IL MONDO E' SALVO
E il mio stato preadolescenziale ha subito una bella batosta.
Devo guidare con obbligo di occhiali.
Ma la cosa più orribile ancora è che quando mi hanno preparato la scheda per la visita per il rinnovo della patente mi hanno chiesto quanto peso!!! Senta, e se le ripetessi due o tre volte gli anni?
Comunque sono uscita soddisfatta, sono riuscita a far sorridere la dottoressa, l'assistente, un settantenne in sala d'aspetto che dubitava di essere ancora vivo al prossimo rinnovo ed una signora che ci ascoltava, e mi hanno salutato come se mi conoscessero. A me piace strappare il sorriso alle persone, forse mi fa sentire un attimo meno sola. Perchè alla fine soli si è sempre. Poi chissà, magari fa piacere anche agli altri. Sono una rompiballe vero?
Quasi quasi per farmi perdonare e visto che ho nominato il peso corporeo posto la dieta che ho fatto tempo fa e si mangia e funziona tanto bene, eccola qua , ve la regalo, spero che la mia dottoressa non se ne abbia a male.
A dir la verità non ho mai pesato niente mi sono abboffata smisuratamente di verdure e mettevo un sacco di orzo e di farro nelle minestre
ORGOGLIO E PREGIUDIZIO
Sono andata a vedermi il film. Devo dire la verità che i libri di Jane Austen me li sono sempre divorati, adoravo i personaggi ed i quadri della vecchia Inghilterra che dipingeva. Immagini femminili particolari, se si riportano all'epoca in cui scrive, il fine settecento, e paesaggi verdi luccicanti di pioggia e di sole, sontuose dimore e case di campagna, un mondo perfetto.
Devo dire che il pubblico era quasi completamente femminile, ma erano rappresentate tutte le età, non a caso i film tratti dai libri della Austen hanno sempre un buon richiamo (Emma, Ragione e sentimento quelli che ho visto). Quando devo esprimere un giudizio su un film (a dir la verità su qualunque cosa) mi baso molto sulle sensazioni che mi restano, e per esser positive devono essere appagati il cervello l'occhio e l'orecchio, insomma devo entrarci, nel film. Preciso che al mio cervello piace molto ridere e sorridere, non solo lisciarsi le pieghe in sforzi sovrumani.
Insomma la musica seguiva le immagini e la storia, le immagini erano dei quadri, e la storia - ok la conosco a menadito, il libro l'ho riletto anche recentemente - la storia era stata resa in modo sentimental-sorridente.Ovviamente tarpati alcuni passi del romanzo, ma nel complesso l'atmosfera e la storia c'erano. oddio c'erano alcune cose fantasmiche che nel libro non ricordo, tipo irruzione notturna di Lady De Bourgh e tipo incontro albeggiante dei due girovaghi insonni per prati nebbiosi. Ed anche il gioco di sguardi era ben interpretato, ci ho fatto caso forse perchè ero abbastanza vicino allo schermo. Mi sembra di aver individuato nella carognesca Lady De Bourgh Glenda Jackson, non vorrei sbagliare perchè mi sembrava che si fosse data alla politica, e Donald Sutherland era un padre meravigliosamene rassegnato al suo stuolo di donne. Fantastica la caricatura del cugino Collins, ignoro che attore fosse. Un pregio di questo film è che nessun attore mi pareva strafigo, nel senso che erano tutti autentici, bellini normali, come le persone che incontri per la strada e in autobus ( ovviamente che ai tempi incontravi ai balli e sui viottoli e nei pollai). Perchè nei film ti trovi, che so, una Bellucci che gestisce una tintoria, Kevin Kostner che fa il cassiere del supermercato, e io, con tutto il rispetto, così non ne ho mai visto uno dal vero.
Stamattina non ho potuto non riconoscere Tonino. Era imbacuccato con coppola e gli spuntavano fuori naso e occhiali. Il cane aveva il paltoncino rosso dal quale giocoforza fuoriuscivano gli strumenti essenziali.
Stamattina ho visto il cagnolino bastardino bianco pezzato ( non sudato, non c'entra con le ascelle, adesso si dice sempre ascella pezzata) con un il suo padrone Tonino, compagno di passeggiate col cane del capofamiglia ai soli fini anagrafici, ed ho fatto un festoso ciao con la mano, prontamente ricambiato.
Sono preoccupata perchè il 28 devo fare la visita per il rinnovo della patente.
Sono bastati pochi metri per constatare che il cane non era pezzato con macchie bruno rossicce ma nere, ma soprattutto che Tonino non era Tonino, era un altro padrone di cane, di volume doppio rispetto a Tonino, che comunque mi conosceva benissimo, e io non ricordavo nè lui nè il cane.
Settima variante di Zymurgy alla legge di Murphy
Quando piove, diluvia.
L'altra settimana avevo detto al capofamiglia ai soli fini anagrafici: è ora di andare a potare la vigna, e avevo anche detto: allora comincerà a piovere. E' così sempre.Il pezzo di vigna non è grande, ma riusciamo sempre a rimanere indietro, e per di più la natura fa il suo corso anche quando il traffico a Milano è bloccato, lo so che è incredibile.
Una cosa che non faccio volentieri è uscire col cane, e oggi, anzi per qualche giorno ancora, mi tocca, il capofamiglia ai soli fini anagrafici è di nuovo raffreddato con febbriciattola.
