scollego perchè tutti mi vedono che ho lo schermo azzurro e pensano che i pc sono ripartiti , e mi vengono qui a vedere, non c'è intimità.
"Ecco entra qui, e ti vengo a prendere all'altro cancelletto" io non so mica se il cane ha capito, e non sono stata lì a vedere, però se la padrona andava all'altro cancelletto del recinto, il cane l'avrebbe con ogni probabilità raggiunta lì, e sarebbe stato un cane intelligentissimo, capisce tutto gli manca solo la parola.
Ironizzo, ma gli animali domestici sono importanti, soprattutto nella vita di città colmano tanti vuoti e tanti silenzi, nelle giornate degli anziani, dei bambini.
Sarò forse io in un momento affettivo un po' precario, ma l'altro giorno in autobus a vedere un cieco seduto che accarezzava il suo cane mi sono un po' commossa, e qualche lacrima stava per spuntare. La dedizione del cane, il cieco che gli si affida, mi è sembrata una cosa così dolce.
La mamma è sempre la mamma. Ma la mia è anche un numero, diciamo il 92, gli anni che ha. Qualcosa di lei avevo già detto nei primi post. E' l'italiana che ogni ministro Sirchia vorrebbe avere: accanita giocatrice di carte, fuma come una turca, odia l'insalata e il riso in bianco, compra le medicine prescritte per buttarle via, e si cura da sola, seguendo i consigli delle amiche più trendy.
Un paiodi Natali fa si è sentita un po' offesa perchè le hanno regalato uno scialletto, come se lei fosse una vecchia. Poco tempo fa si è vista in una foto, e mi ha chiesto se era così vecchia, insomma adesso non vuole più essere fotografata, come se questo la ringiovanisse.
In questi giorni non sta benissimo, ha la bronchite e si sente stanca. E mia sorella mi ha detto di telefonare al dottore, perchè visitasse la mamma ok per la bronchite, ma con un occhio per la stanchezza ed eventuale depressione. Io avrei voluto iscrivere la mamma con il mio dottore, dislocato a due passi dalle nostre case. Ha vinto il dottore di mia sorella, con modo di far assai più mondano del mio che è piccinino e di poche parole, ma mia sorella è più accreditata presso la Santa mamma. Solo ora mia sorella mi ha confessato che aveva avuto una storia con questo dottore, che non me ne aveva mai parlato, ed io magnanima le avevo detto che lo avevo intuito: per tutte le vacanze di natale di un paio di anni fa era aggiornatissima delle condizioni metereologiche di una località montana, e pocotempo prima mi aveva intuito che il dottore aveva una casa da quelle parti..
Insomma al dottore della mamma che era il dottore di mia sorella ora debbo telefonare io perchè a mia sorella non risponde neanche. Con l'occasione mi ha anticipato che non potrà occuparsi della mamma perchè la nuora ricomincerà a lavorare e dovrà dare una mano per la bambina. Comunque niente di che, un po' di bronchite, qualche giorno a letto.Depressione niente, secondo il dottore: difficile pensarlo finchè va al circolo a giocare a carte, tornando a tarda notte.
Invece secondo me un po' di depressione sì, mia mamma ha bisogno di stare in mezzo alla gente e di sentire cronache, e da quando è mancata mia zia, che aveva un sacco di conoscenze, non ha più tutti gli aggiornamenti mondani. So che una badante non la vorrebbe mai, e tutto sommato anche con me si annoia.Vado bene per sistemarle la lavapiatti, farle un po' di spesa, parlare di lavori a maglia, ma poi con me si stufa. Non ho lui lei l'altro/a da raccontarle, e del mio corso di scrittura non le interessa, chissà se gli dicessi del blog (un cosa?!) e del mio lavoro non ci capisce niente (non ci capisco più ninete neanch'io e nessuno dei miei colleghi, a dire la verità) e odia i gatti e la campagna le interessa nella misura in cui ci imbottigliamo noi il vino e le nostre bottiglie sono disdicevoli perchè non hanno l'etichetta (o hanno l'etichetta spumante brut con un contenuto di bonarda).
Possibile che tutte le volte che do da mangiare ai gatti ci debbano essere queste scene incresciose, e dolorose? Tutte le volte che entro in cucina corrono, si sentono il centro del mio mondo culinario, è vero che con la voglia di occuparmi della casa che ho in questo periodo l'apertura della scatoletta ed il taglio del sacchetto del surgelato sono le mie operazioni principali... No, dai, a onor del vero oggi dovevo andar via e Primo Figlio stasera era fuori cena e si perdeva l'arrostino, ed allora glielo ho cucinato ieri notte, ed anche la peperonata.
Dicevo dei gatti. Saltano come molle, miagolando, uno sopra l'altro, la micia salta sul lavandino e poi giù, insomma alla fine si attaccano con le unghie al mio pigiama ed io non è che urli perchè è mattino presto, ma però... Insomma sto cercando di diventare velocissima nell'operazione in modo da evitare questo ultimo passaggio ma si sa, i gatti sono abitudinari, secondo me accelerano anche loro in modo da poter eseguire tutti i loro riti e balletti, pigiama compreso.