Non mi capacito di andare in giro per la strada con un aspirapolvere che mi strattona il braccio, ed ogni momento ha necessità di inumidire alberi e marciapiedi, fessacchiotto, non vedi che oggi è già tutto fradicio? Mentalmente recito la preghiera ti prego fa che faccia tutto nel recinto non ho voglia di usare il sacchettino, che poi se va nel prato di edera, che cosa ritrovo col sacchettino di notte al buio? E penso a chi ha gli alani o i mastini o quelle cose lì, come cavolo se la sbrigano con i sacchettini. E poi nella notte al buio sotto la pioggia possono davvero nascondersi le guardie ecologiche che zac si fiondano Ma lei, il suo cane, l'ha visto, lì, nell'edera? No, magari, me la faccia vedere lei. Sono incubi, non mi è successo davvero, spero che non succeda, nelle edere non ci va a camminare nessuno nè ci giocano i bambini.In quella specie di Camera Cafè che è il ritrovo dei padroni di cane ai giardinetti corrono leggende sugli interventi di vigili, chiamati in ogni momenti da un inquilino un po' maniaco che sta in una delle case di fronte al parchetto, o di coppie che si baciano sulle panchine e quando vedono il cane correre libero zac smettono di baciarsi e ti fanno la multa. Bah, bisogna crederci? C'è tanta gente che dei regolamenti se ne frega e quando viene beccata deve trovarsi la sua scusante quanto più imprevedibile. Comunque tutte 'ste menate tolgono un po' l'entusiasmo di avere un cane in città.
In campagna indubbiamente il cane è più felice, il nostro corre e se ne sta via delle ore (cosa che credo che sia vietata lo stesso, è da caccia), il nostro terreno non è cintato, certo che quando il cane invecchierà la cosa sarà un problema, perchè credo che niente lo tratterrebbe dalla sue perlustrazioni, e se poi sta male e non torna? Tante volte durante le vacanze di notte ci fa aspettare, ed io temo che abbia avuto da dire con qualche cinghiale, chissà dove e a che distanza da casa. comunque il senso dell'orientamente che ha è qualcosa di miracoloso, non me lo so spiegare.In campagna forse è più logico, gli odori stazionano lì, ma in città con gli sbuffi degli scappamenti di auto bus e camion secondo me la geografia delle tracce è molto più variabile. Da guardia è utilissimo, come no, a Milano abbaia quando suona il citofono e quando, con le finestre aperte, sente sbattere qualche portiera in strada, mentre in campagna praticamente non c'è mai. Quando ricompare e rileva la presenza di ospiti, gli abbaia per un po', come se non lo sapessimo, eravamo già lì a riceverli prima di lui. Mi hanno rubato dalla borsa dentro in casa ed il ladro è uscito tranquillo dal nostro cancello e si è allontanato in macchina...Mi sembra di aver notato che se ci sono amici il cane si allontana meno, per meno tempo, forse teme che ci facciano del male. Illusione, credo.
Comunque non è un cane molto gestibile il nostro, ex randagio ma cane di razza... il solito cane da caccia disperso dal cacciatore perchè teme gli spari (per non parlare delle finestre che sbattono se si alza il vento). Oltre all'abbaio facile, che non mi consente più di cambiare copione delle vacanze - in posti che non conosce resta più agitato e si esprime di più - non posso slegarlo perchè se ne va; teme i sacchetti della spesa e follemente i botti, tant'è vero che quando li sente prende un'infilata verso casa. Se lo porto dietro al ristorante, o al maneggio, morire che si rilassi e si sdrai a dormire, sta in piedi, frenetico e continua a cercare rassicurazioni col naso. Ti alza il braccio e vuole coccole, un cane adesivo praticamente. Chiamalo scemo... anche quando piove cammina veloce lungo i muri e vuole solo tornare a casa. e quando fa caldo vuole camminare all'ombra, i suoi polpastrellini sono sensibili al bollore dell'asfalto... e secondo me sente il rumor di ciotola fino ai giardinetti.
I Vitelli dei romani sono belli - . ovvero le cose, e tanto spesso anche le parole, non sono quello che sembrano - Va o Vitellio al suono di guerra del dio romano. Me lo aveva insegnato il mio papà il giochino in latino, che le cose non sono quello che sembrano l'ho imparato vivendo e lo tengo sempre bene presente.
Finale rosa - diciamo rosino pallidino - praticamente mi sarebbe stata data una lezione... visto che io al venerdì me l'ero presa - troppo- con lui, secondo l'Impaziente- ha ritenuto di farmi provare cosa si prova davanti a una reazione spropositata. Io so che ho sofferto in modo sproprositato, perchè per me era un'amicizia importante e non riuscire a darmi una spiegazione, il non capire, in me normalmente accresce la disperazione, la mortificazione, il senso di impotenza. La lezione è servita, ma in un altro senso: istinto di conservazione? ora ho una vaga irritazione nei sui confronti per quanto sono stata inutilmente male, soprattutto quando mi ha telefonato tutto allegro, e non ho più intenzione di farmi ridurre così. In fondo ho un sacco di risorse, affettive e non. Oggi siamo riusciti a parlare un po' ed è stato per me fantastico scoprire come alcune cose dette o fatte da uno possano essere state recepite dall'altro in modo affatto diverso o contrario da quello intenzionale. Comunque ora le cose si sono rimesse in marcia, con qualche spina - si vedrà- come prima non è più, almeno per ora.
A settembre con il gruppetto dei miei Boys ( i miei colleghi-amici, più giovani di me, così li ha soprannominati il mio capo) avevamo organizzato un aperitivo, vicino alla Stazione Nord in Cadorna , chi voleva poi andava alla festa dell'Unità , dove davano Mai Morti con Bebo Storti..Una serata andata un po' così. Il Nostro si era presentato solo in via temporanea dovendo tornare presto a a casa, ed aveva avuto il suo momento di perplessità in ufficio tirando fuori dalla sua valigetta un reggiseno della moglie. Kebab arrivando al solito in ritardo al bar ha subito recuperato servendosi due volte degli stuzzichini, Quando, vergognandosi, ha spedito me per recuperarne un terzo piatto, ha voluto a tutti i costi comprarmi una rosa. Però aveva un cinquanta intero ( di solito non ha soldi, il cellulare è scarico, la chiavetta del caffè pure...), così i costi furono di Ale, e Kebab mi diede la rosa. Rimpatriarono a casa mia figlia ed il Tenebroso, e quindi Ale con famigliola. Kebab venne da noi cacciato a prendere il treno. Camminava qualche passo indietro parlando nel cellulare Anna... ANNA. Anna è il nome della sua ragazza, che lo stava aspettando da un sacco per andare da un'amica e lui si era dimenticato e lei gli aveva chiuso la comunicazione sul naso. Finimmo all'Unità in tre, l'Impaziente, Clark Kent ed io. Stanchi morti, seduti sul prato umido in discesa, non si capiva una parole e ce ne siamo andati. Clark Kent ha raggiunto il suo passante ferroviario e l'Impaziente mi ha accompagnato a casa in macchina, fermandosi dall'altro lato della circonvallazione. Davanti alla macchina quattro figure prendono forma alla luce del lampione, inesorabilmente ferme a cicalare. Resto impietrita con la portiera semiaperta ed un piede giù. No senti io non scendo io li conosco son genitori di scuola, uno andava a correre con mio marito. A me non me ne frega niente, ma che figura ci fa mio marito, poverino, E l'Impaziente flemmaticamente " e poi hai anche la rosa" il tempo di spezzare la rosa in due e cacciarla nella borsa, i quattro se ne erano andati. Mi vedono scendere di notte dalla macchina di un uomo con una rosa in mano, che dovrebbero pensare?
Una sera con l'Impaziente lungo corso Vittorio Emanuele marciavamo verso il luogo dell'appuntamento con un altro amico quando una bella ragazza alta e tutta capellosa lo ferma " Ooohh ciao, quanto tempo che non ti vedo" la sorella minore di una delle sue seimila migliori amiche. Qualche complimento e poi la bella si gira verso di me "Ooohh c'è la tua mamma" un grido fantozziano rimbomba nei portici NOOOOOO SONO UNA COLLEGAAAAA.... Una scusa straziante, non è che una collega sia necessariamente più giovane di un madre. C'è qualcuno che mente, se è vero che non dimostro la mia età, come potrei sembrare la madre di un ultratrentenne con capelli non definibili sovrabbondanti (classico tentativo di eufemismo, e qui, se legge, l'amicizia termina per davvero).
NON E' STATO NOMINATO
Ora di cena (già non è preciso, a casa mia varia tra le 19.30 e le 21.30), TG5.
Il testo esatto non lo ricordo ma in sostanza... Stasera ci proverà Carolina Kostner, vestita da Cavalli tempestata di Swarowsky, con le meches fresche acconciata da un noto parrucchiere delle dive.
Ergo: il parrucchiere è noto ma sparagno.
POTESSI IMMERGERMI NELLA NUTELLA.
E' ancora trendy la Nutella? Si usa ancora la parola trendy? io le mode non le seguo molto, finisce che leggo poco anche i giornali, quello che so credo che lo assorbo nell'aria.
Una donna della mia età, in stato preadolescenziale, vorrebbe poter piangere perchè un amico l'ha lasciata - proprio un amico, non un amante, e non nel senso che è morto - e non sa dove piangere perchè in ufficio non si fa e poi non avrebbe spiegazioni ufficiali da dare, non è rimasta vedova nè orfana. In casa è difficile, c'è l'imbarazzo del capofamiglia ai soli fini anagrafici. Non c'è niente da nascondere, però ci sarebbe il fastidio di una spiegazione che non si ha voglia di dare. Sempre che la spiegazione venga richiesta, perchè finora quando mi ha sentito piangere, di solito a causa sua, non mi ha mai chiesto nulla. Anche quando è morto mio nipote in un incidente, lui stava seduto sul divano ed io picchiavo i pugni sul muro, ma eravamo ben distanti. Non perchè temeva i miei pugni.
Che la mia vita sentimentale non dovesse essere standard dovevo capirlo dagli albori. La mia cotta delle medie mi corteggiava facendomi la gibigianna nell'occhio col righello. Il mio primo ragazzo mi ha lasciato su consiglio del suo psicologo (Dino Origlia, per chi se lo ricorda, io non lo scorderò mai) dopo poco più di una settimana perchè ero troppo materna. L'unica storia "regolare" l'ho troncata io, ma dopo due anni e mezzo insieme non avevo rimpianti, mi sembrava già di essere una pensionata sulla riviera sanremese a diciannove anni, e poi, ammetto, mi ero innamorata di quegli amori con lo sguardo che ti fa sciogliere e non che non avevo mai provato prima. C'è da dire che il proprietario dello sguardo disciogliente è ancora nella mia vita, quello che ho chiamato Virgilio, non più nelle vesti di folle amore ma di guida spirituale, mi dà forza, mi segue, mi fa sentire protetta anche se è lontano, anche se temo che non ci rivedremo mai. Ed anche questo non è tanto standard, che una donna ancora munita di capofamiglia ai soli fini anagrafici abbia quotidiana corrispondenza con antico amore. Quindi era ovvio che mi capitasse - in un momento in cui sto rimettendo tutta la mia vita in discussione - anche un amico che - entrambi sotto stress da lavoro - mi dicesse al telefono che non aveva più nulla da dirmi e non voleva sentire più niente da me e sentendomi piangere mi ha detto vedi come ti riduci alla tua età? soffro a sentirti così e io non voglio soffrire per nessuno, chiuso, cresci.