Dovevo andare via. Adesso non lo so più, ho detto al capofamiglia ai soli fini anagrafici Senti che vento, mi ha detto che lo sentiva, ma alla fine non si è capito se si va via o no. Lui sta dormendo, io faccio la gnorri, ho affrontato lo zoo, ho fatto partire per la seimilacinquecentesima volta circa una lavatrice (25 anni x 52 settimane x 5 lavatrici settimanali almeno) e sono in teoria pronta per vestirmi ed andare (non so si si è capito che non ne ho gran voglia)
Andare dove? Ma a S.M.V. perdinci. A potare le viti.I quattordici filari del capofamiglia. Solo che col vento che c'è, e ci sarà anche lì,non è lontano e appena può il vento c'è, oggi potare è volare.
Cosa darei invece per essere al mare con questo vento e guardare le onde.
La casa in collina - noi diciamo sempre "andiamo in campagna" -mi ha stancato, o . più esattamente, è il simbolo delle mie delusioni.
Era del nonno, destinata al capofamiglia ai soli fini anagrafici, e cedutagli quindi dalla mamma in donazione. C'è la casona, un po' di prato davanti e dietro, e i filari. Ovviamente è molto da mettere a posto, non ha il riscaldamento, la usiamo per le vacanze e ci andiamo a lavorare in genere in giornata. Abbiamo la compagnia di civette, scorpioni, vespe e pare anche una bisciona che vive nella castasta di legni, io non l'ho mai vista, mia figlia e mia cognata sì, però mi ha lasciato una muta sulla salvia, bella lunga. Credo sia grazie a lei, alle civette ed ai gatti dei vicini che non abbiamo anche un gran traffico di topi. Una volta trovavo anche dei ricci, ma adesso è tanto che non li vedo. Uno si era cacciato nel garage rimanendo imprigionato, per fortuna l'avevamo trovato e messo in salvo. L'avevo tenuto in braccio, fatto su a palla, e poi con calma si è srotolato, e stava tranquillo e si faceva fare il solletichino sulla pancina, poi l'ho lasciato andare. Spesso sono venuti ladri, o nella casa, o nel garage, e la sensazione non è piacevole. Una volta devono essersi fermati in casa, avevano bevuto le cocacola, fatto il caffè e la doccia. Non hanno toccato gli alcoolici, forse ragazzi, hanno ipotizzato i vicini: no, la Nutella era intatta (e anche gli alcoolici), Musulmani, magari, osservanti ma non tel tutto, dovevo tagliargli una mano, visto che si sono portati via un telo spugna e la motosega, che costa un casino a ricomprarla. Comunque un conto è quando ti rubano e se ne vanno, un conto quando si fermano così, e degli sconosciuti usano le tue cose. Io e la Princess non riuscivamo più a dormirci, sentivamo rumore di passi dappertutto, cani che abbaiavano, poi ci siamo abituate ma un fondo di paura c'è sempre.
Perchè simbolo della mie delusioni.. perchè ci ho profuso tanta tanta fatica, e non è mai a posto. Gli anni sono passati, e ormai le energie non sono più le stesse, e neanche lo spirito per farci progetti, tanto si sa che poi non succede niente, o forse si disfa quello che abbiamo già fatto. E poi sono stanca, nel senso che vorrei alla fine della settimana, quando già sono in arretrato con le faccende di Milano, andare piuttosto in un posto dove mi rilasssi, legga, curi il giardino, e non dove devo lavorare come una pazza con l'ansia del tempo che passa, siamo in ritardo con la potatura, siamo in ritardo con la legatura, oddio piove non possiamo andare e adesso che si fa. Io vorrei togliere almeno la vigna, tanto è anche vecchia ed ormai produce poco, ed almeno non abbiamo più l'assillo delle scadenze che il vigneto pone, col suo carico di lavoro.
E poi sono stanca di vacanze in solitaria. Un po' va bene, ma adesso non sono proprio nello spirito, ho voglia di gente, di casino. Due anni fa col capofamiglia, ho passato due settimane nel silenzio totale, accompagnata la figlia dagli amici passavo i pomeriggi nella piscina di S.M.V. da sola, e l'anno scorso lui se ne è tornato a Milano, lasciandoci sole (col ragazzo di mia figlia) e sapendo che avevamo paura a star lì. E questa estate non so veramente che fare. Dirgli non ci vengo, sarebbe rottura totale non mi sento ancora pronta e decisa. Fare come sempre, non ce la faccio più.
>VERTICALI
1. Si spedisce per ricordo.............ORECCHIO
2. Una gita divertente..................PUTTAN-TOUR
3. E' famoso quello di Troia............FIGLIO
4. Si fa dopo un litigio................AUTOPSIA
5. Simile ad una monovolume.............PLATINETTE
6. Si mette durante il sorpasso ........IL DITO MEDIO
7. Si dice entrando....................MANI IN ALTO
8. L'accompagna il dolce................GABBANA
9. Piccolo strumento a fiato............CYLUM
10 Sport che si pratica allungando le braccia..SCIPPO
11 Battono con il freddo..... ........TRANS SIBERIANE
12. La ripete il bocciato...............BESTEMMIA
>
>ORIZZONTALI
1. L'indimenticabile Totò................RIINA
2. Proviene da una buona famiglia........OSTAGGIO
3. Si alza durante le discussioni.......CRIC
4. Un fatto straordinario................BOB MARLEY
5. Picchiato di santa ragione............AVVISATO
6. Fa coppia con Ric.....................CHIONE
7. Costano ma confortano.................PUTTANE
8. Dare e avere..........................SPACCIARE
9. Nel parco e nei giardini..............DROGATI
10. Stende il bucato.....................OVERDOSE
11. Anima le feste.......................RISSA