Io vorrei sapere quanti avrebbero sorriso gaiamente al mio posto, e non credo che la reazione a queste cose dipenda dall'età. Comunque questa cosa dall'Impaziente non me l'aspettavo proprio, e non riesco ad accettarla perchè non la capisco e mi ha preso di sopresa. C'era stato uno scazzo forte all0inizio di dicembre, aveva ragione lui e le cose mi sembravano ricomposte più che bene. Dopo questo scazzo ero anche guarita dalla crisi del venerdì (il pianto e l'angoscia che mi prendeva lasciando l'ufficio per il silenzio casalingo del week end) ed ero serena, tranne la scorsa settimana che ero solo stressata - come lui del resto - dal superlavoro e dalla pressa che ci mettevano. Mi dice delle cose bruttissime, ci rimango male e soffre perchè soffro e non vuole soffrire più. Non ho capito, adesso sto male io - a pezzi dentro fiducia tradita mi manca da morire perchè l'affinità era grande - e mi chiedo se adesso si sente meno solo, dorme finalmente tranquillo ed è più in pace con se stesso. Che almeno tutto questo serva a qualcosa, se le cose sono come prima e stiamo male in due allora è inutile. Io spero che ci risistemiamo, che sia solo un raptus dovuto alla stanchezza, ho fiducia e non ho rancore per questo.
E così la mia cena di compleanno quella felice con la scorpacciata di affetto è stata anche un'ultima cena, e non lo potevo immaginare. Ma neanche lui lo sapeva, ne sono certa: venerdì 17 io ero di malumore gli ho risposto male ma mica lo faccio d'abitudine, e con lui poi ! se il motivo è questo, è una cazzata, e se covava già allora non è stato sincero, io sintomi di crisi non ne avvertivo - meno male che avevo da poco imparato a non cercare conferme del suo affetto e della sua presenza nonstante le sue lune.
Comunque oggi l'ho visto - siamo colleghi - ed è stato gentile, salvo che al lunedì dì spesso lo accompagno al corso di teatro e io non glielo ho detto e lui non me lo ha chiesto, e non mi ha salutato prima di uscire, cosa che faceva sempre.
Era da quando avevo messo piede in ufficio stamattina che avevo voglia di piangere. E' strano perchè di solito mi capita il contrario. Ma era così. Il fastidio della tosse, del raffeddore. Forse l'ansia di un'incombenza ingrata che sembra la tela di penelope e non finisce mai, forse l' aria di lotta per la sopravvivenza, il nervosismo e la frenesia di tutti per i cambiamenti che ci aspettano, i primi assaggi non lasciano ben sperare. Sono uscita comunque tardi, gli occhi lacrimavano per l'aria fredda e pungente. Salita sull'autobus, mi sono sistemata nel posto dietro la cabina del conducente, tutta girata verso il vetro e mi sono finalmente lasciata piangere, cercando di non farmi accorgere. Cercavo di non farmi accorgere dai compagni di viaggio, mentre la mia faccia con ruscelletti circonvallava per Milano incorniciata dal finestrino ATM...
E' che senti tanto bisogno di gentilezza e di pace. Si vede che non se ne ha mai abbastanza, di gentilezza e di affetto ne avevo appena fatta una scorpacciata a cena con gli amici la sera prima , ultima fase dei festeggiamenti per il mio compleanno, festeggiamenti che il mio Virgilio oggi ha definito degni di un monarca orientale. Si fa come si può, se non avessi problemi ambientali avrei organizzato un festeggiamento unico in casa, cucinando io stessa per gli amici, cosa che mi piace assai fare.
Cassandra.
La Tv ormai la seguo pochissimo. Non vedo più neanche striscia la notizia, ex trasmissione innovativa stereotipa di se stessa, quindi non so quando è ricominciato, ma io lo stavo aspettando, l'avevo detto a tavola con i colleghi un po' di giorni fa.
Sotto elezioni ricompare, col suo messaggio subliminale .
Stasera c'era, l'ho visto. Il Cavaliere Mascarato. Bisbiglia "io sono invincibile"
Trasmesso in fascia protetta.
L'ho fatto, ho sfrondato i tags. Prima sembrava un dizionario. Non sono ancora soddisfattissima però.
Mi sono permessa alcune considerazioni linguistiche. L'italiano non va bene per i tags. L'italiano ha una parola per ogni sfumatura della vita, non va bene per definire degli insiemi. L'inglese è sintetico, dà subito l'idea, più vasta. Ho messo feelings, ed intendo stati d'animo, amicizia, amore. Se avessi messo sentimenti, sarebbero venute in mente solo questioni di cuore. Non è detto che in Zoo non ci finisca qualche umano. Civilization un po' tutto quello che riguarda il sociale usi costumi. Cultura o pseudo tale la dice da sè. Events sono natale compleanni e accadimenti vari. Family pack la dice da sè idem, friends idem, stanno tutti lì, happy days è il mio tempo che fu, no comment sono punti di vista. Uffa è uffa, i momenti di spleen e di palle a spasso. Il tag sesso è stato abolito in quanto ininfluente.
L'altra considerazione linguistica è che più i paesi sono freddi, più il linguaggio è sintetico, evidentemente a Londra non avevano tanta voglia di stare lì a contarsela sotto la pioggia, mentre in Italia... Le lingue africane non le conosco, però penso che sia lo stesso all'inverso, troppo caldo. Chissà se ho detto una fregnaccia, magari è vero.
Un'altra giornata limpida come quella di ieri, il cielo è l'unica cosa bella che si vede dalla finestra dell'ufficio, abbiamo davanti il tetto in eternit di un capannone che dovrebbe venir eliminato (sopravviveremo?)per lasciare il posto ad un condomimio, per il momento il condominio non c'è e lascia spazio al cielo. Azzurro ieri, giallo di neve altri giorni o nero nero di temporale come l'estate scorsa. E sono belli i tramonti riflessi nel palazzone di vetro di fianco. Sul tetto zampettano non teneri uccellini, ma grigie cornacchie, d'altra parte cosa ci si può aspettare di fronte a una società di recupero crediti?
Comunque sia oggi è sabato non sono in ufficio e la giornata promette di essere bellissima, e non ho la mia crisi di scompenso da week end nel silenzio. Dovrò accompagnare la mia novantaduenne madre a prendere un regalo per la nipotina di una sua amica e poi all'Amplifon, entrerà in macchina col suo bastone avvolta nella sua nuvola di profumo e tanfa di sigaretta, e le sue labbra coscienziosamente rossettate, per fortuna non in una tonalità carnevalizia, e si lamenterà di sicuro di qualcosa.
Le giornate così belle finiscono per rattristarmi, perchè risvegliano la parte istintivo-animalesca che c'è in me, e ho voglia di aria aperta, e finisco per avvertire di più la mia solitudine.
E' che non sono più adolescente, eppure... il film sarebbe andare con qualcuno a fare due passi all'aria aperta, in riva a un fiume, al mare. L'acqua la terra e il fuoco. Sdraiarsi al sole, sedersi su una roccia e vedere il mare, o l'acqua del fiume che scorre. Parlare, o o non parlare. Tenersi per mano o non tenersi per mano. Il qualcuno non deve essere necessariamente un compagno, ma una persona non so come dire "affine", l'amicizia è un sentimento, una comunicazione interiore non catalogabile.
E allora mi rendo conto che non è più come un tempo, l'amicizia degli adulti è destinata ai ritagli di tempo negli impegni quotidiani, lavoro famiglia amori. E non sono "dentro" la vita di nessuno, per quanto senta tanto l'affetto e comunque la presenza di quelli che chiamo i miei amici, anche se qualcuno lontano sulla cartina geografica.
Non sono dentro la vita di nessuno, ma dovrei essere dentro la mia, ma la mia è una vita un po' a metà. Decisioni pesanti che non riesco a prendere. Non posso pensare di andare a guardare il movimento delle onde del mare con il capofamiglia ai soli fini anagrafici. Non parlerei, perchè sarebbe tutto stupido ed inutile quello che mi esce dalla bocca, e mi calerebbe il silenzio anche dentro, mi prenderebbe l'ansia, che se ne vada e mi lasci lì da sola, come tante volte ha fatto. E poi se si sdraiasse si metterebbe a russare, che lo facesse lui mi darebbe fastidio, mentre mi divertirebbe e mi farebbe tenerezza chiunque altro. Le cose sono così, e non ci posso fare nulla. E non ho neanche voglia di farci nulla.
Penso di dover studiare un modo di condensare i tag... il mio dono della non-sintesi coglie ogni occasione per manifestarsi. E' il mio modo di pensare. "E' relativo", che mi frega sempre sulle lunghezze.
Comunque, stavo per commentare il commento di Sifossifoco quando mi ha colto un pensiero, sono andata a controllare sul vocabolario, ma per fortuna non è come mi era venuto in mente.
Il titolo del film è già tutto un programma, è vero, è sicuramente un film commerciale. Meglio così, che sia vedibile dai più, spero abbia una funzione da "rompighiaccio", che il rapporto gay venga visto nella sua normalità e non come una perversione o una macchietta.
Come avevo già scritto in un altro post, non amo gli eccessi e le esibizioni, le Platinette (anche se mi capita di ascoltarlo alla radio) o le Vladimir Luxuria, come non mi piacciono gli etero sbruffoni/e. Gli omosessuali che conosco non hanno nulla di diverso dagli etero, sono persone che vivono amano lavorano e anche aperte e disponibili e pulite, dentro e fuori, e non avendo nulla di diverso dagli etero, non dubito che ce ne saranno anche di stronzi, prima o poi mi capiterà di conoscerne.
Pregiudizi ed ironie ce ne sono in giro sempre tanti, non sempre "cattivi", per fortuna. Il flash di cui parlavo all'inizio riguardava il titolo del film, la battuta di un amico "Ah, il film di Culorotto Mountan" e mi è venuto il sospetto, Broken= rotto Back= dietro SPERO DI NO! Meno male, back in inglese per il corpo è usato per la schiena, per il "fondoschiena" si usa Bottom. Comunque resta il film "dei cow boy gay" (non dei cow boy innamorati)..."infranto il mito western" , ma perchè, avevano donne, scazzottavano, rodeavano, e ciccavano per terra, ecco, non c'erano gli indiani.
In questi giorni sto leggendo "Altri libertini" di Tondelli che, combinazione, tratta anche di omosessualità. L'ho comprato perchè Tondelli viene sempre citato al corso di scrittura come innovativo e di rottura, l'avevo sentito nominare ma mai letto, sapevo anche che era morto di aids. Si esprime con una certa crudezza, ma la vita è lì, te la sbatte in faccia. Vite un po' fuori dagli schemi, o ai confini degli schemi, ma vite con amori affetti e slanci, viste dal di dentro. All'inizio sembra un linguaggio sdrucito, invece dopo che ci si fa l'orecchio ha un suo procedere.
Compiuta l'impresa. Sono stata nuovamente al cinema. Impresa per due cose. Innanzitutto l'uscita: bisogna tener conto che ormai esco deliberatamente senza il capofamiglia ai soli fini anagrafici, e mi sono lambiccata a lungo su come fare a riprendere la mia vita per i fatti miei.Poi ho scoperto come si fa: dico "Ciao, esco" e chiudo la porta di casa alle mie spalle, oppure lascio un diplomatico promemoria vicino al telefono "Stasera a cena non ci sono, memo medicina alla micia", come stamattina. Ai miei figli dico con chi esco e dove vado, il capofamiglia ai soli fini anagrafici non me lo chiede per cui non lo sa. Comunque non è che esca spesso, ogni tanto capita.
La seconda cosa è che uno pensa "cinema e pizza", serata tranquilla, ma con l'Impaziente non si sa mai, è di appetito parco e discontinuo, per cui stasera è stato "cinema Excelsior e a piedi fino a piazza De Angeli", non aveva fame, io poca, ma arrivata a casa avrei inghiottito il frigo intero. C'è da dire che non siamo mai senza argomenti di conversazione, e la camminata non ha pesato affatto.
Film "I segreti di Brokeback Mountain" (o Signore ti prego fa che si scriva così, 'sta montagna ormai l'ho chiamata in tutti i modi) un titolo del cavolo, melenso come "I ponti di Madison County". Già "il segreto" invece che "i segreti" sarebbe stato meglio, ma forse lasciare il titolo originale, solo col nome della montagna, no?
La storia - che nei suoi significati assomiglia tanto al "racconto lungo" che a tratti ripiglio a scrivere - mi è parsa una storia senza tempo. Nel senso che per ambientazione "costumi" e mentalità non ho avvertito una collocazione temporale ben precisa, certo successiva agli anni '50-60. Non c'erano musiche, trasmissioni radio o tv che datassero i momenti, almento per quano mi consta di scenari americani. Tra l'altro, questa storia di amori "in sospeso" era già stata vista nel film con Jack Lemmon "Cos'è successo tra mio padre e tua madre" sempre distensivo da vedere e lo stesso "I ponti di Madison County"; in un certo qual modo succede nella stessa mia vita.
Un grande amore che si impossessa di due anime di poche parole, prive di retroterra culturale che possa aiutarle a viverlo meno tormentosamente. Non penso che nelle città interne degli Stati Uniti una coppia di omosessuali che viva insieme possa avere vita facile, anche ai giorni nostri. Essere gay è a rischio razzismo. E' molto evidenziato il contrasto tra la vita familiare "normale" che ognuno dei due ha, pesante e moralmente abbrutente, ed i momenti di trasporto e di felicità di quando si ritrovano. Un piccolo pensiero, tanto normale che forse sfugge... la normalità dei sentimenti tra i due, l'amore quando è amore, è amore, anche tra due dello stesso sesso. Ed ha le stesse manifestazioni di semplice gioia, di affetto, di attrazione fisica , di gelosia di una coppia di etero. Questo amore deve essere sempre pronto a "sfidare" il mondo, e secondo me, quando c'è, è un legame molto forte. Non dobbiamo dimenticarlo, e dobbiamo rispettare questi sentimenti. E spero che questo film, ambientanto nei grandi spazi americani e negli splendidi paesaggi che Bush non merita (cosa c'entra? niente, ma ce lo metto lo stesso, mi sta troppo antipatico), serva soprattutto a questo, ad abituare all'idea che non c'è differenza nei sentimenti, e a far accettare quindi la differenza della coppia.
Il fatto di andare al cinema per me non è una questione di numero di film visti... è che ho vissuto tanto tra lavoro famiglia scuola non avanzando mai tempo per me, e sentendomi in colpa se lo facevo, perchè tralasciavo qualcos'altro. Credo che mi sia successo che quando ti accorgi che gli anni avanzano, ed il futuro diminuisce, viene voglia di reagire e recuperare le cose che ti piacevano e facevano parte di te e ora ti mancano. Comunque lo so che i valori della vita non sono un film o un aperitivo sui Navigli... e la vita vera non ruota intorno ai cinema e ai navigli, ma è chi c'è accanto a te sull'autobus e non conosci.
Giovedì sera andrò al cinema? Si accettano scommesse, visto che sono solo due settimane che se ne parla..
Inizio estate 2004, il Tenebroso aveva da poco iniziato la sua collaborazione a tempo determinato. Scena ufficio, chiacchiera con l'altra collega, quella che iillude chiamandoci ragazzi di cinema, ascolto silenziosa. Una semplice domanda, ma proprio semplice semplice, quasi banale: "Ma tu Cri da quanto tempo non vai al cinema?" il mio sguardo smarrito doveva rispecchiare una memoria che rivangava alacre... "il cinema è quel posto dove ci sono tante poltroncine in fila, si va lì ci si siede spengono le luci e poi si vede un film" ho azzardato... "Il ciclone al cinema all'aperto al mare..può essere sei anni fa? e prima Forrest Gump".
Beh, non ho tenuto conto dei vari Aladino Re Leone Ragazzi ristretti Ragazzi senza aereo e il mitico Mathilda sei mitica.
però in Forrest Gump mi ero specializzata, non andavo mai al cinema ma questo film sono andata a vederlo tre volte di fila , era la colonna sonora della mia vita.
Ora sono lanciatissima, da inizio ottobre ben due film (viva Zapatero, Oliver Twist) e magari, colpaccio, pure il terzo (da decidere in una rosa di quattro), un ritmo ormai insostenibile.
Mentre sono qui al pc nella stanza della Princess che dorme, di là i due mostri stanno facendo casino, sento spostare le sedie, li ho lasciati che si agguatavano sotto il telo copridivano. Uno si insinua sotto e l'altro aggredisce la forma che si muove sotto il telo.E' sopratutto il micione che ama andare nascondersi. Comunque sono un incubo, quando sto rifacendo un letto e "lancio" un lenzuolo, oppure con la tovaglia quando apparecchio, zak, arrivano di corsa e si ficcano sotto, il tempo che il lenzolo o la tovaglia planino.
Mentre sono comici in bagno alle prese con uno sgabello dell'ikea, di plastica con un foro al centro del sedile, uno sta sopra lo sgabello l'altro sotto, e si zampettano attraverso quel buco, oppure sporgendosi dallo sgabello si prendono le reciproche code, e vanno avanti un sacco.
Mia figlia sostiene che sono dei topi, hanno rosicchiato le cuffie del suo Ipod. E dei dubbi ce li ho anch'io. Dopo aver trovato forato il sacchetto dei croccantini del cane, e quello del riso soffiato, li avevo sistemati appesi sul balcone di cucina. ora la micia è cresciuta, e ieri c'era il riso soffiato sparso. Allora ho messo due sacchetti nuovi di cellophane. stasera c'erano i chicchi di riso soffiato sparsi. Mi rovesciavano il cestino del pane secco per il cane, e si pappavano pure quello , ora lo ho appeso al calorifero, ora la micia sale sul coperchio della pattumiera si sporge e pesca il pane.
Comunque non sono gatti normali. lui è goloso di pane fresco, lei mi ruba l'insalata. Ed anche i finocchi, ed i carciofi in insalata, forse per via dell'olio, i gatti vanno pazzi per l'ulivo.
Comunque io da piccola non concepivo "Maramao perchè sei morto l'insalata era nell'orto" invece forse un senso ce l'aveva.
Sono arrivata al traguardo anche di questo week end senza troppe tristezze. Le sorti delle celebrazioni del mio compleanno restano incerte. Quante cose non ho fatto questo week end? NON sono andata avanti col mio racconto, NON ho telefonato alla ragazza che ci segue - poco - la casa nell'oltrepò, è da natale che dovrei sentirla- NON ho messo a posto le scartoffie. NON ho messo a posto i libri, siamo solo riuscite, riordinando con la Princess, a liberare un ripiano dell'armadio. Però ho giocato un pochino con gli sms con Kebab, fatto insolito. Sono stata un po' al telefono con l'Impaziente adoro ascoltarlo - per fortuna, perchè quando parte è inarrestabile , ma anch'io non mi tiro indietro quanto a logorrea, se parto bene.Mi piace ascoltarlo perchè mi piacciono i suoi punti di vista di buon senso, è una persona naturale, spontanea,e gentile e non mi annoio mai ( per ora),
Devo uscire col segugio svizzero del Giura, il capofamiglia ai soli fini anagrafici è raffreddato ed ha un po' di febbre (morire se se la misura) . Speriamo che ai giardini ci sia qualcuno, già mi stufo.
Oggi potrebbe essere un grande giorno, e poi spero che venga anche un altro grande giorno.
Oggi blocco del traffico, ho bloccato anche The Princess: facciamo ordine nella tua stanza e nell'armadio, quindi spazio per i libri impilati per ogni dove in casa e per i tuoi golf e enne magliettine. ovvio, quando hai finito di studiare. La povera fanciulla ha due strade. O studia (o finge) da impazzire, al fine di allontanare il momento agognato dalla madre. O smette di studiare e la sua regal casin-stanza cambierà aspetto... in ogni caso sarà stato un risultato eccezionale. Purtroppo però so già come andrà a finire. La madre del martirio verrà qui alle 18 a farsi mettere un collirio (rima!), e le tende tanto presto non leverà e sproloquierà e non potrò lasciarla sola, perchè il capofamiglia ai soli fini anagrafici invece se ne fregherà e si metterà a leggere. Poi la tecnica la conosco, passa sempre prima di cena.
Spero che la provvidenza la fermi, per carità, niente di grave, ma non so, credo che anche lì sia già esaurita ... in un tombino aperto e segnalato è già scivolata, si è già fatta morsicare la mano per accarezzare un cane al di là di un cancello, appena sopra la scritta attenti al cane... è stata multata il primo giorno di obbligo delle cinture di sicurezza ed una sera l'ho vista infilare guidando la rotonda di piazza piemonte contromano...
E l'altro grande giorno che spero arrivi è quello in cui prendo in mano un libro lo sfianco e lo finisco.
I libri impilati li ho comprati al 98% io e li ha letti tutti il capofamiglia ai soli fini anagrafici, è un periodo che va così. per non parlare dell'aspirante scrittrice che non scrive. Mentre la grafomane sul pezzo breve diaristico si scatena. Perchè è breve, momentaneo.
Post Scriptum. la mamma del capofamiglia ai soli fini anagrafici l'ho accompagnata alla fermata del suo bus, mi ha ringraziato per la gentilezza. Ipocrita, lo sapeva benissimo che volevo solo essere sicura che non tornasse indietro.
Pensavo - penso sempre, penso troppo, però forse ultimamente sto pensando meglio, meno groviglioso - mentre tornavo a casa carica con i sacchi della spesa - perchè mi sono messa a odiare così la guida? Deve essere la macchina nuova, sono così complicate, piene di opzioni e possibilità. I tergicristalli sono un 'incubo, spero sempre che non piova perchè non riesco mai a riportarli sullo stop. E lo stesso il riscaldamento, non ci vedo una mazza per le regolazioni e i disegnini, li giù in basso al buio. Così mi rassegno alla temperatura scelta dall'ultimo che ci è salito: nei cambi stagione potrei morire, arrosto o congelata. La mia macchina ideale è la vecchia panda: pochi comandi, tutti a destra in alto bene visibili, e poi nessuno potrebbe risentirsi se non supero i 100. L'ho avuta in prestito un po' d'estate, fantastica, le mancavano solo i pedali - nel senso delle automobiline rosse di una volta al parco sempione.
Pensavo, dicevo, che davvero non ero mai stata in vita mia ad una manifestazione ( intendo studentesca, di protesta) e che forse dovevo inserirla tra le cose da fare prima di morire, già ce ne è una sfilza. Ma forse è una di quelle che proprio non posso più fare. A cavallo ci sono riandata e mi è sembrato già di recuperare un pezzo di vita smarrita. Una manifestazione studentesca direi di no... non credo mia figlia voglia correre il rischio di incontrarmi, ci incontra sempre tutti, e men che meno vorrà portarmi con lei. però non è detto, in fondo siamo affiatate e briccone. Ma deve essere qualcosa che condivido, magari il prossimo Gay Pride, sono solidale. Non lo sono con le esagerazioni e le esasperazioni, però.
Post scriptum. La pigrona poteva andare alla manifestazione in difesa e della legge sul'aborto e non è andata. Pensa sempre, ma quella volta lì non aveva pensato. Avrebbe anche avuto un senso, tenuto conto della storica partecipazione alla raccolta delle firme in favore.
Ancora un venerdì in cui non mi sento giù ma piena di cose da fare. E che poi non farò perchè finirò a fare l'indispensabile casalingo, dormire e scribacchiare. Nel week end c'è l'eclissi, solo io non so dove andare, anche per volontà mia tutto sommato, basterebbe che proponessi qualcosa al capofamiglia ai soli fini anagrafici (sui certificati del Comune è scritto così non sono io a dirlo) ma il fatto è che non mi interessa proporgli niente.
Cento passi, Modena City Rambler , ITunes di mia figlia. Le devo mettere un po' di De Andrè di nascosto, tanto le piace. Certo che lei ci ha scaricato anche Sampei, Heidi, Mila e Shiro.
Se mi sentirò sola telefonerò a Kebab, me l'ha detto lui, chissà come gli è venuto in mente, non me lo mmaginavo che fosse attento a queste cose. E' il tipico geniale che segue l'onda dei suoi pensieri, o ti inserisci o è difficile farlgi cambiare strada. Tu gli parli di qualcosa, ed alla prima pausa lui ti dice tutt'altro, forse non ti ascoltava neanche, sembrava ascoltasse ma stava elucubrando le cose sue. E' fantastico quando è di fianco a me e mi cedono il passo perchè sono una signora, e lui passa avanti al posto mio, magari anche pestandomi i piedi, ma non è maleducazione, è soprappensiero, è riflesso condizionato , semplicemente si apre spazio davanti a lui e ci avanza, semplicemente questo. Gli si vuole bene così- Tanto deve studiare.
Una signora sono una signora sono una signora. Bisogna che ci pensi, mi suona sempre strano. io non me lo sento addosso, questo signora. Comunque pare che non sia una ragazza. Però la mia collega quando ci deve dire qualcosa ci dice sempre "ragazzi", allora è una bugiarda?
Una delle "cose ridanciane" che girano via mail in questo periodo è una "finta" (almeno spero che sia finta...la firma c'è) lettera Sua in cui enumera i buoni affari degli ultimi anni che gli hanno permesso di passar dal 48° posto di uomo più ricco del modo (classifica Forbes) al 25°: la crisi evidentemente non esiste, è una menzogna dei comunisti e prega gli italiani di rieleggerlo per i prossimi 5 anni, per l'orgoglio di avere un italiano tra i primi 10 uomini più ricchi del mondo.
Poco fa in tv (che non riesco più a guardare) c'era Di Pietro a confronto con Cicchitto. Cicchitto ha detto che almeno il conflitto di interessi di Berlusconi è lì bello limpido e chiaro!!!!!!!, mentre quelli della Sinistra (leggi Unipol, Coop) sono sotterranei e striscianti.Di Pietro non mi dispiace perchè è l'unico comiziante a cui trema la voce per il dispiacere che le cose stiano così.Se abbiamo solo 100 lire (concediamoglielo... è un po' che c'è l'euro) dobbiamo vedere le priorità, mica fare il ponte d Messina quando in Sicilia manca l'acqua potabile... Facciamo leggi per allontanare chi ha già dato, anzi chi ha già preso. A me non dispiace perchè parla col buon senso della casalinga. Che è lo stesso con cui svolgo il mio lavoro da leguleia senza essere laureata. Manovale del diritto, rispondo quando mi chiamano dottoressa, sono "imparata" sul campo.
Che gusto per la violenza e la perversione, immaginare Prodi o Berlusconi parlare in diretta fuori da qualche azienda, dove spira aria di mobilità, magari senza guardie del corpo! Basterebbe si presentassero tra i giovani laureati in legge che cercano lavoro... (Copiato ed incollato da un commento che ho lasciato in altro blog - il tag "sessantottina" è a scopo prevenzione per un amico che ogni tanto mi legge, senza lasciare tracce... che dice che si sente spesso la sessantottina in quello che scrivo, e pensare che non sono mai andata neanche ad una manifestazione!)
Ieri sera corso di scrittura. Ritorno a casa mia figlia sta per addormentarsi, si preoccupa che mi metta al pc. Stupita trovo un mio "commento" tiptop , me lo ha scritto lei. Suo padre non le aveva rivolto la parola tutta la sera - credo di aver decodificato, padre rabbioso per l'acquisto di nuova tastiera in sostituzione di quella che aveva fatto merenda, che lui aveva ripulito per tutta la notte precedente, sembrava che funzionasse ed invece no, una nuova per € 5,50 mentre poteva passare un'altra notte a pulirla di nuovo - così The Princess non è neanche andata a tavola con lui e si è mangiata due panini. dopo.
Vorrei avventatamente festeggiare il mio prossimo compleanno. Non è un compleanno cifra tonda, numero di anni qualunque, ma devo festeggiare che ho di nuovo degli amici. Vorrei farlo a casa e accoglierli e cucinare per loro. A me piacerebbe tanto una casa dove suona il citofono ed uno di loro mi dice passavo di qua. Che gioia sali.
E' un bel film, nella realtà sposata da anni la casa non la sento più mia, mi vengono fuori esigenze diverse, come se un'altra avesse vissuto fino ad ora , una specie di cover, ed ora sto tornando fuori scalzandola poco per volta, torno fuori quello che ero e quello che mi piaceva ed avevo sotterrato per far fronte alle responsabilitàed alle necessità.
Se il matrimonio fosse stato giusto non avrei questa sensazione di aver sotterrato delle cose di me, penso. Penso che avrebbero dovuto convivere con le resposabilità ed i doveri.
Everybody' s changing. La canzone con le gocce. La sensazione di gocce che si lasciano cadere... forse le mie lacrime, ma quelle non fanno rumore. Estate 2004 prato sdraio ore passate al sole la musica della radio chiudevo gli occhi trovavo lui amore impensato amore impossibile sognavo felice infelice non triste. Riaprivo gli occhi al sentire l'ombra, ritrovandomi nel silenzio quotidiano.
Quanto mi hanno cambiato, quegli occhi chiusi al sole. Quante cose sono cambiate. Un passo alla volta